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Meniscopatia: cause, sintomi e rimedi contro le meniscopatie


Meniscopatia: cause, sintomi e rimedi contro le meniscopatieLa meniscopatia è tra i disturbi più comuni tra quelli che possono colpire l’articolazione del ginocchio; come sempre facciamo quando trattiamo argomenti di questo tipo prima di entrare nel vivo di questo post sulla meniscopatia è opportuno fornire qualche informazione accessoria di carattere anatomico e comprendere meglio che cos’è e a cosa serve il menisco. Una volta acquisite queste informazioni sarà molto più semplice comprendere anche cosa sia una meniscopatia e potremo entrare più nel dettaglio di quali siano le cause e i sintomi attraverso cui questo disturbo si manifesta oltre che, ovviamente, provare a definire quali siano gli approcci terapeutici comunemente più impiegati per curare una meniscopatia

Che cosa è una meniscopatia

La parola meniscopatia, molto semplicemente, identifica qualunque disturbo gravi a carico del menisco; è quindi arrivato il momento, anche per comprendere meglio di cosa stiamo parlando, di illustrare brevemente che cos’è il menisco e a quali compiti assolva. Iniziamo quindi subito col dire che ognuna delle nostre ginocchia è dotata di due menischi, uno chiamato mediale (posto sul lato interno del ginocchio) e l’altro chiamato laterale (posto invece sull’esterno del ginocchio); il menisco è sostanzialmente una cartilagine fibrosa che si interpone tra le superfici del femore e della tibia e il cui scopo è sia stabilizzare il ginocchio (ripristinando una congruenza tra la superficie rotonda del femore e quella piatta della tibia) sia ammortizzare le sollecitazioni che gravano sull’articolazione del ginocchio. Quando uno o più menischi presentino affezioni di qualche tipo, quindi, si parla genericamente di meniscopatia che, come puoi capire facilmente dall’etimo della parola, vuol dire semplicemente “malattia del menisco”

Meniscopatia: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a spiegare, nella maniera più accessibile possibile, che cosa siano i menischi e abbiamo dato una definizione molto semplice di meniscopatia; quello che non abbiamo ancora avuto modo di dire è che questo disturbo è estremamente comune, si stima infatti che almeno il 75% dei traumi a carico del ginocchio riguardino una lesione di qualche tipo ai menischi. Detto questo possiamo finalmente entrare nel vivo del nostro post e iniziare a capire meglio quali siano le cause e i sintomi di una meniscopatia, come sia possibile diagnosticare e curare questo tipo di disturbo oltre che, come sempre facciamo, provare a descrivere dei comportamenti e degli stili di vita utili per prevenire le meniscopatie.

  1. Quali sono le cause delle meniscopatie

    Sostanzialmente le lesioni del menisco sono praticamente sempre causate da un evento traumatico di qualche tipo; in linea di massima la meniscopatia è molto spesso correlata all’attività sportiva, ma non sempre è così, fisiologicamente infatti col trascorrere degli anni queste strutture (così come tante altri parti del nostro corpo del resto) perdono la loro naturale elasticità divenendo così più soggette a lesioni e traumi di diversa entità. Se la meniscopatia nelle persone ormai avanti negli anni può essere considerata come un problema quasi fisiologico, diverso è il discorso per quanto riguarda la pratica sportiva, in questo caso è possibile (come vedremo in uno dei prossimi post) prevenire il rischio di lesioni al menisco adottando delle particolari accortezze.
  2. Meniscopatia: i sintomi principali

    Nel descrivere i sintomi di una meniscopatia dobbiamo per prima cosa iniziare a distinguere tra semplici lesioni e rottura; la rottura del menisco è spesso accompagnata da un rumore secco, come un colpo sordo e questo può essere utile per riconoscere il problema e sospendere l’attività sportiva visto che l’errore più comune che si possa fare tanto in caso di lesione quanto in caso di rottura del menisco è continuare a correrci sopra. Il dolore, che pure è tra i principali sintomi delle meniscopatie, non sempre compare subito, soprattutto per le lesioni più lievi, dal momento che quando l’articolazione è ancora “calda” questo potrebbe inibire la comparsa del dolore come sintomo dell’avvenuta lesione. Nei casi di rottura del menisco, poi, non è raro che una parte della cartilagine (staccandosi dalla sua sede naturale) vada a bloccare l’intera articolazione del ginocchio impedendo quindi addirittura di piegare e muovere la gamba; quando questo non succede (e capita in circa il 50% dei casi) il ginocchio tende comunque a gonfiarsi entro un paio di giorni, diventa dolente (al tatto ma non solo) e possiamo assistere a versamenti (di diversa entità) del liquido sinoviale. Quando invece siamo di fronte a una semplice lesione e non a una vera e propria rottura del menisco la situazione, paradossalmente, diventa più subdola; in questi casi infatti il dolore compare solo a tratti e non è infrequente che le persone trascurino la situazione (spesso senza nemmeno rendersene conto).
  3. Come si diagnostica un caso di meniscopatia

    Tipicamente il medico riesce a riconoscere un problema al menisco da una semplice visita ambulatoriale (soprattutto se si tratta di una rottura); in ogni caso è praticamente sempre utile effettuare specifici esami diagnostici per immagini di modo da evidenziare l’effettiva portata della lesione al menisco. Normalmente la risonanza magnetica è l’esame diagnostico più utile quando parliamo di meniscopatia, meno utile risultano invece essere le radiografie che evidenziano in maniera meno marcata, rispetto alla risonanza magnetica, le lesioni a carico del menisco
  4. Meniscopatia: quando rivolgersi al medico

