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Obesità: ecco tutto quello che devi sapere


obesità

L'obesità è un disturbo alimentare in cui l'accumulo del grasso corporeo in eccesso arriva a preconfigurare un effetto negativo sulla salute ed a presupporre una riduzione dell'aspettativa di vita e un aumento dei rischi connessi allo svilupparsi di determinate patologie.
All'obesità si può arrivare per diverse vie, questa condizione può consolidarsi a partire da uno stile di vita particolarmente sedentario, in combinazione con un eccessivo apporto calorico, ma anche per cattive abitudini alimentari, veri e propri disturbi, tra cui la stessa predisposizione genetica, disfunzioni del metabolismo e del sistema endocrinologo addirittura per causa dell'assunzione di alcune particolari tipologie di farmaci;

un ruolo importante nell'insorgenza dell'obesità può essere ricoperto dal contesto socio/economico in cui una persona vive o da un disagio psichico, ecco spiegato perchè l'approccio psicologico alla malattia sta acquisendo negli anni una sempre maggiore importanza nello sviluppo di terapie alternative per la cura di questo disturbo alimentare.
Frequentemente inoltre le persone affette da obesità tendono a sviluppare altre patologie come vari tipi di disfunzioni cardiocircolatorie, diabete mellito di tipo due patologie del sistema osteo-articolare, ictus, sindrome da apnea notturna e alcuni tipi di tumore.
L'eccesso di peso, oltre un certo limite, cessa quindi di essere un problema di forma ma diviene una vera e propria patologia cronica, patologia che per altro viene definita dalla comunità internazionale come una vera e propria emergenza sanitaria, un'epidemia per intenderci, in grado di causare circa 300.000 decessi l'anno soltanto negli stati uniti.
Esiste un parametro, fra i vari disponibili, particolarmente semplice e pertanto molto utilizzato per definire il livello di obesità;
tale parametro è detto Indice di Massa Corporea (IMC o BMI) e viene ricavato dal rapporto tra il peso in chilogrammi e l'altezza in centimetri del soggetto.

Il dato espresso dall'IMC, per quanto affidabile specie per analisi su campioni importanti di popolazione, resta un parametro limitante per la valutazione delle condizioni del singolo paziente, inoltre, specie per soggetti particolarmente bassi (meno di 150 cm) o particolarmente alti (oltre i 2 mt di statura) l'IMC può presentare valori non indicativi della reale condizione del paziente;

bisogna inoltre ricordare che il peso di una persona è il risultato di vari fattori di cui la parte grassa rappresenta solo una parte, quindi, per persone particolarmente muscolose ad esempio, potremmo ottenere un IMC elevato senza che per questo il soggetto si possa considerare grasso o tantomeno obeso.

Tipicamente distinguiamo due tipologie di obesità:

  1. obesità androide: più diffusa nella popolazione di sesso maschile, si caratterizza per l'accumulo di tessuto adiposo con netta prevalenza nella zona addominale, toracica, dorsale e cervicale; è questo il tipo di obesità più pericoloso proprio perchè frequentemente associata a diabete di tipo II, dislipidemia, patologie cardiovascolari, iperuricemia e disfunzioni metaboliche
  2. obesità ginoide: più diffusa nella popolazione di sesso femminile, vede concentrarsi la massa adiposa nelle regioni glutee ed in quelle femorali, oltre che nelle fasce addominali basse, con concentrazione del grasso nel compartimento sottocutaneo, con elevato rapporto tra grasso superficiale e profondo.

La terapia prevista per combattere l'obesità non può prescindere dall'attività sportiva, per redistribuire il grasso corporeo e favorirne la perdita mirata in certe zone del corpo, specie in sede intra-addominale;
in base alle esigenze del singolo paziente, non necessariamente la perdita della massa grassa deve coincidere con una diminuzione del peso, specie se la terapia non è accompagnata da una dieta ipocalorica, ma si basa solo su un'abbondante attività fisica, il peso perso per la perdita della massa grassa sarà facilmente compensato dall'aumento proporzionale della massa muscolare soprattutto per quanto riguarda le forme di obesità ginoide, in quanto questo tipo di obesità, per la propria conformazione, oppone maggiore resistenza agli effetti delle più comuni diete e richiede per tanto il ricorso a un'attività sportiva maggiormente impegnativa.

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