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Che cos’è l’ eritema solare: cure e rimedi naturali


Prevenire eritemi solari e scottature

Lo chiamano eritema solare ma sostanzialmente è un’ustione di primo grado dovuta ad un’eccessiva esposizione al sole, che avviene tipicamente d’estate, noi tutti, comunemente, la chiamiamo scottatura.
Gli eritemi solari sono purtroppo troppo spesso sottovalutati, l’eccessiva esposizione al sole, o alle lampade abbronzanti, sono la prima causa di melanoma, e la ricerca spasmodica di un’abbronzatura perfetta può portare negli anni a problemi di salute estremamente gravi.
Onde evitare quindi che il piacere dell’abbronzatura si trasformi in una condanna è importante che tu legga questo post e che lo comprenda, ancora più importante se sei uno di quei maniaci della tintarella che rinuncerebbe a tutto ma non alla sua abbronzatura

Cosa sono gli eritemi solari

Iniziamo col dire che, quando ci abbronziamo, questo avviene perché il nostro organismo produce una sostanza, la melanina, che altera la pigmentazione della pelle;
questa alterazione, che rende la pelle più scura e che chiamiamo abbronzatura, serve sostanzialmente a filtrare i raggi solari che danneggiano la pelle.
Quando questa esposizione è eccessiva i meccanismi che il nostro organismo mette in campo per proteggere la cute dai danni generati dai raggi UVB si rivelano insufficienti, il dna delle cellule colpite viene quindi danneggiato e il nostro sistema immunitario, che le riconosce come malate, le elimina, generando così i sintomi dell’eritema (arrossamento, prurito, bruciore e bolle nei casi più gravi).
I danni al patrimonio genetico delle cellule colpite dai raggi UVB, se prolungati nel tempo, finiscono con l’accumularsi e ciò aumenta esponenzialmente la possibilità di insorgenza di patologie come i tumori della pelle (sia benigni che maligni); ecco perché non è opportuno esagerare con le lampade o in generale con l’abbronzatura, perché all’aumentare dell’esposizione aumentano i danni e, conseguentemente, l’incidenza delle patologie tumorali.

Come prevenire le scottature

Fin qui sono stato probabilmente eccessivamente duro nel linguaggio, e non è mia intenzione costruire l’idea che non si debba più andare al mare o abbronzarsi, tutt’altro; è importante però evitare, come invece succede a moltissime persone, di scottarsi e soprattutto di farlo in maniera ricorrente. Sono tantissime infatti le persone che ogni anno si procurano uno o più eritemi solari e che, con questo modo di fare, negli anni, mettono seriamente a repentaglio la propria salute.
Questo perché, come abbiamo detto, se l’esposizione eccessiva ai raggi solari danneggia certamente il dna delle cellule della cute tale danno aumenta esponenzialmente all’aumentare della gravità dell’ustione e non si ripara mai completamente bensì si cumula agli altri danni subiti aggravando continuamente la situazione; ovviamente sapere come fare ad abbronzarsi senza scottarsi è fondamentale per ridurre questo tipo di danni e potersi godere quindi al meglio le proprie vacanze senza l’ansia di scottarsi, il problema degli eritemi solari o, peggio ancora, senza rischiare di mettere a repentaglio la propria salute. Vediamo quindi come fare a prevenire il rischio di eritemi solari:

  1. Abbi pazienza: l’errore più comune che le persone fanno, specie nei primi giorni di ferie, è di fare delle full immersion con lo scopo di abbronzarsi il più velocemente possibile, ed è esattamente questo comportamento che causa le scottature; l’esposizione al sole deve essere progressiva, meglio quindi iniziare con non più di un paio d’ore (preferibilmente in orari ragionevoli, tipo dalle 9 alle 11 e non dalle 13 alle 15) per dare modo al nostro organismo di proteggersi efficientemente, aumentando la produzione di melanina. Man mano che inizierai ad abbronzarti potrai aumentare, sempre senza esagerare, l’esposizione al sole senza più correre il rischio di scottarti
  2. Usa le creme protettive: le creme protettive sono certamente un valido supporto contro le scottature ma questo non vuol dire che siano sufficienti; usa le creme per la protezione solare ma non ti dimenticare di avere pazienza, non serve a niente coprirti di crema se già dal primo giorno di spiaggia ti “spari” 12 ore sotto il sole cocente di agosto, ti scotterai comunque, magari più lievemente, ma l’eritema verrà presto a farti compagnia sotto l’ombrellone sottoforma di arrossamento, bruciore e prurito
  3. Cura l’alimentazione: alcuni alimenti (famosissime ad esempio le carote) stimolano la produzione di melanina è consentono un abbronzatura più rapida
  4. Parti prima: visto che sai già che sei un patito (o una patita) del mare e che non vorrai perderti nemmeno un secondo di spiaggia inizia prima a preparare la tua pelle all’esposizione, già dal mese di maggio, nelle giornate di sole, cogli l’occasione per sfruttare il tuo balcone, se ce l’hai, vai al parco, al lago o dove preferisci, ma inizia da subito a “preparare” la tua abbronzatura per risparmiare brutte avventure alla tua pelle
  5. Tieniti d’occhio: osservati in maniera accurata, se la pelle è arrossata, se senti una fastidiosa sensazione di calore, se inizi a provare prurito, si tratta dei primi sintomi di eritema solare, continuando l’esposizione al sole favorirai una scottatura più grave
  6. Niente lampade prima del mare: altro errore molto comune è quello di pensare che l’abbronzatura artificiale possa aiutarci a prevenire le scottature, in realtà questo è assolutamente falso, le lampade non sono utili a prevenire gli eritemi solari ma ne favoriscono piuttosto l’insorgenza perché alterano la percezione della reale capacità di sopportazione della pelle all’esposizione solare; ci vediamo cioè già abbronzati e ci crediamo al sicuro finendo immancabilmente con lo scottarci per l’ennesima volta, per l’ennesimo anno e magari consecutivamente

