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Ginnastica ipopressiva: esercizi e benefici

Ginnastica ipopressiva

La ginnastica ipopressiva non è tra le forme di allenamento più note al grande pubblico ma presenta importanti benefici come vedremo in questo post; abbiamo già avuto modo di occuparci sia di ginnastica posturale che dell’allenamento teso a rinforzare i muscoli del pavimento pelvico, ebbene la ginnastica ipopressiva è una forma di allenamento che ci permette di coniugare i benefici di questi due tipi di allenamento adottando un’unica tecnica. In questo post tenteremo di dare maggiori informazioni possibili su questa forma di allenamento arrivando a definire cos’è la ginnastica ipopressiva, come funziona, quali muscoli coinvolge e come si pratica, ma partiamo innanzitutto col dare una definizione valida di questa forma di allenamento

Che cos'è la ginnastica ipopressiva

Ginnastica ipopressiva: info ed esercizi

La ginnastica ipopressiva è una forma di allenamento elaborata dal dottor Marcel Caufriez  con l’obiettivo (prevalente) di rendere maggiormente efficace la riabilitazione post parto; i benefici offerti dalla ginnastica ipopressiva vanno però oltre il recupero di una buona condizione fisica dopo il parto e possono essere praticati da tutti e non solo dalle donne che escono da una gravidanza. Come accennato infatti la ginnastica ipopressiva apporta anche dei benefici a livello posturale dal momento che si propone di tonificare tutta la fascia addominale che, come noto, gioca un ruolo importante proprio dal punto di vista della postura.

Tutto quello che devi sapere sulla ginnastica ipopressiva

Oltre ai benefici di carattere prettamente salutare, che vedremo meglio nel prossimo paragrafo, la ginnastica ipopressiva risulta anche preziosa da un punto di vista meramente estetico; i classici esercizi pensati per tonificare la massa muscolare addominale, infatti, favoriscono una certa prominenza dell’addome (proprio perché cresce la massa muscolare) e questo da un punto di vista estetico potrebbe non essere esattamente auspicabile. La ginnastica ipopressiva permette invece di tonificare i muscoli addominali favorendo al contempo una riduzione del giro vita ecco spiegato perché si tratta di una forma di allenamento che sta riscuotendo sempre maggior successo soprattutto tra le donne

Benefici della ginnastica ipopressiva

Detto del valore che la ginnastica ipopressiva ha sotto il profilo meramente estetico (favorisce la riduzione del giro vita) passiamo a illustrare come e perché la ginnastica ipopressiva sia anche, e soprattutto, una forma di allenamento utile a migliorare la salute e il benessere della persona. Per prima cosa occorre evidenziare come questa forma di allenamento rappresenti un buon metodo preventivo per un gran numero di ernie (da quelle inguinali a quelle addominali), questo perché, come accennato, punta ad ottenere un migliore equilibrio funzionale del corpo aiutandoci a migliorare la nostra postura; per lo stesso motivo la ginnastica ipopressiva aiuta a prevenire gli infortuni articolari e muscolari oltre che il senso di pesantezza nelle gambe (causato a sua volta dall’accumulo di liquidi nelle stesse). Ma abbiamo anche detto che la ginnastica ipopressiva permette di migliorare la funzionalità dei muscoli del pavimento pelvico, ha quindi un’azione preventiva di carattere più strettamente ginecologico e ci aiuta a contrastare l’incontinenza urinaria e migliora la vascolarizzazione non solo degli arti inferiori (come abbiamo appena visto) ma anche appunto della zona pelvica e del perineo.

