Uso delle gemme in medicina: cos’è e a cosa serve la gemmoterapia


Uso delle gemme in medicina: cos’è e a cosa serve la gemmoterapiaLa gemmoterapia non è altro che una delle tante forme di medicina alternativa che di recente stanno animando un dibattito pubblico molto vivace nella società; come sempre accade in questi casi, quindi, l’opinione pubblica risulta spaccata in due tra chi, non senza un certo estremismo, vede nella gemmoterapia una nuova frontiera della medicina e chi invece la considera poco più (o poco meno, a seconda dei punti di vista) dell’ennesima trovata new age per spillare soldi alle persone. Nel corso di questo post, quindi, tenteremo di capire non solo che cos’è la gemmoterapia, su quali concetti si fonda, a cosa serve e, ovviamente, se funziona oppure no, ma daremo ancora molte altre informazioni utili a chi volesse capire meglio che cosa sia la gemmoterapia

Che cos’è la gemmoterapia

La gemmoterapia può essere sostanzialmente considerata un ramo della fitoterapia; la differenza fra questi due approcci è che mentre la fitoterapia utilizza rimedi vegetali per curare alcuni disturbi la gemmoterapia si propone di fare altrettanto ma sfruttando le sole proprietà delle gemme della pianta (il germoglio quindi, da cui si sviluppano fiori, foglie e nuovi rami). Il concetto su cui si fonda la gemmoterapia, quindi, è che le sostanze ad alto potenziale nutritivo contenute nelle gemme (che servono a sostenere la crescita della pianta) possano essere utilizzate anche per curare l’essere umano; con questa idea è nata la gemmoterapia, intorno agli anni ’50 dalle convinzioni del professor Georges Netien (botanico francese dell’università di Lione) e tale è rimasta fondamentalmente fino al giorno d’oggi. In realtà esiste anche una diatriba su chi sia l’ideatore della gemmoterapia, alcune fonti riportano infatti il nome del dottor Pol Henry, di origini belga, altre invece riportano come il padre della gemmoterapia il nome del professore francese originario di Lione.

Gemmoterapia: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a dire che la gemmoterapia si pone come obiettivo quello di curare determinati disturbi attraverso l’uso delle gemme; a differenza di altre forme di medicina alternativa, quindi, potrebbe sembrare che non ci siano grandi difficoltà nel riconoscere un fondamento scientifico alla gemmoterapia ma, come vedremo nei prossimi paragrafi, le cose non stanno esattamente così. Prima di qualunque altra cosa, però, iniziamo a definire quali disturbi si propone di curare la gemmoterapia

  1. A cosa serve la gemmoterapia

    La gemmoterapia trova numerose applicazioni, un po’ come avviene anche per la fitoterapia, sono numerosi i disturbi che si possono (o si potrebbero, per meglio dire) trattare con questo tipo di approccio. La gemmoterapia viene quindi impiegata tanto nel trattamento degli stati infiammatori quanto per contrastare alcune piccole infezioni (come ad esempio nel caso di certe tonsilliti); ancora altre applicazioni sono il trattamento delle sindromi dolorose croniche e alcuni stati  di malessere psicologico come ad esempio l’ansia. Precisiamo che non stiamo dicendo che è possibile curare tutti questi disturbi ricorrendo alla gemmoterapia ma solo che le persone che ne supportano l’utilizzo ritengono possa essere impiegata in tutte queste circostanze. Non deve stupire in ogni caso dal momento che, come tutti sappiamo, anche la fitoterapia si pone obiettivi sostanzialmente identici.
  2. La gemmoterapia per dimagrire e contrastare la cellulite

    Nel paragrafo precedente abbiamo omesso di dire che una delle principali applicazioni della gemmoterapia è quella di sfruttare le capacità drenanti dei gemmoderivati (i prodotti ricavati dalle gemme); questo vuol dire che tra le maggiori applicazioni della gemmoterapia (ma guarda un po’) abbiamo proprio tutto il settore che riguarda il dimagrimento e il contrasto della cellulite. E ancora una volta, quindi, si riproporrà l’eterna diatriba tra tutti coloro che giurano di aver provato la gemmoterapia per dimagrire o per eliminare o comunque ridurre la cellulite trovandone, a loro dire, enormi vantaggi e tutti coloro che, pubblicazioni scientifiche alla mano, sosterranno invece che non esiste alcuna prova in merito all’efficacia della gemmoterapia
  3. Gemmoterapia : gemme, piante e prodotti

    Per quanto riguarda le piante utilizzate per produrre i gemmoderivati ve ne sono diverse, potenzialmente potrebbero essere utilizzate tutte le piante (ovviamente con diverse finalità), ma noi in questo paragrafo citeremo solo quelle a cui si ricorre maggiormente. Partiamo quindi dalla betulla, le cui gemme vengono impiegate per produrre un tonico che viene consigliato con diverse finalità (che vanno dal contrasto della ritenzione idrica alla riduzione del colesterolo); un’altra pianta molto usata in gemmoterapia è il fico, le cui gemme vengono principalmente impiegate per trattare alcuni piccoli disturbi intestinali (dal meteorismo al colon irritabile, passando per la gastrite fino ad arrivare alle ulcere gastriche), mentre dalle gemme del ribes nero si ricava un prodotto utile per contrastare quasi tutte le maggiori forme allergiche (inclusi il comune raffreddore da fieno e l’asma allergica). In ogni caso sono tantissime le piante che vengono impiegate nella gemmoterapia e tantissimi gli impieghi e i piccoli rimedi che se ne possono ricavare contro tantissimi piccoli disturbi molto comuni. Sarebbe ovviamente proibitivo riepilogare tutte le varie piante, l’uso che si fa delle rispettive gemme, in un unico post; non perdiamo quindi altro tempo e passiamo senza esitazioni al prossimo paragrafo dove proveremo a elencare quali siano i principali benefici della gemmoterapia
  4. Quali sono i principali benefici della gemmoterapia

