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Chirurgia bariatrica: benefici e controindicazioni della chirurgia contro l’obesità


Chirurgia bariatrica contro l’obesitàLa chirurgia bariatrica è una delle soluzioni ad oggi più impiegata nel trattamento dei pazienti affetti da grave obesità; il fatto che se ne parli molto, e che sia oggi ampliamente diffusa, non significa che la chirurgia bariatrica sia una procedura esente da rischi o complicazioni, tuttavia si tratta di una soluzione che spesso costituisce l’ultima opportunità di cura per quei pazienti le cui condizioni di grave obesità abbiano ormai compromesso le aspettative di vita. Come noto all’obesità sono correlate numerose patologie anche gravi (da quelle cardiovascolari al diabete) che, soprattutto per i pazienti comunemente definiti “grandi obesi”, possono arrivare a comportare un rischio reale e concreto per la sopravvivenza del paziente. In questo post tenteremo quindi di spiegare in maniera semplice cosa sia la chirurgia bariatrica, quale sia l’iter da seguire per chi volesse sottoporsi a un intervento di questo tipo, quali sono i requisiti che bisogna avere, i rischi, le potenziali complicazioni e tutto quanto di utile c’è da sapere sugli interventi di chirurgia bariatrica

Che cos’è la chirurgia bariatrica

Molto semplicemente il termine ”chirurgia bariatrica” indica una procedura chirurgica posta in essere nell’ambito del trattamento dei pazienti affetti da obesità; come vedremo nei prossimi paragrafi esistono ad oggi diverse metodologie di intervento quando parliamo di chirurgia bariatrica, che sono state messe a punto ed affinate negli anni proprio per ridurre il rischio di complicazioni per i pazienti, per adesso ci limitiamo a dire che la prima procedura di questo tipo fu ideate e sperimentata da due medici (Kremen e Linner) nel 1952. Questo primo intervento si basava sul presupposto che collegando chirurgicamente la parte alta e quella bassa dell’intestino (by-pass intestinale) puntando così a rendere più rapido il transito del cibo attraverso l’intestino e riducendo così l’assorbimento dello stesso; tuttavia questo tipo di procedura mostrò da subito avere rischi eccessivi per i pazienti per cui fu presto abbandonata in favore di altre, alcune di queste a loro volta scartate, fino ad arrivare alle tre maggiori e più comuni tecniche di chirurgia bariatrica (che vedremo meglio nei prossimi paragrafi) che sono impiegate al giorno d’oggi.

Chirurgia bariatrica: informazioni generali

Adesso che abbiamo capito meglio che cos’è la chirurgia bariatrica possiamo entrare più nel vivo del nostro post ed iniziare a vedere più da vicino in cosa consiste questo intervento, chi sono le persone che possono ricorrervi ed in che modo, quali sono le possibili controindicazioni ed effetti collaterali e molto altro ancora.

  1. Requisiti del paziente bariatrico

    Dato che la chirurgia bariatrica, come abbiamo avuto modo di accennare, non è una procedura esattamente di routine e può presentare dei rischi anche gravi per le persone che decidono di sottoporsi a un intervento di questo tipo, sono presenti dei requisiti minimi che ogni paziente deve possedere per poter anche solo prendere concretamente in considerazione la possibilità di sottoporsi ad un intervento di chirurgia bariatrica; questo ovviamente perché in moltissimi casi di obesità (o di semplice sovrappeso) risultano altrettanto incisivi (e molto meno rischiosi) altri tipi di approcci. Vediamo quindi quali sono le caratteristiche e i requisiti che un paziente deve avere per potersi sottoporre ad un intervento di chirurgia bariatrica.
    1. Il paziente deve aver tentato altri tipi di approcci (dieta, sport, etc) senza averne tratto alcun giovamento
    2. Il paziente deve essere maggiorenne (avendo età fino a un massimo di 60 anni), correttamente informato sui rischi e le complicazioni della chirurgia bariatrica, deve inoltre essere preparato ad affrontare il lungo decorso post-operatorio e successivamente a cambiare anche radicalmente le proprie abitudini di vita rispetto alle indicazioni che riceverà dal proprio medico
    3. Il paziente deve avere un IMC (indice di massa corporea) uguale o superiore a 40 oppure superiore a 35 in presenza di patologie pregresse quali malattie cardiache, ipertensione, diabete mellito (con valori dell’emoglobina glicata superiori all’8%)
    Sono altresì compresi anche criteri di esclusione (è richiesto ad esempio che il paziente non soffra di disturbi psicologici quali ad esempio depressione, psicosi, etc); tuttavia consigliamo a chi fosse interessato di preoccuparsi principalmente di essere in possesso dei requisiti minimi per sottoporsi ad un intervento di chirurgia bariatrica lasciando al medico valutazioni più approfondite e dettagliate.
  2. Iter da seguire per un intervento di chirurgia bariatrica

