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Anello anticoncezionale: cos'è e come si usa


Come si usa un anello anticoncezionale

L' anello anticoncezionale è uno dei tanti metodi contraccettivi tra i quali le donne possono scegliere per contrastare il rischio di gravidanze indesiderate; iniziamo subito col dire che, a differenza del preservativo, l'anello anticoncezionale rappresenta un classico metodo contraccettivo e non difende, quindi, in alcun modo la persona che lo indossa dal rischio di infezioni da malattie sessualmente trasmissibili. Nel corso di questo post avremo modo di conoscere meglio il funzionamento degli anelli vaginali e scopriremo tutto quanto può essere utile sapere su questa forma di contraccezione

Cos'è un anello anticoncezionale

Un anello anticoncezionale è un metodo contraccettivo basato sulla somministrazione di ormoni; a differenza di altri metodi anticoncezionali simili (come ad esempio la classica "pillola") presenta una serie di vantaggi, che vedremo meglio nel prossimo paragrafo, che lo rendono una scelta ideale per molte donne rispetto ad altri metodi anticoncezionali disponibili in commercio. La caratteristica fondamentale dell'anello anticoncezionale è che si tratta di un dispositivo, sostanzialmente, "indossabile"; inserito correttamente, quindi, l'anello vaginale rilascerà una carica di ormoni che permetterà appunto di inibire la fecondazione il tutto, ovviamente, in assoluta semplicità e facilità d'uso.

Anello anticoncezionale: vantaggi, svantaggi e controindicazioni

Anche gli anelli vaginali, come qualunque altro metodo contraccettivo, hanno i loro vantaggi, svantaggi e, ovviamente, anche alcune controindicazioni; come in molti altri casi, quindi, anche in questo non è possibile identificare un certo metodo contraccettivo come quello migliore di tutti, perchè si tratta di una cosa molto soggettiva e personale.
Anche l'anello vaginale, per tanto, può rivelarsi un metodo anticoncezionale comodo e facile da usare oppure può anche darsi, in alcune particolari circostanze che stiamo per andar vedere, che il suo utilizzo possa essere sconsigliabile per alcune donne. Vediamo quindi nel dettaglio quali sono i vantaggi, gli svantaggi e le controindicazioni all'uso degli anelli contraccettivi

  1. I vantaggi degli anelli vaginali

    Partiamo subito con i vantaggi e vediamo quali sono le motivazioni che rendono preferibile l'uso dell'anello anticoncezionale rispetto ad altri metodi altrettanto efficaci per il contrasto delle gravidanze indesiderate

    1. Inferiore dosaggio: la carica ormonale rilasciata dagli anelli vaginali è sensibilmente più bassa rispetto ad altri metodi contraccettivi, per cui anche l'impatto sull'organismo che deriva dal loro utilizzo risulta notevolmente ridotto
    2. Semplicità: a differenza della pillola, che va presa ogni giorno con la massima regolarità, gli anelli vaginali vanno cambiati in concomitanza con l'inizio del ciclo, uno al mese quindi, e non si corre il rischio di dimenticarsene
    3. Sicurezza: come detto gli anelli anticoncezionali, in quanto ad affidabilità, offrono le stesse garanzie della classica pillola, in pratica non vi è alcuna differenza nella capacità di prevenire una gravidanza indesiderata
    4. Comodità: gli anelli anticoncezionali sono invisibili e non percepiti dal partner durante i rapporti sessuali, sono quindi dei dispositivi assolutamente discreti da indossare
    5. Uso non orale: il problema della normale pillola anticoncezionale è che essendo ad assunzione orale può subire interferenze in caso di alcune indisposizioni (vomito ad esempio, ma anche diarrea) col rischio che possa risultare inefficace, gli anelli vaginali non presentano invece questo inconveniente
  2. Gli svantaggi degli anelli vaginali

    Per quanto riguarda gli effetti indesiderati che possono insorgere inseguito all'uso degli anelli vaginali possiamo partire dal presupposto che sono, per quanto attenuati, gli stessi che si possono riscontrare nell'uso di qualunque contraccettivo basato sulla somministrazione di ormoni; per quanto riguarda la possibilità di insorgenza di infezioni l’incidenza per le donne che indossano un anello anticoncezionale è la stessa di quelle che non lo portano, per cui questo non è affatto un problema di cui ci si debba preoccupare. Come detto il metodo anticoncezionale è una cosa molto personale, per cui non ne esiste uno migliore o peggiore in assoluto, parlare col tuo ginecologo può aiutarti a schiarirti le idee.
  3. Controindicazioni all'uso di un anello anticoncezionale