Eritema solare: rimedi e trattamenti

La durata degli eritemi solari dipende sostanzialmente dall’entità della scottatura, quelle più lievi possono durare anche solo un paio di giorni, quelle più gravi invece durano anche settimane (persino un mese);
come spero avrai ormai messo a fuoco l’eritema solare non è cosa con cui si possa scherzare, per non parlare del fatto che è una di quelle disavventure che può davvero rovinarti le ferie; che senso ha quindi rischiare un eritema solare?
Nessuno!
Soprattutto in ragione del fatto che, come abbiamo appena visto, bastano una serie di piccole accortezze per ridurre il rischio di eritema solare praticamente a zero

  1. Eritemi solari: le scottature dei bambini

    Se è importante evitare i danni alla pelle dovuti dall’esposizione ai raggi solari, danni che sono ancora più importanti nel caso degli eritemi solari, a tutte le età, lo è ancora di più per i più piccoli; anche perché, come abbiamo visto, questi danni si cumulano nell’arco di tutta la vita, partire col piede giusto quindi è assolutamente importante per la salute della pelle del tuo bambino.
    Ciò non toglie che, malauguratamente, può capitare a qualunque bambino una scottatura, a chi del resto non è capitata, e questo non vuol dire affatto che tu non sia un buon genitore, ma vuol dire certamente che, almeno in questa circostanza, non hai prestato la dovuta attenzione.
    Ovviamente la pelle dei più piccoli tende a rigenerarsi più velocemente di quella dei più grandi, ma è altrettanto vero che è anche maggiormente sensibile, meglio quindi un convalescenza più lunga, onde evitare rischi, per garantire alla pelle il pieno recupero dalla scottatura ed evitare di peggiorare un eritema solare non perfettamente guarito per una pelle, poi, sensibile come quella del tuo bambino.
  2. Come trattare gli eritemi solari

    Il trattamento dell’eritema solare dipende essenzialmente dall’entità della scottatura;
    nella maggior parte dei casi è sufficiente stringere un po’ i denti ed evitare l’esposizione per qualche giorno perché l’eritema rientri da se, senza bisogno di alcun intervento esterno.
    Ovviamente nei casi più gravi si richiede inderogabilmente l’intervento del medico, il quale valuterà l’entità delle lesioni e il miglior modo di procedere;
    le scottature di maggiore entità, infatti, sono accompagnate da piaghe (piuttosto dolorose) e persino nausea e febbre, come nel caso di scottature accompagnate da insolazioni (le quali possono essere a loro volta di maggiore o minore entità). Per trattare gli eritemi solari sono disponibili in commercio tantissime creme e pomate differenti in base a fattori come l’entità della scottatura o il tipo specifico di pelle;
    chiedi consiglio al tuo medico o al tuo farmacista di fiducia qualora non sapessi quale scegliere.
  3. Rimedi naturali contro le scottature

    Come purtroppo spesso accade anche nel caso delle scottature da eritema solare quando parliamo di rimedi naturali dobbiamo scremare una serie di falsi miti e leggende metropolitane che sono, in certi casi, anche dure a morie. In questo caso diciamo subito che, in caso di eritema solare, non si deve mai, e in nessun caso, applicare acqua gelida o, peggio ancora, ghiaccio sulla parte colpita.
    Il freddo intenso, infatti, genera di per se un’ustione cutanea (prendi un cubetto di ghiaccio in mano, vedi che subito dopo la pelle risulta arrossata? Anche quello è un piccolo eritema!), quindi l’applicazione di ghiaccio o acqua gelida non fa che peggiorare la situazione.
    Quello che invece puoi fare è applicare un asciugamano bagnato con acqua a temperatura ambiente per alleggerire quella spiacevole sensazione di bruciore della cute; per un beneficio immediato puoi usare tantissime lozioni o estratti (ideali quelli a base di aloe vera ma anche quelli agli olii essenziali della lavanda). Esistono tantissime piante officinali che sono utilissime nel trattamento degli eritemi, prevengono la possibilità di infezioni e svolgono un’azione antinfiammatoria ed emolliente; fai un salto in erboristeria per qualche consiglio ad hoc sulla tua situazione
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