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Numerazione denti: come riconoscere la posizione dei denti dalla loro numerazione


Impara le regole della numerazione dei denti

Attribuire ai denti una numerazione univoca è una prassi adottata da tutti i dentisti del mondo, spesso noi pazienti ci ritroviamo spaesati di fronte a un linguaggio che sembra un vero e proprio codice segreto; per questo motivo abbiamo deciso di scrivere un post per spiegare finalmente come vengono numerati i denti, quanti differenti metodi esistono per la numerazione dei denti e perché è utile adottare uno standard che ci consenta di identificare in maniera univoca ognuno dei nostri denti. L’argomento è particolarmente complicato da trattare per iscritto quindi dove possibile tenteremo di aiutarci con delle immagini che ci permettano di capire meglio qual è l’esatta numerazione dei denti

Che cos’è e a cosa serve la numerazione dei denti

La numerazione dei denti altro non è che un sistema pensato per poter identificare senza alcun margine d’errore ogni singolo dente; la necessità di adottare un sistema di numerazione dei denti dovrebbe risultare quanto mai intuitiva, in questo modo si evita infatti ogni tipo di errore (sarebbe inconcepibile un dentista che, per fare un esempio, si ritrovasse ad estrarre per errore un dente sano lasciando al suo posto quello malato). Oltre questo, come vedremo nel corso di questo post e come del resto ormai noto a quasi tutti, il calco dell’arcata dentaria è uno dei metodi più efficaci per consentire l’identificazione di una persona (un po’ come per le impronte digitali), risulta ovvio come (essendo l’identificazione delle persone un’attività particolarmente delicata) occorresse un sistema di numerazione e di classificazione dei denti che, ancora una volta, mettesse preventivamente al riparo da ogni tipo di errore

Numerazione denti: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a dire che cos’è la numerazione dentale e a cosa serve, nei prossimi paragrafi entreremo più nel dettaglio spiegando come sono numerati (e quindi anche denominati) i denti, secondo il sistema di numerazione più usato al mondo; quello che non abbiamo ancora detto, infatti, ma che avremo modo di approfondire negli ultimi paragrafi di questo post sulla numerazione dei denti, è che esistono diversi tipi di classificazione dei denti, nonostante l’impegno dell’OMS per l’attuazione di uno standard che potesse essere usato ovunque nel mondo. Nei prossimi paragrafi (che vedi numerati da uno a cinque) descriveremo il sistema di numerazione dei denti attualmente usato in Italia ed in Europa, che poi è appunto quello stabilito dall’OMS (sistema ISO); in chiusura poi, come promesso, scopriremo quali sono gli altri metodi utilizzati per la numerazione dei denti

  1. Numerazione denti: i quadranti dell’arcata dentaria

    Numerazione delle arcate dentarieIndipendentemente dal sistema utilizzato per la numerazione dei denti tutti i sistemi suddividono la bocca in 4 sezioni (come puoi vedere dall’immagine qui a sinistra) e più precisamente avremo quindi: semiarcata superiore (destra e sinistra indicate rispettivamente con il numero 1 e 2) e semiarcata inferiore (destra e sinistra indicate rispettivamente con il numero 4 e 3). Sulla base di questa prima suddivisione ognuna delle quattro sezioni (semiarcata superiore destra - semiarcata superiore sinistra - semiarcata inferiore destra - semiarcata inferiore sinistra) risulterà “dotata” di 8 denti permanenti
  2. Numerazione denti: ogni dente ha il suo numero

    Nel paragrafo precedente abbiamo visto come nel sistema di numerazione dei denti più comunemente usato nel mondo l’arcata dentaria viene divisa in 4 sezioni; ora possiamo vedere (aiutandoci con un'immagine) come i singoli denti vengano numerati (a partire dal numero 11) iniziando col primo dente incisivo dell’arcata superiore destra e terminando con il dente numero 48 (il dente del giudizio posizionato sulla semiarcata inferiore destra)
  3. Lo schema di numerazione dei denti

