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Allergia graminacee: rimedi omeopatici e non contro l’allergia alle graminacee


Allergia graminacee: rimedi omeopatici e non contro l’allergia alle graminacee

L’allergia alle graminacee sta divenendo sempre più diffusa nella nostra società, per quanto sia doveroso evidenziare come l’aumento esponenziale dei soggetti allergici negli ultimi tempi sia un fenomeno abbastanza trasversale e non riguardi esclusivamente le allergie alle graminacee. In questo post tenteremo di comprendere meglio questa particolare forma allergica, scoprendo quali sono i sintomi, le cause ad oggi conosciute, i rimedi (omeopatici e non) e tutto quanto di utile ci sia da sapere per quei soggetti che soffrono di allergia alle graminacee

Che cos’è l’allergia alle graminacee

L’allergia alle graminacee è la forma più comune e diffusa fra coloro che soffrono di reazioni allergiche ai pollini, viene infatti stimato che almeno il 70% fra questi soggetti reagisca alle graminacee; fra tutti i vari tipi di pollini, quindi, quello delle graminacee è probabilmente il più problematico sotto il profilo delle reazioni allergiche. Come vedremo nel corso di questo post ad oggi, per fortuna, esistono numerosi rimedi contro l’allergia alle graminacee, sia di natura omeopatica che non; nei prossimi paragrafi, inoltre, tenteremo di fornire delle utili informazioni per contrastare questo tipo di allergia anche attraverso l’alimentazione

Allergia alle graminacee: quello che devi sapere

Iniziamo col dire che l’allergia alle graminacee, così come ai pollini in generale, viene spesso denominata anche come “raffredore da fieno” o, con una terminologia più tecnica, rinite allergica; questi termini, anche se sono comunemente usati per indicare l’allergia alle graminacee, non sono sinonimi ma bensì termini più generici per identificare, in generale, le reazioni allergiche ai pollini (tutti quindi, non solo quelli delle graminacee). Le graminacee (il cui nome scientifico è Poaceae) sono una famiglia di piante molto diffusa sul nostro territorio che comprende un numero approssimativo di circa 7000 specie (di cui più di 300 tipicamente italiane); anche se non tutte le piante facenti parte della famiglia delle poaceae possono scatenare una reazione allergica puoi capire facilmente quanto risulti proibitivo (in questa sede) elencare tutte le piante che possono provocare una reazione allergica; in uno dei prossimi paragrafi tenteremo comunque di darti alcune informazioni utili quanto meno per capire in quali periodi dell’anno si manifestano le maggiori criticità.

  1. Allergia alle graminacee: accortezze alimentari

    Come puoi leggere anche dal sito della Fondazione Veronesi è possibile contrastare in maniera efficace l’allergia alle graminacee attraverso l’alimentazione; circa il 25% dei soggetti allergici alle graminacee presentano infatti una reazione correlata a livello alimentare, questo rende abbastanza intuitivo comprendere come, in questi casi, la lotta alle allergie passi sostanzialmente anche dalla tavola. In questi casi è fondamentale rivolgersi ad un nutrizionista competente che possa aiutarti a strutturare un regime dietetico adatto allo scopo. Come non manchiamo mai di dire quando ci occupiamo di alimentazione è fondamentale evitare il fai da te perché qualunque dieta, per non creare scompensi, deve essere equilibrata e bilanciata, caratteristiche queste che per essere conseguite prevedono che il regime nutrizionale venga strutturato da una persona in possesso di competenze adeguate.
  2. Allergia graminacee: in che periodo dell’anno colpisce

    Come qualunque altra allergia ai pollini anche nel caso delle graminacee il periodo dell’anno che presenta le maggiori criticità per i soggetti allergici è la primavera, come del resto ormai dovresti aver capito se convivi con questo tipo di disturbo da qualche tempo. Durante la primavera i soggetti allergici alle graminacee devono avere alcune accortezze aggiuntive, ma queste le vedremo meglio nel paragrafo dedicato ai nostri consigli per contrastare l’allergia alle graminacee
  3. Sintomi tipici dell’allergie alle graminacee

