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Disidrosi: cause sintomi e cura della disidrosi


Disidrosi: cause sintomi e cura La disidrosi è una patologia dermatologica che può colpire diverse parti del corpo, tipicamente mani e piedi; sulle cause di questa malattia, come vedremo meglio in uno dei prossimi paragrafi, è ancora aperto un certo dibattito anche se, almeno allo stato attuale delle cose, sembrerebbero essersi delineate nuove certezze rispetto alla sua eziologia. In questo post, oltre a capire cosa sia la disidrosi, tenteremo di comprendere meglio i sintomi, le cause e soprattutto quali siano i migliori trattamenti per curare la disidrosi.

Che cos’è la disidrosi

La disidrosi è anche definita “eczema disidrotico” termine che rende meglio la natura dermatologica di questa patologia; sostanzialmente quindi la disidrosi è una forma di dermatite acuta, spesso ricorrente, che aggredisce la cute delle mani e dei piedi. Questa malattia, come vedremo nel paragrafo dedicato ai sintomi della disidrosi, si manifesta attraverso vescicole piene di pus che, seppure non infettive, sono comunque abbastanza fastidiose perché causano un forte prurito.

Disidrosi: Informazioni generali

La disidrosi non è una malattia particolarmente nota e questo, unitamente al fatto che questa patologia si manifesta in maniera piuttosto sgradevole (la cute risulta estremamente secca, irritata e disidrata) può suscitare un certo panico nelle persone che ne sono affette; questo succede perché, come accade a tante altre patologie dermatologiche come ad esempio la psoriasi, la disidrosi può avere ripercussioni sociali anche rilevanti dovute all’ignoranza dilagante che caratterizza l’Italia di questi anni e per cui questo genere di disturbi vengono erroneamente viste come altamente infettivi (mentre in realtà non lo sono affatto)

  1. Cause della disidrosi

    In passato si riteneva che la causa della disidrosi fosse imputabile a un eccesso di sudorazione (iperidrosi), oggi tuttavia si ritiene che le cause principali (oltre ai soliti fattori relativi all’ereditarietà, che immancabilmente saltano fuori quando di una patologia non sono ancora ben note le cause) siano imputabili a fattori di tipo psicosomatico e psicologico. Una delle principali cause della disidrosi (secondo l’opinione più in voga in questo momento) sarebbe quindi lo stress.
  2. Disidrosi: i sintomi più comuni

    La disidrosi si presenta attraverso una serie di piccole vescicole che compaiono, come accennato, sulle mani o sui piedi; queste vescicole sono ripiene di liquido e danno un forte prurito, spesso i pazienti con disidrosi, grattandosi in maniera vigorosa, possono causare la rottura delle vescicole fino a far sanguinare la delicata cute sottostante.
  3. La disidrosi palmare

    Quando la disidrosi colpisce le mani (il dorso, le dita oppure il palmo) viene definita disidrosi palmare;
    le cause e i sintomi del disturbo sono sostanzialmente le stesse, tuttavia il fatto che la patologia colpisca una parte del corpo così a vista come le mani aumenta le ripercussioni (in termini psicologici) per il paziente, che difficilmente potrà “nascondere” la sua situazione e dovrà quindi imparare convivere con le reazioni della gente.
  4. La disidrosi plantare

    La disidrosi plantare, sebbene più fastidiosa di quella palmare (se non altro perché la pelle dei piedi, coperta dalle calze e dalle scarpe è ancora più soggetta ad irritarsi) presenta meno criticità per i pazienti proprio perché, a differenza della disidrosi palmare, presenta meno ricadute a livello sociale dal momento che può essere facilmente occultata.
  5. La disidrosi in gravidanza

    La disidrosi in gravidanza presenta delle criticità non trascurabili perché, come vedremo meglio nel paragrafo sulla cura di questo disturbo, l’approccio farmacologico tipicamente usato per contrastare questa patologia non è adatto alle donne in stato interessante. Eliminata questa possibilità terapeutica, potenzialmente rischiosa per il bambino, le future mamme si ritrovano a dover combattere il loro problema di disidrosi senza poter contare sulla freccia più preziosa al loro arco.
    In queste situazioni l’unica cosa possibile da fare, in attesa che la disidrosi si riassorba da sola, è ricorrere a ritrovati omeopatici sfruttando le proprietà emolienti e lenitive di numerose erbe officinali per ridurre l’irritazione e il forte prurito.

Disidrosi: quando rivolgersi al medico

Come per qualunque disturbo di tipo dermatologico anche nel caso della disidrosi è bene rivolgersi a un dermatologo esperto sin dalla comparsa dei primi sintomi, se non altro perché in questo modo si potrà iniziare il prima possibile il trattamento indicato; è opportuno comunque precisare che la disidrosi non è ne infettiva ne una patologia a rischio di complicazioni, quindi la necessità di rivolgersi quanto prima al dermatologo è più che altro motivata dal fatto di ridurre velocemente i sintomi (prurito e irritazione) che come detto sono estremamente fastidiosi.

Rimedi omeopatici contro la disidrosi

Come accennato nel paragrafo dedicato alla disidrosi durante la gravidanza è possibile trattare questa patologia sfruttando le proprietà emolienti e lenitive di numerose erbe officinali; questo tipo di approccio, pur non essendo in alcun modo risolutivo, offre comunque un certo sollievo dai sintomi e viene spesso affiancato al trattamento farmacologico che stiamo per andare a scoprire nel prossimo paragrafo dedicato alla cura della disidrosi.
In particolare segnaliamo l’efficacia dell’aloe nel trattamento dei sintomi tanto che spesso l’uso di creme a base di aloe si affianca all’uso di farmaci specifici

Cura della disidrosi

L’approccio più comune nel trattamento della disidrosi è basato sulla somministrazione di farmaci a base di cortisone; questo tipo di trattamento non è risolutivo della malattia (che tipicamente infatti accompagna per diversi anni i pazienti che ne sono affetti) ma risulta particolarmente incisivo nel trattamento dei sintomi e per favorire il riassorbimento delle vescicole.

Disidrosi: i nostri consigli

Il miglior consiglio che possiamo darti per contrastare il tuo problema di disidrosi è di rivolgerti al più presto al tuo dermatologo di fiducia; segui in maniera scrupolosa le sue indicazioni e utilizza rimedi omeopatici (come l’aloe) per trattare i sintomi. Evita di grattarti per non irritare ulteriormente la cute e valuta la possibilità di provare altri rimedi omeopatici oltre l’aloe se questo non dovesse darti sollievo (discutine sempre prima col tuo dermatologo però).

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