Brachialgia: cause, sintomi e rimedi contro il dolore

Che cos'è la terapia tecar? Tutto quello che devi sapere sulla tecarterapia

La terapia tecar, anche detta tecarterapia (marchio registrato della Unibell International s.r.l.), è un trattamento fisioterapico che mira a stimolare l’azione antinfiammatoria ed “autoriparativa” dei tessuti del nostro organismo; come vedremo meglio nel corso del post parliamo di un trattamento che ha iniziato ad avere una certa diffusione solo negli ultimi anni e che ancora non risulta essere particolarmente nota alla stragrande maggioranza dell'opinione pubblica italiana. Nei prossimi paragrafi vedremo più nello specifico in cosa consiste la terapia tecar, quali sono le patologie in cui più frequentemente (e con migliori risultati) può essere applicata, quali sono le eventuali controindicazioni, i costi delle sedute, se sono mutuabili e ancora molte altre informazioni utili per coloro che avessero la necessità di provare la tecarterapia

Terapia tecar: Introduzione

Iniziamo subito col dire che il termine TECAR in realtà è un acronimo che sta per “Trasferimento Energetico CApacitivo e Resistivo” (vedremo più avanti cosa vogliano dire questi due termini, capacitivo e resistivo); si tratta di una tecnica abbastanza recente, viene introdotta infatti intorno alla metà degli anni novanta e inizialmente il suo uso si diffonde molto velocemente tra gli sportivi professionisti. Col tempo la terapia tecar ha iniziato a diventare sempre più accessibile anche alle persone comuni, tanto che oggi, come vedremo nei prossimi paragrafi, trova largo impiego nel trattamento di un gran numero di disturbi; purtroppo però, ma anche di questo parleremo meglio più avanti, ci sono ancora degli ostacoli nella diffusione della tecarterapia che impediscono a tante persone che potrebbero trarne giovamento di sottoporsi a questo tipo di trattamento.

Che cos'è la tecarterapia?

La terapia tecar si basa sostanzialmente sulla stimolazione delle cariche ioniche presenti naturalmente nei nostri tessuti muscolari attraverso l’applicazione di particolari elettrodi; lo scopo è quello di, lavorando a livello cellulare, riattivare la circolazione inducendo un aumento di temperatura che inneschi quella reazione naturale dell’organismo che è fondamentale per il ripristino di un numero considerevole di danni a livello muscolare ed articolare. Il macchinario può essere calibrato per lavorare secondo due modalità, quella capacitiva e quella resistiva, a seconda del tipo di elettrodi che vengono utilizzati; mentre nella modalità capacitiva vengono impiegati elettrodi rivestiti di materiale isolante quelli usati nella modalità resistiva sono (per così dire) nudi, quindi privi di rivestimento. Ovviamente a seconda che si utilizzi una o l'altra modalità si andrà a lavorare prevalentemente a livello dei tessuti molli (modalità capacitiva) coinvolgendo quindi muscoli e sistema vascolare, oppure (modalità resistiva) si potrà andare ad agire su ossa, articolazioni, tendini e cartillagini (cioè sui tessuti a minor contenuto d'acqua).

Come funziona

Nel paragrafo precedente abbiamo spiegato che nella tecarterapia si possono usare due differenti tipi di elettrodi a seconda del tipo di tessuto che si vuole trattare; useremo quindi la modalità capacitativa o quella resistiva a seconda del tipo di tessuti su cui vogliamo lavorare (muscoli, ossa, tendini, etc). Oltre queste due principali modalità di lavoro la tecar terapia può lavorare a tre diversi livelli energetici, in atermia (quando non produce alcun calore nelle cellule), in mediotermia (quando c'è un rilascio di calore medio) e in ipertermia (con alta produzione di calore); ovviamente la sceltà della modalità di lavoro spetta al terapista, per questo è necessario rivolgersi sempre a personale esperto e competente quando ci si sottopone a un ciclo di tecarterapia, perchè posto che, come vedremo più avanti, si tratta di una tecnica che non contempla rischi o complicazioni di sorta, è anche vero che per avere i migliori risultati da questo tipo di trattamento l'esperienza del terapista nello scegliere la modalità di lavoro più adeguata rimane fondamentale.

