Dieta vegana e vegetariana: differenze, vantaggi e controindicazioni delle diete vegane e vegetariane

La differenza fra un vegano e un vegetariano

Molte persone non colgono la differenza fra un vegano e un vegetariano anche perchè l'informazione, sia in tv che sui giornali, tende a fare una certa confusione; in questo post, oltre a capire qual è la differenza fra un vegano e un vegetariano, tenteremo anche di capire meglio quali sono i principali vantaggi e le controindicazioni di queste due scelte alimentari, qual è la diffusione dei vegani in italia e quale invece quella dei vegetariani (esiste una profonda differenza anche in questo). Nei prossimi paragrafi, quindi, tenteremo insieme di mettere un po' di ordine nella disinformazione dilagante che riguarda queste due diete e tenteremo di definire una volta per tutte i principali vantaggi, i limiti e le controindicazioni della dieta vegana e di quella vegetariana

Principali differenze tra vegano e vegetariano

Esiste una differenza sostanziale fra la parola vegano e la parola vegetariano; nel primo caso, infatti, si definisce vegano chi abbia deciso di rinunciare al consumo di qualunque alimento di origine animale. A differenza di un vegano, invece, un vegetariano, pur abbandonando il consumo di carne, continua a consumare alcuni alimenti di origine animale (i così detti derivati) come latte e uova. Un'atra differenza che caratterizza profondamente le due scelte (quella vegana e quella vegetariana) è che normalmente per quel che riguarda i vegani è una decisione che va oltre l'ambito prettamente alimentare, i vegani non usano, ad esempio, capi d'abbigliamento in pelle e qualunque prodotto implichi lo sfruttamento dell'animale; i vegetariani invece sono meno rigidi in questo senso, la decisione di non essere partecipi allo sfruttamento animale rimane confinata principalmente nell'ambito alimentare. E’ esattamente questa, in definitiva, la differenza sostanziale fra un vegano e un vegetariano; come avrai ormai capito si tratta di due scelte profondamente differenti, che comportano effetti differenti sull’equilibrio psico-fisico generale della persona. Un'altra differenza sostanziale tra queste due scelte alimentari riguarda la loro diffusione, in Italia infatti sono più di 4 milioni le persone che hanno optato per una scelta vegetariana (parliamo di circa il 7% della popolazione, non esattamente quattro gatti) mentre i vegani sono solo lo 0.6% della popolazione anche se, a vedere i media, sembrerebbe esattamente il contrario visto l'attenzione continua (e a volte un po' morbosa) verso la scelta vegana.

Principi e filosofia della dieta vegana

Come abbiamo scritto il vegano è chi, a differenza del vegetariano, decida di escludere del tutto dalla sua alimentazione qualsiasi alimento di origine animale inclusi prodotti derivati come il latte e le uova; si tratta di una scelta piuttosto estrema ed probabilmente per questo che nel nostro paese, come abbiamo visto in chiusura del paragrafo precedente, riguarda ancora una parte di popolazione molto limitata. Sul modo di alimentarsi vegano si è fatta una gran confusione e molti sostengono che questo stile di vita sia incompatibile con una scelta sana, tuttavia i fatti non stanno proprio così; il passaggio ad un’ alimentazione vegana non comporta alcun tipo di problema per la salute, al contrario, è uno stile di vita assolutamente sano e sostenibile purchè si abbiano alcune accortezze. Ci occuperemo più avanti dei limiti e delle controindicazioni alla dieta vegana, in questa sede ci interessa più che altro evidenziare come nel nostro paese si respiri un clima quasi medioevale (da caccia alle streghe) relativamente alla scelta vegana; da un lato è certamente vero che molti vegani appaiono a tutti gli effetti come degli integralisti, a volte persino violenti (se non fisicamente comunque verbalmente) ed è innegabile che a livello comunicativo il mondo veg abbia sicuramente molta strada da fare, d'altro canto, però, ci pare che i cittadini vegani siano oggetto di una campagna di diffamazione e in alcuni casi persino di odio da parte dei media e di personaggi (comici, giornalisti, etc) che godono di grande visibilità. Il vegano viene descritto come uno squilibrato, un incosciente, persino un autolesionista; posto quindi che sicuramente il mondo veg deve imparare a comunicare correttamente con il resto dell'umanità, non possiamo fare a meno di stigmatizzare, al contempo, l'atteggiamento spacconte, arrogante e immensamente ignorante di buona parte del mondo intellettuale italiano verso questo tipo di scelta alimentare

