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Rinosinusite: cause, sintomi, rimedi e classificazioni della rinosinusite


Rinosinusite: cause, sintomi, rimedi e classificazioni della rinosinusiteLa rinosinusite è una di quelle patologie del tratto respiratorio che ha avuto, negli ultimi anni, un maggior incremento tra la popolazione, dovuto al fatto che una delle sue principali cause sono le reazioni allergiche (che stanno diventando ogni anno più frequenti nella popolazione italiana). In questo post, oltre a provare a capire meglio cosa sia la rinosinusite, quali siano le cause di questo disturbo, i sintomi attraverso cui si manifesta e le strategie terapeutiche più impiegate per contrastarlo, tenteremo di dare anche quante più informazioni possibili a beneficio di chi si ritrovasse a convivere con questa patologia. Ti ricordiamo in ogni caso che anche se è sempre un bene informarsi in prima persona quando si parla di salute, è altrettanto intelligente rivolgersi sempre al proprio medico di fiducia evitando le soluzioni fai da te, vale nel caso della rinosinusite come per qualunque altro tipo di disturbo

Che cos’è la rinosinusite

La rinosisnusite è un processo infiammatorio a carico della mucosa nasale e dei seni paranasali; tali processi infiammatori possono aver luogo in seguito ad infezioni di carattere tanto virale quanto batterico o possono, come accennato nel paragrafo precedente, essere il risultato di una reazione allergica; è importante rimarcare questo dal momento che, come vedremo più avanti, i sintomi della rinosinusite sono molto simili a quelli dell'influenza o di un banale raffreddore, motivo per cui in molti non si rendono conto di avere un problema allergico continuando ad imputare (erroneamente) il loro problema di rinosinusite ad un male di stagione. Nei prossimi paragrafi entreremo più nel dettaglio relativamente a cause e sintomi di questo disturbo, per adesso ci limitiamo a dire che la rinosinusite, da definizione, è una condizione patologica dovuta appunto a processi infiammatori che coinvolgono i seni paranasali e la mucosa nasale

Rinosinusite: informazioni generali

Adesso che abbiamo capito meglio che cos’è la rinosinusite possiamo entrare nel vivo di questo post e provare a definire in maniera più accurata non solo cause e sintomi di questo disturbo ma anche quali siano le cure e i trattamenti più efficaci per trattare un problema di rinosinusite; come abbiamo già avuto modo di accennare nei paragrafi precedenti, in ogni caso, ti sconsigliamo di provare a trattare questo tipo di disturbo in maniera fai da te, magari seguendo le indicazioni che puoi trovare sui vari siti web, meglio evitare di improvvisarsi esperti e contattare al più presto il medico di fiducia

  1. Le cause della rinosinusite

    Su quelle che sono le cause della rinosinusite c’è ancora probabilmente molto da approfondire e studiare, quello che sappiamo con certezza è che i processi infiammatori a carico della mucosa nasale e dei seni paranasali possono essere causati da processi infettivi di tipo virale (come nel caso dell’influenza) ma in tal caso regrediscono in periodi di tempo ragionevolmente brevi (qualche settimana); diverso il discorso per quanto riguarda le infezioni di carattere batterico (che rispondono a diverse classificazioni, come vedremo meglio in uno dei prossimi paragrafi) o per le reazioni di carattere allergico. Un’altra causa possibile della rinosinusite sta nella conformazione stessa delle vie di drenaggio tra naso e seni paranasali che potrebbero favorire il ristagno dei muchi e, conseguentemente, l’insorgenza di una rinosinusite. Come probabilmente avrai capito le cause di questo disturbo possono essere molteplici e non sempre sono di facile identificazione, motivo per cui si rende sempre necessario il ricorso al medico di fiducia in caso di rinosinusite.
  2. Rinosinusite: i sintomi più comuni

    Molti dei sintomi attraverso cui la rinosinusite si manifesta sono estremamente simili a quelli di una normale sindrome influenzale, la congestione nasale (e conseguente rinorrea, sia anteriore che posteriore), l’eccessiva lacrimazione, la cefalea, la tosse catarrosa, l’alitosi e l’eventuale comparsa della febbre sono tutti sintomi che accomunano la rinosinusite ad una classica sindrome influenzale. Tra i sintomi più specificatamente correlati alla rinosinusite abbiamo invece quella tipica sensazione di pesantezza e pressione (che spesso evolve in dolore vero e proprio) al livello della fronte, dei zigomi e, in certi casi, della mascella.
  3. Come si diagnostica la rinosinusite

    Normalmente al medico di fiducia è sufficiente l’osservazione clinica dei sintomi per definire una diagnosi di rinosinusite; in taluni casi può rendersi utile un supplemento di analisi (più che altro per scongiurare il rischio di altre patologie) ma si tratta di casi sporadici per cui ometteremo di occuparcene in questo post. In linea di massima, ribadiamo, è sufficiente una normale visita da parte del medico di fiducia per pervenire ad una diagnosi di rinosinusite
  4. Rinosinusite: le classificazioni