Controindicazioni della ginnastica ipopressiva

La ginnastica ipopressiva non presenta grosse controindicazioni e può essere grosso modo praticata da tutti fatta eccezione per le donne durante il periodo della gravidanza e le sei settimane successive al parto (che rappresentano la durata media del puerperio, che è però soggettiva, per cui per maggiori informazioni chiedi consiglio al tuo ginecologo di fiducia). Al netto di queste eccezioni la ginnastica ipopressiva, come detto, può essere praticata da tutti ma con alcune piccole accortezze, in primo luogo va sempre praticata a stomaco vuoto (per cui meglio farlo di mattina, appena svegli, come del resto consigliamo per qualsiasi tipo di ginnastica) e andrebbe evitato il fai da te, per cui meglio affidarsi ad un professionista esperto al fine di assicurarsi di eseguire correttamente la gamma di esercizi tipici della ginnastica ipopressiva

Efficacia della ginnastica ipopressiva

La ginnastica ipopressiva risulta certamente efficace sia nel tonificare i muscoli del pavimento pelvico sia nel ridurre il giro vita; ovviamente come per qualunque altra forma di allenamento è necessario, affinché risulti efficace, essere costanti nel praticare gli esercizi. Non ci si possono attendere risultati soddisfacenti se non si pratica questa attività con costanza ma questo vale tanto per la ginnastica ipopressiva quanto per qualunque altra forma di allenamento

Ginnastica ipopressiva: esercizi e informazioni

Adesso che abbiamo capito meglio che cos’è la ginnastica ipopressiva, a cosa serve, quali sono i benefici che questa forma di allenamento procura al corpo umano e quali sono le controindicazioni e quelle piccole accortezze che sempre dobbiamo avere se intendiamo praticare la ginnastica ipopressiva proviamo a fornire ulteriori dettagli relativi a questa forma di allenamento come ad esempio quali attrezzi sono necessari per praticare questo tipo di ginnastica, quali sono i muscoli che coinvolge prevalentemente e gli esercizi tipici della ginnastica ipopressiva

Attrezzi usati nella ginnastica ipopressiva

In linea di massima la ginnastica ipopressiva non richiede l’uso di attrezzi, rientra quindi tra le varie forme di allenamento (molte delle quali abbiamo già avuto modo di illustrare su unadieta.it) a corpo libero; ovviamente l’istruttore può decidere di includere l’uso di alcuni attrezzi ma è una scelta appunto discrezionale dal momento che questo tipo di ginnastica nasce fondamentalmente (ai primi del ‘900) come allenamento a corpo libero. Ovviamente oggi l’evoluzione tecnologica che caratterizza il fitness ha permesso di affinare alcune tecniche di allenamento attraverso l’uso di determinati attrezzi ma non si deve credere che il fatto di eseguire gli esercizi a corpo libero mini in qualche modo l’efficacia della ginnastica ipopressiva che, come accennato, essendo nata all’inizio del secolo scorso, non contemplava originariamente l’uso di attrezzi.

Muscoli coinvolti nella ginnastica ipopressiva

I muscoli prevalentemente coinvolti nella ginnastica ipopressiva sono quelli addominali e del pavimento pelvico, come abbiamo già avuto modo di accennare; tuttavia dato che questa forma di allenamento ci permette di migliorare nel complesso anche la nostra postura se ne evince che i benefici che apporta sono di più amplio respiro e riguardano anche gambe e schiena oltre che la muscolatura addominale, pelvica e perineale

Esercizi tipo della ginnastica ipopressiva

Gli esercizi di ginnastica ipopressiva non sono solo abbastanza complessi da spiegare per iscritto ma vanno anche eseguiti con una certa attenzione onde evitare di allenarsi male; come abbiamo già avuto modo di raccomandare è preferibile evitare il fai da te se s’intende cimentarsi in questa forma di allenamento, anche per questo motivo abbiamo deciso di evitare di illustrare come andrebbero eseguiti gli esercizi di ginnastica ipopressiva. Per chi volesse comunque, magari anche solo per farsi un’idea prima di iscriversi a un corso, approfondire l’argomento e capire meglio in cosa consistono gli esercizi di ginnastica ipopressiva rimandiamo alla visione dei tanti video disponibili su youtube relativi a questa forma di allenamento

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