ALIMENTAZIONE
FITNESS
SALUTE
WELLNESS
FOOD

Nutrigenetica e dieta genetica: a Brescia ne abbiamo parlato col Dr. Traversa


Nutrigenetica e dietagenetica: a BresciaDi dieta genetica, o più tecnicamente nutrigenetica, ne sentiamo parlare sempre più spesso, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un proliferare di articoli e interi siti web che parlano della possibilità di dimagrire attraverso una dieta genetica o comunque applicando i concetti propri della nutrigenetica. Dato che l’argomento non è proprio semplicissimo da affrontare per aiutarci a capire meglio che cos’è la nutrigenetica e come funziona una dieta genetica abbiamo deciso di farci aiutare dal Dr. Traversa uno dei maggiori esperti di dieta genetica a Brescia e in Lombardia.

Ciao Michele, per prima cosa vuoi presentarti ai nostri lettori?

Buongiorno sono il Dr. Traversa Michele ho conseguito il titolo di laurea magistrale in Scienze Biologiche V.O. presso l’Università di Scienze MM.FF.NN. di Bari e il Dottorato di Ricerca in Genetica Molecolare Applicata alle Scienze Mediche presso l’Universita degli studi di Brescia. Ho effetuato un corso di formazione in Nutrizione Clinica presso l’accademia internazionale in nutrizione clinica (AINUC) a Roma e al momento sono assegnista di ricerca nel dipartimento di Medicina molecolare e traslazionale dell’università di Brescia oltre a svolgere la libera professione come Biologo Nutrizionista (Iscrizione al’Albo Sez. A con N° A_72999). Nella mia cariera accademica mi sono occupato dei meccanismi patogenetici alla base di malattie mentali come la schizofrenia o la depressione maggiore dove la componente nutrizionale gioca un ruolo molto importante. In questi ultimi anni insieme al gruppo di ricerca con cui ora collaboro mi sto occupando di Nutrigenetica nelle connetivopatie ed inparticolare nella sindrome di Ehlers Danlos.

Ci spieghi nella maniera più semplicemente possibile cosa è la nutrigenetica?

Negli ultimi anni si sta sempre più riscontramdo un crescente interesse nei confronti dell'interazione tra individuo e i "fattori nutrizionali e ambientali" quale base di partenza per comprendere la causa di numerose problematiche e patologie. La Nutrigenetica ha come obiettivo conoscere meglio l’effetto dei geni sull’alimentazione. Ognuno di noi è unico e ciò è dovuto ai nostri geni. Le differenze da individuo a individuo si manifestano sia esteriormente nel nostro aspetto fisico, come il colore dei capelli e degli occhi, sia internamente, ad esempio nella diversa capacità di metabolizzare i nutrienti o eliminare le tossine, in un fabbisogno giornaliero diverso di vitamine, minerali ed altri nutrienti. Analizzando il Dna è possibile “predire” quale sia il regime alimentare più adatto al proprio organismo. Una dieta genetica può fornirci un ausilio prezioso per il controllo del peso, nel senso di definire una dieta specifica e di assicurare la giusta quantità di nutrienti specifica per ogni individuo, ciò è particolarmente importante nelle diete dimagranti in cui è essenziale che gli alimenti contengano ogni giorno la giusta quantità e qualità dei macro e micronutrienti.

Quanti sono i nutrizionisti a Brescia che si occupano di dieta genetica?

La valutazione dello stato nutrizionale per l’elaborazione di programmi dietetici che tengano conto della costituzione genetica della persona, richiede competenze nutizionali, capacità di comprendere i referti generati dai pannelli nutrigenetici e ovviamente l’ausilio di laboratori certificati con apparecchiature moderne. Quindi a Brescia vi sono pochi centri dove viene attuata questa metodica e ancor meno professionisti in grado di utilizzare al meglio i dati per creare un piano nutrizionale personalizzato.

E in Italia, la nutrigenetica che diffusione ha?

In quasti ultimi anni si sta assistendo ad una vera e propia rivoluzione in questo campo. Ormai ci sono centinaia di articoli scentifici che confermano lo stretto rapporto tra genetica e alimentazione e questo unito alla riduzione dei costi per le indagini genetiche sta facendo aumentare la diffusione delle metodiche dietetiche basate sui pannelli nutrigenetici

Qualunque nutrizionista è in grado di prescrivere una dieta genetica?

No come ho già detto bisogna avere più competenze sia di nutrizione che di genetica, infatti è stato coniato un termine ad hoc per il nutrizionista che fa piani alimentari utilizzando la metodica nutrigenetica il “NUTRIGENETISTA”

Quando parliamo di nutrigenetica di cosa stiamo parlando?

