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Dieta Kousmine: un metodo controverso


Dieta Kousmine: un metodo per tenersi in salute

La dieta Kousmine è un regime nutrizionale piuttosto controverso, come vedremo nel corso di questo post, e anche se questa dieta non è certamente fra le più note in questo particolare momento storico è abbastanza scontato che a breve torni alla ribalta delle cronache proprio per alcune presunte prerogative che caratterizzano la dieta Kousmine sin dalla sua nascita.
Questa dieta è stata ideata nel corso della prima metà del novecento dalla dottoressa Catherine Kousmine (nata a Hvalynsky il 17.09.1904 e morta il 24.08.1992) un medico svizzero di origine russa.

Il metodo Kousmine, una dieta per mantenersi sani

La dieta Kousmine, come abbiamo detto, risulta essere un metodo controverso perchè si pone come obiettivo quello di prevenire e contrastare malattie come il cancro, le malattie degenerative e quelle autoimmuni, proprio attraverso l'alimentazione; prima di addentrarci nel vivo di questo post, di capire quali sono gli elementi fondanti della dieta Kousmine e le critiche ad oggi mosse dalla comunità scientifica al suo metodo è importante rilevare subito che, indipendentemente o meno dalla validità della dieta elaborata dalla dottoressa Kousmine, molte delle cose che oggi conosciamo sul ruolo dell'alimentazione come fattore cruciale nello sviluppo di determinate patologie e nel mantenimento di un buono stato di salute le dobbiamo essenzialmente al suo lavoro di ricercatrice.
Prima di addentrarci oltre quindi nella conoscenza della dieta Kousmine ci sembra quanto meno doveroso fermarci un attimo a conoscere la vita di questa ricercatrice russa così poco conosciuta ai più ma il cui lavoro continua a tutt'oggi ad avere una rilevanza fondamentale nella nostra vita.

La dieta Kousmine: storia di un metodo alimentare controverso

La dottoressa Catherine Kousmine nasce in Russia in una piccola città affacciata sul Volga nel 1904 ed appena quattordicenne si trasferisce in Svizzera dopo lo scoppio dei disordini civili in Russia presso la casa che il padre, un piccolo industriale, aveva previdentemente comprato molti anni prima come seconda casa per le vacanze.
Questo cambiamento radicale (di lingua, abitudini e società) la segnerà in maniera estremamente positiva contribuendo in maniera forse decisiva alla crescita di una futura ricercatrice il cui lavoro si rivelerà presto assolutamente brillante.
Si diploma a Losanna medico nel 1928 e sempre a Losanna termina il suo praticantanto in una delle cliniche più prestigiose dell'Europa di quel tempo;
dopo uno stage di 6 anni (durante il quale accetta di lavorare percependo la metà dello stipendio di un uomo pur svolgendo le stesse mansioni) si diploma finalmente in pediatria.
Tuttavia, essendo il titolo appena conseguito non ancora riconosciuto, decide di dedicarsi alla ricerca non senza prima aver maturato una certa sensibilità sul problema del cancro inseguito alla perdita di due giovanissimi pazienti.
Resasi conto, probabilmente fra le prime al mondo, della sempre maggiore incidenza che il cancro rischiava di avere negli anni successivi decide quindi di dedicarsi alla ricerca oncologica tentando di comprendere i meccanismi che sottostanno all'insorgenza del cancro.
E' a questo punto che, seguendo alcuni esperimenti, intuisce che l'alimentazione gioca un ruolo cruciale sia nell'insorgenza ma anche nei processi di riduzione e guarigione del cancro;
detto ciò il ruolo che il metodo della dieta ideata da Catherine Kousmine ha nel prevenire e contrastare alcune patologie, insieme con le critiche che più comunemente le sono state poste, le vedremo meglio più avanti, nel corso di questo post.
Ciò che ci interessava porre in rilievo, in questo paragrafo, è la figura di una ricercatrice assolutamente credibile, che già nella prima metà del secolo scorso aveva saputo identificare, giusto per fare un esempio, il ruolo di "protezione" che gli acidi grassi polinsaturi (i famosi omega3 ad esempio) hanno sul nostro organismo.

