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Cataratta: cause, sintomi e rimedi contro la cataratta secondaria


Cataratta: cause, sintomi e rimedi contro la cataratta secondariaLa cataratta secondaria è l’argomento di questo post, prima però di illustrare quali siano i sintomi, le cause e i trattamenti più efficaci contro questo disturbo iniziamo subito col dire che con il termine “cataratta” si identifica quel processo di perdita progressiva di trasparenza del cristallino (una lente naturale situata all’interno dell’occhio) che causa un’altrettanto progressiva perdita della vista; detto questo (per chiarezza) nei prossimi paragrafi avremo modo di capire meglio cosa si intenda col termine cataratta secondaria, quali siano le cause e i sintomi di questa patologia e quali sono i metodi più efficaci per curarla e prevenirla

Che cosa è la cataratta secondaria

Si definisce cataratta secondaria il processo che provoca l’opacizzazione o comunque l’ispessimento della capsula posteriore (cioè la membrana che avvolge il cristallino); come abbiamo illustrato in apertura del post quando il cristallino si opacizza (è il caso della cataratta propriamente detta), è frequentemente necessario rimuoverlo per via chirurgica sostituendolo con una lente artificiale. Questo intervento risolve il problema in maniera permanente ma può accadere (in circa il 20% dei casi) che a seguito dell’operazione la capsula posteriore che avvolge la lente artificiale (impiantata chirurgicamente per sostituire il cristallino naturale) subisca anche lei (a causa di una perdita di trasparenza) un processo di progressivo annebbiamento. Come per tante altre patologie, quindi, la definizione di “secondaria” serve ad indicare un disturbo che si manifesta come diretta conseguenza di una condizione preesistente, nel caso della cataratta secondaria, quindi, a seguito dell’intervento chirurgico di rimozione della cataratta

Cataratta secondaria: informazioni generali

Come accennato la cataratta secondaria può essere considerata come una complicazione dell’intervento di rimozione della cataratta, questo tipo di disturbo si manifesta tipicamente (in circa il 20% dei casi) in una finestra temporale che va da un paio di mesi fino a poco più di un anno. Nei prossimi paragrafi tenteremo di comprendere meglio insieme quali siano le cause e i sintomi attraverso cui si manifesta la cataratta secondaria oltre che, ovviamente, illustrare i trattamenti più efficaci per trattare questa condizione e i metodi per prevenire il rischio di insorgenza di una cataratta secondaria

  1. Le cause della cataratta secondaria

    Come detto l’opacizzazione della membrana che contiene il cristallino (capsula posteriore) è una diretta conseguenza dell’intervento chirurgico col quale si sostituisce il cristallino con una lente artificiale; la capsula posteriore di norma non solo non viene mai asportata durante il primo intervento di rimozione della cataratta, ma la sua integrità è condizione importante per la buona riuscita dell’operazione. Il fatto che, successivamente all’operazione, la capsula posteriore possa anche lei subire un processo di progressiva opacizzazione (con conseguente annebbiamento della vita) non è eventualità che desti particolari preoccupazioni dal momento che, come vedremo nei prossimi paragrafi, la cataratta secondaria può essere trattata in maniera efficace senza che si debba nuovamente intervenire per via chirurgica.
  2. Cataratta secondaria: i sintomi principali

    I sintomi della cataratta secondaria sono sostanzialmente identici a quelli della cataratta, il paziente riscontra quindi una riduzione della capacità visiva caratterizzata dal tipico annebbiamento della vista; ovviamente il paziente riconosce abbastanza facilmente il disturbo sia perché in fin dei conti ci è appena passato (avendo rimosso la cataratta da meno di un anno) sia perché è abitudine dei medici far presente ai pazienti che possono incorrere in questo tipo di problema a seguito della rimozione della cataratta. Come avremo modo di vedere in uno dei prossimi paragrafi, infatti, il trattamento della cataratta secondaria consiste in una procedura per nulla invasiva, che non richiede un nuovo intervento chirurgico, ecco perché (intelligentemente) i medici anticipano ai pazienti quest’eventualità, anche per evitare che il paziente possa decidere di trascurare l’eventuale manifestarsi dei sintomi.
  3. Come si diagnostica un caso di cataratta secondaria