    Numerazione denti: il nostro sistemaCome quasi tutti sanno la nostra bocca è munita di 5 differenti tipologie di denti e più precisamente 8 incisivi, 4 canini, 8 premolari, 8 molari e 4 denti del giudizio; i denti sono ugualmente distribuiti sulle 4 semiarcate ognuna delle quali ha, come accennato, 8 denti permanenti. Detto questo vediamo nel dettaglio come sono numerati i vari denti
    A) Incisivi: 11 e 12 (semiarcata superiore destra) 21 e 22 (semiarcata superiore sinistra) 31 e 32 (semiarcata inferiore sinistra) 41 e 42 (semiarcata inferiore destra)
    B) Premolari: 14 e 15 (semiarcata superiore destra) 24 e 25 (semiarcata superiore sinistra) 34 e 35 (semiarcata inferiore sinistra) 44 e 45 (semiarcata inferiore destra)
    C) Molari: 16 e 17 (semiarcata superiore destra) 26 e 27 (semiarcata superiore sinistra) 36 e 37 (semiarcata inferiore sinistra) 46 e 47 (semiarcata inferiore destra)
    D) Denti del giudizio: infine i denti del giudizio in misura di uno per ogni semiarcata vengono numerato come 18 (semiarcata superiore destra) 28 (semiarcata superiore sinistra) 38 (semiarcata inferiore sinistra) 48 (semiarcata inferiore destra)
  4. Numerazione denti decidui

    Numerazione denti nei bambiniIniziamo col dire che con denti decidui si definiscono, molto semplicemente, quelli che tutti noi siamo abituati a chiamare denti da latte; ovviamente la numerazione dei denti decidui differisce da quella dei denti permanenti per il semplice fatto che i bambini hanno un numero di denti inferiore (rispetto a quando cresceranno). I denti da latte (quelli che tutti abbiamo avuto da bambini) sono solo 20 contro i 32 degli adulti. Se gli adulti hanno quindi 8 denti per quadrante (o semiarcata, così come l’abbiamo definita sin qui) i bambini ne hanno invece solo 5 e precisamente 2 incisivi, 1 canino e 2 molari per ogni semiarcata. Ovviamente questo influisce sul sistema di numerazione dei denti che rimane però grosso modo invariato se non per il fatto che si inizia a contare (sempre dal primo incisivo della semiarcata superiore destra) dal numero 51 invece che dal numero 11. Altra particolarità del sistema di numerazione dei denti decidui riguarda il fatto che i numeri che identificano i denti vanno solo da 1 a 5 e saltano invece i numeri da 6 a 9 (avremo quindi i denti dal 51 al 55, dal 61 al 65, dal 71 al 75 e dall’81 all’85
  5. Numerazione denti: identificazione del quadrante e del dente

    Fin qui abbiamo capito che, nel sistema di numerazione dei denti approntato dall’OMS, la bocca è suddivisa in quadranti ed ogni dente è numerato; per identificare con precisione un determinato dente si adotta quindi una sigla composta da 2 numeri nei quali il primo numero rappresenta il quadrante e il secondo numero identifica il dente. Più nel dettaglio quando parliamo di denti permanenti i quadranti sono numerati da 1 a 4 (a partire dalla semiarcata superiore destra) quando parliamo invece di denti decidui (da latte) i quadranti sono numerati da 5 a 8 (sempre a partire dalla stessa semiarcata). Per fare un esempio, quindi, se troveremo indicato il dente 1-11 staremo ovviamente parlando del primo incisivo della semiarcata superiore destra di un individuo adulto.

Numerazione dei denti: i diversi sistemi di classificazione

Quello che abbiamo fin qui descritto è il sistema di numerazione dei denti attualmente più utilizzato ed approntato dall’OMS proprio perché potesse essere uno standard impiegabile da qualunque medico in qualunque paese; tuttavia, come spesso accade quando si tenta di imporre un modello univoco, di tutti i vari sistemi di numerazione dei denti ne sopravvivono ancora altri due, quello così detto americano, e quello che invece trova maggior applicazione a livello militare. Prima di concludere quindi il nostro post sulla numerazione dei denti prendiamoci un po’ di tempo per capire come funzionano questi due modelli

Numerazione dei denti: lo standard internazionale

Onde evitare equivoci ribadiamo che il sistema di numerazione dei denti attualmente considerato lo standard nazionale (quello per intenderci ideato dall’OMS) è appunto quello che abbiamo descritto nei paragrafi precedenti e che identifica ogni dente attraverso una sigla composta da due cifre, la prima (compresa tra 1 e 4) che identifica la semiarcata e la seconda (da 11 a 48 per i denti permanenti e da 51 a 85 per i denti da latte). Nei prossimi due paragrafi vedremo quindi quali sono le principali differenze tra il sistema standard di numerazione dei denti e quelli usati negli stati uniti e in ambito militare