    E’ difficile definire quali siano i benefici della gemmoterapia proprio perché, come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, dipende sostanzialmente dal tipo di gemmoderivato; le gemme di alcune piante, quindi, presentano determinate proprietà che le gemme di altre piante non hanno o comunque non hanno nella stessa misura.
  5. Rischi e controindicazioni della gemmoterapia

    I rischi della gemmoterapia sono principalmente correlati al fai da te o all’assunzione di rimedi gemmoderivati senza la supervisione del medico; quello che dobbiamo sempre considerare infatti è che l’aggettivo “naturale” che spesso accompagna determinati prodotti non rappresenta alcuna certezza di sicurezza (non è che siccome è naturale non possa arrecare danno). Un altro rischio che non dovrebbe essere mai trascurato se valutiamo l’assunzione di gemmoderivati è la possibilità di reazioni allergiche ad uno o più principi attivi contenuti in questi prodotti; in linea di massima, e in ogni caso, possiamo dire che i rischi, le controindicazioni e le attenzioni che si devono avere ricorrendo a prodotti germoderivati è coincidono sostanzialmente a quelle relative ai normali farmaci fitoterapici.

Ma la gemmoterapia funziona oppure no

Dire se la gemmoterapia funzioni oppure no è sinceramente completamente inutile e, lo ribadiamo (come già fatto in numerosi altri post riguardo a forme di medicina alternativa) dimostra l’ottusità con cui l’opinione pubblica continua ad approcciare l’argomento. Iniziamo quindi subito col dire che lo studio delle varie sostanze contenute nelle gemme conserva comunque un valore medico e scientifico dal momento che da questo genere di studi sono nati e con ogni certezza continueranno a nascere anche in futuro farmaci che troveranno applicazione nell’ambito della medicina ufficiale; questo non significa che il gemmoderivato che hai acquistato su internet funzionerà effettivamente e ti permetterà di curare la tua (per fare un esempio) tonsillite, come detto non esistono studi che dimostrino l’efficacia (o l’inefficacia) della gemmoterapia, ma se pure un domani venisse fuori che i gemmoderivati sono una cialtronata (sulla scia di quanto accaduto con l’omeopatia) questo non vorrebbe certamente dire che lo studio delle proprietà delle gemme vegetali lo sia altrettanto. Rimane poi, in chiusura, il solito discorso, dal momento in cui qualcuno dovesse provare un gemmoderivato per trattare un piccolo problema d’ansia e ne traesse beneficio, è davvero così importante (per la persona col problema d’ansia, non per il mondo accademico-scientifico) che qualcuno si prenda la briga di chiarirgli se quel beneficio sia figlio di una sua suggestione o di un’efficacia clinicamente dimostrabile del gemmoderivato assunto? Secondo noi non avrebbe nessuna importanza (per il paziente, lo ribadiamo, non per il mondo scientifico che giustamente fa bene a discutere della questione); ma forse, come qualcuno ha avuto modo di spiegarci, un significato ce l’ha, ma è puramente e meramente economico (un discorso che quindi non ci riguarda e che non approfondiremo oltre)

Gemmoterapia: letture consigliate

I libri che trattano l’argomento gemmoterapia sono numerosi; sicuramente una delle letture che non si possono mancare di citare per una maggior comprensione dell’argomento è il testo scritto da Pol Henry (che come abbiamo detto è da molti indicato come il vero padre della Gemmoterapia) dal titolo “Gemmoterapia: terapia con gli estratti vegetali embrionali”. Sono però disponibili numerosi libri sull’argomento, chi volesse approfondire potrà dare un’occhiata su google shopping

Gemmoterapia: conclusioni

La gemmoterapia è una tecnica che nasce intorno alla metà degli anni ’50 e la cui paternità è contesa tra un professore francese ed uno belga (o quantomeno noi dalle nostre ricerche non siamo riusciti a dedurre chi dei due sia il vero padre di questa tecnica); il concetto su cui si fonda la gemmoterapia è che le gemme (cioè i germogli) delle piante possano essere impiegati per curare l’essere umano sfruttando le proprietà di quelle sostanze estremamente nutritive contenute nelle gemme e che in natura servono a consentire la crescita (di fiori, rami e foglie) della pianta. L’efficacia della gemmoterapia non è scientificamente provata e ad oggi non esistono studi attendibili che ne certifichino la bontà; tuttavia, essendo la gemmoterapia una parente stretta della fitoterapia, sappiamo bene come le sostanze contenute nelle piante possano effettivamente essere impiegate a servizio della salute umana e se questo è vero per le piante in generale allora probabilmente sarà vero anche per le gemme

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