    Non ci dovrebbe essere bisogno di riepilogare i sintomi dell’allergia alle graminacee dato che se ci convivi li conoscerai benissimo, abbiamo deciso di inserire questo paragrafo soprattutto a beneficio dei genitori che magari possono riscontrare questi sintomi nei loro bambini senza riuscire a comprendere di cosa si tratti. Non perdiamo quindi altro tempo e vediamo quali sono i sintomi più comuni dell’allergia alle graminacee
    1. Lacrimazione: tipicamente uno dei primi sintomi dell’allergia alle graminacee è proprio la lacrimazione degli occhi che provoca anche arrossamento e prurito
    2. Starnuti: e non per niente infatti l’allergia alle graminacee viene chiamata anche “raffreddore da fieno”
    3. Prurito e cola naso: oltre gli occhi l’allergia alle graminacee colpisce le vie respiratorie primarie e si manifesta quindi, oltre che attraverso gli starnuti come abbiamo appena visto, con prurito al naso e congestione delle mucose nasali
    4. Dispnea: la dispnea (ce ne siamo occupati in altri post, ma non ti rimandiamo alla lettura di quegli articoli perché sono stati scritti per descrivere condizioni differenti dalle riniti allergiche) altro non è che un’alterazione nel normale “ritmo” della respirazione
    5. Problemi respiratori: oltre alla dispnea e alla congestione nasale altri sintomi dell’allergia alle graminacee sono problemi respiratori quali il senso di oppressione toracica e asma (nei casi più gravi)
    6. Altri sintomi: oltre a quelli fin qui evidenziati esistono altri sintomi che difficilmente le persone mettono in relazione con una condizione di allergia alle graminacee, parliamo, nello specifico, della possibilità che si manifesti diarrea e disturbi del sonno di varia entità
  4. Allergia graminacee: le cause conosciute

    Chiariamo subito che abbiamo scritto “cause conosciute” perché, come non manchiamo mai di ripetere, la medicina è una scienza in continua evoluzione e spesso la ricerca si trova a smentire ad anni di distanza quelle che fino a poco tempo prima venivano considerate verità acclarate. Nello specifico dell’allergia alle graminacee questa si manifesta a causa di una reazione immunitaria dell’organismo che riconosce questi particolari pollini come sostanze tossiche per l’organismo; la reazione immunitaria si basa sul rilascio, da parte dell’organismo, di istamina la cui produzione viene favorita dal alcune cellule (mastociti) a loro volta attivate da alcuni anticorpi (immunoglobuline); l’istamina prodotta favorisce quindi i processi infiammatori che sottostanno alla comparsa dei sintomi che abbiamo visto nel paragrafo precedente.
  5. Allergia alle graminacee e celiachia: quali correlazioni

    Gli alimenti che contengono glutine possono peggiorare il quadro dei soggetti allergici alle graminacee ma questo non ha alcuna correlazione con la celiachia (per quanto alcuni soggetti possano essere al contempo sia allergici alle graminacee che celiaci, ma le due cose non sono correlate). Detto in altre parole anche se l’ingestione di glutine può peggiorare la sintomatologia nei soggetti allergici alle graminacee questo non vuol dire che queste persone siano necessariamente anche celiache.

Allergia graminacee: quando rivolgersi al medico

E’ sempre bene rivolgersi al proprio medico di fiducia, per qualunque tipo di disturbo non solo per le allergie alle graminacee; il motivo per cui è nata unadieta.it non è quello di mettervi nelle condizioni di poter bypassare il vostro medico (non fatelo, mai, ne va della vostra salute) ma solo per aiutarvi a comprendere meglio il tipo di problema che avete, anche perché per la maggior parte delle persone il linguaggio medico risulta scarsamente comprensibile. Inoltre sappiamo bene che in alcuni casi può subentrare un certo tipo di imbarazzo nel parlare con il proprio medico e, soprattutto, il motivo per cui trattiamo questi argomenti è metterti nelle condizioni di descrivere al tuo medico nella maniera più corretta possibile i tuoi sintomi al fine di metterlo nelle condizioni di lavorare al meglio. Alcuni ad esempio potrebbero omettere di riferire al proprio medico di aver avuto episodi di diarrea non considerando, erroneamente, la cosa pertinente; al contrario, sapendo che la diarrea rientra fra i sintomi dell’allergia alle graminacee, molti non avranno più alcun motivo per occultare questa informazione al proprio medico il quale potrà quindi aiutarli a risolvere questo problema indicando alcune accortezze alimentari o prescrivendo esami diagnostici ad hoc per assicurarsi che, oltre all’allergia alle graminacee, non sussista anche un’allergia alimentare (cosa che avviene, come accennato, mediamente nel 25% dei casi). Che sia chiaro quindi che non intendiamo incentivare in alcun modo il fai da te ma solo metterti nelle condizioni di essere correttamente informato; quindi dopo aver letto qui alza il telefono e chiama il tuo medico, non aspettare oltre

