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Otosclerosi: cause sintomi e cura


Otosclerosi: cause sintomi e cura L’otosclerosi, come suggerisce il nome stesso, è un disturbo che colpisce l’orecchio; non si tratta di una patologia particolarmente frequente (colpisce mediamente 2 persone ogni 1000) ma ha comunque un’incidenza sufficiente perché non possa definirsi, in senso stretto, una malattia rara. In questo post, quindi, tenteremo di capire meglio che cosa sia l’ otosclerosi, quali sono i sintomi con cui questo disturbo si manifesta, come viene diagnosticato, le eventuali complicazioni e, ovviamente, le cure e i trattamenti più efficaci per contrastare l’ otosclerosi

Che cos’è l’otosclerosi

L’ otosclerosi è una distrofia ossea (cioè una degenerazione strutturale caratterizzata da anomalie nella formazione del tessuto osseo) che colpisce l’orecchio interno e medio. Sostanzialmente questa patologia causa una crescita anomala a livello della capsula labirintica e, in pratica, quello che succede è che la calcificazione arriva a coinvolgere la staffa (l’organo che veicola il suono attraverso l’orecchio) inibendone la naturale mobilità e provocando così un progressivo deficit uditivo.

Otosclerosi: Informazioni generali

L’ otosclerosi mostra un’incidenza maggiore nelle popolazioni occidentali (Stati uniti, Canada, Europa, etc) mentre risulta meno frequente nella popolazione di origine asiatica, sudamericana e fra i soggetti di colore; questa discrepanza fra le incidenze rispetto le diverse aree geografiche è imputabile, come vedremo meglio nel paragrafo dedicato alle cause dell’ otosclerosi, alla natura sostanzialmente genetica di questa patologia

  1. Cause dell’otosclerosi

    Le cause dell’ otosclerosi non sono ancora perfettamente note, per quanto riguarda l’eziologia di questa patologia, quindi, rimaniamo nel campo delle ipotesi; come accennato tra le possibili cause dell’ otosclerosi quella che attualmente trova maggior supporto nella comunità scientifica è la causa di natura genetica. Tuttavia molti altri studiosi ritengono che le cause dell’ otosclerosi possano essere virali (dovute quindi a un’infezione), immunitarie (l’ otosclerosi sarebbe quindi una patologia di tipo autoimmune) e persino endocrine (dovuta cioè a squilibri di tipo ormonale). In attesa che la scienza si esprima in maniera definitiva, ad oggi, come per altro succede per moltissime altre patologie, sembra che la pista genetica sia la più verosimile, oltre che la più accreditata, fra tutte le varie ipotesi sulle cause dell’ otosclerosi
  2. Otosclerosi: i sintomi più comuni

    L’ otosclerosi può presentarsi, con un’incidenza piuttosto rara a dire il vero (parliamo di un caso su dieci) in maniera del tutto asintomatica; più tipicamente il deficit uditivo è uno dei primi sintomi riferiti dai pazienti.
    Altri sintomi piuttosto comuni dell’ otosclerosi sono gli acufeni (fischi e ronzii dell’orecchio), problemi di equilibrio e vertigini (sintomi abbastanza tipici delle patologie che colpiscono l’orecchio) e nistagmo (rapidi e ripetitivi movimenti involontari degli occhi)
  3. Come si diagnostica l’otosclerosi

    L’ otosclerosi richiede esami diagnostici specifici, ad esempio il classico esame otoscopico risulta, tranne rarissime eccezioni, assolutamente normale e persino timpanometria potrebbe non restituire alcun tipo di esito.
    L’esame audiometrico, invece, rappresenta una buona soluzione diagnostica per dimostrare il deficit uditivo cui il paziente è soggetto; in ogni caso la diagnosi di otosclerosi non è certamente fra le più semplici da fare e può richiede diversi esami per una valutazione puntuale del disturbo.
  4. Otosclerosi: quando rivolgersi al medico

    In caso di deficit uditivo è sempre opportuno rivolgersi al proprio medico di fiducia affinché sia possibile definire quali siano le cause che hanno provocato questa ridotta capacità uditiva; sintomi di questo tipo, così netti, non andrebbero mai presi sotto gamba anche perché, fino a quando non sarà chiaro da quali patologie siano causati, trascurarli potrebbe portare ad un aggravarsi del quadro clinico del paziente.
  5. Come si cura l’otosclerosi

    La cura dell’ otosclerosi è focalizzata innanzitutto a evitare che la patologia possa progredire;
    normalmente l’approccio più comunemente usato per curare l’ otosclerosi è di tipo chirurgico, in pratica si interviene direttamente sulla staffa (asportandola) e sostituendola con una protesi (normalmente in teflon).
    Questo permette non solo di arrestare l’evoluzione della patologia ma anche di conservare una discreta capacità uditiva da parte del paziente.

Otosclerosi: complicazioni possibili

Per quanto estremamente raro l’ otosclerosi può portare anche a totale sordità; più frequentemente però provoca una semplice riduzione della capacità uditiva del paziente (una sordità parziale quindi), mentre non si riscontrano complicazioni relative a malattie correlate a otosclerosi.

Rimedi naturali contro l’otosclerosi

Come accennato l’ otosclerosi provoca una calcificazione della staffa che, perdendo la sua naturale mobilità, perde anche la capacità di veicolare i suoni attraverso l’orecchio; già questo dovrebbe bastare a suggerire come qualsiasi rimedio naturale o omeopatico contro questo tipo di patologia risulti assolutamente inefficace. Del resto per curare l’ otosclerosi non è prevista nemmeno la possibilità di un approccio basato sulla somministrazione di farmaci ma, come abbiamo visto, la soluzione più impiegata è invece quella di tipo chirurgico.

Prevenzione dell’otosclerosi

Fermorestando che le cause dell’ otosclerosi sono ancora piuttosto oscure qualora dovesse affermarsi, come per altro sembra stia accadendo, l’ipotesi relativa alla natura genetica di questo disturbo, ciò vorrebbe dire anche l’impossibilità di definire comportamenti atti a prevenire questa malattia.
Ovviamente la speranza, per quel che riguarda l’ otosclerosi ma anche tante altre malattie, è che la ricerca scientifica (particolarmente vivace in ambito genetico) possa presto offrire una soluzione efficace per la prevenzione di quelle patologie che non hanno altra motivazione se non quella di una predisposizione genetica.

Cosa fare in caso di otosclerosi

Qualora si riscontri un deficit uditivo, di qualunque entità, e si maturasse il dubbio di avere un problema di otosclerosi occorrerà rivolgersi con la massima tempestività al proprio medico di fiducia, di modo da potersi sottoporre a tutti gli esami diagnostici necessari a definire un problema di otosclerosi e eventualmente procedere in maniera tempestiva per evitare che questa patologia possa ulteriormente aggravarsi.

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