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Allenarsi con gli elettrostimolatori: la ginnastica passiva

Ginnastica passivaIl termine ginnastica passiva è abbastanza vago e può venire usato per indicare differenti tipologie di esercizi; cercando su internet è possibile trovare associato il concetto di ginnastica passiva a particolari tecniche riabilitative, oppure ancora definizioni molto simili a quella di ginnastica isometrica (di cui abbiamo già avuto modo di occuparci in un post ad hoc). In questo post il nostro punto di vista sulla così detta ginnastica passiva sarà molto circoscritto, eviteremo quindi di sviscerare l’argomento secondo le sue varie declinazioni e ci concentreremo solo su quella più comunemente usata e condivisa

Che cos'è la ginnastica passiva

Ginnastica passiva: info ed esercizi

La ginnastica passiva altro non è che una forma di ginnastica effettuata per mezzo di appositi macchinari che stimolano la contrazione muscolare (isometrica) in assenza di movimento; come probabilmente avrai intuito il concetto di ginnastica passiva ha iniziato a diffondersi man mano che prendevano piede sul mercato i famosi elettrostimolatori, oggi ampliamente usati con diverse finalità ma fino a non molto tempo fa ancora praticamente sconosciuti al grande pubblico

Tutto quello che devi sapere sulla ginnastica passiva

La ginnastica passiva, quella cioè eseguita attraverso l’azione di particolari macchine, non può essere intesa come una vera e propria ginnastica; contrariamente a quanto suggerito dalle pubblicità, infatti, questo tipo di attività ha finalità ben precise, non trova quindi grosse applicazioni in una persona che abbia bisogno di perdere peso (giusto per fare un esempio). Nei prossimi paragrafi tenteremo di comprendere meglio quali sono i benefici, gli impieghi, l’efficacia e le varie controindicazioni alla ginnastica passiva

Benefici della ginnastica passiva

La ginnastica passiva nasce essenzialmente con finalità riabilitative, serve quindi ad esempio per recuperare il tono muscolare dopo un lungo periodo di inattività (magari dovuta ad un infortunio) e a consentire una riabilitazione più veloce. Parliamo in questo caso tipicamente dell’uso degli elettrostimolatori, esistono poi altre forme di fisioterapia comunemente usate per conseguire il pieno recupero della funzionalità motoria, in questa sede però tratteremo solo il recupero del tono muscolare attraverso l’uso di elettrostimolatori. Successivamente a questo tipo di impiego l’uso della ginnastica passiva si è diffuso anche tra gli sportivi, tuttavia in questo caso i dubbi che l’uso degli elettrostimolatori possa effettivamente contribuire a migliorare le performance sportive, o anche solo aumentare concretamente la massa muscolare, rimangono numerosi.

Controindicazioni della ginnastica passiva

L’uso di apparecchi come gli elettrostimolatori non presenta particolari controindicazioni, per questo motivo possiamo dire che la ginnastica passiva è tendenzialmente indicata a tutti, tuttavia andrebbe rimarcato come questo sia possibile proprio in virtù del fatto che si tratta di una modalità di allenamento assolutamente aleatoria. Al di fuori delle finalità per le quali è stato pensato, infatti, l’uso degli elettrostimolatori non apporta quasi alcun beneficio a chi vi fa ricorso, discorso che ovviamente non vale nell’ambito della riabilitazione.

Efficacia della ginnastica passiva

Come abbiamo accennato anche nel paragrafo precedente l’uso degli elettrostimolatori nella riabilitazione è sicuramente efficace e un valido sostegno per i pazienti che abbiano la possibilità di farvi ricorso; differente invece il ragionamento per chi volesse ricorrere alla ginnastica passiva come una forma di allenamento alternativa.

Ginnastica passiva: esercizi e informazioni

Fin qui abbiamo tentato di capire cos’è la ginnastica passiva, a cosa serve, qual è la sua efficacia, le eventuali controindicazioni e abbiamo precisato come, in questo post, stiamo limitando il concetto di ginnastica passiva semplicemente all’uso di attrezzi azionati a motore (come nel caso appunto degli elettrostimolatori). Nei prossimi paragrafi tenteremo invece di capire quali altri attrezzi possano essere impiegati nella ginnastica passiva, quali sono i muscoli maggiormente coinvolti da questo tipo di esercizi e, sul finire del post, vedremo anche come sono alcune tipiche sedute di ginnastica passiva

Attrezzi usati nella ginnastica passiva

Oltre agli elettrostimolatori, di cui abbiamo già ampliamente parlato, possono essere considerati atti alla ginnastica passiva anche strumenti come le pedane vibranti (o massaggianti) oltre che le cyclette e i vogatori azionati a  motore. Anche in questi ultimi due casi i vantaggi che si possono trarre dall’uso di questi attrezzi (fuori da un percorso di riabilitazione) non sono particolarmente brillanti. In pratica, lo ribadiamo, con altre parole, la ginnastica passiva non può essere minimamente paragonata all’attività motoria vera e propria.

Muscoli coinvolti nella ginnastica passiva

Tutti i muscoli possono essere sostanzialmente coinvolti dalla ginnastica passiva, basti pensare all’uso di un elettrostimolatore e a come possa essere applicato ed usato su qualunque gruppo muscolare; questo particolare rivela l’importanza che questa attrezzatura ha a livello fisioterapico, per tutte le altre applicazioni possibili invece, come già ampliamente ribadito, permangano forti dubbi sulla reale efficacia di questo genere di strumenti

Esercizi tipo della ginnastica passiva

Ovviamente non c’è molto da descrivere quando parliamo di una ginnastica che consiste nell’applicare un elettrodo su un certo muscolo, per chi avesse però comunque la curiosità di vedere in cosa possa consistere una seduta di allenamento di ginnastica passiva rimandiamo alla visione di uno dei tanti video disponibili su youtube

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