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Dieta ipoproteica: proteggere fegato e reni con la dieta


Dieta ipoproteica: ridurre le proteine negli alimenti

La dieta ipoproteica è un particolare regime alimentare che non ci siamo ancora mai trovati a descrivere nel nostro excursus sul mondo delle diete;
come vedremo meglio nel corso di questo post la dieta ipoproteica non è un tipo di dieta pensata per facilitare il dimagrimento di una persona, si tratta infatti di una dieta di supporto nel trattamento di alcune determinate patologie o che comunque risulta utile come forma di prevenzione contro l'insorgenza di alcune specifiche malattie.
In questo post tenteremo di capire insieme che cos'è una dieta ipoproteica, a cosa serve, come funziona e quali sono i suoi vantaggi, svantaggi e le possibili controindicazioni

Che cos’è la dieta ipoproteica

La dieta ipoproteica, come dice il nome stesso, altro non è che una dieta caratterizzata da un ridotto apporto di proteine ed è, sostanzialmente, l’esatto opposto delle diete iperproteiche, come quella dukan per fare un esempio, che invece puntano a favorire il dimagrimento aumentando l’assunzione di proteine a scapito però di organi come fegato e reni.
In realtà parlare di dieta ipoproteica è, formalmente scorretto, perché non si tratta di una vera e propria dieta quanto piuttosto di una caratteristica che alcune diete possono o non possono avere;
in questo senso, quindi, possiamo definire come ipoproteica qualunque dieta abbia questo tipo di caratteristica, il ridotto apporto proteico, come ad esempio le diete vegane e vegetariane, insieme con tutte le diete detox.
Potremo quindi parlare di “dieta vegana ipoproteica” oppure di “dieta a zona ipoproteica”, giusto per fare qualche esempio;
in pratica qualunque dieta sia caratterizzata da un elevato consumo di alimenti vegetali a scapito di quelli di origine animale (che sono poi gli alimenti che contribuiscono maggiormente all’apporto proteico attraverso la nutrizione) può essere tranquillamente definite dieta ipoproteiche.

A cosa serve una dieta ipoproteica

Una dieta ipoproteica è sostanzialmente da intendersi come una vera e propria terapia di supporto per tutti quei pazienti con problemi epatici e di insufficienza renale; lo smaltimento delle proteine assunte attraverso l'alimentazione, infatti, coinvolge esattamente questi due organi (fegato e reni), qualora quindi questi, a causa di patologie pregresse, fossero in una condizione di scarsa efficienza è possibile ridurre lo stress a carico di questi due organi iniziando una dieta ipoproteica.
Per sostenere il lavoro del fegato e dei reni, qualora fosse necessario, si opta quindi per una dieta che preveda l'abbattimento quotidiano delle proteine assunte attraverso l'alimentazione passando, nei casi più gravi, dal classico grammo per chilo di peso a una quota che può arrivare ad essere, in certi casi, anche solo di 0,5gr per ogni chilogrammo di peso corporeo (sostanzialmente quindi la metà).

Quali alimenti evitare in una dieta ipoproteica

Se si segue una dieta ipoproteica è consigliabile limitare il consumo di quegli alimenti che siano particolarmente ricchi di proteine; tendenzialmente è sempre preferibile aumentare il consumo di alimenti di origine vegetale per quanto che anche tra molti alimenti vegetali ce ne siano diversi che risultano ricchi di proteine.
Tentiamo di capire quindi quali alimenti possono presentare delle criticità se consumati nel quadro di una dieta ipoproteica e quali invece sarebbe meglio eliminare del tutto o quasi dalla propria tavola.

  1. Pesce: il pesce è un alimento decisamente ricco di proteine, andrebbe non evitato del tutto ma consumato con estrema moderazione, prediligendo ad esempio la trota e la seppia che sono tra i pochi pesci con un contenuto ragionevolmente limitato di proteine (e sono comunque circa 15g per ogni 100gr di prodotto)
  2. Carne: la carne è generalmente ricca di proteine, il suo consumo andrebbe evitato
  3. Uova: anche le uova sono ricche di proteine, il loro consumo andrebbe quindi fortemente moderato
  4. Latticini: tutti i formaggi e i derivati del latte sono ricchi di proteine, si possono consumare, con moderazione, alcuni formaggi magri ma come detto senza esagerare
  5. Vegetali: alcuni vegetali come ad esempio i legumi o la frutta secca, ma anche alcuni tipi di ortaggi, sono particolarmente ricchi di proteine e andrebbero quindi consumati con moderazione

Benefici, svantaggi e controindicazioni della dieta ipoproteica

Come ogni altra dieta anche quella ipoproteica presenta benefici, svantaggi e controindicazioni che variano a seconda delle condizioni di salute di chi quella determinata dieta la intraprende;
nello specifico, come abbiamo detto, la dieta ipoproteica è da intendersi principalmente come un vero e proprio strumento terapeutico a disposizione del medico per trattare particolari condizioni patologiche a carico di organi come fegato e reni.
Ne consegue che, tra i benefici, la dieta ipoproteica riduce il carico di stress correlato all’assorbimento delle proteine da parte di questi organi e, quindi, permette una qualità della vita migliore per pazienti con problemi epatici e/o nefrologici.
Detto questo risulta intuitivo come invece gli svantaggi di una dieta ipoproteica ricadano prevalentemente all’interno di quelle casistiche in cui questo regime nutrizionale viene utilizzato con finalità differenti da quelle che abbiamo appena descritto.
Anche a livello di controindicazioni, per concludere, possiamo tranquillamente affermare che, qualora la dieta ipoproteica venga prescritta da un medico competente, non ve ne sono di alcun tipo; il fatto che la dieta ipoproteica venga prescritta e seguita sotto la supervisione del proprio medico di fiducia è condizione sufficiente a rassicurare, qualora ce ne fosse bisogno, tutti coloro che dovessero iniziare a seguire questo tipo di dieta

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