ALIMENTAZIONE
FITNESS
SALUTE
WELLNESS
FOOD

OGM contro biologico: il dibattitto non si è mai chiuso


ogm vs biologico

Il tema relativo agli OGM, che per molto tempo ha calamitato l'attenzione dell'opinione pubblica divisa in due fra contrari e favorevoli, è recentemente "caduto" dalle prime pagine dei giornali e relegato a piccoli trafiletti sui giornali nazionali;
tuttavia la questione se gli OGM siano o meno innocui per l'uomo è tutt'altro che chiusa e per quanto ancora non esistano prove scientifiche incontrovertibilmente pro o contro la salubrità degli OGM una cosa è certa: gli OGM provocano omologazione e minano la biodiversità.

E' questa la posizione in Italia di Coldiretti la quale mette in rilievo come il mantenimento dei prodotti tipici regionali in tutta la loro varietà insieme con il biologico siano elementi di fondamentale importanza per l'agricoltura italiana, soprattutto per quanto riguarda l'export, sia per i cittadini stessi che, come recenti studi dimostrano, sembrano preferire sempre più i prodotti nazionali di tipo biologico a tutti gli altri;
tuttavia anche fra gli operatori del settore la spaccatura sembra essere netta, mentre Coldiretti continua a mantenersi su posizioni piuttosto rigide, a tutela della qualità dei prodotti italiani e della biodiversità, Confagricoltura (che raccoglie 15.000 associati in Italia di cui la maggior parte sono produttori di mais) si pone invece dall'altro lato della barricata sostenendo la necessità di investire sugli OGM per ridurre i danni causati da eventi climatici e le spese sostenute dagli agricoltori in pesticidi.
Sia Coldiretti che Confagricoltura supportano le proprie tesi attraverso diversi studi scientifici i quali di volta in volta, secondo le diverse prospettive, sembrano supportare una tesi piuttosto che l'altra;
in pratica non esistono studi definitivi quando si parla di OGM, alcuni sembrano accertarne la salubrità mentre altri ne dimostrano al contrario la pericolosità per la salute umana.
Resta da dire, per oggettività, che "stranamente" gli studi che più comunemente giungono alla conclusione che gli OGM non siano dannosi per la salute sono anche quelli sovvenzionati dalla grande industria che quegli stessi OGM produce e brevetta (Monsanto su tutti) cosa che un pò ci ricorda di quegli studi (di cui ormai nessuno si ricorda più) di qualche decennio fa che i produttori di tabacco portavano a testimonianza del fatto che le sigarette non provocassero il cancro;
come potete immaginare gli interessi in ballo sono enormi e ci si aspetterebbe, prima di "inquinare" i nostri territori con colture OGM che le istituzioni aspettassero studi non solo definitivi ma incontrovertibili in supporto alla possibilità di coltivare organismi geneticamente modificati in Europa e in Italia e che magari intanto si investa di più e meglio sul biologico.
Tuttavia così non è, infatti la normativa vigente per la quale pure esiste la possibilità di appellarsi ad una clausula di salvaguardia per limitare le coltivazioni OGM in un certo paese dell'unione, vietano però agli stati membri di limitarne la circolazione e la commercializzazione;
tentiamo di essere più chiari, in pratica gli OGM sono per natura infestanti, inquanto durante la fase di impollinazione delle piante i semi si spargono per una gran quantità di chilometri intorno e possono "infettare" colture tradizionali o produzioni a carattere biologico, inoltre essendo queste tipologie di semi studiate per essere più resistenti a tutta una serie di eventi climatici e non ecco che questo tipo di sementi si ritroverebbe "naturalmente" (per così dire) a prevalere sulle colture tradizionali e di tipo biologico per pura e semplice selezione naturale.
Proprio per questo la normativa comunitaria offre agli stati la possibilità di avvalersi della "clausula di salvaguardia" che in deroga al principio che vuole la coesistenza di colture OGM, del biologico e delle colture tradizionali nello stesso territorio offre agli stati la possibilità di limitare il ricorso agli OGM proprio al fine di tutelare la biodiversità usando come escamotage alle rigide normative previste dal WTO il diritto per ogni paese di evitare la presenza "involontaria" di OGM in altri prodotti.
Se da un lato quindi la normativa UE garantisce la possibilità di coesistenza fra colture OGM e non, dall'altro offre l'opportunità a tutti gli stati membri di vietare colture OGM in ampi spazi del territorio qualora non sia possibile prevenire in altro modo la presenza involontaria di OGM in altre colture;
tuttavia, essendo gli OGM infestanti come già detto prima, questa evenienza occorre praticamente sempre.
In questo modo l'UE da un lato si protegge dalle salatissime multe previste dal WTO dall'altro offre a tutti gli stati la possibilità di limitare la produzione di OGM sui propri territori a tutela dell'ambiente, della biodiversità, degli interessi di quanti operano nel biologico e, in definitiva, della stessa salute umana;
questo perchè, lo ribadiamo, non è in alcun modo detto che gli OGM siano innocui per la salute umana come le industrie vorrebbero farci credere e, dettaglio assolutamente non trascurabile, inquanto gli OGM certamente mettono a repentaglio l'ambiente nel momento in cui favoriscono l'omologazione delle colture pregiudicando la biodiversità.
Detto ciò in questi giorni riscoppia il caso inquanto la comunità europea si è espressa sulla controversia fra la Pioneer Hi Bred Italia (leader nella vendita di sementi per l'agricoltura) e il ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali italiano, per la produzione di mais OGM MON 810 su territorio italiano;
la comunità europea, avendo per altro gia approvato questo specifico prodotto, ha sostenuto che non sussistesse la possibilità di clausula di salvaguardia per l'italia preferendo invece applicare la norma che prevede la coesistenza fra colture OGM e colture tradizionali.
Diventa quindi quanto mai urgente, come sottolinea Coldiretti, in attesa di conoscere il definitivo esito del contenzioso (di cui vi abbiamo dato conto poco sopra) procedere ad attivare la "clausola di salvaguardia" per evitare qualsiasi rischio di contaminazione Ogm sull'agricoltura tradizionale e/o sul biologico".

Unadieta.It © 2016 Tutti i diritti riservati | PIva 02992130738 | REA TA184606