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Cheratosi attinica: proteggere la pelle dalle lesioni da raggi UV


Cheratosi attinica: proteggere la pelle dalle lesioni da raggi UVLa cheratosi attinica (o più semplicemente cheratosi solare) è una patologia della pelle generalmente provocata, come puoi dedurre dal titolo, dalle lesioni che si generano in seguito a un'eccessiva esposizione ai raggi UV;
in questo post tenteremo di capire meglio cos’è la cheratosi attinica, quali sono le sue cause, come si manifesta, come viene curata e tenteremo di dare molte altre informazioni utili a chi voglia imparare a riconoscere, e soprattutto a prevenire, la cheratosi attinica.
Non dilunghiamoci quindi oltre e andiamo subito a vedere come difendere la nostra pelle da questo tipo di disturbo

Che cos’è la cheratosi attinica

La cheratosi attinica, come accennato nel paragrafo precedente, è una patologia che colpisce la cute (cioè la pelle); sulle cause di questo disturbo ci concentreremo in uno dei paragrafi successivi, per adesso ci preme evidenziare come la cheratosi attinica sia da intendersi come una lesione pre cancerosa. Per tanto è scorretto considerare questo tipo di lesioni come tumorali in quanto per le loro caratteristiche sono meglio definite, in linguaggio tecnico, dal termine “precancerose”; proprio perché si tratta di sostanzialmente di una condizione che potrebbe facilmente degenerare in un tumore maligno la cheratosi attinica è quindi una patologia potenzialmente molto pericolosa e che va trattata in maniera tempestiva ed opportuna.

Cheratosi attinica: informazioni generali

La cheratosi attinica potrebbe diventare, nel prossimo futuro, una delle maggiori emergenze sanitarie nei paesi occidentali; solo negli Usa, per fare un esempio, si stima che almeno diecimilioni di persone siano affette da questo tipo di disturbo. Essendo una lesione causata dall’esposizione a raggi UV, ma questo lo vedremo meglio nel paragrafo dedicato alle cause della cheratosi attinica, le persone con carnagione chiara, capelli biondi o rossi, occhi chiari, sono tipicamente più esposte al rischio di sviluppare un disturbo di questo tipo dal momento che la loro pelle risulta geneticamente meno protetta rispetto ai soggetti con una carnagione più scura.

  1. Classificazioni istologiche della cheratosi attinica

    E’ possibile classificare la cheratosi attinica in diverse forme, in questo paragrafo tenteremo di definire al meglio delle nostre possibilità le varie differenze tra le diverse classificazioni della cheratosi attinica precisando sin da ora che l’intento di questo paragrafo non è quello di risultare assolutamente esaustivo ma di fornire almeno una minima infarinatura sulla conoscenza di questo disturbo. Vediamo quindi come si possono classificare le varie diverse forme in cui la cheratosi attinica si può manifestare
    1. Cheratosi attinica ipertrofica: si tratta di una forma che si presenta tipicamente sottoforma di placche squamose e ruvide, richiede solitamente una biopsia per poterne accertare pienamente la natura
    2. Cheratosi attinica bowenoide: è la prima fase del carcinoma, anche in questo caso la lesione andrebbe sottoposta immediatamente alle attenzioni del proprio medico di fiducia
    3. Cheratosi attinica acantolitica: anche questa forma di cheratosi si distingue sostanzialmente dalle altre a causa della diversa natura istologica, richiede solitamente una biopsia per essere correttamente diagnosticata
    4. Cheratosi attinica lichenoide: di colorazione rossa o marrone e gradazione che può essere sia scura che chiara, si tratta di una lesione precancerosa di dimensioni normalmente comprese tra i 2 e i 6 millimetri che andrebbe trattata con la massima priorità
    5. Cheratosi attinica pigmentata: si tratta di una lesione cutanea di colore tendente al marroncino, può assomigliare ad una normale lentiggine così come ad un melanoma, viene normalmente trattata con azoto liquido e, qualora il trattamento non sortisca effetto richiede il ricorso ad una biopsia per poterne accertare la natura
  2. Quali sono le cause della cheratosi attinica

    Come accennato in apertura di questo post la cheratosi attinica è una lesione cutanea dovuta ai danni subiti dalla pelle inseguito all’esposizione ai raggi UV; per questo motivo possiamo sostanzialmente dire che la causa della cheratosi attinica è proprio l’esposizione al sole e non a caso si tratta di una patologia che tende a colpire le parti del corpo più esposte come ad esempio le mani, il naso, le labbra, il viso più in generale.
    Ovviamente tra le cause della cheratosi attinica ve ne sono certamente alcune di natura genetica, alcune persone infatti sono più esposte statisticamente al rischio di contrarre questa malattia o perché hanno già diversi casi in famiglia di persone che hanno avuto di questi problemi o, più banalmente, perché avendo una carnagione più chiara risultano maggiormente a rischio rispetto ai soggetti con un colorito più scuro.
  3. Come si riconosce una cheratosi attinica

    La cheratosi attinica è un disturbo non esattamente facile da riconoscere se non altro perché le lesioni si possono palesare con forme e caratteristiche differenti tanto a livello di colore che a livello di dimensioni; possono apparire squamose oppure no, per cui è estremamente complicato per un occhio non esperto riconoscere una lesione dovuta a cheratosi attinica. Come vedremo meglio in uno dei prossimi paragrafi, qualora si dovessero riscontrare delle macchie cutanee nuove o comunque di aspetto strano occorre evitare ogni esitazione e contattare immediatamente il proprio medico di fiducia
  4. Come si cura la cheratosi attinica

