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Ipersonnia: informazioni e rimedi contro l’eccesso di sonno


Ipersonnia: informazioni e rimedi contro l’eccesso di sonnoL’ipersonnia è, per definizione, una condizione patologica in cui una persona è portata a dormire molte ore più del necessario; le ore di sonno in eccesso tendono a cadere prevalentemente negli orari diurni.
L’ipersonnia è quindi un disturbo del sonno che colpisce, secondo stime, nelle sue varie forme, mediamente il 5% della popolazione; più precisamente esistono 3 gruppi differenti riconducibili a questa malattie, per questo motivo sarebbe più corretto parlare di “ipersonnie” (come avremo modo di scoprire in uno degli ultimi paragrafi).

Ipersonnia e depressione: quale correlazione

L’ipersonnia, così come molti altri disturbi del sonno, è ad oggi considerata una patologia correlata alla depressione; come vedremo meglio nel paragrafo dedicato alle cause dell’ipersonnia la depressione non è però ne l’unica ne la probabilmente la principale causa della famiglia di disturbi del sonno identificata come ipersonnia. Non si deve in ogni caso dimenticare, ne tanto meno omettere, che quando parliamo di disturbi del sonno le cause che provocano queste patologie non sono ancora perfettamente comprese per cui, contrariamente a quanto avviene oggi, non si deve cadere nella facile tentazione di attribuire ogni caso di ipersonnia alla depressione anche perché, come avremo modo di vedere più avanti, le possibili cause di questo disturbo sono diverse.

Ipersonnia: ecco tutto quello che devi sapere

Fino adesso abbiamo capito che cos'è l’ipersonnia (un disturbo del sonno caratterizzato da un eccesso di sonno nelle ore diurne) e abbiamo visto che la depressione (pur non essendo l’unica causa possibile) gioca probabilmente un ruolo fondamentale nell’insorgenza di questa malattia.
Vediamo quindi più nello specifico quali sono le cause, i sintomi, la diagnosi e le cure più efficaci contro l’ipersonnia

  1. Quali sono le cause dell’ipersonnia

    Oltre alla depressione, che viene oggi considerata una delle principali cause dell’ipersonnia, ci sono diverse altre condizioni che possono favorire l’insorgenza di questo genere di disturbi del sonno; oltre alla possibilità di un trauma cranico (evenienza non particolarmente frequente) anche l’obesità può favorire questo tipo di disturbi ed ovviamente gli stili di vita giocano anche loro un ruolo decisamente rilevante (l’assunzione abituale di alcol o sostanze stupefacenti incide certamente in maniera negativa nei ritmi sonno/veglia).
    Come abbiamo avuto modo di accennare, tuttavia, le cause che sottostanno a questo genere di disturbi non sono ancora perfettamente comprese, per cui si ritiene che fra le cause principali dell’ipersonnia possano rientrare anche fattori di tipo genetico o comunque ereditario.
  2. Ipersonnia: i sintomi più comuni

    I sintomi dell’ipersonnia possono variare in base a fattori soggettivi (come ad esempio in base all’età della persona) e in base alla gravità della singola situazione; in ogni caso sono piuttosto tipici sintomi come l’iperattività, l’aggressività e la difficoltà nel concentrarsi (sintomi che riguardano abbastanza tipicamente tutti i casi di disturbo del sonno); ovviamente la peculiarità di questo disturbo riguarda proprio la frequenza di numerosi “sonnellini” nelle ore diurne (anche involontari) per cui nella gamma dei sintomi il fatto di dormire per diverse ore al giorno riveste una posizione di primo piano. Il problema si pone, quando parliamo di ipersonnia, non tanto per la semplice durata prolungata del sonno quanto per il fatto che frequentemente le persone affette da questo tipo di disturbo possono addormentarsi improvvisamente, senza alcun preavviso, mentre parlano con qualcuno (nel migliore dei casi) o mentre guidano un’auto o camminano per strada; questo tipo di sintomo mette seriamente a rischio la sicurezza sia dei pazienti che delle altre persone (immaginiamo il caso di qualcuno che si addormenti alla guida), ed è sostanzialmente questo il motivo per cui l’ipersonnia si rivela spesso una malattia invalidante.
  3. Come si diagnostica l’ipersonnia

