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Ipertrofia adenoidea: cause sintomi e cura


Ipertrofia adenoidea: cause sintomi e cura L’ipertrofia adenoidea è un disturbo abbastanza frequente nei bambini, in questo post tenteremo di capire insieme quali sono le cause, i sintomi più comuni e la cura contro questo tipo di disturbo;
per adesso limitiamoci a dire che le adenoidi sono una formazione a grappolo di tessuto linfoide posizionate nella parte posteriore del naso. Il ruolo delle adenoidi nel nostro organismo è sostanzialmente quello di rappresentare una barriera protettiva contro gli agenti patogeni che penetrano nel nostro corpo attraverso le vie respiratorie; ora che abbiamo capito un po’ meglio cosa sono le adenoidi possiamo entrare nel vivo di questo post in cui tenteremo di capire meglio cos’è l’ipertrofia adenoidea

Cos’è l’ipertrofia adenoidea

Si definisce ipertrofia adenoidea il processo d’infiammazione o infezione a carico delle adenoidi che porta a una proliferazione del tessuto adenoideo; quando le adenoidi si gonfiano (ipertrofia) danno origine a una sintomatologia abbastanza classica, come vedremo in uno dei prossimi paragrafi, e possono portare a diversi tipi di complicazioni tanto che, in alcuni casi, si opta per un trattamento radicale e si preferisce asportarle.

Ipertrofia adenoidea: Informazioni generali

L’ipertrofia adenoidea è un disturbo estremamente frequente fra i bambini, se fino a qualche tempo fa il trattamento chirurgico (come avveniva per le tonsille) era considerato come la cura più efficace e risolutiva per trattare questa patologia oggi si tende invece a considerare il ricorso alla chirurgia solo in ultima istanza (in presenza cioè di recidive o comunque di un quadro complessivo che presenti diverse criticità) mentre si tende ad optare per trattamenti meno radicali nella maggior parte dei casi come stiamo per vedere nel paragrafo dedicato al trattamento dell’ipertrofia adenoidea

  1. Cause dell’ipertrofia adenoidea

    Le cause dell’ipertrofia adenoidea possono essere molteplici e solitamente si tratta di cause piuttosto banali come ad esempio una sindrome influenzale o un raffreddore; alcune persone sembrano essere particolarmente soggette alle infiammazioni delle adenoidi e questo lascia presumere che, probabilmente, nell’insorgenza dell’ipertrofia adenoidea possano giocare un ruolo anche fattori di tipo ereditario
  2. Ipertrofia adenoidea: i sintomi più comuni

    L’ipertrofia adenoidea ha come sintomo principale quello di inibire la respirazione per via nasale in quanto il rigonfiamento delle adenoidi ostruisce il passaggio dell’aria attraverso questo canale; le persone affette da ipertrofia adenoidea, quindi, tendono a respirare con la bocca.
    Per quanto riguarda altri sintomi che pure possono comparire riguardano prevalentemente patologie correlate all’ipertrofia adenoidea che avremo modo di approfondire meglio nel paragrafo dedicato alle complicazioni possibili di questa patologia
  3. Come si diagnostica l’ipertrofia adenoidea

    Normalmente per diagnosticare un caso di ipertrofia adenoidea è sufficiente una rinoscopia, cioè un’osservazione delle cavità nasali mediante un apposito strumento (rinoscopio); questa procedura è normalmente sufficiente per appurare il rigonfiamento delle adenoidi cosa che, unitamente alla valutazione dei sintomi, permette di diagnosticare in maniera abbastanza sicura questo tipo di disturbo
  4. Ipertrofia adenoidea: quando rivolgersi al medico

    Normalmente il ricorso al pediatra da parte dei genitori di bambini affetti da ipertrofia adenoidea è spontaneo anche perché questa patologia, come stiamo per vedere, si accompagna ad altri disturbi che sono abbastanza fastidiosi per i bambini; sarà quindi la sintomatologia (voce nasale, respirazione orale, apnee notturne, otiti e sinusiti) a convincere i genitori della necessità di rivolgersi quanto prima al pediatra.
  5. Come si cura l’ipertrofia adenoidea

