ALIMENTAZIONE
FITNESS
SALUTE
WELLNESS
FOOD

Acqua deionizzata: usi, proprietà ed informazioni utili


Acqua deionizzata: usi, proprietà ed informazioni utiliDi acqua deionizzata si sta parlando in maniera sempre più frequente (e spesso a sproposito) negli ultimi anni probabilmente perché l’inquinamento galoppate e una ritrovata attenzione per le tematiche relative alla nutrizione di qualità stanno portando le persone a informarsi maggiormente in merito ad un gran numero di argomenti; la comparsa poi sul mercato di vari dispositivi che hanno la capacità, o presunta tale, di migliorare la qualità dell’acqua ha favorito la genesi del dibattito in questo senso. In questo post tenteremo quindi di capire cos’è l’acqua deionizzata, a cosa serve, quali sono le sue proprietà e tenteremo di dare molte altre informazioni utili a coloro che volessero approfondire questo argomento

Che cos’è l’acqua deionizzata

Come dice il nome stesso l’acqua deionizzata altro non è che un’acqua priva di ioni (vedremo più avanti nel dettaglio cosa sono gli ioni); deionizzare l’acqua significa quindi sostanzialmente privarla dei sali ionizzati che sono naturalmente presenti in tutte le acque, al fine di ottenere un preparato che, ma anche questo lo vedremo meglio in uno dei prossimi paragrafi, può avere diversi usi. Il processo per ricavare acqua deionizzata si basa sull’utilizzo di resine a scambio ionico che consentono di catturare ed eliminare, teoricamente la totalità, degli ioni presenti nell’acqua. Attenzione, questo tipo di processo non ha nulla a che vedere con la purificazione dell’acqua, infatti le resine usate per ottenere la deionizzazione non vanno ad intaccare la popolazione batterica presente nell’acqua anche se, è giusto rilevarlo, esistono anche resine atte a questo tipo di scopo

Acqua deionizzata: informazioni generali

Fin qui abbiamo capito cosa sia l’acqua deionizzata ma non abbiamo ancora detto niente sugli usi e le applicazioni di questo prodotto, ne sulle sue proprietà; nei prossimi paragrafi entreremo quindi nel dettaglio di quali siano i campi di applicazione dell’acqua deionizzata, ne scopriremo il costo, dove è possibile acquistarla, quali sono le sue proprietà e molto altro ancora.

  1. Usi e applicazioni dell’acqua deionizzata

    Gli usi dell’acqua deionizzata sono diversi ma riguardano prettamente l’uso “industriale” (non troverei altro termine per definirlo); si tratta quindi di un preparato che viene utilizzato in ambiti lavorativi e che non si presta, come vedremo in un altro paragrafo, al consumo umano; detto questo vediamo quali sono i principali campi di utilizzo dell’acqua deionizzata:
    1. Uso farmaceutico: è il motivo per cui abbiamo scritto questo post sull’acqua deionizzata, uno dei suoi usi principali è quello di essere usata come “base” per la produzione di farmaci, di alcune culture cellulari (quindi per la ricerca) e viene spesso usata dai laboratori di analisi
    2. Uso nei restauri: l’acqua deionizzata può essere usata anche nei restauri, ma non per tutti i tipi di restauro, ad esempio questo prodotto risulta deleterio se usato sui metalli (che tende a rovinare), ma può essere usato per ripulire alcune superfici senza alterarne i colori originari
    3. Uso come refrigerante: infine un altro uso piuttosto comune dell’acqua deionizzata è relativo alla refrigerazione dei componenti meccanici (ad esempio per alcuni motori)
  2. Proprietà dell’acqua deionizzata

    La principale proprietà dell’acqua deionizzata è quella di non avere ioni e, conseguentemente, di avere una conducibilità più bassa rispetto l’acqua normale che troviamo in natura; questa sua caratteristica diventa fondamentale proprio per gli usi e le applicazioni che abbiamo visto nel paragrafo precedente
  3. Differenza tra acqua deionizzata, distillata e demineralizzata

