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Donazione sangue cordonale: informazioni utili


Donazione sangue cordonale: informazioni utiliLa donazione del sangue cordonale (così come anche la semplice conservazione “privatistica”) rappresenta una di quelle tante buone abitudini che nel nostro paese faticano a prendere piede; complice anche una certa disinformazione, che speriamo di contribuire a scardinare con questo post, le donazioni del sangue cordonale in Italia faticano a decollare nonostante il fatto, come vedremo nel corso di questo post, che si tratti di una cosa estremamente utile per la collettività. In questo post tenteremo quindi di dare quante più informazioni possibili a chi intendesse procedere, o quanto meno considerare la possibilità di farlo, con la donazione del sangue cordonale

Conservazione del sangue cordonale

Prima di entrare nel vivo di questo post e vedere nel dettaglio come si può fare la donazione del sangue cordonale, vogliamo fermarci un attimo a vedere un’altra opportunità che i genitori hanno quando devono decidere la “sorte” del cordone ombelicale; stiamo parlando della possibilità di conservare le cellule staminali presenti nel sangue del cordone ombelicale in una banca privata, servizio che, a quanto ci risulta, dovrebbe rientrare nei “livelli essenziali di assistenza” e non comportare quindi alcun onere economico per le famiglie. Tuttavia, dato che la legge italiana risulta più stringente sull'uso delle cellule staminali, in realtà questo servizio è frequentemente offerto dalle così dette “banche” private (estere) che rendono accessibile questo tipo di soluzione a prezzi che partono dai 500/600€ l’anno.
Per quanto riguarda il SSN la possibilità di conservare il sangue cordonale, senza alcun costo per la famiglia, è garantita da alcune strutture sanitarie (differenti per ogni regione) e che offrono questo servizio per uso diretto dei familiari o del bambino stesso in presenza di rischi concreti di insorgenza di particolari patologie a carattere ereditario; per ricevere maggiori informazione sulla conservazione del sangue cordonale da parte del servizio sanitario locale è possibile contattare la propria ASL di riferimento.

Donazione sangue cordonale: Informazioni generali

Dopo questa breve divagazione relativa alla possibilità di conservare il sangue cordonale (garantita gratuitamente per tutte quelle famiglie con una storia clinica di particolari malattie ereditarie) torniamo a concentrarci su un aspetto altrettanto importante che è quello della donazione del sangue cordonale; è fondamentale che questa abitudine si diffonda perché, come per esempio successo nel caso della donazione degli organi, più diventa comune l’abitudine di donare il sangue cordonale più persone sarà possibile salvare e guarire ogni anno. Vediamo quindi più nello specifico cos’è la donazione del sangue cordonale, a cosa serve, come si fa e tutte le informazioni necessarie per chi voglia compiere questo passo così importante per la collettività

  1. Cos’è la donazione del sangue cordonale

    La donazione del sangue cordonale è una procedura che permette di raccogliere, in totale sicurezza sia per la mamma che per il bimbo, il sangue contenuto nel cordone ombelicale (che è particolarmente ricco di cellule staminali) affidandolo successivamente a una struttura certificata per la conservazione (nei casi visti prima e cioè in presenza di un rischio di ereditarietà di alcune determinate patologie) o appunto per la donazione; tale struttura assicura che il materiale biologico raccolto rimanga in buone condizioni e lo rende disponibile (in caso di donazione) per i pazienti che potrebbero trovare giovamento da terapie che prevedano l’uso di quelle stesse cellule staminali
  2. A cosa serve la donazione del sangue cordonale

    La donazione del sangue cordonale serve per consentire il trattamento di pazienti affetti da patologie di tipo oncoematologico per i quali la miglior cura ad oggi possibile è proprio il trattamento a base di cellule staminali; un maggior numero di donazioni si traduce direttamente in un maggior numero di pazienti che possono godere di queste cure anche in considerazione del fatto che non tutto il sangue cordonale raccolto per donazione si rivela essere adatto per questo tipo di terapie. Solo il 15% circa del sangue raccolto dalle donazioni di cordone ombelicale può essere usato per trapianti il resto del materiale biologico, che non supera gli stringenti controlli che definiscono quali staminali sono idonee al trapianto, viene utilizzato nell’ambito della ricerca scientifica ed è quindi altrettanto utile e importante
  3. Donazione sangue cordonale: come fare