    Come puoi immaginare non è per nulla complicato diagnosticare un problema di cataratta secondaria dal momento che si tratta della più comune complicazione dell’intervento di rimozione della cataratta; sarà sufficiente una visita presso il tuo oculista di fiducia per identificare il problema e procedere alla sua risoluzione attraverso la procedura attualmente più in voga per trattare questo tipo di problema e che avremo modo di illustrare più dettagliatamente nel paragrafo sulla cura e il trattamento della cataratta secondaria
  4. Cataratta secondaria: quando rivolgersi al medico

    E’ importante rivolgersi al proprio medico di fiducia non appena si dovessero riscontrare i primissimi problemi di annebbiamento della vista; è inutile lasciarsi prendere dall’ansia in questi casi e fare finta di niente anche perché, come vedremo nel prossimo paragrafo, la cataratta secondaria non richiede un nuovo intervento chirurgico e viene tipicamente trattata con una procedura per nulla invasiva e assolutamente indolore. Si deve inoltre considerare che ritardare la diagnosi evitando di rivolgersi al proprio medico nel momento in cui si dovessero riscontrare i primi sintomi di cataratta secondaria può far aumentare il rischio di complicazioni durante il trattamento per la cura di questo disturbo
  5. Cura e trattamento della cataratta secondaria: la capsulotomia laser

    La cataratta secondaria è un disturbo che viene trattato attraverso una procedura che prende il nome di capsulotomia laser; l’uso delle proprietà dei laser nel trattamento delle patologie che colpiscono gli occhi è diventato oggi estremamente comune, nel caso della cataratta secondaria si usa un particolare tipo di laser (YAG) che permette di praticare delle piccole incisioni nei tessuti liberando così l’asse ottico e consentendo il pieno recupero delle capacità visive. Questa procedura risulta essere assolutamente indolore e per nulla invasiva, la capsulotomia laser viene fatta a livello ambulatoriale e richiede pochi secondi per essere eseguita; per correttezza aggiungiamo che questa procedura (come del resto qualunque altra procedura medica) presenta comunque dei rischi di complicazioni tipicamente non particolarmente rilevanti, in ogni caso (onde evitare di suscitare preoccupazioni inutili) non ci dilunghiamo oltre su questo punto e ti consigliamo, per ricevere maggiori informazioni relative ai possibili effetti collaterali della capsulotomia laser, di rivolgerti al tuo oculista di fiducia

Come prevenire la cataratta secondaria

La prevenzione della cataratta secondaria non riguarda tanto il paziente quanto invece il medico che esegue l’intervento di asportazione della cataratta; ovviamente tutti i medici pongono in essere tutte quelle accortezze che risultano estremamente utili per ridurre al minimo il rischio di insorgenza di questo disturbo tuttavia, come puoi facilmente comprendere, non è possibile eliminare del tutto questa eventualità. La fatalità gioca quindi un certo ruolo nell’insorgenza della cataratta secondaria, come dire, è una cosa che può capitare, di positivo c’è, come abbiamo visto nel paragrafo precedente, che si tratta di una condizione che può essere curata facilmente e senza alcun problema per i pazienti che ne sono affetti

Rischi e complicazioni della cataratta secondaria

La cataratta secondaria non deve mai essere trascurata dal momento che, come abbiamo accennato, più tempo trascorre per pervenire alla diagnosi più aumenta il rischio di complicazioni dovute non tanto al disturbo in se quanto piuttosto all’intervento di capsulotomia laser; per assicurarsi quindi la perfetta riuscita dell’intervento ed evitare ogni rischio di complicazioni è importante rivolgersi al proprio medico di fiducia non appena si dovesse riscontrare il minimo appannamento della vista.

Cataratta secondaria: conclusioni

La cataratte secondaria è un disturbo che si manifesta tipicamente in seguito alla rimozione della cataratta dovuto a un processo di opacizzazione della capsula posteriore, la membrana che avvolge il cristallino (o la lente artificiale che lo sostituisce negli interventi di rimozione della cataratta); questo disturbo viene curato attraverso una procedura che prende il nome di capsulotomia laser, un metodo indolore e per nulla invasivo che permette di recuperare pienamente la capacità visiva.

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