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Vaginosi batterica: cause sintomi e rimedi


Vaginosi batterica: cause sintomi e rimediLa vaginosi batterica è la patologia genitale più frequente fra le donne in età fertile e, secondo le statistiche, non è raro che possa colpire anche durante la gravidanza; spesso questa malattia viene indicata come vaginite, si tratta però di un errore formale in quanto con questo suffisso (vagin-ite, prostat-ite, etc) si identificano patologie di tipo infiammatorio mentre in questo caso, come vedremo meglio nei prossimi paragrafi, la vaginosi batterica è una vera è propria infezione, seppure estremamente frequente, dovuta ad agenti patogeni che popolano normalmente la flora batterica vaginale.

Che cos’è la vaginosi batterica

La vaginosi batterica è un infezione che, tipicamente, è causata dal batterio della gardnerella, un batterio che abita tipicamente la microflora vaginale; questa patologia causa una proliferazione anomala dei batteri tipici dell’ecosistema vaginale che, per vari motivi, diventano patogeni. Quando la vaginosi batterica non vede coinvolta la gardenerella come agente patogeno principale frequentemente a causare questa patologia è un cocco-batterio chiamato Atopobium vaginae

Vaginosi batterica: Informazioni generali

Spesso la vaginosi batterica viene percepita come una patologia non particolarmente rilevante e viene quindi trascurata o trattata in maniera inadeguata; questo è un rischio che non deve assolutamente corso anche perché la vaginosi, se non tempestivamente trattata, può causare problemi ben più complicati da gestire.

  1. Cause della vaginosi batterica

    Come accennato la vaginosi batterica è causata dall’azione di un agente patogeno (la gardnerella o l’atopobium vaginae) che provoca un’alterazione nel normale ecosistema vaginale; sebbene le motivazioni che scatenano questo squilibrio non siano ancora perfettamente note recentemente si sta facendo sempre più strada l’ipotesi che sia la carenza di vitamina D a giocare un ruolo fondamentale nell’insorgenza della vaginosi batterica. In pratica si ritiene che la carenza di vitamina D, che tra le altre cose sembrerebbe avere un ruolo rilevante anche a livello di sistema immunitario, favorirebbe il proliferare di determinati batteri ponendo quindi in essere le condizioni necessarie per consentire l’insorgenza di questo disturbo.
  2. Vaginosi batterica: i sintomi più comuni

    La vaginosi batterica ha sintomi abbastanza riconoscibili, normalmente si presenta con perdite irregolari (anche maleodoranti), prurito intimo e bruciore durante la minzione; è importante precisare come la vaginosi batterica possa essere anche completamente asintomatica, questo lascia intuire l’importanza di sottoporsi ad abituali visite ginecologiche per poter trattare tempestivamente ogni genere di disturbo che potrebbe colpire l’apparato genitale femminile
  3. Diagnosi della vaginosi batterica

    Oltre alla normale visita ginecologica per diagnosticare un caso di vaginosi batterica normalmente si ricorre all’osservazione al microscopio (su un vetrino appositamente preparato con la classica colorazione gram) della popolazione batterica.
  4. Vaginosi batterica: quando rivolgersi al medico

    Abbiamo già ampliamente affermato l’importanza delle abituali visite ginecologiche per una diagnosi tempestiva non solo della vaginosi batterica ma di qualunque altra patologia a carico dell’apparato genitale femminile; nel caso specifico della vaginosi batterica è ancora più importante rivolgersi tempestivamente al proprio ginecologo non appena si dovessero riscontrare i primi sintomi (perdite anomale, cattivi odori, prurito e bruciore intimo) per evitare il rischio di eventuali complicazioni (che vedremo più accuratamente in uno dei prossimi paragrafi)
  5. Come si cura la vaginosi batterica

    La vaginosi batterica, così come ogni altra infezione di tipo batterico, viene trattata attraverso la somministrazione di farmaci antibiotici; in alcuni casi questa malattia può regredire spontaneamente ma è comunque importante sottoporsi a visita ginecologica perché sia il medico di fiducia a fare le valutazioni del caso. Segnaliamo che la vaginosi batterica può essere soggetta a recidive sia nel caso che regredisca da sola sia dopo il normale trattamento antibiotico previsto

Vaginosi batterica: complicazioni possibili

Le complicazioni della vaginosi batterica, anche se estremamente rare, possono essere anche piuttosto gravi;
sostanzialmente, se mal curata, la vaginosi batterica presenta tre grandi criticità:
1. esposizione a virus: le donne con un problema di vaginosi batterica risultano più esposte ad infettarsi in caso di esposizione al virus dell’HIV o dell’herpes, di conseguenza questa patologia può rappresentare un rischio in più in caso di rapporti non protetti con partner infetti
2. rischio infettivo: in caso di operazioni, anche banali, un problema di vaginosi batterica può facilmente generare complicazioni anche importanti (perché l’intervento chirurgico favorisce la diffusione dell’infezione)
3. gravidanza: infine per le donne in stato di gravidanza un problema di vaginosi batterica, se trascurato, può portare complicazioni anche rilevanti per il bambino; precisiamo, onde fare inutile terrorismo, che questo tipo di infezione può colpire abbastanza facilmente una donna in stato interessante, ovviamente il rischio di complicazioni riguarda prevalentemente i casi in cui l’infezione non venisse trattata tempestivamente

Rimedi naturali contro la vaginosi batterica

La vaginosi batterica non andrebbe mai trattata con rimedi naturali, perché il rischio, piuttosto concreto, è quello di favorire la diffusione della malattia; molte donne infatti, probabilmente anche per contrastare il cattivo odore, tentano di gestire questo problema con dei lavaggi vaginali, tuttavia l’unica cosa che riescono ad ottenere, nella maggior parte dei casi, è favorire la diffusione della vaginosi batterica. L’unico modo efficace di trattare la vaginosi batterica è, in definitiva, il trattamento a base di antibiotici secondo le modalità e i tempi prescritti da un medico preparato e competente

Prevenzione della vaginosi batterica

Come abbiamo accennato nel paragrafo dedicato alle cause della vaginosi batterica l’eziologia di questo disturbo non è ancora perfettamente chiara ma, dal momento che si presume un ruolo della carenza di vitamina D nell’insorgenza di questa patologia, risulta intuitivo come una dieta sana ed equilibrata possa essere fondamentale per prevenire la vaginosi batterica. Per il resto, come per ogni altra infezione venerea, i metodi preventivi sono sempre gli stessi: evitare il sesso con partner occasionali e utilizzare comunque e sempre il preservativo durante i rapporti sessuali

Cosa fare in caso di vaginosi batterica

Come detto la prima cosa da fare in caso di vaginosi batterica è rivolgersi immediatamente al proprio ginecologo di fiducia; in secondo luogo, ovviamente, bisogna poi seguire in maniera scrupolosa le indicazioni e il trattamento stabilito dal medico per il trattamento della vaginosi batterica.

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