    Normalmente l’approccio più usato per la cura dell’ipertrofia adenoidea è di tipo farmacologico attraverso la somministrazione di antinfiammatori e antibiotici è possibile far regredire completamente il gonfiore delle adenoidi; tuttavia in alcuni casi questo potrebbe non bastare, nel caso dell’ipertrofia adenoidea infatti le recidive sono piuttosto frequenti e quindi, in presenza di ricadute, si può decidere di procedere all’asportazione chirurgica delle adenoidi, procedura assolutamente sicura e che non deve destare alcun tipo di preoccupazione nei genitori.

Ipertrofia adenoidea: complicazioni possibili

In caso di ipertrofia adenoidea acuta il gonfiore delle adenoidi può rivelarsi tale da favorire la proliferazione dell’infezione anche all’orecchio causando quindi episodi di otite; un’altra complicazione piuttosto frequente è relativa alle sinusiti che spesso accompagnano sia i casi di adenoidite (infiammazione delle adenoidi) che quelli di ipertrofia adenoidea (ingrossamento delle adenoidi).

Rimedi naturali contro l’ipertrofia adenoidea

L’ipertrofia adenoidea è causata da un infezione (adenoidite) che, una volta degenerata, causa appunto l’ingrossamento delle adenoidi;per questo motivo è sconsigliabile tentare di trattare questo disturbo attraverso rimedi naturali anche perché, come abbiamo visto nel paragrafo precedente, questo tipo di patologia può causare diversi tipi di complicazioni.

Prevenzione dell’ipertrofia adenoidea

Purtroppo non è possibile prevenire l’ipertrofia adenoidea dal momento che potrebbe essere sufficiente anche un banale raffreddore per scatenarla; ovviamente per quelle persone in cui le recidive rappresentino un rischio costante il ricorso all’asportazione chirurgica costituisce esso stesso un metodo preventivo efficace per evitare le ricadute e soprattutto il rischio di malattie correlate a ipertrofia adenoidea (sinusiti ed otiti su tutte)

Cosa fare in caso di ipertrofia adenoidea

In caso di ipertrofia adenoidea occorre valutare insieme al proprio medico quale sia il modo migliore di procedere, se per via farmacologica (magari con una terapia a base di antibiotici) oppure se non sia preferibile il ricorso alla chirurgia. Senza voler mancare di rispetto a nessuno segnaliamo ai genitori che hanno bambini con problemi di ipertrofia adenoidea che alcuni medici (specie quelli più “maturi”) tendono ad optare immancabilmente per la soluzione chirurgica; si tratta di un atteggiamento figlio di una visione antiquata di questo disturbo e i medici che continuano a vederla in questa maniera sono normalmente quelli con maggiore esperienza che si sono formati a cavallo fra gli anni ’80 e ’90. Senza nulla voler togliere alla loro professionalità si tratta però di una visione antiquata e la scelta chirurgica dovrebbe rappresentare davvero l’ultima istanza possibile nella cura dell’ipertrofia adenoidea. Qualora il vostro pediatra appartenga a questa scuola di pensiero andrebbe valutato se non sia il caso, quanto meno in questa specifica situazione, di rivolgersi ad un altro medico, anche perché oggi come oggi si tende ad evitare ai bambini, laddove possibile, lo shock di un intervento che, per quanto sicuro sia, rimane comunque un intervento chirurgico. Di conseguenza, qualora si trattasse del primo caso di ipertrofia adenoidea cui il bambino dovesse essere soggetto e non ci fossero motivi sufficienti a giustificare un intervento chirurgico sappiate che, normalmente, è sufficiente una banale terapia antibiotica per risolvere l’ipertrofia adenoidea in maniera definitiva.

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