Principali vantaggi della dieta vegana

Il principale vantaggio della dieta vegana è proprio l'eleminazione della carne a vantaggio di alimenti di origine vegetale; l'alimentazione vegana presuppone un elevato consumo di frutta e verdura, alimenti dalle forti proprietà antiossidanti che tutti dovremmo tentare di consumare con maggior frequenza (ricordiamo che le linee guida per la salute prevedono almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno). Anche la drastica riduzione delle proteine di origine animale può essere considerata a tutti gli effetti uno dei vantaggi della dieta vegana anche se, come vedremo nel prossimo paragrafo, questo particolare aspetto è sia un vantaggio che un limite.

Rischi e controindicazioni della dieta vegana

Sicuramente l'alimentazione vegana presenta anche dei rischi e delle controindicazioni, ma non così drastiche come i media continuano a ripetere con cadenza quotidiana; in linea di massima, infatti, sono sufficienti alcune piccole accortezze per assicurarsi il corretto apporto di tutti i nutrienti fondamentali attraverso la dieta vegana. A differenza di quella vegetariana la dieta vegana implica sicuramente un maggior impegno e maggior attenzione da parte di chi la inizia, ma questo non vuol dire che la dieta vegana non sia compatibile con la salute umana; se da un lato è certamente vero che la carenza di vitamina B12 rappresenta un pericolo tutt'altro che trascurabile per i vegani (ricordiamo che infatti che la cobalamina può essere assunta solo attraverso cibi di origine animale) è anche vero che si tratta di un problema estremamente noto nella comunità vegana, che ha una soluzione semplice e immediata nell'uso di integratori alimentari. E' senza dubbio vero che alcuni vegani attualmente sono fortemente a rischio di incorrere in un'ipovitaminosi da B12, perchè esposti alla disinformazione dei vari guru in circolazione, è senza dubbio vero che circolano numerose bufale sulla B12 (inclusa quella che sostiene che basti non lavare la frutta per assumerla) ma non bisogna mai omettere che percentualmente i vegani che credono a queste bufale sono pochissimi; ovviamente la tv non fa che dare risalto sempre e solo ai casi limite (vedi i genitori che provocano la morte del figlio a causa di una dieta errata e improvvisata), generando quindi ula percezione nell'opinione pubblica che i vegani siano tutti dei pazzi incoscienti, inadatti a fare i genitori, e potenzialmente pericolosi per se stessi e per chi gli sta intorno. Si tratta di un'operazione assolutamente scorretta, disonesta intellettualmente, e con nessuna attinenza alla realtà; sarebbe un po' come dire che i farmaci sono pericolosi perchè ci sono gli ipocondriaci che li assumono in maniera sconsiderata. Tirando le somme di quanto fin qui detto è senza dubbio vero che la scelta vegana impone alcune accortezze in più, ma è anche vero che mediamente i vegani sono molto informati, al netto di una sparuta minoranza (che gode però di enorme visibilità mediatica) che continua a fare disinformazione e che rifiuta di adottare (contro ogni evidenza) quelle accortezze fondamentali come appunto l'integrazione della vitamina B12.

Principi e filosofia della dieta vegetariana

A differenza di quella vegana la scelta vegetariana presenta una minore intransigenza, è quindi più semplice da gestire perché presenta un maggior numero di alimenti che si possono consumare; inoltre permette di assumere tutta la gamma di nutrienti necessari al nostro organismo (vitamina B12 inclusa) proprio attraverso il consumo di prodotti di origine animale (uova e latte). La dieta vegetariana è quindi attualmente considerata dalla comunità scientifica la migliore scelta alimentare possibile per l'essere umano, perchè riduce fortemente l'apporto di proteine animali (senza però eliminarlo del tutto), pur rimanendo centrata sul consumo di alimenti di origine vegetale (semi, legumi, etc). I vegetariani sono inoltre mediamente molto attenti alla qualità dei cibi che consumano, evitano i prodotti raffinati (farine, zuccheri, etc) e prediligono quelli integrali, sono tra i maggiori consumatori di cibo BIO nel nostro paese e, soprattutto, grazie a un'apporto mediamente alto di fibre sono molto meno esposti del resto della popolazione al rischio obesità. Non per niente, come abbiamo visto, molto presto un italiano su dieci sarà vegetariano, proprio perché questa alimentazione permette, senza grosse privazioni, di mantenersi più in forma ed in salute (indipendentemente da quello che possono sostenere certi giornalisti che evidentemente confondono ancora dieta vegana e dieta vegetariana e le percepiscono come fossero la stessa identica cosa)