Il termine Nutrigenetica significa interazine tra nutrizione e genetica e i campi di applicazione sono tantissimi. Un esempio riguarda l’obesità, un problema complesso che risulta da un’interazione tra lo stile di vita (alimentazione scorretta, vita sedentaria e ambiente) e fattori genetici. La rivelazione di una base genetica dell’obesità umana deriva dall’identificazione di geni che controllano la massa corporea, la deposizione di grasso ed il metabolismo di grassi e zuccheri. Questi geni, se non funzionano in modo ottimale a causa di possibili differenze genetiche, possono contribuire a sviluppare sovrappeso o anche obesità, stati che possono condurre ad altri problemi di salute (malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete, etc.). Un’appropriata conoscenza delle variazioni genetiche presenti nei nostri geni permette di aiutare i professionisti della nutrizione nell’elaborazione di regimi dietetici personalizzati e più efficaci.

La dieta genetica è una soluzione adatta a tutti?

Ci tengo a precisare che la nutrigenetica è un arma in più nelle mani del nutrizionista. Le variazioni genetiche ci aiutano a comprendere perché alcune persone tendono a smaltire meglio i grassi rispetto ai carboidrati o tendono ad accumulare più facilmente peso se l’apporto calorico è sbilanciato a favore dei carboidrati. Gli indicatori spiegano anche perché le persone con specifiche impronte genetiche riescono a ridurre l’eccesso di grasso con maggiore facilità se praticano attività fisica. Ad esempio, in soggetti con variazioni note nel gene FTO, l’esercizio fisico per un’ora al giorno (camminate, bicicletta, etc.) ha un grande effetto sulla perdita di peso, annullando un maggior rischio genetico di accumulare grassi. Alcune persone, quindi, hanno più problemi a perdere peso rispetto ad altre a causa della particolare costituzione genetica. Questo dato nelle mani di un profesionista lo aiuta quindi a creare un piano nutrizionale personalizzato ed è quindi adatto a tutti.

Che garanzie offre la nutrigenetica in termini di dimagrimento?

E’ estremamente importante che la dieta si adatti allo stile di vita che la persona conduce in quanto questo è uno dei principali fattori di successo del piano alimentare che viene proposto. Una dieta ipocalorica, piena di limitazioni, sarà sicuramente dimagrante ma di difficile attuazione con sicuro recupero del peso nel tempo: quindi sostanzialmente una dieta inutile. Essendo la dieta genetica altamente personalizzata e su misura per ogni paziente, le percentuali di successo aumentano considerevolmente rispetto ad un approcci classico.

Come viene sviluppata una dieta genetica?

Oltre al colloquio con il paziente, all’analisi della composizione corporea, al calcolo del metabolismo basale e alla valutazione del suo stato di salute complessivo, viene effetuato un prelievo di saliva che verrà spedito ad un laboratorio d’analisi specializzato e sul quale verranno effetuati specifici testi genetici. Vi sono al momento differenti tipi di pannelli nutrigenetici che asseconda del paziente in esame possono essere utilizzati dal professionista. Come i pannelli nutrigenetici per Obesità o per lo Sport, ecc…

Quando e come è nato il concetto di nutrigenetica?

Il concetto di nutrigenetica è nato circa una decina di anni fa. Quando si è concluso il progetto di sequenziamento del genoma umano nel 2003, i dati privenienti da tale progetto hanno portato ad una comprensione sempre maggiore del genoma umano che si è tradotto nello sviluppo di nuovi approcci e discipline per la prevenzione e il trattamento delle malattie. Sono nate cosi le scienze “omiche” che si propongono di comprendere e analizzare, per ogni individuo, l’espressione genica (trascrittomica), l’alterata sintesi o bioattivazione delle proteine (proteomica) e le conseguenze che possono riscontrarsi a livello dei composti a basso peso molecolare nelle cellule (metabolomica). L’applicazione nell’alimentazione dei concetti relativi alle scienze “omiche” ha portato a coniare il termine nutrigenomica.

Ma la dieta genetica costa più o meno di una consulenza nutrizionale classica?

Ovviamente alla valutazione nutrizionale classica bisogna aggiungere il costo delle analisi di laboratorio. Ma attualmente i costi, visto l’interesse crescente, sono dieventati alla portata di tutti.

Quali legami ci sono, se ci sono, fra nutrigenetica e sport?