  1. La dieta Kousmine: il metodo

    La cosa che mi ha colpito di più, ripercorrendo il lavoro della dottoressa Kousmine, è stato come nella sua dieta siano presenti elementi che ricorrono in tanti altri modelli dietetici di cui abbiamo già avuto modo di parlare qui su unadieta.it e che hanno tutti in comune la prerogativa, o presunta tale, di essere diete valide a contrastare i tumori.
    La contrapposizione fra il concetto di cibo "vivo" e "morto", l'importanza delle fibre e dei vegetali nell'alimentazione umana, l'equilibrio e la varietà di assunzione di tutta la gamma di nutrienti attraverso la dieta, sono tutti principi che possiamo riscontrare grosso modo in tutte le diete che hanno lo scopo, o la presunzione secondo i diversi punti di vista, di sconfiggere il cancro;
    sono gli stessi concetti, in ogni caso, che troviamo riepilogati anche nelle linee guida per una sana alimentazione pubblicate sui siti dell'airc, del ministero della salute e di tante altre istituzioni sulla cui credibilità non è nemmeno il caso di stare qui a discutere.
    Risulta evidente quindi come se questi concetti, che sottostanno alla dieta Kousmine come ad altri regimi dietetici, sono ritenuti comunque validi, quanto meno in termini di prevenzione, vuol dire allora che l'alimentazione incide realmente nelle dinamiche che portano alla formazione e alla crescita dei tumori e che non si tratta, come qualcuno continua ancora oggi ad alludere, di una moda new age o comunque di idee prive di qualsivoglia fondamento
  2. Basi della dieta Kousmine

    Il concetto di base intorno cui si articola la dieta Kousmine è quello di prevedere un'alimentazione capace di contrastare l'acidosi dell'organismo; per fare ciò il metodo Kousmine prevede un consumo elevato di frutta e verdura, elimina completamente il consumo di zuccheri e cereali raffinati insieme con quello di tutti gli alimenti così detti "morti" (ciò che oggi chiamiamo junk food, cibo spazzatura, quel cibo cioè con un bassissimo valore nutrizionale);
    altra caratteristica fondamentale della dieta Kousmine è la scelta di optare per un'alimentazione caratterizzata da un medio-alto apporto vitaminico, oltre che la pratica relativa all'igiene intestinale.
    Visto che non a tutti può essere dato di saperlo precisiamo che l'igiene intestinale rappresenta la pulizia del colon, eseguita attraverso clisteri, e del cavo orale, eseguita attraverso la tecnica dell'oil-pulling (tecnica mutuata a sua volta dalla medicina ayurvedica).
    Non deve stupire, infine, di riscontrare nella dieta Kousmine una serie di "precetti" che riguardano le abitudini e gli stili di vita;
    chi segue il metodo Kousmine deve infatti eliminare i fattori di rischio (come ad esempio il fumo e la sedentarietà), ridurre in maniera netta il consumo di alcool (è consentito solo un bicchiere di vino al giorno), evitare il consumo di carni (in particolare di quelle rosse, che sono vietate), ridurre il consumo di latte e latticini, eliminare i cibi industriali dalla propria alimentazione.
    Come è facile riscontrare la dieta Kousmine è sostanzialmente un compendio di sani e corretti stili alimentari con la sola differenza, rispetto alle linee guida tipiche di una sana alimentazione, che chi segue il metodo Kousmine deve avere cura di praticare regolarmente le tecniche di igiene intestinale e ricorrere ai supplementi vitaminici così come prescritto dalla dieta ideata dalla dottoressa Kousmine.
  3. Dieta Kousmine: critiche e controindicazioni

    Per quanto riguarda le controindicazioni alla dieta Kousmine possiamo dire subito che, in linea di massima, non ne esistono, in quanto si tratta di un regime alimentare assolutamente equilibrato, capace di garantire la salute della persona, il mantenimento del peso forma e la perdita del peso in eccesso;
    l'unica controindicazione che possiamo dare riguarda solo i supplementi vitaminici che sono tipici del metodo Kousmine e che in particolari condizioni potrebbero rivelarsi problematici, è quindi sempre opportuno consultare il proprio medico prima di iniziare a seguire questo tipo di dieta.
    Per quanto riguarda le critiche, a conferma di quanto fin qui detto, queste non riguardano la qualità della dieta Kousmine in se, quanto invece si concentrano sulla sua presunta efficacia nel trattamento dei malati oncologici.
    Il problema principale riguarda l'elasticità del metodo Kousmine secondo cui è necessario monitorare accuratamente l'andamento della malattia per modificare lo schema della dieta di volta in volta per renderlo più efficace; risulta quindi abbastanza intuitivo come un presupposto di questo tipo sia scarsamente conciliabile con una visione della scienza strettamente "empirica" come quella contemporanea secondo cui, non senza ragione, un metodo per essere definito tale dovrebbe poter essere applicabile peredissequamente indipendentemente dalle particolarità dei singoli casi.
    Occorre però precisare che, anche grazie alle conoscenze odierne, la dieta Kousmine è comunque praticata come terapia di supporto in diversi centri sui pazienti che, ad esempio, seguono trattamenti di tipo chemioterapico;
    inoltre le più recenti scoperte in ambito biologico sembrano rafforzare questo approccio "personalizzato" all'alimentazione tipico della dieta Kousmine in quanto oggi sappiamo che il rapporto fra uomo e cibo è influenzato da variabili che sono assolutamente soggettive e che riguardano, ad esempio, la genetica stessa dell'organismo
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