    Normalmente, indipendentemente dalla struttura a cui si fa riferimento, l’iter dell’intervento bariatrico inizia con un colloquio col medico teso ad evidenziare la presenza dei requisiti minimi (di cui abbiamo detto nel paragrafo precedente) e a valutare la presenza di eventuali criteri di esclusioni che possano costituire una pregiudiziale (per quello specifico paziente) ad un intervento di chirurgia bariatrica; oltre ai colloqui col medico i pazienti bariatrici sono abitualmente seguiti da uno staff di specialisti capaci di offrire loro supporto durante tutto il percorso, sia quindi nei mesi che precedono l’intervento sia in quelli successivi. Particolare importanza tra queste figure ha il nutrizionista (o il dietologo, o dietista, non ci sono particolari obblighi in questo senso) che metterà in atto uno specifico piano di educazione alimentare che possa essere al contempo sia preparatoria all’intervento che di mantenimento dopo che il paziente sarà stato operato. Sin dal primo colloquio sono previsti inoltre incontri con psicologi e psichiatri che dovranno per prima cosa identificare eventuali possibili criteri di esclusione del paziente e successivamente gli offriranno il supporto psicologico di cui dovesse aver bisogno sia prima che dopo l’intervento
  3. Interventi di chirurgia bariatrica: le tecniche impiegate

    Come abbiamo accennato al giorno d’oggi quando si parla di chirurgia bariatrica si allude sostanzialmente a tre differenti metodologie; in base al tipo di approccio l’intervento chirurgico potrà essere classico (risultando così più invasivo per il paziente) o essere effettuato in laparoscopia (effettuato quindi attraverso piccole incisioni).
    Sostanzialmente queste tre diverse metodologie raccolgono al loro interno ulteriori tipi diversi di interventi che però si basano tutti su un concetto comune, più nello specifico le tre metodologie sono:
    1. Interventi di chirurgia bariatrica restrittivi: come suggerisce il nome stesso questi interventi puntano ad ottenere una riduzione dell’intestino al fine di stimolare la sensazione di sazietà con una ridotta assunzione di cibo; fanno parte di questa tecnica il bendaggio gastrico, la gastroplastica verticale, il palloncino intragastrico e la gastrectomia verticale parziale.
    2. Interventi di chirurgia bariatrica malassorbitivi: questi interventi mirano a ridurre le dimensioni dello stomaco e alterano in maniera irreversibile i processi digestivi, quello che si fa sostanzialmente e collegare lo stomaco alla parte finale dell’intestino tenue per ridurre il tratto di intestino attraverso cui transita il cibo e, conseguentemente, l’assorbimento.
    3. Interventi di chirurgia bariatrica misti: infine gli interventi di chirurgia bariatrica misti, come chiunque può intuire, prevedono l’impiego di entrambi gli approcci, puntando quindi sia a ridurre le dimensioni dello stomaco (per favorire una più rapida sazietà) sia una riduzione dell’assorbimento del cibo da parte dell’intestino
  4. Chirurgia bariatrica e diabete

    E’ ormai estremamente nota la correlazione tra diabete mellito di tipo II e obesità, allo stesso modo è noto come queste due condizioni insieme possano ridurre sensibilmente l’aspettativa di vita dei pazienti affetti da questi disturbi. Attualmente una delle migliori soluzioni terapeutiche per la cura di queste persone è rappresentata proprio dalla chirurgia bariatrica tanto che sono numerosi gli esperti che si augurano che il ricorso a questa procedura venga progressivamente allargato a un numero di persone sempre maggiore tra quelle affette da diabete mellito di tipo II
  5. Chirurgia bariatrica: complicazioni ed effetti collaterali

