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Iperplasia endometriale: causa, diagnosi e trattamento


Iperplasia endometriale: causa, diagnosi e trattamentoL’iperplasia endometriale è una condizione patologica che può essere considerata come la prima fase di insorgenza del tumore; l’endometrio è una mucosa che ricopre la cavità interna dell’utero, mentre il termine “iperplasia” sta a definire un aumento del volume di un tessuto o di un organo dovuto a un aumento esponenziale delle cellule che lo compongono. E’ importante però sottolineare come innanzitutto il tasso di mortalità del tumore all’endometrio sia bassissimo (è tra le neoplasie più guaribili) e rimarcare che l’iperplasia endometriale, pur essendo una situazione patologica in se, rappresenta semplicemente un segnale relativo al rischio di insorgenza di un tumore e non un tumore vero e proprio. In questo post, oltre a capire cos’è l’iperplasia endometriale, tenteremo anche di capire quali sono le cause, i sintomi e le tipologie di iperplasia endometriale che possiamo riscontrare.

Sintomi dell' iperplasia endometriale

L’iperplasia endometriale è una patologia che non presenta una sintomatologia particolarmente importante, non è una patologia accompagnata frequentemente da dolore, e si manifesta tipicamente attraverso perdite ematiche di piccola entità senza alcuna prevedibilità e frequentemente lontano dal periodo di ovulazione;
è quindi importante che le donne tengano in debita considerazione episodi relativi a perdite fuori dal periodo del ciclo, anche in assenza di dolore, e che consultino al più presto il ginecologo di fiducia in presenza di episodi di spotting che non abbiano una ragione apparente (sia ai fini della prevenzione del tumore endometriale ma anche per altre patologie correlate allo stesso sintomo).

Iperplasia endometriale: diagnosi, cura e classificazione

Adesso che abbiamo capito meglio che cos’è un’iperplasia endometriale e quali sono i suoi sintomi più comuni tentiamo di capire come sia possibile effettuare una diagnosi di questo disturbo e quali sono le varie forme di iperplasia endometriale che possiamo riscontrare

  1. Diagnosi dell' iperplasia endometriale

    Dopo averne constato la necessità attraverso un esame di tipo ecografico, la diagnosi di iperplasia endometriale viene realizzata attraverso esame istologico del tessuto endometriale (attraverso cioè l’osservazione al microscopio del tessuto) prelevato tramite biopsia della mucosa uterina o per raschiamento; per quanto fin qui detto, vista la presenza di una sintomatologia che facilmente può finire sottovalutata, nonché per la necessità di eseguire analisi di laboratorio specifiche per pervenire ad una diagnosi del disturbo, risulta quanto mai intuitiva l’importanza che, ai fini della prevenzione, ha la consueta e abituale visita di controllo ginecologica così come prescritto da tutte le linee guida previste per quel che riguarda la salute della donna. Solo attraverso visite abituali e ricorrenti (nei modi e nelle frequenze normalmente previste) è possibile pervenire a una diagnosi tempestiva di iperplasia endometriale e scongiurare così qualsiasi tipo di conseguenza, dalle più banali alle più gravi
  2. Iperplasia endometriale tipica

    Questa forma di iperplasia endometriale è caratterizzata dalla presenza di iperplasia diffusa dell'epitelio ghiandolare, si tratta della forma di iperplasia endometriale che presenta il minor rischio di complicazioni dal momento che, da un punto di vista statistico, meno del 2% di queste patologie finisce col favorire effettivamente l’insorgenza di una neoplasia (cancro)
  3. Iperplasia endometriale atipica

    In questa forma di iperplasia endometriale le alterazioni a livello cellulare risultano più marcate e, per quanto ricordiamo che il tumore endometriale risulti assolutamente curabile, non è così infrequente che questa patologia possa degenerare in un tumore (cosa che avviene con una frequenza di poco superiore al 20% dei casi complessivi)
  4. Iperplasia endometriale polipoide