    L’ipersonnia non è esattamente una delle malattie più facili da diagnosticare; iniziamo col dire che in presenza di fattori esterni scatenanti (assunzione di farmaci che causano sonnolenza, patologie come la polmonite che comportano una naturale esigenza di riposo per la persona) non si potrà definire il sonno prolungato come una condizione patologica, per cui non sono queste circostanze nelle quali si possa pervenire ad una diagnosi di ipersonnia. Sostanzialmente la diagnosi avviene attraverso alcuni test clinici atti a misurare correttamente la durata e la qualità del sonno (sia notturno che diurno)
  4. Ipersonnia: quando rivolgersi al medico

    Chi dovesse notare una propensione a dormire per un numero eccessivo di ore durante il giorno dovrebbe ragionevolmente riferirlo al più presto al proprio medico di fiducia; prima ancora della possibilità di un’ipersonnia le motivazioni che possono condurre una persona ad avvertire la necessità di riposare più a lungo sono diverse, per cui è fondamentale arrivare a definire al più presto quali sono le cause che provocano questo tipo di sintomi.
  5. Come curare l’ipersonnia

    L’ipersonnia non è, al momento, un disturbo “curabile”, esistono certamente diverse possibilità per aiutare le persone con questo genere di disturbi a far fronte alla loro patologia, ma una cura che possa essere definitiva ancora non c’è; rispetto alla specificità del disturbo (come stiamo per vedere esistono almeno tre gruppi di ipersonnie riconosciuti) si potranno adottare approcci e trattamenti differenti, a partire da quello farmacologico passando per lo studio e l’adozione dei migliori comportamenti per garantire la sicurezza della persona affetta da ipersonnia

Le classificazioni dell’ipersonnia

Come abbiamo accennato più volte nel cors di questo post l’ipersonnia raggruppa in realtà diverse patologie simili fra loro, ad oggi sono comunemente accettati tre gruppi di ipersonnie che, finalmente, andiamo a vedere nel dettaglio:

  1. Narcolessia: è probabilmente la forma di ipersonnia più nota, caratterizzata da frequenti “pisolini” diurni, volontari e non, oltre che da un’alterazione della fase REM (che si manifesta già nei primi 15 minuti del sonno)
  2. Ipersonnia idiomatica: in questo tipo di ipersonnia il paziente avverte la necessità di lunghi riposi diurni (anche superiori alle due ore) e questo indipendentemente dalla qualità e dalla durata del sonno notturno
  3. Ipersonnia secondaria: in questa cetegoria rientrano tutti quei casi di ipersonnia non propriamente detti e che derivano cioè da altre patologie (come ad esempio nel caso delle apnee notturne)

Rimedi naturali contro l’ipersonnia

Frequentemente il trattamento dell’ipersonnia include il consumo di alimenti e bevande eccitanti (caffè, thè, etc), quindi possiamo dire che i rimedi naturali sono sicuramente importanti nel trattamento dell’ipersonnia, tuttavia ci preme precisare come l’assunzione di farmaci, che tipicamente viene adottata contro questa patologia, mal si concilia con l’assunzione di ritrovati omeopatici o quanto meno non senza un preventivo consulto medico.
Molti ritrovati omeopatici, infatti, potrebbero interagire in maniera imprevedibile col trattamento farmacologico è quindi fondamentale consultare il proprio medico prima di assumere qualunque tipo di rimedio naturale per tentare di contrastare i tuoi problemi di ipersonnia

Prevenzione dell’ipersonnia

Abitualmente includiamo un paragrafo dedicato alla prevenzione delle patologie che trattiamo, nel caso dell’ipersonnia, come di altre malattie di cui ancora non si comprendono bene le cause, diventa difficile provare a suggerire una strategia di prevenzione.
Ovviamente gli stili di vita, come abbiamo avuto modo di vedere, giocano un ruolo nell’insorgenza di questa patologia (come nel caso dell’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti), quindi sicuramente avere dei sani stili di vita contribuirà a prevenire un’amplia gamma di malattie tra cui, probabilmente, anche l’ipersonnia

Ipersonnia: come comportarsi

Qualora si avesse il dubbio di soffrire di ipersonnia è importante consultare al più presto il proprio medico di fiducia anche perché è sempre preferibile non trascurare questo tipo di patologie.

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