    Anche se la differenza tra acqua deionizzata e acqua demineralizzata risulta abbastanza intuitiva (la prima è priva di ioni, la seconda di minerali) non è esattamente così; come accennato, infatti, il processi di deionizzazione si basa sull’eliminazione dei sali ionizzati e, essendo un processo molto simile alla sottrazione dei sali minerali presenti nell’acqua, i due termini (deionizzazione e demineralizzazione) vengono spesso usati come sinonimi. Ovviamente un’acqua deionizzata non necessariamente risulterà priva di minerali, e viceversa, per questo occorre utilizzare i due termini nella maniera più opportuna in base al singolo caso e alle singole esigenze. Per quanto riguarda invece l’acqua distillata, come tutti sanno, è un processo di “bollitura” che consente di privare l’acqua di batteri e residui calcarei. I tre processi insieme (distillazione, demineralizzazione e deionizzazione) producono una sostanza che viene definita “acqua ultra pura” ma attenzione, questo non vuol dire che questa sostanza sia adatta al consumo umano, anzi, è l’esatto contrario (come vedremo in uno dei prossimi paragrafi); l’acqua ultra pura trova infatti le sue applicazioni nell’industria farmaceutica e nella produzione di semiconduttori
  4. Dove acquistare acqua deionizzata

    L’acqua deionizzata non si acquista e questo per un semplice motivo, le strutture che ne fanno uso, infatti, tendono a produrla in proprio; è quindi più opportuno parlare di quanto costino le resine per la produzione di acqua deionizzata. Dato che questo tipo di acqua, come ampliamente ripetuto, non è destinata al consumo umano non ci dilungheremo oltre su questo punto e rimandiamo invece chi fosse interessato a questo sito dove si potrà trovare una grande rassegna di resine atte allo scopo
  5. Quanto costa l’acqua deionizzata

    Per quanto affermato nel paragrafo precedete parlare di costo dell’acqua deionizzata risulta quanto meno inadeguato dal momento che, più correttamente, si dovrebbe parlare di quanto costino le resine deionizzanti; il costo di queste resine parte, orientativamente, da una decina di euro e può arrivare anche a 20/30 euro per confezione

Acqua deionizzata: che cosa sono gli ioni

Gli ioni sono, molto semplicemente, delle molecole cariche elettricamente, per questo motivo, come detto in uno dei paragrafi precedenti, l’acqua deionizzata presenta mediamente una conducibilità più bassa ed è lo stesso motivo per cui trova larga applicazione come refrigerante per motori

Si può bere l’acqua deionizzata

No, l’acqua deionizzata non è atta al consumo umano, ne approfittiamo per rimarcare come si tenda a fare una grande confusione (o meglio speculazione) sul concetto della purezza dell’acqua; il valore nutritivo dell’acqua dipende direttamente da tutto quel patrimonio di microrganismi e sali minerali che sono naturalmente presenti nell’acqua. Bere acqua privata di tutti questi elementi non solo non è salutare ma è addirittura deleterio per la salute umana, quindi evitate di farvi raggirare dai venditori di fumo, bevete l’acqua così com’è e, meglio ancora, bevete acqua di rubinetto; l'acqua italiana, infatti (tranne che per poche eccezioni di alcune città) è tra le migliori al mondo. Per evitare il fastidioso sapore del cloro dell’acqua di rubinetto vi basterà metterla in una brocca e lasciarla riposare (senza coperchio) per qualche ora, il cloro è infatti un elemento altamente volatile e tende ad evaporare in poco tempo appena entra a contatto con l’aria

Hai trovato utile questo post sull'acqua deionizzata?
Condividilo sui social network
Unadieta.It © 2016 Tutti i diritti riservati | PIva 02992130738 | REA TA184606