    Le mamme che vogliano procedere con la donazione del sangue cordonale devono sottoscrivere un consenso informato a ciò e accettare di sottoporsi ad una serie di esami (ovviamente gratuiti) sia prima che dopo il parto per garantire che non abbiano contratto patologie trasmissibili ai pazienti che dovessero subire un trapianto.
    Qualora sussistessero tutte le condizioni di garanzia e l’ospedale presso cui nascerà il bambino sia in grado di eseguire questa procedura garantendo l’assenza assoluta di ogni rischio sanitario sia per la madre che per il bambino, si procede quindi alla raccolta del sangue cordonale che verrà poi sottoposto ad una serie di controlli tesi ad assicurarne la totale sicurezza a livello sanitario per l’uso finalizzato al trapianto.
  4. Linee guida per la donazione del sangue cordonale

    I criteri per la donazione del sangue cordonale sono, com’è giusto che sia, particolarmente stringenti; evitiamo qui di dilungarci illustrando tutte le condizioni che la futura mamma deve rispettare per poter procedere alla donazione del sangue cordonale e ci limitiamo ad invitare chiunque fosse intenzionata a fare questo passo, che è un passo di civiltà e di solidarietà verso il prossimo, a parlarne col proprio medico di fiducia il quale saprà senza dubbio fornirle tutte le informazioni di cui avrà bisogno per accedere a questa procedura nella specifica regione di competenza
  5. Donazione del sangue cordonale e prevenzione

    Come detto è possibile richiedere la conservazione (e non quindi la donazione) del sangue cordonale in presenza di particolari rischi sanitari legati alla storia clinica della famiglia; questa accortezza ha una grande importanza proprio ai fini della prevenzione, perché consente di garantire un accesso sicuro alle migliori cure possibili per determinate patologie alla propria famiglia.

Donazione sangue cordonale: criteri di esclusione

Come per le linee guida anche per quanto riguarda i criteri di esclusione previsti per la donazione del sangue cordonale non stiamo qui ad elencare tutte le patologie o le condizioni di salute non ottimali per cui l’offerta di donazione del sangue cordonale potrebbe essere rifiutata; leggendo sul web ci è capitato di percepire come alcun persone, che non hanno evidentemente superato i criteri di esclusione di cui stiamo parlando, abbiano accolto male questo rifiuto trovandolo eccessivo. Ci preme però evidenziare come avere dei criteri di esclusione e delle linee guida così rigorose è necessario al fine di garantire la massima sicurezza non solo per i donatori ma anche e soprattutto per chi, un domani, potrebbe aver la necessità di un trapianto effettuato con quelle cellule staminali

Pro e contro della donazione sangue cordonale

Per quanto riguarda la donazione del sangue cordonale abbiamo già avuto modo di intuire i vantaggi di questa procedura sono così importanti da non essere quantificabili; scegliendo di donare, infatti, si offre una possibilità di sopravvivenza a persone affette da patologie gravissime e questo è un regalo, un dono, che non ha davvero prezzo. Per quanto riguarda invece i contro, gli svantaggi, della donazione del sangue cordonale è molto semplice, non ce ne sono! Si tratta di una procedura assolutamente sicura tanto per la madre quanto per il bambino, nonché per le persone che dovessero sottoporsi ad un eventuale trapianto visti i criteri piuttosto stringenti che riguardano la donazione.

Donazione sangue cordonale: controindicazioni

Come abbiamo appena detto, non essendoci alcuno svantaggio nella donazione del sangue cordonale, non ci sono sostanzialmente controindicazioni di alcun tipo; qualora stessi valutando la possibilità di donare o meno il sangue cordonale togliti pure tranquillamente ogni dubbio e perplessità, procedere con la donazione è la scelta migliore che tu possa fare.

Quanto costa la donazione del sangue cordonale

La donazione del sangue cordonale non ha alcun costo per i genitori, l’unico onere, per così dire, sta nel fatto che la mamma si dovrà sottoporre ad una serie di esami (tutti gratuiti come detto) anche successivamente al parto; in termini di costo però la procedura è totalmente gratuita.
Quindi non solo non costa nulla ma è anche perfettamente sicura, non attendere quindi oltre e muoviti subito per dare il tuo assenso alla donazione del sangue cordonale.

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