Numerazione dei denti: il metodo americano

Numerazione denti: il sistema americanoIl sistema di numerazione dei denti ancora oggi in uso negli stati uniti è certamente più semplice rispetto a quello che abbiamo illustrato sin qui; il metodo americano di numerazione dei denti parte, per prima cosa, a contare dal numero 1 (e non dal numero 11 come avviene nel sistema di numerazione dell’OMS); il conteggio parte dal dente del giudizio dell’arcata superiore destra (identificato con il numero uno) e continua identificando in ordine crescente tutti i denti dell’arcata superiore fino ad arrivare al dente del giudizio dell’arcata superiore sinistra (identificato quindi col numero 16). Il conteggio riprende dal dente corrispondente al numero 16 per l’arcata inferiore, avremo quindi il dente del giudizio dell’arcata inferiore sinistra identificato con il numero 17 e così via fino ad arrivare al dente del giudizio dell’arcata inferiore destra identificato ovviamente col numero 32. Anche se per comodità abbiamo continuato a parlare di arcate dentarie in realtà il sistema di numerazione dei denti americano non attribuisce alcuna sigla alle varie arcata (superiore destra e sinistra, inferiore destra e sinistra) ma si limita appunto alla numerazione dei denti di tipo progressivo così come l’abbiamo fin qui descritta.

Numerazione dei denti: il metodo militare

Il metodo di numerazione dentale che trova amplio utilizzo in ambito militare viene chiamato “Palmer” ed è abbastanza simile a quello definito dall’OMS; anche nella numerazione dei denti secondo il metodo Palmer, infatti, l’arcata dentaria viene divisa in 4 sezioni (secondo lo stesso schema e la stessa numerazione che abbiamo sin qui visto). La differenza sostanziale sta nella numerazione dei denti, il metodo Palmer usa i numeri da 1 a 8 per identificare ognuno degli 8 denti permanenti che fanno parte di ognuna delle 4 sezioni in cui abbiamo diviso il semiarco dentale; il conteggio parte sempre dal primo incisivo (indicato quindi col numero 1) e prosegue in maniera progressiva sino al numero 8 (che indica quindi sempre il dente del giudizio). Se ne deduce quindi che avremo sempre 4 denti identificati con lo stesso numero, quattro denti identificati col numero 1. quattro denti identificati col numero 2 e così via; ogni dente sarà riconoscibile precisamente grazie alla definizione del semiarco dentale cui fa riferimento, traducendo dal sistema palmer al nostro, quindi, il dente 1-1 corisponderà al nostro 1-11 (incisivo dell’arcata superiore destra) o ancora (per concludere con gli esempi) il dente identificato come 2-4 nel sistema Palmer altro non è che il dente numero 2-24 nel nostro sistema di numerazione dentale (identificando quindi il primo premolare dell’arcata superiore sinistra).

Numerazione denti: conclusioni

I sistemi di numerazione dei denti servono principalmente ad evitare errori di ogni tipo nella pratica odontoiatrica e per evitare errori nel riconoscimento delle persone effettuato attraverso il calco dentale; attualmente sono in uso 3 sistemi, il più diffuso è stato ideato dall’OMS ed è quello che utilizziamo in Italia e in Europa. Oltre al nostro sistema di numerazione dei denti ve n’è poi un secondo che viene utilizzato in maniera quasi esclusiva negli stati uniti d’america ed un terzo (più simile al nostro) utilizzato invece in ambito militare. Il sistema di numerazione dei denti più semplice da comprendere (e da memorizzare) e senza dubbio quello americano, tuttavia il metodo usato in Italia è senza dubbio più completo e riduce praticamente a zero ogni opportunità di errore dal momento che ogni dente è identificato da una sigla composta da due cifre che indicano rispettivamente su quale semiarcata si trova il dente (se superiore o inferiore, destra o sinistra) e attribuisce ad ogni dente un numero univoco attribuito secondo un ordine ben preciso e compreso tra 11 e 48.

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