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Metodi anticoncezionali: contraccettivi maschili e femminili


Anticoncezionali: i metodi contraccettivi dall'antichità oggi

I metodi anticoncezionali non sono, anche se molti pensano il contrario, una prerogativa della contemporaneità;
il genere umano, infatti, s’è sempre posto il problema delle così dette “gravidanza indesiderate” e sin dall’antichità ha tentato di trovare delle soluzioni (più o meno efficaci) elaborando metodi contraccettivi anche molto rudimentali.
In questo post faremo un excursus nel mondo dei metodi anticoncezionali e tenteremo di capire quali sono i diversi metodi contraccettivi (maschili e femminili) che l’uomo ha saputo ideare nella sua millenaria storia.

Storia dei metodi anticoncezionali maschili e femminili

Tra tutti i metodi anticoncezionali ideati dall’uomo il primo può essere addirittura fatto risalire al 1900 AC, se ne trova infatti traccia nel Papiro di Kahen, il primo e più antico libro di medicina “occidentale” di cui ci è rimasta traccia; già questo può bastare a dare il segno di come la ricerca di metodi anticoncezionali efficaci abbia accompagnato da vicino lo sviluppo della civiltà sin dall’antichità.
Va detto che le esigenze che portarono le società antiche ad elaborare dei contraccettivi (sia maschili che femminili) erano sostanzialmente differenti da quelle odierne; i principali motivi erano legati infatti alla prostituzione (per le prostitute infatti le continue gravidanze erano un problema non da poco) oltre che a limitare nascite indesiderate nell’ambito dei rapporti fra gli uomini dei ceti più alti e le donne delle classi meno abbienti (e viceversa ovviamente).
I primi metodi anticoncezionali ideati dall’uomo erano basati su un principio simile a quello delle odierne creme spermicide, in pratica quello che si faceva era inserire nella vagina sostanze che, per il loro grado di acidità, fossero capaci di inibire la fecondazione dell’ovulo; indipendentemente dalle sostanze usate il concetto che sosteneva questi metodi anticoncezionali primitivi supponeva la possibilità di impiegare sostanze dal ph particolarmente acido con funzione spermicida e questo la dice lunga su quanto “evolute” potessero essere le società antiche, contrariamente a quanto la maggior parte delle persone sia portata a credere.
Per quanto riguarda i primi preservativi, invece, stabilirne le origini risulta più complicato; sappiamo con relativa certezza che sia gli egiziani che gli antichi romani usavano “budella animali” come delle specie di condom lavabili e, per questo tipo di utilizzo, i primi contraccettivi maschili a sfruttare questa tecnologia (se così si può chiamare) vengono fatti risalire intorno al 1000/1300 AC; sembrerebbe tuttavia che i primi ad inventare dei metodi anticoncezionali simili agli odierni preservativi siano state le popolazioni asiatiche della Cina.
Tra i più antichi metodi anticoncezionali segnaliamo l'uso di contraccettivi femminili che prevedevano un’azione combinata fra la capacità spermicida delle sostanze a ph acido e l’azione ostruttiva tipica del diaframma;
alcuni scritti sembrerebbero infatti confermare l’abitudine fra le popolazioni nomadi del sud-est asiatico di usare la buccia degli agrumi (limoni soprattutto) tagliata "a coppa", per poi inserirla nel cavo vaginale con una funzione simile, se non in termini di efficacia quanto meno di funzionamento, al più moderno diaframma

Metodi anticoncezionali naturali

Al giorno d’oggi tra tutti i metodi anticoncezionali il più usato rimane senza dubbio la pillola contraccettiva, tuttavia si tratta di un metodo che presenta diverse controindicazioni (essendo sostanzialmente un farmaco) e non tutte le donne possono ricorrere a questo stratagemma per evitare gravidanze indesiderate;
vediamo quindi quali sono i metodi anticoncezionali naturali che possono essere usati da tutti e non presentano alcuna controindicazione

  1. Calcolo della fertilità: questo metodo si basa sul calcolo del periodo fertile femminile e consente di avere rapporti sessuali non protetti riducendo al minimo il rischio di gravidanza indesiderata; questo metodo ha una serie di limiti però, perché riduce sensibilmente la “finestra utile” in cui si possono avere rapporti sessuali e, ovviamente, non protegge in alcun modo dalle malattie sessualmente trasmissibili
  2. Diaframma: il diaframma, correttamente inserito in vagina, ostruisce il passaggio attraverso le tube e abbinato a una crema spermicida offre una buona protezione dalle gravidanze indesiderate, non ovviamente dalle malattie sessualmente trasmissibili
  3. Preservativo: si tratta di uno dei metodi contraccettivi più usati nel mondo, fatti salvi i casi di persone con allergia al lattice, non presenta alcun tipo di controindicazione, ne esistono sia di femminili che di maschili e, particolare non trascurabile, è anche il metodo anticoncezionale che offre la miglior protezione contro le malattie a trasmissione sessuale

I metodi anticoncezionali più efficaci: quale contraccettivo scegliere

I due metodi anticoncezionali più efficaci in assoluto sono la pillola contraccettiva e il preservativo;
se nel primo caso, quello della pillola, si tratta di un metodo adatto alle “coppie stabili” che non corrono il rischio di un contagio dovuto a rapporti sessuali con partner occasionali, il preservativo è invece la soluzione più indicata per chi abbia, più o meno frequentemente, rapporti occasionali e voglia essere libero sia dal rischio di gravidanze indesiderate sia da quello di infezione da una malattia sessualmente trasmissibile.

