ALIMENTAZIONE
FITNESS
SALUTE
WELLNESS
FOOD

Tonsillolito: cause, sintomi e rimedi contro i calcoli tonsillari


Tonsillolito: cause, sintomi e rimedi contro i calcoli tonsillariI calcoli tonsillari (che prendono il nome di tonsillolito nel gergo medico) sono un disturbo che parrebbe essere piuttosto raro anche se, come vedremo nel paragrafo dedicato ai sintomi dei calcoli tonsillari, spesso i tonsilloliti risultano essere assolutamente asintomatici e questo probabilmente contribuisce a creare la percezione di un fenomeno ben più raro di quanto non sia in realtà. Le tonsille (chiamate anche amigdale) sono delle ghiandole che servono a proteggere l’apparato respiratorio da microrganismi potenzialmente pericolosi, ma sono al contempo soggette (specie nelle persone predisposte) a processi infiammatori più o meno importanti; nei prossimi paragrafi tenteremo di capire insieme cosa sono i calcoli tonsillari, quali sono le cause e i sintomi di questo disturbo, come sia possibile curarlo e daremo ancora altre informazioni utili sul tonsillolito

Che cosa sono i calcoli tonsillari

I calcoli tonsillari sono delle formazioni di materiale che si accumula al livello delle cripte tonsillari, che nel tempo solidificano (o comunque si calcificano) assumendo la forma di piccole “pietre” di colore biancastro o giallognolo. Spesso queste formazioni sono dovute all’accumulo di rimasugli di cibo, tuttavia questo non deve portare a credere che i calcoli tonsillari possano essere prevenuti semplicemente attraverso una corretta igiene orale, certamente, effettuare dei gargarismi al termine di ogni pasto può aiutare a prevenire questo tipo di problema ma non è sempre detto. Alcune persone sembrano avere una predisposizione ai calcoli tonsillari come parrebbe dimostrare la maggior incidenza dei tonsilloliti nei soggetti affetti da processi infiammatori cronici alle tonsille, per cui non sempre un problema di calcoli tonsillari può essere ricondotto effettivamente a una cattiva igiene orale.

Calcoli tonsillari: informazioni generali

Fin qui abbiamo avuto modo di spiegare cosa siano i calcoli tonsillari e abbiamo illustrato come l’accumulo di rimasugli di cibo a livello delle cripte tonsillari porti questo materiale a calcificare formando così il tonsillolito; abbiamo anche detto che non necessariamente questo disturbo è correlato ad una insufficiente igiene orale dal momento che sembrerebbe che le persone affette da tonsillite cronica siano maggiormente esposte al rischio di sviluppare calcoli tonsillari. Nei prossimi paragrafi proveremo ad entrare nel vivo di questo post illustrando quali sono le cause e i sintomi dei calcoli tonsillari e i modi più impiegati per trattare e curare questo tipo di disturbo

  1. Le cause dei calcoli tonsillari

    Come accennato la principale causa dei calcoli tonsillari è l’accumulo di rimasugli di cibo a livello delle cripte tonsillari; occorre però rimarcare come questa situazione possa essere favorita da uno stato di salute non ottimale delle tonsille. Se le tonsille sono infiammate e gonfie ecco che il rischio di sviluppare un tonsillolito aumenta, al contrario le persone che non hanno questo tipo di problemi presentano un rischio decisamente ridotto di sviluppare calcoli tonsillari
  2. Calcoli tonsillari: i sintomi principali

    Come accennato in apertura di questo post i calcoli tonsillari, specie se di piccole dimensioni, possono risultare assolutamente privi di sintomi; in tanti altri casi, però, come stiamo per vedere, i sintomi del tonsillolito possono essere facilmente confusi con quelli di altri disturbi. E’ questo il caso, ad esempio, dell’alitosi, uno dei principali sintomi dei calcoli tonsillari ma che facilmente può essere trascurato o ricondotto a problemi di carattere differente (si potrebbe ritenere ad esempio che l’alito cattivo dipenda da un insufficiente igiene orale o da problemi gastrointestinali). Mal di gola e difficoltà nel deglutire, invece, sono sintomi che compaiono solo nel momento in cui i calcoli tonsillari iniziano ad assumere dimensioni più rilevanti; anche il dolore all’orecchio può essere un sintomo di tonsillolite (per la contiguità dei particolari anatomici coinvolti) ed anche in questo caso è piuttosto comune cadere nell’errore di imputare questo sintomo a disturbi che nulla hanno a che vedere coi calcoli tonsillari
  3. Come si diagnostica un caso di calcoli tonsillari

    Il medico di fiducia può facilmente riscontrare un problema di calcoli tonsillari semplicemente osservando la gola del paziente; l’accumulo di materiale biancastro o grigiastro a livello delle cripte tonsillari è infatti facilmente riconoscibile da parte di un medico esperto.
  4. Calcoli tonsillari: quando rivolgersi al medico