    E’ importante rivolgersi immediatamente al proprio medico di fiducia non appena si avesse il sospetto di una meniscopatia; come accennato nei paragrafi precedenti, infatti, le lesioni al menisco sono piuttosto subdole, raramente causano sintomi che si protraggono a lungo nel tempo e possono, per questo, venire facilmente trascurate. Una lesione del menisco non opportunamente trattata è molto probabile che evolva in una rottura, per questo motivo se si avesse anche solo il sospetto di una meniscopatia meglio rivolgersi immediatamente al proprio medico di fiducia per degli esami specifici che possano definire accuratamente lo stato di salute dei nostri menischi.
  5. Cura e trattamento delle meniscopatie

    Il trattamento migliore contro la meniscopatia deve essere identificato sulla base di una diagnosi puntuale del tipo di lesione; frequentemente l’intervento chirurgico si rivela l’unica strada percorribile tuttavia, per le lesioni di lieve entità, è possibile seguire una strada meno invasiva (normalmente si immobilizza l’arto, si affianca un trattamento farmacologico e si termina con la fisioterapia per assicurare il pieno recupero della funzionalità del ginocchio). In ogni caso, come detto, il più delle volte la sola strada percorribile è di tipo chirurgico, non si deve però vivere la cosa con particolare ansia dal momento che questo tipo di intervento è ormai diventato di routine e si esegue (con anestesia locale e in day hospital) in artroscopia, una tecnica enormemente meno invasiva rispetto alla chirurgia tradizionale.

Come prevenire la meniscopatia

Come abbiamo detto in uno dei paragrafi precedenti tra le principali cause delle meniscopatie abbiamo gli infortuni durante la pratica sportiva, ne consegue, come dovrebbe essere intuitivo, che possiamo mettere in campo diverse strategie efficaci per prevenire il rischio di lesioni del menisco. Per prima cosa, come ribadiamo sempre, è necessario avere percezione dei propri limiti ed evitare di strafare; in secondo luogo, come ovvio che sia, mantenere la muscolatura tonica ed in salute è fondamentale per un corretto funzionamento dell’articolazione del ginocchio, lavorare quindi sulla muscolatura aiuta a prevenire gli infortuni durante la pratica sportiva. Segnaliamo infine come sia possibile prevenire l’esecuzione di movimenti potenzialmente pericolosi durante la pratica sportiva attraverso la ginnastica propriocettiva che rappresenta, a nostro parere, una delle migliori soluzioni per prevenire il rischio di lesioni e traumi al menisco.

Cosa fare in caso di sospetta meniscopatia

Qualora si sospettasse una lesione al menisco è fondamentale interrompere immediatamente la pratica sportiva e prendere appuntamento con la massima premura col proprio medico; se si dovesse verificare un infortunio durante la pratica sportiva e si sospettasse una lesione, qualora non si manifesti un dolore eccessivo e l’articolazione del ginocchio non risultasse bloccata è possibile prendere la cosa con più calma prendendo un appuntamento col proprio medico di fiducia senza però sforzare l’articolazione, mantenendo assoluto riposo e limitandosi (al massimo) a mettere una borsa di ghiaccio secco sul ginocchio. Al contrario, se subito dopo l’infortunio il dolore è importante, il ginocchio appare subito gonfio e l’articolazione bloccata, meglio correre immediatamente al pronto soccorso; diciamo questo perché è comprensibile che tante persone possano preferire attendere di potersi far visitare dal proprio medico di fiducia invece che recarsi al pronto soccorso, come spiegato, però, questa può essere una scelta accettabile solo in caso di traumi di lieve entità, se però il trauma si mostra da subito importante, il dolore si manifesta da subito, il ginocchio appare gonfio e si hanno difficoltà nel muoverlo normalmente, meglio affrontare la situazione in maniera tempestiva e recarsi al pronto soccorso.

Rischi e complicazioni della meniscopatia

Il maggior rischio di complicazioni che riguardano le lesioni del menisco consiste nell’eventualità che sopraggiunga una rottura; come abbiamo già avuto modo di ripetere in diverse occasioni nel corso di questo post, infatti, le lesioni del menisco, quando trascurate e non opportunamente e tempestivamente trattate, finiscono quasi irrimediabilmente per degenerare in una rottura dato che questo tipo di meniscopatie (le semplici lesioni del menisco) generano sintomi che finiscono molto spesso con l’essere presi sottogamba.

Meniscopatia: conclusioni

Si definisce meniscopatia qualsiasi lesione ai danni di uno o più menischi; il menisco è una struttura anatomica composta da cartilagine fibrosa che serve ad attutire le sollecitazioni che gravano sul ginocchio e a dare congruità alle superfici (in contatto reciproco) della tibia e del femore. La maggiore complicazione di una lesione al menisco è la rottura dello stesso, condizione abbastanza grave che può portare sintomi come gonfiore del ginocchio, dolore, versamento del liquido sinoviale e addirittura (cosa che avviene in circa il 50% dei casi) il completo blocco dell’articolazione del ginocchio. Considerato che le lesioni di più lieve entità possono essere curate in maniera semplice e non invasiva attraverso il riposo e la somministrazione di farmaci antinfiammatori è fondamentale rivolgersi con la massima premura al proprio medico di fiducia qualora si sospetti una possibile meniscopatia dato che persino le lesioni più lievi, se trascurate, possono degenerare in una rottura del menisco. In caso di rottura del menisco, quindi, si procede chirurgicamente (l’intervento è in artroscopia e viene effettuato in anestesia locale e day hospital); anche se l’intervento di cui stiamo parlando è scarsamente invasivo e presenta tempi di recupero non esagerati è comunque preferibile rivolgersi al medico qualora si sospetti anche solo una lieve lesione del menisco di modo da evitare il sia pur minimo rischio di rottura.

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