Principali vantaggi della dieta vegetariana

La dieta vegetariana è, come accennato, attualmente considerata dalla comunità scientifica come la dieta migliore per l'alimentazione umana; contrariamente a quello che potreste sentire in tv questa dieta è ottimale anche per l'alimentazione dei bambini. L'errore comune che si fa è quello di credere che siccome la dieta vegetariana esclude il consumo di carne di ogni tipo allora chi la segue non riuscirà ad assumere quelle che vengono chiamate "proteine nobili" della carne; si tratta di una bufala colossale perchè gli stessi nutrienti presenti nella carne sono presenti nei prodotti derivati come il latte, i latticini e le uova. Ecco perchè, a differenza della dieta vegana, la dieta vegetariana è adattissima anche ai bambini, perchè il consumo di formaggi, latte e uova è sufficiente a garantire a chiunque tutta la gamma di nutrienti necessari per la salute umana. Al contempo però la dieta vegetariana prevede un consumo alto di alimenti vegetali, frutta e verdura quindi, per cui è una dieta che potremmo definire fortemente antiossidante, che non solo previene disturbi come diabete e obesità, ma riduce il rischio di malattie cardiovascolari e ci aiuta a conservarci più giovani e più a lungo.

Rischi e controindicazioni della dieta vegetariana

Anche se abbiamo detto che la dieta vegetariana è attualmente considerata la migliore per l'alimentazione umana questo non vuol dire che non presenti anche lei dei rischi; in realtà ogni tipo di scelta alimentare presenta dei rischi, anche se ovviamente difficilmente potrete sentire una riflessione del genere nel talk show di prima serata che dedica 10 minuti all'alimentazione dopo la mezzanotte. Pensaci bene, ti pare che la dieta onnivora dell'italiano medio non abbia controindicazioni? Obesità, diabete, disturbi cardiovascolari e ipertensione sono patologie ormai così diffuse da rappresentare una vera e propria emergenza sanitaria e sono li a testimoniare che anche nella dieta onnivora dell'italiano medio gli erorri sono comuni, diffusi e all'ordine del giorno. Per quel che riguarda la dieta vegetariana il principale rischio è di fare un errore estremamente comune: ingozzarsi di latticini e uova. Il vegetariano, specie quando è ancora agli inizi della sua scelta, tende a sostituire tutti i prodotti animali che consumava in precedenza (dalla fettina di carne ai salumi) col formaggio (principalmente coi latticini quindi, ma anche con le uova); mangiare tutti i giorni formaggi e uova vanifica tutti i vantaggi della dieta vegetariana, perchè in certi casi l'apporto di proteine animali finisce con l'essere pari a quello della dieta onnivora. Ricordiamo che il consumo di proteine animali dovrebbe essere moderato (non eliminato del tutto quindi, ma nemmeno si dovrebbe esagerare); i vegetariani quindi devono prestare la stessa attenzione degli onnivori a non eccedere nel consumo di proteine animali, ed è proprio questo il principale limite di questa scelta alimentare.

Meglio la dieta vegana o quella vegetariana

L’alimentazione di un vegetariano, pur avendo molte cose in comune con quella di un vegano, sembra essere la scelta migliore per l’alimentazione umana; noi di unadieta.it siamo dei fans sfegatati dell’alimentazione vegetariana (io personalmente lo sono ormai da più di 15 anni) tuttavia pensiamo di esserci fatti conoscere per le nostre posizioni moderate in fatto di alimentazione e possiamo quindi dire, come facciamo sempre, che non esiste una scelta migliore in assoluto. Come abbiamo detto si può essere vegani senza avere alcuna ripercussione negativa per l’organismo, allo stesso modo si può continuare a consumare carne senza per questo doversi necessariamente ammalare di una delle patologie correlate al consumo di questo alimento; la dieta mediterranea, ad esempio, prevede il consumo di carne eppure è una dieta tanto sana quanto quella vegana o vegetariana. Il punto come al solito non è mai cosa si mangia, ma le quantità e la frequenza con cui un alimento si consuma; l'esempio classico che ci piace fare è quello dei salumi, chiunque sa bene che gli affettati non sono mai e in nessuno caso un alimento sano, tuttavia un panino col salame una volta a settimana non ha mai ucciso nessuno. Il problema è capire se il panino col salame lo mangi una volta a settimana o tutti i santi giorni; per avere un'alimentazione sana, quindi, al netto delle scelte di carattere etico che giocano certamente anche loro un ruolo importante, quello che è veramente importante non è tanto cosa si mangia ma l'equilibrio e la varietà che riusciamo ad avere nella nostra alimentazione.