    Come non manchiamo mai di ricordare è importante avere un rapporto continuativo e abituale col proprio medico di fiducia, nel caso dei calcoli tonsillari, infatti, come abbiamo detto si tratta di un disturbo che il più delle volte non causa sintomi così rilevanti da spingere qualcuno a rivolgersi al medico. Se invece si avesse l’abitudine di passare con una certa frequenza dal proprio medico, anche in assenza di sintomi specifici, come se si trattasse del tagliando di un’auto, ecco che il medico, anche in assenza di sintomi, potrebbe certamente rendersi conto di un problema di calcoli tonsillari. Certo, non è una questione di vita o di morte, ma a nessuno piace avere l’alito cattivo e, in questo caso, basterebbe avere l’abitudine di rivolgersi con una certa frequenza al proprio medico di fiducia per scongiurare questo problema, non grave, ma certamente fastidioso
  5. Cura e trattamento dei calcoli tonsillari

    Il più delle volte i calcoli tonsillari spariscono da soli (specie quelli di piccolissime dimensioni) in maniera abbastanza naturale durante la deglutizione; in altri casi un piccolo tonsillolito può essere rimosso manualmente attraverso l’utilizzo di tamponi (ed in tanti gestiscono così i loro problemi di calcoli tonsillari). Solo molto raramente il problema assume una rilevanza tale da richiedere la rimozione chirurgica delle tonsille, scelta che di solito viene fatta quasi esclusivamente in caso di pazienti con problemi cronici di infiammazione alle tonsille e quindi non tanto per risolvere la questione dei calcoli tonsillari, ma per eliminare alla radice il rischio di infezioni ricorrenti alle tonsille.

Rimedi naturali contro i calcoli tonsillari

Come abbiamo già avuto modo di accennare il miglior rimedio naturale contro i calcoli tonsillari consiste nel fare dei gargarismi (della semplice acqua salata andrà più che bene) subito dopo i pasti, di modo da prevenire l’accumulo di materiale nelle cripte tonsillari che è la principale causa di questo tipo di disturbo.

Come prevenire i calcoli tonsillari

Se i gargarismi sono efficaci nel prevenire piccoli problemi di calcoli tonsillari, in caso questi siano favoriti da una tonsillite cronica il solo modo per prevenire efficacemente, non solo il tonsillolito ma anche l’infiammazione delle tonsille, consiste nell’asportazione chirurgica. L’asportazione delle tonsille è un’operazione di routine, che non deve suscitare alcuna preoccupazione e che può senza dubbio migliorare la qualità della vita di quei pazienti che soffrissero in maniera cronica di infiammazioni alle tonsille. Oltre che dei calcoli tonsillari in questo modo ci si libera soprattutto delle tonsilliti che, nei soggetti predisposti, possono essere una vera spina nel fianco dal momento che parliamo di un disturbo abbastanza fastidioso.

Rischi e complicazioni dei calcoli tonsillari

I calcoli tonsillari non sono un disturbo che possa degenerare causando complicazioni, non c’è alcun rischio che il disturbo degeneri e normalmente quasi tutti quelli che ne sono affetti ci convivono senza problemi fin quando il disturbo regredisce da solo. Differente il discorso, come abbiamo detto, nei casi di infiammazione cronica delle tonsille, in questi casi il tonsillolito può aggravare il processo infiammatorio in corso ma anche in questo caso senza che ci siano particolari rischi che la situazione possa degenerare. Tuttavia abbiamo avuto modo di dire come in situazioni di questo tipo si preferisca prendere il toro per le corna e risolvere alla radice il problema asportando le tonsille e liberandosi così sia dei tonsilloliti che della tonsillite cronica.

Calcoli tonsillari: conclusioni

I calcoli tonsillari (o tonsilloliti, dal greco –liti che vuol dire roccia, per cui il termine indica la formazione di piccole rocce a livello tonsillare, secondo l’etimo della parola) sono un disturbo non particolarmente frequente causato dall’accumulo di cibo e altro materiale organico a livello delle cripte tonsillari. Queste formazioni di colore biancastro o giallognolo possono causare sintomi come alitosi, gonfiore, dolore e difficoltà nel deglutire ma, il più delle volte, sono quasi del tutto asintomatiche. Il disturbo tende a regredire da solo, alcune persone che ne soffrono con una certa ricorrenza gestiscono il problema facendo abitualmente dei gargarismi o rimuovendo manualmente i calcoli tonsillari con l’aiuto di un tampone, solo nei casi in cui il tonsillolito sia correlato a problemi di infiammazione cronica alle tonsille può essere valutata l’asportazione chirurgica di modo di risolvere alla radice il problema.

Hai trovato utile questo post sui calcoli tonsillari?
Condividilo sui social network
Unadieta.It © 2016 Tutti i diritti riservati | PIva 02992130738 | REA TA184606