    Quando i processi infiammatori a carico della mucosa nasale e dei seni paranasali sono imputabili ad un’infiammazione di carattere batterico allora avremo diversi tipi di classificazioni della rinosinusite; più precisamente distinguiamo in rinosinusite acuta (con sintomi che si protraggono per una durata di tempo superiore ai 10 giorni ma inferiore ai 30) quella cronica (che presenta sintomi persistenti per più di 90 giorni), la rinosinusite subacuta (i cui sintomi si protraggono per un periodo di tempo compreso tra i 30 e i 90 giorni) e quella acuta ricorrente (che rappresenta i casi in cui la rinosinusite si presenti per almeno tre volte in un periodo di 90 giorni, o per almeno quattro volte nell’arco di un singolo anno).
  5. Cura e trattamenti contro la rinosinusite

    Uno dei trattamenti più efficaci per prevenire e contrastare la rinosinusite è il lavaggio nasale che permette di liberare le vie respiratorie dall’eccesso di muchi evitando il ristagno degli stessi nei seni paranasali e, conseguentemente, l’eventuale proliferazione batterica; a livello farmacologico sono ampliamente utilizzati antibiotici e farmaci steroidi per curare la rinosinusite (la scelta del farmaco o del mix di farmaci più indicata per trattare un caso di rinosinusite spetta ovviamente al medico di fiducia). Da evitare assolutamente l’assunzione di antinfiammatori da banco (anche se ad azione analgesica) ed in ogni caso è sempre meglio chiedere consiglio al proprio medico in caso di rinosinusite prima di assumere qualsiasi tipo di farmaco (anche se non richiede ricetta). Per quanto riguarda invece i vasocostrittori nasali (largamente impiegati in passato per trattare la rinosinusite) il loro uso risulta essere meno diffuso che in passato e solitamente i medici ne avvallano l’uso solo per periodi limitati di tempo. In taluni casi è possibile intervenire anche chirurgicamente per trattare una rinosinusite attraverso una procedura scarsamente invasiva ed in day hospital, tuttavia non sempre questo tipo di interventi risulta essere perfettamente risolutivo, in ogni caso spetta comunque al medico di fiducia decidere quale sia il modo migliore di procedere.

Differenza tra rinosinusite mascellare e rinosinusite catarrale

La differenza tra rinosinusite mascellare e rinosinusite catarrale sta sostanzialmente nella tipologia di sintomi attraverso cui il disturbo si manifesta; la cavità mascellare, posizionata sopra l'arcata dentale superiore e “relazionata” al naso attraverso l'antro di Highmore, può essere coinvolta dalla proliferazione batterica dovuta alla rinosinusite finendo così per riempirsi di muco, gonfiandosi e provocando dolore. Tipicamente quindi si parla di rinosinusite mascellare quando i processi infettivi arrivano a coinvolgere la cavità mascellare, quando invece questo non avviene, siamo di fronte a una rinosinusite che potremmo definire “classica” in cui i processi infiammatori e la proliferazione batterica rimangono circoscritti al livello dei seni paranasali, in questi casi si parla quindi di rinosinusite catarrale.

Come prevenire la rinosinusite

Per prevenire la rinosinusite è fondamentale capire quali sono le condizioni che favoriscono l’insorgenza del disturbo; se la rinosinusite è causata, ad esempio, da una reazione allergica le accortezze per la prevenzione saranno quelle tipicamente consigliate a tutti i soggetti allergici, nei casi in cui la rinosinusite abbia invece cause differenti dalle reazioni allergiche per intanto, come accennato, i lavaggi nasali possono prevenire e contrastare efficacemente questo tipo di disturbo. Ovviamente i soggetti maggiormente esposti al rischio di rinosinusite devono adottare tutte le solite accortezze, nei periodi invernali, utili a prevenire il rischio influenzare e, perché no, valutare anche l’utilità di un eventuale vaccinazione antinfluenzale (magari consultandosi con il proprio medico di fiducia).

Rinosinusite: quando rivolgersi al medico

E’ importante rivolgersi quanto prima al proprio medico di fiducia in caso di rinosinusite, sia perché come abbiamo visto il trattamento di questo disturbo prevede la somministrazione di farmaci (cortisonici ma anche antibiotici in caso di infezione batterica) che richiedo la ricetta del medico per poter essere acquistati, sia perché la rinosinusite è una di quelle patologie che, se pure non presenti rischi particolari per la nostra salute, andrebbe sempre trattata in maniera adeguata e tempestiva onde evitare il rischio che il disturbo possa diventare cronico.

Rinosinusite: conclusioni

Si definisce rinosinusite un processo infiammatorio a carico della mucosa nasale e dei seni paranasali dovuto a infezioni di carattere virale o batterico e che causano congestione nasale e rinorrea (tra i principali sintomi) ma anche dolore a livello frontale e delle mascelle (in caso di propagazione dell’infezione alla cavità mascellare, si parlerà in tal caso come abbiamo visto di rinosinusite mascellare). A seconda del perdurare dei sintomi (in caso di rinosinusite dovuta ad infezioni batteriche) avremo diverse classificazioni di questo disturbo che può quindi manifestarsi in forma acuta, cronica, subacuta e acuta ricorrente. Il trattamento della rinosinusite può avere diversi tipi di approcci, incluso quello chirurgico, ma solitamente si tratta di un disturbo curato per via farmacologica attraverso la somministrazione di farmaci antibiotici (in caso di infezione batterica) e cortisonici (per ridurre i processi infiammatori in corso, o per sfruttarne l’azione immunosoppressiva nel caso di rinosinusite dovuta a reazioni di carattere allergico)

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