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Spezie per combattere il cancro


spezieL'uso delle spezie è molto diffuso nella cultura enogastronomica di molti paesi nel mondo, il loro impiego ha radici e motivazioni differenti, da mere questioni di gusto (come nella tradizione mediterranea), passando dalla necessità di conservare i cibi (nei paesi orientali) fino alla necessità di dare una varietà di sapori in quelle zone del mondo dove situazioni climatiche particolarmente impervie non consentivano la varietà delle culture (come ad esempio nei paesi centro africani); nonostante l'usco culinario le spezie sono state tradizionalmente utilizzate da erboristi e medici tradizionali per alleviare i sintomi di diverse malattie ed oggi grazie ala ricerca possiamo capire meglio come alcuni di questi utilizzi possano trovare una base scientifica e comprendere quali sono i principi attivi che caratterizzano i vari usi terapeutici che le spezie hanno avuto ed hanno tutt'ora nella medicina.

Tra le proprietà più note delle spezie e delle altre piante aromatiche riscontriamo capacità antinfiammatorie, antimicrobiotiche e persino anticancro.
Partiamo dallo zenzero e dalla curcuma, che contengono rispettivamente curcumina e gingerolo, entrambi approfonditamente studiati, hanno la capacità di bloccare la ciclossigenasi 2 (uno degli enzimi che causa infiammazione);
alcuni studi hanno dimostrato come il loro uso costante abbia avuto la capacità di ridurre i sintomi di patologie relative alle infiammazioni articolari (come ad esempio l'artritre reumatoide).
Studi in laboratorio su colture cellulari hanno dimostrato la capacità di queste spezie di facilitare la distruzione delle cellule cancerose oltre che, visto il ruolo giocato nella genesi di alcuni tumori dai processi infiammatori, la capacità di inibire l'insorgenza di alcuni tipi di cancro viste le qualità antinfiammatorie sia della curcuma che dello zenzero, due tipi di spezie che non possono mancare in una sana dieta.
Le spezie capaci di bloccare la ciclossigenasi 2 sono sono il timo, l'origano, la menta, la maggiorana, il rosmarino e il basilico le cui facoltà inibitorie nell'insorgenza dei tumori sono dovute alla presenza dei terpeni, che sono delle molecole capaci di bloccare la funzione di alcuni dei geni che causano la trasformazione delle cellule sane in cellule cancerose;
Il timo e la menta, inoltre, contengono luteolina, un polifenolo che sembra sia capace di rallentare il processo con cui i tumori creano nuovi vasi sanguigni per autoalimentarsi (angiogenesi).
Per finire una rapida menzione per alcune altre spezie come il cerfoglio, il coriandolo, il finocchio, il prezzemolo ed il cumino (piante della famiglia delle apiacee) oltre che per il sedano e le carote i quali contengono tutti l'apigenina, un altro polifenolo dalle potenti proprietà anticancro.
Precisiamo che tutte le qualità evidenziate dai vari principi attivi negli studi in laboratorio emergono prepotentemente in quanto la quantità di principio attivo utilizzata per gli esperimenti è nettamente superiore a quella che un individuo potrebbe assumere normalmente attraverso l'alimentazione quotidiana;
per questo motivo una dieta sana equilibrata è fondamentale per mantenersi in salute, perchè laddove non potremmo mai arrivare con la quantità, possiamo invece ottenerlo con la costanza adottando nel tempo una sana alimentazione mangiando bene sin da bambini sapendo che, grazie alle spezie, possiamo farlo senza rinunciare al gusto.

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