Il progetto


Il progetto Unadieta.It nasce sull' onda dell' esperienza del suo ceo founder il quale, dopo un'esperienza decennale maturata in qualità di commerciale presso alcune delle maggiori web company operanti in Italia, decide di creare un portale che possa diventare un punto di riferimento per gli utenti di internet in fatto di alimentazione e benessere;
vegetariano dall'età di 16 anni, prendendo quindi spunto dalla sua esperienza personale e dalle sue convinzioni, e resosi conto delle difficoltà oggettive che le persone incontrano nel reperire informazioni su internet nel momento in cui decidono di intraprendere un percorso simile al suo, decide di mettere a frutto le sue competenze professionali, in ambito di programmazione e web marketing, oltre che la grande mole di informazioni di cui è entrato in possesso negli anni in merito all'alimentazione e al benessere più in generale.
Inizia così a svilupparsi l'idea di un portale che possa essere da un lato un "contenitore" nel quale gli utenti possano trovare una buona quantità di informazioni (sempre selezionate e attentamente verificate) e dall' altro una vetrina online per i professionisti operanti nel settore.
Fondamentale in tutto questo è la mentalità, fortemente centrata intorno principi di correttezza e trasparenza, oltre che le convinzioni politico/sociali che lo portano ad essere convinto che una dieta sia qualcosa di più che un mero mezzo per perdere qualche chilo di troppo, ma una vera e propria scelta di vita in grado di avere ripercussioni importanti sulla realtà, sul tessuto economico e sociale dei territori in cui viviamo e fermamente convinto che l'unico sviluppo possibile per la nostra società sia il ritorno a una dimensione più "umana" della nostra quotidianità;
il ritorno al piccolo quindi, alla produzione "in loco" del cibo (il concetto di cibo a chilometri 0), valorizzando le differenze che caratterizzando i territori e difendendo così la biodiversità come valore fondamentale della sopravvivenza stessa del genere umano su questo pianeta.
Una globalizzazione sana, quindi, dove il piccolo e locale si allarga su scala mondiale e non, come avviene invece oggi, dove le grandi lobby e le multinazionali distruggono i territori localizzando la produzione in determinate aree geografiche, sfruttando mano d'opera che sarebbe più opportuno definire in condizioni di schiavitù più che a basso prezzo, ed esportando poi ovunque nel mondo questi prodotti a discapito quindi delle economie locali e per loro esclusivo tornaconto, privilegiando il fatturato alla qualità e quindi a discapito della salute stessa dei "popoli del mondo" e dei nostri figli.
Le linee programmatiche sono quindi molto particolari, e definiscono molto bene perchè questo portale è nato e quale sia la sua filosofia;
innanzitutto per creare opportunità di lavoro, puntando più sulla qualità del passaparola sul web che sul marketing, si preferirà, in futuro (non siamo ancora una società), pagare adeguatamente i collaboratori piuttosto che investire centinaia di migliaia di euro in inutile e fastidiosa pubblicità.
Per offrire informazione di qualità agli utenti del web, ben consapevoli che il cambiamento di cui abbiamo un disperato bisogno, come italiani e, soprattutto, come cittadini del mondo, non può che prendere piede da una comprensione più approfondita delle dinamiche che causano molti di quei mali di cui la nostra società è oggi vittima.
Per porre un freno allo strapotere dei grandi media che ogni giorno diffondono coi loro potenti mezzi informazioni errate che fuorviano soprattutto i più giovani, ci riferiamo ad esempio alle "diete strampalate" che tv e giornali ci propinano in grande quantità, o alle varie pillole e ritrovati farmacologici "miracolosi" che promettono risultati pressocchè impossibili da ottenere e che non solo non servono assolutamente a nulla, ma sono addirittura dannosi a tal punto che possono configurarsi come una delle maggiori cause dell'epidemia di disturbi alimentari che ogni giorno miete decine di vittime invisibili soprattutto, lo ribadiamo, fra i più giovani.
Un progetto ambizioso quindi, quasi una guerra, che, ci rendiamo conto, sarà forse difficile da vincere, ma che merita di essere combattuta;
perchè qui c'è in gioco molto di più che una buona forma, un aspetto fisico gradevole, è in gioco la nostra stessa vita e sembra che siano pochissimi a rendersene seriamente conto.
Se anche voi quindi condividete quanto fin qui detto aiutateci a generare "tam tam" su internet, iscrivetevi ai nostri canali sui social network, seguiteci e rilanciate i nostri articoli, abbiamo bisogno di voi, del contributo che potete dare per diffondere questi argomenti;
noi, dal canto nostro, faremo di tutto meritarci la vostra stima e il vostro rispettoe questo non ve lo vogliamo solo promettere, abbiamo voglia di garantirvelo.

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