    Abbiamo già avuto modo di accennare come sottoporsi ad un intervento di chirurgia bariatrica non sia esattamente una passeggiata di salute e della possibilità che insorgano complicazioni ed effetti collaterali sia durante che dopo l’intervento (tanto nel breve quanto nel lungo periodo); onde evitare di fare terrorismo precisiamo però che la mortalità registrata in Italia per questo tipo di interventi è estremamente bassa (parliamo di numeri compresi tra lo 0,2% e lo 0,8% in base alla differente tipologia di intervento). Nella maggior parte dei casi, quindi, laddove pure si verifichino effetti indesiderati e complicazioni di vario tipo dopo o durante l’intervento i medici italiani sono quasi sempre capaci di gestire il problema senza particolari traumi per il paziente. Il rischio di complicazioni (anche gravi) permane in ogni caso (tra le circostanze più pericolose segnaliamo i processi infettivi e il rischio di emorragie), tuttavia come abbiamo già avuto modo di dire sarà il tuo medico a comunicarti tutti gli eventuali rischi correlati a questo intervento e ad informarti nella maniera più completa di modo da darti tutti gli estremi per poter decidere in maniera consapevole

Tempi di ripresa dopo un intervento di chirurgia bariatrica

Il recupero post operatorio dopo un intervento di chirurgia bariatrica dipende da diversi fattori che sono sia soggettivi (età, sesso, carattere del paziente ad esempio) oltre che, ovviamente, in base al tipo di intervento stesso; come accennato infatti alcuni interventi di chirurgia bariatrica sono effettuati in laparoscopia ed hanno quindi tempistiche di recupero più rapide. Per maggiori informazioni sui possibili tempi di recupero dall’intervento meglio chiedere precise informazioni al proprio medico.

Efficacia della chirurgia bariatrica

La chirurgia bariatrica non solo risulta efficace nel trattamento dell’obesità ma ha, ad oggi, dimostrato di essere uno degli approcci che offre migliori prospettive di guarigione ai pazienti affetti da questo disturbo (ed in particolar modo per i grandi obesi); il limite, se proprio vogliamo trovarne uno, della chirurgia bariatrica (almeno così come viene praticata oggi) sta nel fatto che le migliori possibilità di guarigione sono offerte proprio dagli interventi più invasivi per il paziente (arriviamo in questo caso fino al 75% di pazienti che mantiene il nuovo peso nel lungo periodo) mentre per quelli meno invasivi e che presentano minori rischi di complicazioni la percentuale di pazienti che mantiene il nuovo peso cala al 60% (che è comunque un buon risultato ma non eccellente)

Costi della chirurgia bariatrica

Iniziamo col dire che ci si può sottoporre ad un intervento di chirurgia bariatrica anche a costo zero grazie al nostro sistema sanitario (ovviamente avendone diritto) e che questa resta la soluzione migliore per chi stesse valutando questa opportunità; anche se i tempi di attesa sono ovviamente più lunghi nel privato il fatto di appoggiarsi ad una struttura pubblica è garanzia di serietà e professionalità. Chi optasse per rivolgersi a strutture private sappia che i prezzi (che variano in base alla metodologia di intervento) possono partire dai 7.000€ ed arrivare fino anche a 20/25.0000€; il rischio che si corre appoggiandosi a strutture private è quello di finire con l’optare per una struttura di dubbia professionalità pur di risparmiare qualche soldino, meglio quindi tempi di attesa un po’ più lunghi ma poter contare sulla professionalità del nostro sistema sanitario nazionale.

Centri italiani di chirurgia bariatrica

I centri italiani specializzati in chirurgia bariatrica sono diversi e abbastanza capillarmente diffusi sul territorio; per maggiori informazioni sui centri più vicini a te ti consigliamo di contattare il tuo medico di famiglia o meglio ancora la tua AUSL di riferimento i quali sapranno certamente indicarti come muovere i primi passi lungo il percorso che, eventualmente, ti porterà a sottoporti al tuo primo intervento di chirurgia bariatrica

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