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Emorroidi trombizzate: cause, sintomi e cura delle emorroidi trombizzate


Emorroidi trombizzate: cause, sintomi e cura delle emorroidi trombizzateSoffrire di emorroidi trombizzate è senza dubbio una delle esperienze più dolorose che possano capitare a una persona; anche se ci siamo già occupati di emorroidi su Unadieta.It abbiamo deciso di riprendere l’argomento per occuparci di una delle più comuni complicazioni della malattia emorroidaria, appunto le emorroidi trombizzate. Nei prossimi paragrafi proveremo a definire nel dettaglio quali siano le cause e i sintomi delle emorroidi trombizzate, oltre che ovviamente provare a spiegare che cosa sia un trombo emorroidario e quali siano i trattamenti più efficaci per curare questo tipo di disturbo

Che cosa si intende per emorroidi trombizzate

Le emorroidi trombizzate, come accennato nel paragrafo precedente, sono una delle più comuni complicazioni della malattia emorroidaria; prima però di provare a dare una definizione semplice di questo disturbo è doveroso fare un po’ di chiarezza è definire preventivamente che cosa si intende quando parliamo di emorroidi e che cos’è la malattia emorroidaria. Anche se comunemente siamo abituati a parlare di “emorroidi” come di una patologia in realtà le cose non stanno così, il termine indica infatti semplicemente un particolare anatomico e, più precisamente, il complesso di strutture vascolari del canale anale; quando le emorroidi si infiammano, e siamo quindi di fronte a un quadro patologico, parleremo di malattia emorroidaria (anche se comunemente siamo abituati a definire questa condizione semplicemente col termine “emorroidi”). Quando poi nelle emorroidi si viene a formare un trombo (in pratica un’ostruzione, un coagulo di sangue che aderisce alle pareti dei vasi sanguigni) allora si parlerà più specificatamente di emorroidi trombizzate o trombo emorroidario

Emorroidi trombizzate: informazioni generali

Fin qui abbiamo fatto un po’ di chiarezza provando a dare definizioni più accurate dei vari termini in campo e abbiamo capito che differenza c’è quando parliamo di emorroidi e di malattia emorroidaria; abbiamo anche spiegato che quando nelle emorroidi si forma un trombo (cioè un coagulo di sangue) si parla più nello specifico di emorroidi trombizzate (o trombo emorroidario) e non più di semplice malattia emorroidaria, nei prossimi paragrafi proveremo quindi a definire quali sono le cause più comuni di questo disturbo, i sintomi attraverso cui si manifesta ed ovviamente elencheremo i trattamenti più efficaci nella cura delle emorroidi trombizzate

  1. Le cause delle emorroidi trombizzate

    Oltre all’estrema sedentarietà, alle errate abitudini alimentari e agli stili di vita non corretti che giocano un ruolo fondamentale nell’insorgenza della malattia emorroidaria (cui può far seguito un trombo emorroidario soprattutto se la cosa viene trascurata e non trattata adeguatamente) la principale causa delle emorroidi trombizzate è probabilmente la stipsi (stitichezza); gli sforzi eccessivi per evacuare che caratterizzano i soggetti stitici, infatti, possono causare un trombo emorroidario anche in soggetti che normalmente non avrebbero alcuna predisposizione all’infiammazione delle emorroidi.
  2. Emorroidi trombizzate: i sintomi principali

    Il principale sintomo delle emorroidi trombizzate è il dolore, che si presenta molto intenso e si accompagna a bruciore persistente e prurito; nel caso di emorroidi esterne trombizzate queste posso apparire di colore bluastro. Normalmente è abbastanza semplice riconoscere un trombo emorroidario dal momento che le normale creme e pomate utilizzate per trattare le infiammazioni delle emorroidi non danno alcun beneficio ne sollievo, il dolore inoltre risulta sensibilmente più intenso, è quindi un disturbo che difficilmente, arrivato a questo punto, può essere trascurato dai pazienti che ne sono affetti
  3. Come si diagnostica un caso di emorroidi trombizzate

    La diagnosi di emorroidi trombizzate risulta particolarmente semplice per un medico esperto, è sufficiente una visita proctologica (cioè l’ispezione del retto effettuata dal medico); questo genere di visite suscita sempre un certo terrore e questo è uno dei motivi per cui spesso la malattia emorroidaria viene trascurata degenerando in situazioni più complicate da trattare Bisogna tuttavia ribadire come questa manovra praticata da un medico esperto, oltre che essere il metodo diagnostico più rapido per valutare disturbi di questo tipo, è anche normalmente indolore. Ovviamente in presenza di condizioni critiche (come appunto un trombo emorroidario) questo tipo di manovra può risultare dolorosa (in questi casi si tende al massimo a praticare una leggera anestesia), tuttavia in condizioni più normali (come nel caso del primo stadio infiammatorio delle emorroidi) si tratta di un esame assolutamente indolore
  4. Emorroidi trombizzate: quando rivolgersi al medico