Certo esistono pannelli nutrigenetici dedicati. Molti fattori tra cui la prestanza fisica, fattori biochimici, biomeccanici, psicologici e ambientali giocano un ruolo nel determinare capacità atletiche di un individuo. Vi è, tuttavia, un numero crescente di prove che suggeriscono che l'abilità atletica è in parte determinata dal corredo genetico di un individuo. In effetti, patrimonio genetico di un individuo determina la loro struttura fisica, le caratteristiche fisiologiche, biochimiche e biomeccaniche. I geni infatti controllano vari processi biologici come la formazione ossea, la muscolatura, l’energia muscolare, il metabolismo (importante ad es. nel rimuovere l'acido lattico), l’eritropoiesi, l’angiogenesi, la vasodilatazione, tutti essenziali nello sport. Le prestazioni atletiche variano a seconda delle diverse sequenze del DNA, infatti alcuni geni possono conferire dei vantaggi che possono essere sfruttati per ottimizzare la prestazione atletica e poter valutare la migliore idoneità alla resistenza e forze e allo sport di velocità, la vulnerabilità agli infortuni da sport e l’individualizzazione dei requisiti nutrizionali. La conoscenza genetica della idoneità allo sport di resistenza o di forza o di velocità può portare alla migliore selezione dell’attività atletica. La conoscenza dei vantaggi genetici porta ad un programma personalizzato di formazione, piano nutrizionale e di integrazione nutrizionale per il raggiungimento delle prestazioni ottimali, con minimo spreco di tempo e di energia e la prevenzione dei rischi per la salute (ipertensione, malattie cardiovascolari, infiammazioni e lesioni muscolo-scheletriche) relative all'esercizio. La conoscenza della situazione genetica personale è quindi uno strumento che permette la formulazione di programmi individualizzati e personalizzati di formazione e nutrizione per ottimizzare la salute e le prestazioni dell'atleta.

Conosci realtà che nell’ambito dello sport impiegano la nutrigenetica?

Io personalmente collaboro con l’AINUC ed in particolare con il laboratorio de Sanctis di Roma a cui mi rivolgo per effetuare materialmente pannelli nutirigenetici e i risultati vengono da me utilizzati per creare piani alimenari personalizzati. Con questo laboratorio collaborano anche squadre di calcio di serie A e B.

Che differenza c’è fra una dieta genetica ed una dieta classica?

Non esiste una distinzione tra dieta gentica e dieta classica. La nutrigenetica deve essere vista come un dato in più nelle mani del nutrizionista. Va da se che il fatto di avere varianti legate al metabolismo dei carboidrati che predispongano a ingrassare con un’alimentazione spostata verso questo macronutriente non sono l’unica causa di sovrappeso in quell’individuo. Un esempio, può essere costituito da una persona dalla pelle chiara (genetica) che si scotterà al sole (ambiente) solo se si esporrà senza la necessaria cautela. Lo stesso avviene per l’espressione di molti geni. La componete ambientale che ci influenza maggiormente e sul quale possiamo, per fortuna, esercitare il maggior controllo, è ciò che introduciamo nel nostro organismo con l’alimentazione, il “CIBO”. Conoscendo meglio l’effetto che i nutrienti hanno sulla nostra particolare costituzione genetica, possiamo esercitare un controllo più efficace sulla qualità e sulle nostre aspettative di vita. Molta letteratura scientifica oggi è a supporto della validità di questa scienza, in particolare possiamo citare uno studio del prestigioso “Nutrition Journal” del 2007. In questo studio sono stati presi in esame 93 pazienti di una clinica di Atene, persone che avevano cercato ripetutamente di perdere peso senza riuscirci: 43 di essi furono seguiti per diversi mesi da nutrizionisti che prescrivevano diete con il metodo classico, mentre ai rimanenti 50 furono prescritte indicazioni in base alle loro analisi genetiche. I geni presi in esame dal test in questione erano relativi ad enzimi del metabolismo per i quali erano note associazioni tra specifiche mutazioni geniche e alcuni stili alimentari, e le informazioni ottenute dal test hanno permesso di elaborare diete personalizzate che diedero ottimi risultati.

Per quale motivo una persona con problemi di peso dovrebbe optare per la nutrigenetica?

E’ noto come anche le diete più famose agiscano solo per alcune persone, o come alcuni individui soffrano di ipertensione nonostante seguano diete iposodiche mentre altri presentino livelli di colesterolo altissimi pur mangiando cibi a basso contenuto di grassi. La chiave è nella variabilità genetica individuale; non esiste un’ alimentazione sana in assoluto ma un alimento più giusto e adatto per ognuno di noi, finora questi erano concetti empirici, oggi le recenti scoperte inerenti il genoma umano ci forniscono gli strumenti e le basi per comprendere i meccanismi molecolari e sostituire alle diete standardizzate un’alimentazione personalizzata tarata sul corredo genetico di ciascuno e coadiuvata da integratori scelti su misura proprio come un abito da sarto; non solo quindi per perdere peso ma per prevenire patologie e vivere più a lungo e meglio.

Hai trovato interessante questo post sulla nutrigenetica?
Condividilo sui social network!

Unadieta.It © 2016 Tutti i diritti riservati | PIva 02992130738 | REA TA184606