Dieta vegana e vegetariana: i nostri consigli

Il nostro consiglio (non solo per chi è vegano o vegetariano, ma per tutti) è come sempre quello di studiare e informarsi continuamente, verificando le informazioni (incluse quelle che leggete sul nostro sito) e confrontandole con altre fonti per accertarne la veridicità; se questo consiglio è valido sempre lo è ancora di più quando parliamo di alimentazione. L'errore (e l'arroganza) tipica della civiltà occidentale è quello di presumere che sappiamo già tutto, che le nostre conoscenze sono perfette e assolute, ma le cose non stanno affatto così; soprattutto nell'ambito dell'alimentazione le nostre conoscenze cambiano con una velocità impressionante e quello che ieri si riteneva assolutamente vero il giorno dopo è già sorpassato. L'esempio classico è proprio la dieta vegetariana che fino agli anni '80 era considerata inadeguata all'alimentazione dei bambini mentre oggi i maggiori esperti l'hanno sdoganata come adatta persino a partire dallo svezzamento. L'altro consiglio che non manchiamo mai di dare è quello di rivolgersi a un nutrizionista (o un dietista, se hai bisogno di risparmiare qualcosa) che ci aiuti e ci guidi a strutturare un'alimentazione sana ed equilibrata. Anche se tutti mangiamo ogni giorno, più di una volta al giorno, questo non vuol dire che siamo capaci di alimentarci nella maniera corretta, esattamente come il fatto di andare ogni giorno su internet non ci trasforma in provetti programmatori; rivolgersi a un professionista, quindi, ci assicura che risuciremo a strutturare una dieta sana ed equilibrata sempre e in ogni caso, indipendentemente che abbiamo intrapreso una scelta alimentare vegana, vegetariana o di qualunque altro tipo.

Dieta vegana e vegetariana: conclusioni

La principale differenza tra dieta vegana e vegetariana è che la dieta vegana esclude tutti i prodotti di origine animale mentre quella vegetariana esclude solo il consumo di carne ma consente di continuare a mangiare latte, uova, latticini e ogni altro prodotto di origine animale (come ad esempio il miele, che i vegani invece non mangiano); se la dieta vegetariana può essere strutturata in maniera equilibrata e quindi garantire il corretto apporto di tutti i nutrienti fondamentali per la salute umana lo stesso non può dirsi per la scelta vegana. I vegani, infatti, hanno il problema dell'assunzione della vitamina B12, che è contenuta solo ed esclusivamente in alimenti di origine animale, per cui l'unico modo di rendere compatibile questa scelta con la salute umana è ricorrere agli integratori alimentari. Per quanto riguarda la dieta vegetariana abbiamo detto che attualmente viene indicata dalla comunità scientifica come il regime alimentare in assoluto migliore per l'alimentazione umana, ma nemmeno lei è esente da richi ed errori. I vegetariani, infatti, soprattutto quelli alle prime armi e poco informati, tendono semplicemente a sostituire il consumo di carne con il consumo di formaggi, quindi l'apporto di proteine animali non solo non viene ridotto, ma in determinati casi appare, paradossalmente, persino aumentato; per i vegetariani, quindi, valgono le stesse indicazioni che potremmo dare a chiunque altro, strutturare una dieta sana ed equilibrata non è affatto automatico ed anche i vegetariani devono prestare attenzione a non esagerare col consumo di proteine animali e a consumare le famose 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, esattamente come viene consigliato a chi segue un'alimentazione onnivora.

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Creato da La Redazione il 10/12/2014 Ultima revisione: 19/06/2017 Ultimo aggiornamento: 19/06/2017
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