Rimedi e cure contro l’allergia alle graminacee

Il trattamento dell’allergia alle graminacee avviene solitamente attraverso un mix di diverse classi di farmaci; quando si parla di allergie infatti ogni paziente è diverso ed è quindi fondamentale il lavoro del medico il quale saprà definire la migliore strategia di cura per le esigenze del singolo paziente. A titolo informativo citiamo quindi le varie classi di farmaci comunemente utilizzati per curare l’allergia alle graminacee

  1. Cortisonici: vengono comunemente usati per ridurre i processi infiammatori in corso scatenati dalla reazione allergica alle graminacee
  2. Antistaminici: servono a contrastare l’azione dell’istamina, che come abbiamo visto in uno dei paragrafi precedenti, è alla base dei processi infiammatori dovuti alla reazione allergica alle graminacee
  3. Decongestionanti: questa classe di farmaci serve sostanzialmente ad alleviare i sintomi della congestione nasale che, come riferiscono i pazienti, sono tra i sintomi più fastidiosi per chi soffre di questo genere di allergie
  4. Vaccini: i vaccini sono sostanzialmente delle terapie immunoterapiche e servono ad educare l’organismo, nel lungo periodo, a non scatenare la reazione immunitaria alla presenza dei pollini; i cicli immunoterapici sono mediamente lunghi e durano dai 3 ai 5 anni

Allergia alle graminacee: rimedi omeopatici e naturali

Contrariamente a quanto si possa leggere su altri siti non esistono ad oggi rimedi omeopatici efficaci contro le allergie, esistono però una serie di accortezze e di comportamenti quotidiani che possono costituire un valido aiuto per le persone con problemi di allergia alle graminacee, e li stiamo per vedere nel dettaglio nel prossimo ed ultimo paragrafo.

Contrastare l’allergia alle graminacee: i nostri consigli

Esistono una serie di comportamenti che le persone con problemi di allergia alle graminacee possono avere per lenire i sintomi e contrastare l’allergia senza il ricorso ai farmaci, scopriamoli insieme

  1. Calendario pollinico: è un calendario sul quale sono segnalati i periodi di impollinazione delle varie piante che sono estremamente utili per aiutarti a capire quali sono i periodi dell’anno a maggior rischio
  2. Igiene: lavarsi con maggior frequenza il viso e i capelli è un comportamento estremamente utile perché i pollini si depositano sulla cute e fra i capelli, in pratica è come se li portassi sempre con te
  3. Finestre chiuse: tanto in auto quanto in casa nei periodi a maggior rischio è utile evitare di tenere le finestre (o il finestrino dell’auto) chiusi, per ridurre il più possibile il contatto coi pollini
  4. Animali domestici: come per i nostri capelli anche gli animali domestici sono un veicolo di pollini, curatene l’igiene per ridurne l’impatto
  5. Giardini: chi abbia un giardino e soffra di allergia alle graminacee deve avere ovviamente l’accortezza di non piazzarsi appena fuori la porta di casa proprio quelle piante che ne scatenano la reazione allergica
  6. Auto: oltre a tenere i finestrini chiusi quando si va in auto, un’altra accortezza importante è non parcheggiare nelle immediate vicinanze di piante che producono polline, altrimenti l’auto diventerà un veicolo non solo per te ma anche per i pollini
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