Bufale e metodi anticoncezionali

Di tutti i metodi anticoncezionali privi di qualunque fondamento scientifico quelli più comuni e duri a morire sono certamente il coito interrotto e i “lavaggi” vaginali post rapporto.
Entrambi questi metodi contraccettivi non proteggono in alcun modo dalle gravidanze indesiderate, per quanto riguarda il coito interrotto perché il pene secerne, durante il rapporto, un fluido per la lubrificazione (trasparente e inodore) nel quale la concentrazione di spermatozoi risulta elevatissima (è possibile quindi la fecondazione anche in assenza di eiaculazione); nel caso dei lavaggi vaginali si tratta di una pratica ancora più inutile del coito interrotto dal momento che non è in alcun modo possibile bloccare la fecondazione dell’ovulo attraverso questo stratagemma.

Metodi contraccettivi: maschili e femminili

Sui contraccettivi, sia femminili che maschili, esiste una disinformazione che si fatica a tenere a freno e che risulta evidente sia quando parliamo di metodi anticoncezionali assolutamente inefficaci (come nei casi visti nel paragrafo precedente) sia quando parliamo di contraccettivi femminili e maschili; vediamo quindi quali sono i metodi anticoncezionali che possono essere usati dagli uomini e quali invece sono quelli a uso esclusivo dell’universo femminile.

  1. I metodi contraccettivi femminili

    Per quanto riguarda i contraccettivi femmini sono senza dubbio più numerosi rispetto a quelli maschili, vediamo quindi nel dettaglio quali sono i metodi anticoncezionali che comunemente le donne possono scegliere fra quelli più efficaci:
    1. Spirale: come abbiamo detto in precedenza la spirale è uno dei metodi anticoncezionali più efficaci tra cui le donne possono scegliere e presenta pochissime controindicazioni
    2. Metodi ormonali: parliamo della classica pillola contraccettiva, ma non solo, l’inibizione dell’ovulazione attraverso terapia ormonale può essere fatta anche con altri metodi che non la classica pillola, esistono ad esempio i cerotti oppure ancora i così detti metodi endovaginali che prevedono il rilascio di ormoni attraverso l’inserimento nella vagina di anelli flessibili e trasparenti (usando cioè il così detto anello anticoncezionale)
    3. Diaframma: non è fra i metodi anticoncezionali più usati, si tratta di una specie di coppa di gomma abbastanza resistente che va inserita all’interno della vagina, funziona quindi come una specie di preservativo per signore, ma è necessario abbinare l’uso di una crema spermicida per aumentarne l’ affidabilità.
    4. Calcolo della fertilità: di questo metodo contraccettivo abbiamo già parlato, si basa come detto sull’inquadrare una “finestra sicura” prima dell’inizio del ciclo, quel che non abbiamo detto è che esistono in commercio degli strumenti che aiutano a identificare questo determinato periodo; si tratta di dispositivi facili ed intuitivi da usare, che danno però un certo margine di errore e non sono quindi considerabili tra i metodi anticoncezionali più affidabili
  2. I metodi contraccettivi maschili

    Come detto l’universo maschile non gode di una gamma di metodi anticoncezionali varia come quella su cui possono contare le donne; fino ad oggi, infatti, oltre al classico condom (il preservativo) l’unica alternativa che rimaneva agli uomini come metodo anticoncezionale era una procedura chirurgica chiamata vasectomia.
    La vasectomia è un procedimento che consiste nel chiudere, attraverso una semplice procedura chirurgica, i condotti che trasportano gli spermatozoi all’esterno del organo sessuale maschile;
    nonostante la vasectomia sia una procedura a bassissimo rischio di complicazioni e sia sostanzialmente infinitamente più sicura rispetto alla chiusura delle tube (l’equivalente femminile della vasectomia), molti uomini continuano a vivere questa procedura come qualcosa di eccessivamente invasivo ed è infatti, nonostante si tratti del metodo anticoncezionale più sicuro in assoluto, la vasectomia è un’alternativa che raramente viene presa in considerazione nella scelta del giusto contraccettivo per una coppia, probabilmente anche perché si tratta di una procedura praticamente irreversibile.
    Da qualche anno esiste però un nuovo contraccettivo maschile, parliamo del così detto “pillolo”, un trattamento ormonale a fini anticoncezionali che riguarda, per la prima volta e finalmente, i maschietti; il problema è che purtroppo la diffidenza verso questa classe di farmaci da parte degli uomini è piuttosto radicata e ciò continua in qualche modo ad alimentare quella visione del mondo, decisamente sessista, che guarda alle gravidanze indesiderate come ad un “problema” che riguarda in maniera esclusiva l’universo femminile.
    Dal momento che stiamo parlando di assumere ormoni (tanto nel caso delle pillole contraccettive pensate per le donne quanto nel caso di quelle per gli uomini) certi timori e/o perplessità sono entro certi limiti abbastanza comprensibili e, forse, anche condivisibili; tuttavia sottolineiamo come in un rapporto di coppia sano certe scelte è giusto che riguardino entrambi i partner, quindi, una soluzione ottimale e che tenga in debito conto la sostenibilità della contraccezione in termini di salute per entrambi, sarebbe di alternare i periodi di assunzione della pillola anticoncezionale, come hanno iniziato a consigliare i medici un po’ ovunque nel mondo.
    In questo modo entrambi i partner potrebbero alternarsi nell’assunzione della pillola anticoncezionale abbattendo definitivamente quel rischio, già di per se ridottissimo, correlato alla terapia ormonale con fini anticoncezionali.
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