    Infine la forma di iperplasia endometriale che presenta maggiori criticità è quella polipoide proprio perché è accompagnata dalla presenza di polipi endometriali che, sia pure nella maggior parte dei casi quasi sempre di natura benigna, vanno però sempre trattati mediante asportazione chirurgica con la massima tempestività
  5. Iperplasia endometriale: come si cura

    Le forme più lievi di iperplasia endometriale si trattano su base farmacologica attraverso la somministrazione di pillole (sostanzialmente contraccettivi) contenenti progesterone e questo è, ripetiamo, nei casi più lievi (che sono anche i più frequenti) sufficiente a ripristinare una situazione di normalità nei tessuti coinvolti da questa patologia; questo succede perché, come vedremo meglio nel paragrafo dedicato alle cause, l’iperplasia endometriale risulta una conseguenza di uno squilibrio a livello ormonale che viene appunto risolto attraverso un trattamento farmacologico di tipo ormonale.
    Oltre all’approccio farmacologico abbiamo già visto in uno dei paragrafi precedenti come alcune forme particolari di iperplasia endometriale (quella polipoide ad esempio) debbano necessariamente essere trattate chirurgicamente (isteroscopia operativa); solo in rarissimi casi, per le pazienti che abbiano presentato già diverse recidive e per le quali gli altri trattamenti (ormonali e chirurgici) non si siano rivelati risolutivi della patologia può divenire consigliabile procedere con un’isterectomia (asportazione dell’utero)

Prevenzione dell'iperplasia endometriale

Dal momento che l'iperplasia endometriale trova tra le sue principali cause i disturbi di tipo ormonale risulta complicato stabilire delle linee guida o dei comportamenti realmente efficaci nella prevenzione di questo tipo di disturbo;
come sempre facciamo in questi casi il miglior consiglio che si possa dare per prevenire l'insorgenza dell'iperplasia endometriale riguarda il fatto di seguire i soliti consigli relativi a stili di vita corretti e ad una sana alimentazione.

Cause dell' iperplasia endometriale

L’iperplasia endometriale è una patologia causata da un’alterazione degli equilibri ormonali dell’organismo; senza entrare troppo nei tecnicismi della genesi di questa patologia, come abbiamo detto nel paragrafo dedicato alle cure, l’iperplasia endometriale viene normalmente trattata con farmaci a base di progesterone proprio perché l’ispessimento dell’endometrio è causato da un’alterazione degli equilibri fra ormoni estrogeni e progesterone. E’ poco rilevante in questa sede entrare nello specifico dei meccanismi che sono alla base delle alterazioni ormonali che favoriscono l’insorgenza di iperplasia endometriale, fermiamoci invece un attimo a osservare questa patologia da due prospettive particolari: la menopausa e la gravidanza.

Iperplasia endometriale in menopausa

La menopausa tipicamente provoca un’alterazione nel rilascio ormonale dell’organismo e questo rende alquanto intuitivo comprendere come la menopausa abbia un suo ruolo nell’insorgenza dell’iperplasia endometriale; per questo motivo gli screening ginecologici sono assolutamente consigliati dopo i 55/60 anni d’età, proprio perché è ormai estremamente noto come la menopausa possa essere, in alcuni casi, favorire l’insorgenza di alcuni disturbi come, ad esempio, nel caso dell’iperplasia endometriale

Iperplasia endometriale in gravidanza

L’iperplasia endometriale, come detto, trova una delle sue cause principali nel rilascio di ormoni estrogeni, se ne deduce quindi abbastanza facilmente che questo disturbo gioca un ruolo fondamentale in alcune dinamiche connesse ad infertilità; può capitare, infatti, che la difficoltà a restare incinta sia direttamente correlata ad anomalie a carico dell’endometrio. In questi casi il trattamento più efficace contro i problemi di infertilità non può che passare attraverso un’adeguata terapia ormonale, starà ovviamente al ginecologo definire i farmaci e la posologia adatta a contrastare questo tipo di problema

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