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Tendinite rotulea: cause, sintomi e rimedi contro le tendiniti della rotula


Tendinite rotulea: cause, sintomi e rimedi contro le tendinite della rotulaLa tendinite rotulea è un disturbo estremamente fastidioso (come del resto un po’ tutte le forme di tendinite) e che può peggiorare in maniera rilevante la qualità della vita di chi ne è affetto dal momento che parliamo di un disturbo che può rendere estremamente complicato (e doloroso anche) un gesto semplice come quello di camminare. In questo post proveremo a capire che cos’è la tendinite rotulea, quali sono le cause e i sintomi di questo disturbo, oltre che provare a definire quali siano gli approcci terapeutici più efficaci per trattare e curare un problema di tendinite rotulea che, se trascurato e non tempestivamente e adeguatamente trattato, può degenerare anche in maniera importante arrivando a compromettere la funzionalità del tendine rotuleo.

Che cos’è la tendinite rotulea

Prima di entrare nel merito di cosa sia una tendinite rotulea è opportuno fermarci un attimo a dare alcune informazioni di carattere puramente anatomico che sono indispensabili per comprendere la natura di questo disturbo; il tendine rotuleo nell’articolazione del ginocchio collega la rotula alla parte superiore della tibia. Come puoi facilmente intuire il tendine rotuleo è uno dei tendini più robusti del corpo umano dal momento che deve sopportare una serie di sollecitazioni funzionali di una certa rilevanza (sulle ginocchia grava infatti buona parte del peso corporeo), ciò nonostante anche il tendine rotuleo può essere suscettibile a processi infiammatori di diversa entità. Si definisce quindi tendinite rotulea quel processo di infiammazione e/o di degenerazione del tendine rotuleo che causa (come vedremo meglio nel paragrafo dedicato ai sintomi di questo disturbo) dolore più o meno intenso e, conseguentemente, una riduzione delle capacità motorie funzionali dell’articolazione del ginocchio.

Tendinite rotulea: informazioni generali

Adesso che abbiamo chiarito meglio sia cos’è il tendine rotuleo sia in cosa consista una tendinite rotulea possiamo iniziare ad entrare più nel vivo di questo nostro post; nei prossimi paragrafi proveremo ad illustrare nel dettaglio quali siano le cause e i sintomi attraverso cui una tendinite rotulea si manifesta oltre che, come facciamo in tutti i nostri post, provare a definire quali siano le cure e i trattamenti più efficaci per contrastare e prevenire un problema di tendinite rotulea.

  1. Le cause della tendinite rotulea

    La tendinite rotulea è una patologia che riguarda prevalentemente gli sportivi, per questo motivo una delle principali cause di questo disturbo riguarda il sovrallenamento. L’esecuzione errata di gesti atletici o uno stress eccessivo sull’articolazione dovuto ad allenamenti troppo pesanti sono tutti fattori che possono facilmente condurre a una tendinite rotulea; esistono certo anche cause che potremmo definire fisiologiche di insorgenza di questo disturbo (come nel caso del ginocchio valgo) ma il più delle volte i processi infiammatori a carico del tendine rotuleo sono riconducibili ad allenamenti errati. Questo disturbo sta diventando sempre più frequente negli ultimi anni, ad esempio, man mano che si sta diffondendo l’abitudine da parte delle persone in soprappeso di iniziare a correre senza rivolgersi preventivamente al proprio medico o quanto meno a un personal trainer esperto; la corsa comporta infatti sollecitazioni importanti sull’articolazione del ginocchio e questo nei soggetti in soprappeso e magari privi di una muscolatura tonica amplifica a dismisura lo stress sul tendine rotuleo causando processi infiammatori che, se non trattati tempestivamente ed adeguatamente, possono condurre ad eventi traumatici anche importanti.
  2. Tendinite rotulea: i sintomi principali