    Esistono diversi trattamenti per curare la cheratosi attinica ma tutti si basano, sostanzialmente, sull’asportazione della lesione; spetta ovviamente al medico, dopo aver fatto la diagnosi, stabilire quale sia il trattamento più opportuno con il quale procedere, in questa sede ci limitiamo a elencare le soluzioni maggiormente usate per il trattamento della cheratosi attinica:
    1. Asportazione chirurgica: è probabilmente ancora oggi l’approccio più utilizzato per trattare la cheratosi attinica e si basa, evidentemente, sull’asportazione chirurgica della lesione
    2. Terapia fotochimica: si tratta di un procedimento abbastanza innovativo che si basa sull’evidenziare attraverso una particolare sostanza le cellule cancerose per poi “bombardarle” con dei fasci luminosi
    3. Crioterapia: questo approccio permette di eliminare le lesioni dovute a cheratosi attinica attraverso l’uso di azoto liquido
    4. Laser terapia: anche questo è un approccio abbastanza comune per trattare un gran numero di disturbi dermatologici, tra cui appunto anche la cheratosi attinica
    5. Approccio farmacologico: prevede tipicamente l’impiego di un farmaco antinfiammatorio associato ad acido ialuronico, non si tratta però di un approccio molto utilizzato per curare le lesioni da cheratite attinica
  5. Prevenzione della cheratosi attinica

    Per quanto strano possa sembrare a dirsi le attenzioni necessarie per prevenire la cheratosi attinica sono le stesse di cui abbiamo parlato nel nostro post dedicato agli eritemi solari; come già ampliamente ripetuto, infatti, questo disturbo è causato dai danni provocati alla cute dall’esposizione ai raggi UV (si chiama infatti anche cheratosi solare) per cui se ne deduce che le accortezze sono praticamente uguali a quelle necessarie per prevenire le scottature. Evitare quindi l’esposizione ai raggi solari nelle ore più calde dei mesi estivi, utilizzare sempre i filtri solari (specie per i bambini) e, per le persone con problemi di calvizie in particolare, utilizzare sempre il cappello per proteggere la cute della testa.

Epidemiologia della cheratosi attinica

L’incidenza della cheratosi attinica è particolarmente elevata nelle persone con una carnagione chiara, si stima infatti che quasi l’80% di questi individui manifestino un problema di cheratosi attinica una volta superati i sessanta anni di età; già solo questo dato basterebbe ad evidenziare come sia fondamentale adottare le corrette strategie di prevenzione sin da giovanissimi soprattutto per quelle categorie di persone maggiormente a rischio. Attenzione, questo non vuol dire che se hai capelli, occhi e carnagione scura puoi infischiartene del rischio di sviluppare una cheratosi attinica ma serve più che altro ad evidenziare quanto la prevenzione sia assolutamente fondamentale per le categorie più a rischio.

Cheratosi attinica: quando rivolgersi al medico

Dato che la cheratosi attinica è una condizione precancerosa risulta intuitivo come, qualora si avesse il dubbio in merito ad una certa lesione o macchia, sia quanto mai opportuno rivolgersi al più presto ad un medico specialista (un dermatologo quindi) o comunque al proprio medico di fiducia. Spesso le persone, specie quelle di una certa età, tendono a sottostimare certe manifestazioni imputandole erroneamente a delle banali macchie cutanee. Qualora si dovesse notare una lesione o una macchia di aspetto anomalo e che mai si era notata prima è indispensabile evitare di perdere tempo e rivolgersi immediatamente a un medico competente

Complicazioni della cheratosi attinica

La maggiore complicazione della cheratosi attinica è l’evoluzione verso una forma tumorale maligna, cosa che avviene abbastanza frequentemente quando queste lesioni non sono opportunamente e tempestivamente trattate; non intendiamo in alcun modo fare del terrorismo, per cui precisiamo da subito che la cheratosi attinica è una condizione assolutamente curabile, come detto, tipicamente mediante asportazione della stessa, tuttavia è altrettanto importante rimarcare come ritardare una diagnosi puntuale sottostimando questo genere di disturbi è cosa di cui ci si potrebbe facilmente pentire vista la facilità con cui queste lesioni si tramutano in tumori. Ancora più stupido sarebbe, quindi, ritardare l’appuntamento dal medico solo per la paura di scoprire che quella nuova macchia che ti è comparsa sulla pelle è effettivamente un tumore; non perdere tempo e vai dal dottore, di questo, stanne certo, non avrai mai modo di pentirti

Cheratosi attinica: come comportarsi

Per prima cosa è importante “ispezionare” la propria pelle (durante o dopo la doccia per esempio) per avere sempre il polso della salute della propria cute; qualora si dovessero notare delle macchie anomale, sempre e in ogni caso, è opportuno fissare un appuntamento col proprio medico di fiducia al fine di farle osservare ad un occhio esperto che saprà certamente definire il modo migliore di procedere. Eventualmente il medico potrà decidere di procedere direttamente all’asportazione o richiedere invece esami diagnostici ad hoc per valutare la natura della lesione.

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