    Le principali controindicazioni all'uso di un anello anticoncezionale sono le stesse che riguardano grosso modo tutti i contraccettivi di tipo ormonale, si tratta quindi di dispositivi medici non adatti a donne sopra i trentacinque anni con problemi di pressione alta e/o tabagismo, esposte a rischio di trombosi o con malattie del fegato

Anello anticoncezionale: istruzioni per l'uso

Come ogni altro dispositivo anticoncezionale anche gli anelli vaginali richiedono alcune precauzioni d’uso e delle piccole accortezze di modo da garantirne l’efficacia; scopriamo insieme quali sono

  1. Come si usano gli anelli vaginali

    Gli anelli vaginali vanno usati in concomitanza con l’inizio del ciclo (entro i primi 5 giorni) e cambiati con cadenza mensile. L’anello mantiene la sua efficacia nella prevenzione delle gravidanze indesiderate (per una percentuale compresa in una forbice tra il 92% e il 99,7%) per tutto il mese in cui viene indossato, va comunque tolto dopo tre settimane consecutive di applicazione per un periodo di tempo di una settimana (subito prima dell’inizio del nuovo ciclo) e sostituito con uno nuovo durante i primi cinque giorni del nuovo ciclo. E’ bene ricordare che durante i primi 7 giorni di utilizzo l’anello anticoncezionale non esprime ancora il massimo del suo potenziale contraccettivo, sarebbe quindi consigliabile in questo periodo di tempo usare un secondo metodo come il preservativo o una crema spermicida.
  2. Anello anticoncezionale: come inserirlo

    L’inserimento dell’anello anticoncezionale è estremamente semplice e intuitivo per qualunque donna;
    sostanzialmente è come inserire un assorbente, quindi basterà assumere una posizione che sia confortevole per fare questa operazione, la sola differenza rispetto un assorbente è che si dovrà premere l’anello tra il pollice e l’indice (come nell'immagine all'inizio di questo post) lungo il suo diametro fino a fargli assumere una forma ellittica (stretta e lunga) che ne agevoli l’inserimento.
    Per migliorare il confort ed evitare che l’anello possa scivolare fuori l’ideale è spingerlo nella parte più alta della vagina che, per la sua conformazione, previene la possibilità che questo accada; tuttavia, specie i primi tempi a causa della poca manualità nell’inserirlo, potrebbe capitare che l’anello scivoli fuori dalla vagina, è importante in questi casi lavarlo accuratamente (per prevenire infezioni) e reinserirlo quanto prima onde evitare che diminuisca la sua capacità contraccettiva.
  3. Anello anticoncezionale: come si toglie

    Per togliere l’anello anticoncezionale è sufficiente agganciarlo con un dito e estrarlo delicatamente;
    ovviamente la stessa operazione può essere fatta anche con due dita e, andiamo su, non ci sarà mica bisogno che ti spieghiamo proprio tutto fin nei minimi particolari…
    Ci puoi arrivare benissimo da sola ;)
  4. Precauzioni d'uso dell'anello vaginale

    L’unica precauzione d’uso riguarda la regolarità con cui si deve sostituire l’anello vaginale seguendo i ritmi del ciclo mestruale; qualora si dimenticasse di sostituirlo la cosa non costituirebbe normalmente un rischio strettamente “sanitario” ovviamente però la possibilità di gravidanze indesiderate aumenterebbe in maniera considerevole.
    Qualora si dimenticasse di sostituire l’anello anticoncezionale (saltando così la settimana di sospensione) si potrà comunque ricominciare un nuovo ciclo (ovviamente sostituendo l’anello) senza che venga alterata la capacità contraccettiva; questo però potrebbe dar luogo a sporadici effetti indesiderati come, ad esempio, sanguinamenti irregolari (spotting). In ogni caso, qualora si dimenticasse di sostituire l’anello, è sempre bene chiedere un consiglio al proprio medico o al proprio ginecologo prima di decidere il da farsi
  5. Quanto costa e dove si compra un anello anticoncezionale

    L’anello anticoncezionale è disponibile in commercio presso le farmacie previa prescrizione medica (è quindi necessaria la ricetta); gli anelli vaginali costano orientativamente una quindicina d’euro
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