ALIMENTAZIONE
FITNESS
SALUTE
WELLNESS
FOOD

Scintigrafia miocardica: tutto quello che ti serve sapere


Scintigrafia miocardica: tutto quello che ti serve sapereLa scintigrafia miocardica è un esame clinico che ha uno scopo ben preciso, come vedremo nel corso di questo post; pur non essendo un esame invasivo la scintigrafia miocardica presenta comunque delle controindicazioni e delle piccole precauzioni che normalmente vengono debitamente riferite dal medico al paziente prima che si sottoponga all'esame, ma che avremo comunque modo di vedere insieme in uno dei prossimi paragrafi. In questo post, oltre a capire a cosa serve e in cosa consiste una scintigrafia miocardica tenteremo appunto di fornire quante più informazioni possibili agli utenti che dovessero trovarsi nella condizione di sottoporsi a questo tipo di esame

Scintigrafia miocardica: a cosa serve

La scintigrafia miocardica serve a evidenziare eventuali anomalie nella perfusione del miocardio (il processo cioè attraverso il quale l’organismo fornisce il sangue per il letto capillare sin nel tessuto); attraverso la scintigrafia miocardica, quindi, è possibile scoprire anche altre anomalie cardiache (come nel caso delle cardiopatie ischemiche), detto ciò non ci dilunghiamo oltre visto che più avanti avremo un paragrafo apposito per meglio comprendere in cosa consiste questo tipo di esame e continuiamo il nostro excursus nel mondo della scintigrafia miocardica

Scintigrafia miocardica: informazioni generali

Fin qui abbiamo compreso a cosa serva fare una scintigrafia miocardica (ad evidenziare cioè alcune particolari disfunzioni cardiache) nei prossimi paragrafi scopriremo insieme quanto dura questo esame, come prepararsi al meglio a una scintigrafia miocardica, in cosa consiste e molte altre cose ancora

  1. Quanto dura una scintigrafia miocardica

    La scintigrafia miocardica è un esame abbastanza lungo a cui sottoporsi, la sua durata parte orientativamente da un minimo di 4/5 ore ma può arrivare a richiedere una permanenza in reparto anche di 7/8 ore perché si tratta di un esame che richiede tempi tecnici di attesa abbastanza lunghi; non si tratta come detto di un esame invasivo per cui chi avesse la necessità di sottoporsi ad una scintigrafia miocardica non deve assolutamente preoccuparsi di nulla, i tempi d’attesa così lunghi sono dovuti, come accennato, a motivi di carattere tecnico che comprenderemo meglio nel paragrafo in cui avremo modo di scoprire in cosa consiste questo tipo di esame
  2. Scintigrafia miocardica: come prepararsi all’esame

    Rispetto ad altri esami o procedure mediche la scintigrafia miocardica non richiede grosse attenzioni o sacrifici in termini di preparazione; fermo restando che ovviamente sarà premura del medico lasciare tutte le istruzioni del caso al paziente, grosso modo la preparazione alla scintigrafia miocardica prevede la necessità di sospendere alcune tipologie di farmaci (secondo le istruzioni del medico curante), il digiuno a partire dalle 24 ore prima della scintigrafia e, preferibilmente, la sospensione dell’assunzione di bevande eccitanti (caffè, thè, etc) per almeno 36/48 ore prima dell’esame
  3. In cosa consiste una scintigrafia miocardica

    La scintigrafia miocardica consiste nel somministrare al paziente un farmaco debolmente radioattivo, i così detti “traccianti”; si tratta di sostanze capaci di consentire, per mezzo degli strumenti idonei, l’acquisizione di immagini dell’organismo col fine di evidenziare, come detto, eventuali anomalie a livello cardiaco.
    Normalmente questo esame prevede due step, un test a riposo e uno sotto stress, questo anche per vedere come il cuore reagisce alle diverse condizioni (da una situazione di riposo ad una di sforzo quindi); una volta ricostruita una situazione di stress per il cuore (secondo le modalità previste dal medico) si procede con la somministrazione del tracciante che permetterà di evidenziare quali siano le zone non correttamente irrorate dal sangue. Dopo il test sotto sforzo e, una volta acquisite le immagini, è necessario attendere ancora un paio d’ore prima di procedere con la scintigrafia miocardica in condizioni di riposo; se ne deduce quindi che, pur durando l’esame in se un tempo non molto lungo, i tempi d’attesa imposti tra la somministrazione dei farmaci traccianti e il test sotto sforzo e poi ancora tra quest’ultimo e il test a riposo, rendono piuttosto lunga questo tipo procedura.
  4. Scintigrafia miocardica: dove farla e come richiederla