    Il principale sintomo della tendinite rotulea è, come puoi facilmente immaginare, il dolore; a seconda di quando il dolore si manifesta possiamo riuscire a distinguere tre differenti stadi di evoluzione del problema. Nella tendinite rotulea al primo stadio il dolore tende a comparire successivamente all’allenamento mentre durante l’attività sportiva si potrebbe anche non avvertire alcun sintomo; già nel secondo stadio, invece, il dolore compare sin dai primissimi momenti dell’allenamento (spesso associato a versamento sinoviale) e questo (paradossalmente) è da considerarsi positivo dal momento che costringe la persona a sospendere la seduta ed evita che il problema possa essere preso sottogamba come invece accade troppo frequentemente nel caso delle tendinite rotulee di primo grado. Per finire la tendinite rotulea al terzo stadio rappresenta una situazione ormai completamente degenerata, in questo caso il disturbo non è più reversibile, la funzionalità del tendine rotuleo è compromessa e ci sono altissime probabilità che la tendinite sia ormai cronica originando quindi una tendinosi.
  3. Come si diagnostica un caso di tendinite rotulea

    Riconoscere un problema di tendinite rotulea dovrebbe essere estremamente semplice per chiunque, se dopo sforzi eccessivi avvisi un dolore subito sotto al ginocchio (tra la rotula e la tibia) sei quasi certamente di fronte a un processo infiammatorio del tendine rotuleo per cui dovresti immediatamente sospendere i tuoi allenamenti per evitare di aggravare la situazione. Ovviamente esistono dei test diagnostici ben precisi (risonanza, ecografia e radiografia) che consentono al medico di conoscere con precisione l’entità del danno subito dal tendine rotuleo ma a questo si arriva solo nei casi in cui la tendinite rotulea venisse trascurata; normalmente, una volta notata la comparsa del dolore, dovresti sospendere gli allenamenti e rivolgerti al tuo medico di fiducia che saprà certamente indicarti come comportarti per trattare in maniera efficace il tuo problema
  4. Tendinite rotulea: quando rivolgersi al medico

    Come accennato nel paragrafo precedente è importante non sottovalutare il dolore al ginocchio e rivolgersi immediatamente al proprio medico di fiducia dal momento che, come detto, è proprio questo il sintomo attraverso cui il nostro organismo ci comunica che è in corso un’infiammazione del tendine rotuleo. Minimizzare il problema o, peggio ancora, attribuirlo a cause di natura differente è estremamente pericoloso dal momento che, come visto in uno dei paragrafi precedenti, sottovalutare un problema di questo tipo potrebbe finire per farlo cronicizzare compromettendo per sempre la funzionalità del tendine rotuleo. Evita quindi il fai da te, butta via la borsa del ghiaccio, non fare il super uomo che stringe i denti e continua ad allenarsi, fermati, rifletti e prendi appuntamento col tuo medico di fiducia.
  5. Cura e trattamento della tendinite rotulea

    Curare la tendinite rotulea richiede una grande pazienza dal momento che per trattare in maniera efficace questo disturbo, persino nelle forme più lievi, possono essere necessarie un paio di settimane; se invece la tendinite rotulea è già degenerata possono rivelarsi necessari anche molti mesi e, in ultima istanza, persino il ricorso alla chirurgia qualora i trattamenti che stiamo per illustrare dovessero rivelarsi insufficienti. Nelle forme più lievi di questo disturbo normalmente i medici sono portati a consigliare il riposo, la sospensione da ogni attività sportiva e, per rendere più facile il recupero dall’infortunio, possono suggerire il ricorso a massaggi, fisioterapia e farmaci antinfiammatori. Nei casi di tendinite rotulea più importanti, invece, può essere necessario ricorrere all’iniezione di farmaci corticosteroidi, alla stimolazione attraverso ultrasuoni o laser terapia, ionoforesi e tecarterapia. In fine, solo nei casi più gravi e qualora i trattamenti precedentemente illustrati non avessero prodotto i risultati attesi, il medico può decidere di ricorrere alla chirurgia per trattare una tendinite rotulea.