Usi e applicazioni della tecarterapia

Adesso che abbiamo capito in cosa consiste la terapia tecar, vediamo quali sono le applicazioni possibili di questo trattamento; si tratta di una tecnologia molto utile nei trattamenti fisioterapici, ampliamente utilizzata nel nostro paese per trattare disturbi come distorsioni, tendiniti, borsiti, distrazioni osteoarticolari, artralgie croniche, contratture, stiramenti e strappi muscolari, miositi, patologie a carico delle capsule articolari, processi artrosici, lombalgie e sciatalgie.

  1. Trattamenti del ginocchio: la tecarterapia ha il vantaggio di poter utilizzata anche in presenza di protesi, quindi si rivela ancora più utile nel trattamento post chirurgico di articolazioni come ad esempio proprio la ginocchio
  2. Trattare la lombalgia: la tecarterapia trova probabilmente la sua applicazione maggiore nel trattamento della lombalgia così come di tutte le altre forme di discopatie (come ad esempio la sciatalgia o le ernie)
  3. Cura della fibromialgia: i pazienti affetti da fibromialgia possono trovare immediatamente giovamento dalla terapia tecar, in quanto, oltre che rivelarsi utile (come abbiamo visto nel caso del ginocchio) nel trattamento di un gran numero di infortuni a carico delle articolazioni, la tecarterapia offre immediato giovamento (sin dalla prima seduta) nella riduzione del dolore
  4. Trattamenti della caviglia: essendo a tutti gli effetti una terapia di tipo riabilitativo, la tecarterapia trova amplio utilizzo nel trattamento di infortuni come distorsioni, tendinite, contratture articolari, prima fra tutte quelle che riguardano la caviglia
  5. Cura della fascite plantare: particolarmente indicata la terapia tecar nel trattamento della fascite plantare proprio per la sua capacità, come abbiamo detto nel caso della fibromialgia, di ridurre in maniera rilevante il dolore sin dalla prima seduta
  6. Trattamento della cervicale: nel trattamento della cervicale la capacità di indurre calore nei tessuti, tipica della terapia tecar, favorisce una sensazione di immediato miglioramento nei pazienti e un allentamento delle tensioni con conseguente riduzione del dolore

Efficacia della tecarterapia

Spesso mi è capitato di leggere in giro sui forum persone che si domandavano se la terapia tecar funzioni davvero; penso che questo succeda perché si tratta di una tecnologia ancora non molto conosciuta nel nostro paese al grande pubblico e che (essendo molto innovativa) questa scarsa conoscenza si tramuti in una sorta di diffidenza. La verità è che la tecarterapia funziona certamente, ovviamente è necessario che venga eseguita da personale medico qualificato e competente, cosa su cui magari in Italia non sempre ci vengono offerte le dovute garanzie (ma vale un po’ per qualunque settore, basti pensare ai dentisti); in ogni caso la terapia tecar offre immediati e sicuri miglioramenti per un gran numero di disturbi (come abbiamo ampliamente avuto modo di scoprire nel paragrafo precedente).

Benefici della terapia tecar

I benefici della terapia tecar sono sostanziali quanto semplici, in quanto questa tecnologia non fa altro che stimolare la naturale risposta dell’organismo, ovviamente non fa miracoli quindi non ci si può aspettare che, ad esempio, possa incidere sui tempi di recupero in maniera così straordinaria, tuttavia la terapia tecar offre senz’altro un miglioramento dei tempi di recupero oltre che, come detto, immediati benefici dal punto di vista della riduzione del dolore

Informazioni generali

Adesso che conosciamo meglio la tecarterapia e che sappiamo in cosa consiste questo trattamento possiamo provare a dare alcune informazioni accessorie certamente utili per chi avesse la necessità di sottoporsi a un ciclo di tecar, come ad esempio il costo, la durata e la quantità di sedute necessarie per ottenere i migliori risultati da un ciclo di terapia tecar

Costo di una seduta

I prezzi indicati per la terapia tecar, o comunque quelli che ci è capitato di trovare indicati dai pazienti stessi si agirano intorno ai 30/40€ ma è evidente che questo è un dato che dice molto poco; a definire veramente il costo della tecar terapia è soprattutto il numero di sedute. Certo, una trentina d'euro possono sembrare una cifra accessibile a tutti, ma se consideriamo che magari potrebbero essere necessarie dieci sedute ecco che il costo della tecar terapia è in realtà di 300€. Dipende ovviamente dalle strutture, dalla città, dalla presenza o meno di eventuali sconti o convenzioni, risulta quindi molto difficile darti un indicazione dei prezzi per una seduta di terapia tecar, ma questo non vuol dire che tu debba considerarla a priori una soluzione fuori portata.

