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Re-Food: a Bolzano anche il cibo si può riciclare


riciclare il cibo

Riciclare, ormai lo sappiamo, è fondamentale al fine di costruire una società sana e sostenibile;
e noi italiani lo sappiamo megli di tanti altri popoli, visto i numerosi problemi che le discariche causano in numerose comunità.
Quello che non tutti sanno, o che meglio fanno finta di non sapere, è che uno dei prodotti più soggetto allo spreco è il cibo;
In Italia, infatti, sono ben 10 milioni le tonnellate di cibo che, sprecate, finiscono in discarica. Tante sono le modalità di utilizzo che questo "patrimonio di spazzatura" potrebbe avere invece che andare ad ingrassare i gabbiani, come ad esempio il compost o la produzione di energia a basso costo;
meglio ancora, sarebbe bello non credete, se anche il cibo si potesse riciclare.

Ed infatti anche il cibo si può riciclare!
Da qualche settimana, ad esempio, è partito a Bolzano un progetto pilota che, fra i vari obiettivi, ha appunto quello di ridurre gli sprechi puntando a riciclare, si,avete letto bene riciclare, il cibo.
Il progetto si chiama RE-Food (che vuol dire appunto riciclare il cibo) iniziativa che, per noi che viviamo in un mondo dove oltre un miliardo di persone letteralmente muore di fame e malnutrizione, speriamo davvero possa estendersi anche al resto d'Italia.
Sono già tante le iniziative tese a ridurre l'ingente, e intollerabile, spreco di cibo, citiamo ad esempio quella della Fondazione Banco Alimentare che si occupa appunto di recuperare le eccedenze della grande distribuzione per redistribuirle alle famiglie più indigenti;
oppure ancora molto comune è la strategia adottata da molti dettaglianti di scontare fortemente la merce altamente deperibile, frutta e verdura innanzitutto, che se invenduta andrebbe comunque alla fine buttata.
A Bolzano, invece, una comunità sempre molto attenta alle tematiche della sostenibilità, pioniera in Italia delle teorie relative alla bio edilizia, si sono messi in testa di utilizzare lo spreco di cibo, e conseguentemente il suo riciclo (o recupero), come occasione di aggregazione sociale.
L'idea quindi, mutuata dall'esperienza di alcune comunità tedesche, è quella di utilizzare questo cibo per organizzare delle "cene settimanali" con cadenza settimanale, aperte a tutta la città, preparate da volontari utilizzando i prodotti recuperati al fine di favorire l'aggregazione della cittadinanza e contemporaneamente sensibilizzarla alle tematiche relative allo spreco di cibo.
Ecco quindi che cibo e riciclo assumono una ancor più forte valenza sociale e culturale, diventano occasione di discussione e di scambio, un modo per riappropriarsi degli spazi cittadini, di condividere e coinvolgere, semplicemente, un modo di stare insieme.
L'iniziativa prendendo piede ha coinvolto i dettaglianti che ben volentieri donano quel cibo che altrimenti finirebbe buttato e che, per di più, hanno saputo sfruttare al meglio questa loro sensibilità a fini anche pubblicitari, e perchè no, arrivando a farsi vanto (come troviamo assolutamente condivisibile) del fatto di gestire attività che nulla sprecano e molto redistribuiscono.

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