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Aspartame e doclificanti


aspartame

Tentiamo di fare un pò di chiarezza sull'aspartame, un dolcificante di cui tanto si sente parlare in giro, a volte a sproposito;
l'aspartame viene scoperto per caso nel 1965 da James M. Schlatter, un chimico, il quale si rende conto di aver scoperto una sostanza capace di un potere dolcificante 200 volte maggiore dello zucchero.
Con lo zucchero, invece, l'aspartame ha in comune l'apporto calorico, pressocchè identico;

queste sue caratteristiche lo rendono ideale per dolcificare in maniera artificiale bevande ed alimenti industriali, non solo però perchè essendone necessarie quantità nettamente inferiori rispetto allo zucchero per ottenere gli stessi risultati, ma anche perchè l'aspartame, che tra tutti i dolcificanti artificiali disponibili in commercio è quello che più somiglia per sapore agli zuccheri naturali, ha la capacità di combinarsi con alcuni aromi di sintesi comunemente in uso per la produzione di alimenti a livello industriale, potenziondone l'effetto e prolungandolo nel tempo (largo è infatti l'uso di aspartame nella produzione di alcuni tipi di gomme da masticare).

Nonostante tutte queste qualità molto vivace, per non dire violento, è il dibattito sulla salubrità dell'aspartame sin dalla sua scoperta;
dalla sua scoperta, infatti, l'aspartame dovrà aspettare quasi vent'anni per vedersi riconosciuto lo status di alimento sicuro per l'essere umano, che arriva solo nel 1981, ma per alcuni alimenti, ed ancora 2 anni, 1983, dovrà attendere per venire diciamo definitivamente sdoganato.
Tuttavia l'ok all'uso dell'aspartame, che arriva da tutti gli organismi internazionali più accreditati in fatto di salute umana, non sembra convincere tutta la comunità scientifica;
numerosi infatti sono gli studi, anche italiani, più o meno accreditati che sembrano dimostrare un potenziale cancerogeno dell'aspartame per quanto riguarda l'uso nell'alimentazione umana, numerosi in quantità pari, questo bisogna dirlo, agli studi che invece ne certificano la sicurezza.
Noi, per quanto ci riguarda, abbiamo la nostra opinione in merito, ma non intendiamo, a differenza di altre circostanze, dar grossa rilevanza alle nostre convinzioni;
sostanzialmente possiamo dire che, in mancanza di tesi largamente condivise e permanendo quindi il dubbio, della sicurezza dell'aspartame non possiamo essere sicuri.
Ci chiediamo se abbia davvero senso rischiare la propria pelle, la propria salute, per il solo fatto di volerci fidare di enti che, pur essendo i più accreditati per farlo, decidono di certificare la sicurezza di un prodotto sulla base di test ed esami che non riescono a convincere la comunità scientifica nella sua totalità;
quello che possiamo dirvi è che di parte di questi test abbiamo preso visione e tutti, sia quelli pro sia quelli contro l'aspartame, presentano dei limiti scientificamente oggettivi come campioni scarsamente rilevanti (poche centinaia di persone), l'uso di cavie con scarsissima affinità col genere umano sotto il profilo più strettamente collegato all'argomento oggetto dello studio (ossia l'insorgenza di tumori), periodi di tempo eccessivamente brevi e tante altre falle che lasciano adito a numerosi e forti dubbi.
Allora...
Di fronte a tutti questi dubbi, la domanda che ci sorge spontanea è "avete davvero voglia di rischiare"?
ne vale veramente la pena?

Infine vogliamo ricordarvi che esistono anche numerosissimi studi che sconsigliano l'uso di dolcificanti in generale per l'alimentazione umana, inquanto dal loro uso deriva un meccanismo che potremmo immaginare come un "inganno" che perpetriamo ai danni del nostro organismo e del nostro metabolismo;
in altre parole quando ingeriamo dei dolcificanti il nostro organismo mette in funzione tutta una serie di enzimi per la digestione degli zuccheri che abbiamo ingerito, senza però mai venire a contatto con questi nutrienti proprio perchè non li abbiamo mai ingeriti.
L'ipotesi che inizia a farsi largo è quella che tale inganno potrebbe avere un ruolo nei meccanismi che generano la sensazione della fame, portandoci a mangiare di più, o comunque alterando il nostro metabolismo in maniera tale da farci per assurdo ingrassare.
Come potete vedere di dubbi ce ne sono tanti e di conferme praticamente nessuna, vi lasciamo quindi con la domanda di poco fa:
Pensate davvero sia opportuno inserire i dolcificanti sintetici, ancor più in maniera abituale, nella vostra alimentazione, o in quella dei vostri figli?

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