    Come accennato è sempre bene rivolgersi al medico di fiducia qualora si sospetti di avere un infiammazione alle emorroidi proprio per prevenire la formazione di un trombo ed evitare quindi complicazioni di alcun tipo; qualora il trombo emorroidario si dovesse presentare senza alcun preavviso è importante contattare il medico il prima possibile, evitando soluzioni fai da te come pomate o antidolorifici soprattutto qualora il dolore si rivelasse particolarmente intenso. Come vedremo in uno degli ultimi paragrafi, infatti, un problema di emorroidi trombizzate, se non opportunamente trattato, può degenerale in un edema perianale che è una condizione ancora più complicata da curare.
  5. Cura e trattamento delle emorroidi trombizzate

    Normalmente i casi di emorroidi trombizzate più lievi (che sono anche quelli che capitano in maniera sporadica) possono essere trattati attraverso incisione (per farle sgonfiare più velocemente) e farmaci ad uso topico (tipicamente a base di cortisone); un'altra tecnica comunemente impiegata è quella della legatura (che blocca l’afflusso sanguigno nei tessuti interessati) anche in questo caso coadiuvata dall’uso di farmaci specifici. Nei casi più gravi, invece, è necessario procedere chirurgicamente all’asportazione dei tessuti coinvolti, si tratta però di un intervento abbastanza impegnativo per il paziente, che richiede tempi di recupero lunghi e che per questo viene considerato solo in ultima istanza nel trattamento delle emorroidi trombizzate

Come prevenire le emorroidi trombizzate

Il miglior modo per prevenire le emorroidi trombizzate è quello di curare la propria regolarità intestinale, così oltre ad evitare il rischio di trombi emorroidali sarà possibile evitare anche infiammazioni più lievi e tutta una gamma di disturbi ben più rilevanti (come ad esempio quelli cardiovascolari) di una malattia emorroidaria; per riuscire quindi a prevenire questo e molti altri disturbi è fondamentale curare la propria alimentazione, soprattutto dal punto di vista dell’apporto di fibre, e praticare abitualmente sport (ovviamente nel rispetto dei propri limiti e delle proprie possibilità).

Emorroidi trombizzate: rimedi naturali

Non esistono rimedi naturali contro le emorroidi trombizzate, è possibile certamente utilizzare rimedi fitoterapici per trattare alcuni sintomi, alleviare il bruciore e il prurito, ma sono rimedi palliativi che non curano il disturbo; in caso di emorroidi trombizzate è fondamentale rivolgersi immediatamente al proprio medico di fiducia e sarà lui a definire quale sia il modo migliore di procedere, come vedremo nel prossimo paragrafo, infatti, il rischio di complicazioni in caso di emorroidi trombizzate non opportunamente trattate è tutt’altro che trascurabile.

Rischi e complicazioni delle emorroidi trombizzate

Il maggior rischio correlato alle emorroidi trombizzate è quello dell’edema perianale, tipicamente originato da più trombi contemporaneamente, indica una condizione in cui si assiste ad un aumento del ristagno di liquidi nei tessuti, motivo per cui il volume delle emorroidi aumenta esponenzialmente (risultano quindi ancora più gonfie e dolenti)

Emorroidi trombizzate: conclusioni

Le emorroidi trombizzate sono spesso il risultato di una malattia emorroidaria trascurata, ma si possono verificare anche in concomitanza con sforzi particolarmente intensi, per questo motivo è un disturbo che può colpire i soggetti con problemi di stipsi anche qualora non abbiano mai avuto pregressi problemi di infiammazione alle emorroidi. Il termine trombosi indica, molto semplicemente, la formazione di un coagulo in un vaso sanguigno, quando parliamo di emorroidi trombizzate parliamo quindi di un trombo che si è formato a livello emorroidario. Il principale sintomo di questo disturbo è il dolore che risulta essere particolarmente intenso; anche se il più delle volte questo tipo di disturbo regredisce spontaneamente nel giro di pochi giorni (al massimo un paio di settimane) è sempre opportuno consultare il proprio medico di fiducia dal momento che il rischio di non trattare in maniera adeguata delle emorroidi trombizzate è quello di sviluppare un edema perianale, condizione che risulta ancora più complicata da curare di quanto già non sia un trombo emorroidario.

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