    La scintigrafia miocardica può essere fatta presso le strutture ospedaliere pubbliche e private, previa impegnativa del medico curante; una volta ottenuta l’impegnativa e fissato l’appuntamento per l’esame presso la struttura prescelta ci si dovrà premunire di seguire le indicazioni del medico relative alla corretta preparazione del paziente alla scintigrafia miocardica
  5. Scintigrafia miocardica: il referto

    Una volta acquisite le immagini della scintigrafia miocardica al paziente viene rilasciato un referto nel quale sono evidenziate le zone del cuore in cui la mancata o insufficiente vascolarizzazione ha impedito la captazione del farmaco tracciante; la lettura del referto va come sempre affidata ad un medico di fiducia per una corretta interpretazione anche perché, a differenza di altri esami (come quelli del sangue dove comunque sono indicati chiaramente i valori nominali di riferimento) il referto della scintigrafia miocardica non è affatto di semplice lettura.

Scintigrafia miocardica: precauzioni

Essendo un esame di medicina nucleare (per quanto la radioattività dei farmaci impiegati sia decisamente lieve) la scintigrafia miocardica richiede una serie di precauzioni che è importante seguire; per prima cosa quindi è importante farsi accompagnare da qualcuno durante il test (per quanto la scintigrafia miocardica sia innocua è comunque preferibile avere un accompagnatore soprattutto nei test sotto sforzo). Altra precauzione da tenere è di non recarsi presso la struttura in cui si farà l’esame da una donna in stato di gravidanza o da bambini, anzi, il contatto con queste categorie sensibili di persone (donne incinta e bambini fino ai 12 anni) andrebbe evitato nelle 24 ore subito successive alla scintigrafia miocardica proprio per evitare ogni rischio di contaminazione dovuta ai farmaci impiegati; per lo stesso motivo è preferibile evitare (solo per le 24 ore successive) i luoghi pubblici in cui facilmente si potrebbe incrociare una persona appartenente a queste categorie sensibili.

Controindicazioni della scintigrafia miocardica

Le controindicazioni della scintigrafia miocardica, come quelle di qualunque altro esame di medicina nucleare, riguardano prevalentemente le donne in stato di gravidanza; in questo caso infatti l’esame va assolutamente rimandato dopo la nascita del bambino (la normativa vigente vieta infatti esami di medicina nucleare a donne incinta). Diverso il discorso invece per quanto riguarda l’allattamento, in questo caso si può procedere comunque col sottoporsi alla scintigrafia miocardica ma a patto di sospendere l’allattamento per un periodo di 24/48 ore

Effetti collaterali della scintigrafia miocardica

La scintigrafia miocardica non presenta alcun rilevante effetto collaterale, pur essendo un esame basato sulla somministrazione di farmaci radioattivi, infatti, la quantità di radiazioni assorbite dall’organismo è così bassa da non rappresentare alcun rischio dal punto di vista degli effetti collaterali; questo non vuol dire che si possa ricorrere a una scintigrafia miocardica sempre e comunque, è estremamente raro, infatti, che un medico suggerisca questo tipo di esame se non in presenza di particolari e ben definite condizioni.

Quanto costa una scintigrafia miocardica

La scintigrafia miocardica è un esame che, se necessario, trova piena copertura da parte del sistema sanitario nazionale; ovviamente in questo caso il problema non è più il costo ma diventano invece le lunghe liste d’attesa che caratterizzano la sanità italiana; chi avesse l’urgenza, e le possibilità economiche, di effettuare una scintigrafia miocardica con la massima priorità può rivolgersi a cliniche private pagando un costo che parte, orientativamente, dalle 200/300€ fino a un massimo anche di 600/700€ (dipende ovviamente dalla struttura, dalla città, etc)

Hai trovato utile questo post sulla scintigrafia miocardica?
Condividilo sui social network
Unadieta.It © 2016 Tutti i diritti riservati | PIva 02992130738 | REA TA184606