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Mangiare biologico


biologico

Perché mangiare biologico?
Siamo abbastanza sicuri che se capovolgessimo la domanda di risposte ne trovereste a bizzeffe;
Perchè non mangiare biologico?
Perchè costa di più, perchè tanto in Italia si sa come funziona, è lo stesso prodotto con un packaging (imballaggio) differente, perchè è biologico per modo di dire, perchè non ho la varietà di marche e di scelta che i prodotti "normali" mi offrono.
Ma attenzione, perchè mangiare biologico non significa solo o necessariamente acquistare prodotti che riportano la dicitura "bio";

facciamo un esempio, per spiegarci meglio, se comprate dei pomodori a dicembre questi possono avere anche sopra un etichetta che recita "biologico" a caratteri cubitali, ma di biologico quei pomodori non avranno proprio niente...
Perchè?
Semplice, perchè sono fuori stagione!
Ricordate sempre che, oltre l'aspetto del prodotto, esiste anche un lato invisibile, i nutrienti contenuti nel prodotto di serra (proteine, vitamine e quant'altro) non sono nemmeno lontanamente equiparabili a quelli del prodotto coltivato naturalmente, in terra e nel rispetto dei cicli naturali;

non lo sapevate?
Adesso lo sapete!
Mangiare biologico vuol dire quindi innanzitutto aver rispetto per i tempi e i modi della natura, consumare quindi prodotti freschi, di stagione, alidilà di quello che recitano le etichette;
ma i motivi per mangiare biologico sono tanti e di carattere differente, oltre a garantirci tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno per una sana alimentazione, i prodotti biologici hanno la simpatica prerogativa, se non si tratta di raggiri, di essere coltivati con metodi tradizionali, senza l'uso quindi di antiparassitari, anticrittogamici e concimi chimici che sono sempre, e sottolineiamo sempre, deleteri per la nostra salute.
Il fatto, poi, che tutti gli organismi preposti al controllo ne abbiano autorizzato l'utilizzo non vuol dire che siano innocui, cioè esenti da rischi, ma semplicemente, senza nemmeno voler arrivare a ipotizzare una forte, e probabilmente illegale, connivenza fra questi enti e le grandi industrie alimentari, che entro certi determinati limiti questi prodotti sono considerati poco tossici;
per capirci meglio parleremo di radioattività...
Tutti sappiamo che i materiali radioattivi sono pericolosi per l'uomo, quello che a molti sfugge è che naturalmente è fisiologica la presenza di un certo livello di radioattività nell'ambiente;
in altre parole tutti noi entriamo in contatto annualmente con una certa quantità di radioattività che però non ci provoca particolari danni proprio per la scarsa quantità di radioattività che assorbiamo.
Ma da qui a dire che la radioattività sia innocua per l'uomo ce ne passa.
Lo stesso vale per concimi, antiparassitari, conservanti e compagnia danzante, non sono innocui, semplicemente, in piccole quantità, non sono letali;
messa così, ci scommetteremmo, è meno rassicurante di quanto non vogliano farci credere.
Il discorso si fa ancora più interessante se parliamo di prodotti di origine animale (e noi comunque vi sconsigliamo il consumo di carne in assoluto), specie se parliamo di grande distribuzione;
il fatto è che l'allevamento intensivo, per propria stessa natura, non prevede di concedere al bestiame gli spazi, gli alimenti e le condizioni di vita in generale necessarie per permettere all'animale di crescere in maniera sana.
Per evitare l'insorgenza di diverse patologie queste povere bestie (è proprio il caso di chiamarle così) vengono imbottite di farmaci ed antibiotici (quest'ultimi per altro spesso inutili), farmaci ed antibiotici che poi noi consumiamo nel momento in cui ci nutriamo di quelle carni;
inoltre gli animali vengono sovralimentati per aumentare il profitto alterandone il peso con metodi non propriamente ortodossi, ci ritroviamo quindi sulle tavole polli di poche settimane di vita che avrebbero dovuto pesare la metà, la parte grassa della carne sarà preponderante sul muscolo, oppure ancora, come nel caso delle fettine, una volta passata in padella, ecco che la carne magicamente si dimezza.
L'allevamento biologico prevede invece per gli animali i giusti spazi, la giusta alimentazione e il giusto tempo per crescere;
a guadagnarne sarà il palato, la carne sarà più saporita e consistente, e la nostra salute, con qualche pianto per il portafoglio, ovviamente, perchè allevare un pollo in maniera biologica è abbastanza più dispendioso che non allevarlo secondo i dettami della grande industria.
Però, se anzichè mangiare carne 5 volte alla settimana la mangiassimo solo 2, a parità di spesa avremmo un alimento migliore, innanzitutto, più sicurezza per la salute nostra e dei nostri cari e, cosa da non sottovalutare, eviteremmo di affamare e ridurre al lastrico gli allevatori delle nostre città che sono messi in crisi dai prezzi, fuori mercato, che la lobby dell'industria alimentare impone;
E questo vale per tutto, per la carne e per gli ortaggi, per tutti gli alimenti, persino per i capi di abbigliamento (che spesso contengono metalli per la colorazione dei tessuti ed altri veleni di vario genere nel merito dei quali non entriamo per non dilungarci troppo);
mangiare biologico significa quindi mantenere sani se stessi, i propri cari e il tessuto socio economico nel quale viviamo e cresciamo, significa garantire un futuro ed un pianeta vivibili ai nostri figli.
Lo sappiamo, vi sembrerà assurdo che tutto, ma proprio tutto, ciò che riguarda l'esistenza dell' uomo, le guerre, l'economia, la salute e l'equilibrio naturale delle cose transiti ogni giorno più volte al giorno proprio dalla vostra tavola;
ma è così che stanno le cose, credeteci, ed è il caso che iniziate a rendervene conto, prima che diventi troppo tardi. Quindi? Acquistate cibo biologico!

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