Rimedi naturali contro la tendinite rotulea

I rimedi naturali contro la tendinite rotulea possono essere considerati validi solo nel trattamento sporadico dei sintomi; la cosa più comune per ridurre il dolore è la famosa borsa del ghiaccio, ma, attenzione, questo non vuol dire che puoi continuare a correre e ad allenarti semplicemente abituandoti a mettere il ghiaccio sul ginocchio alla fine di ogni allenamento, in questo modo non avvertirai magari il dolore ma ti farai sostanzialmente soltanto del male. Nelle forme più lievi di tendinite rotulea si potrebbe anche evitare la somministrazione dei farmaci ed attendere che i processi infiammatori regrediscano da soli, ma perché ciò avvenga è necessario sospendere completamente gli allenamenti ed evitare ogni stress per l’articolazione. In ogni caso, dal momento che come abbiamo visto la tendinite rotulea è un problema tutt’altro che banale, evita di decidere da solo quale sia il modo migliore di procedere per contrastare la tua tendinite rotulea e rivolgiti al tuo medico di fiducia.

Come prevenire la tendinite rotulea

Come per tante altre patologie anche per la tendinite rotulea la prevenzione è il modo più efficace per trattare questo disturbo; come visto nei paragrafi precedenti, infatti, quando siamo già in presenza di processi infiammatori a carico del tendine rotuleo l’unica cosa che possiamo fare e fermarci, per cui conviene molto di più preoccuparsi di prevenire il disturbo invece che attivarsi solo quando ormai il danno è stato fatto. Il modo migliore per prevenire la tendinite rotulea è avere percezione dei propri limiti, evitare quindi nella maniera più assoluta il sovrallenamento che è, tra le altre cose, una delle principali cause di infortunio tra gli sportivi sia amatoriali che professionisti. E’ inoltre fondamentale mantenere la muscolatura delle gambe tonica, evitare squilibri muscolari (cioè che alcuni muscoli della gamba siano più sviluppati di altri) e perseguire l’aumento della massa muscolare in maniera progressiva e graduale. Bastano queste piccole accortezze per prevenire in maniera efficace il rischio di tendinite rotulea ed evitare stop, che come abbiamo visto possono essere anche molto lunghi, negli allenamenti.

Rischi e complicazioni della tendinite rotulea

Oltre al dolore cronico al ginocchio che come abbiamo visto nel paragrafo dedicato ai sintomi della tendinite rotulea rappresenta frequentemente la principale conseguenza del terzo stadio di questo disturbo il rischio di complicazioni più grave correlato ai processi infiammatori cronici del tendine rotuleo riguarda strappi e rotture del tendine. La tendinite rotulea al terzo stadio pregiudica infatti l’elasticità del tendine è questo può favorire la rottura del tendine che è un infortunio estremamente grave, che richiede necessariamente di intervenire in maniera chirurgica e ha tempi molto lunghi per un pieno recupero. Anche a rischio di risultare noiosi, quindi, ribadiamo per l’ennesima volta che non si deve mai e in nessun caso trascurare il dolore che si presenta alla base del ginocchio perché nella quasi totalità dei casi è il primissimo sintomo attraverso cui una tendinite rotulea si manifesta.

Tendinite rotulea: conclusioni

Si definisce tendinite rotulea il processo di infiammazione del tendine rotuleo che è, in pratica, il tendine che collega la rotula con la parte superiore della tibia; è possibile distinguere tre differenti stadi di tendinite rotulea, il terzo stadio, che è il più grave, compromette la funzionalità del tendine ed è una delle principali cause del dolore cronico al ginocchio. Il trattamento della tendinite rotulea richiede tempi decisamente lunghi che vanno da un paio di settimane (nei casi più lievi) e possono arrivare anche fino ai 18 mesi nei casi più gravi. Onde evitare qualsiasi rischio di complicazione è quindi fondamentale che chi dovesse riscontrare il tipico dolore alla base del ginocchio al termine dell’attività sportiva sospenda immediatamente ogni allenamento e si rivolga il prima possibile al proprio medico di fiducia.

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