Durata di una seduta

La durata della seduta di tecar terapia varia in base alle indicazioni terapeutiche, per cui sarà proprio il terapista a valutare quanto deve durare ogni singola seduta; in linea di massima, e a titolo orientativo, possiamo dirti che la durata minima di una seduta di terapia tecar può ballare mediamente tra i venti e i quaranta minuti.

Quante sedute per un ciclo

Come per il paragrafo precedente è difficile dire preventivamente quante sedute possono essere necessario per un ciclo completo e per ottenere i migliori risultati; dipende molto dal tipo di disturbo ed in ogni caso è una valutazione che spetta al terapista fare. Anche in questo caso, a titolo puramente orientativo, possiamo dire che normalmente meno di cinque sedute è difficile che possano produrre risultati ottimali, più tipicamente una decina di sedute sono un numero certamente sufficiente a produrre risultati apprezzabili.

Effetti del trattamento

Possiamo ridurre, per comodità, gli effetti della tecar terapia in tre grandi macrocategorie: gli effetti prodotti dall'aumentata ossigenazione dei tessuti, quelli derivanti dall'azione decontratturante sulla muscolatura sia superficiale che profonda e gli effetti rigeneranti di fondamentale utilità nel trattamento dei più comuni stati infiammatori che possono coinvolgere strutture come muscoli, tendini, articolazioni, etc.

Tecarterapia e Sistema Sanitario Nazionale

Anche se fino a questo momento non abbiamo fatto altro che ribadire l'utilità e l'efficacia della tecar terapia nel trattamento di tantissime patologie purtroppo attualmente questa tecnica non risulta inclusa tra quelle previste dai livelli essenziali di assistenza (LEA) per cui non è una forma di riabilitazione considerata mutuabile dal nostro SSN. C'è da dire che la comunità dei fisioterapisti italiani si sta battendo ormai da anni perchè queste nuove tecniche vengano finalmente inserite all'interno dei LEA e rese disponibili a tutti i pazienti che ne avessero bisogno, purtroppo, come ben sappiamo, nonostante l'impegno profuso dagli operatori del settore il nostro paese è afflitto (persino quando è in ballo la salute delle persone) da una sconfortante lentezza nell'accogliere questo tipo di vertenze. Purtroppo, quindi, chi avesse bisogno di sottoporsi a un ciclo di tecarterapia non avrà altra scelta che farlo privatamente.

Controindicazioni della tecarterapia

La terapia tecar è un trattamento cui ci si può sottoporre con assoluta tranquillità laddove ovviamente venga indicato come necessaria; il trattamento viene considerato comunque controindicato per le donne durante la gravidanza, per i portatori di pacemaker e per i malati neoplastici.

Conclusioni

La tecarterapia è una tecnica di fisioterapia che consente di trattare in maniera efficacie disturbi a carico di articolazioni, tendini, ossa, muscoli, etc e che si propone di stimolare i meccanismi di autoriparazione del nostro corpo a livello cellulare; largamente impiegata anche nel nostro paese ormai da diversi anni nel trattamento di patologie anche molto comuni come borsiti, tendiniti, mialgie e tantissimi altri disturbi purtroppo ad oggi questa procedura non è ancora stata inclusa nei nuovi LEA per cui chi ne avesse bisogno potrà ricorrervi solo privatamente. Questo rappresenta certamente oltre che un grande limite nella diffusione della tecarterapia in Italia anche un grosso problema per la salute pubblica in un paese che, come ci ricordano periodicamente i giornali, è sempre più caratterizzato dall'impossibilità per i ceti economicamente più fragili di accedere spesso persino alle più basilari prestazioni mediche; è questo anche il caso della tecarterapia, comunemente considerata oggi come uno strumento fondamentale nel trattamento di tantissimi disturbo ma che, paradossalmente, non viene considerata ugualmente fondamentale dal nostro SSN

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Creato da La Redazione il 08/03/2015 Ultima revisione: 20/04/2017 Ultimo aggiornamento: 20/04/2017
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