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Condiloma: cause, sintomi e rimedi contro le verruche genitali


Condiloma: cause, sintomi e rimedi contro le verruche genitaliLe verruche genitali (anche chiamate condilomi) sono un disturbo estremamente comune, si stima infatti che almeno il 50% delle persone attive sessualmente contragga questo tipo di infezione magari anche senza rendersene conto; come vedremo nei prossimi paragrafi, infatti, non sempre le verruche genitali provocano dei sintomi chiaramente distinguibili, non è infrequente, quindi, che questo tipo di disturbo si presenti in maniera del tutto asintomatica favorendo così la diffusione di quella che è, a tutti gli effetti, la malattia venerea più comune in tutto il mondo. Nei prossimi paragrafi tenteremo di capire meglio che cosa sono le verruche genitali, quali sono le cause e i sintomi attraverso cui più comunemente i condilomi si manifestano oltre che, come sempre, tentare di definire gli approcci terapeutici e di prevenzione più efficaci contro questo tipo di disturbo

Che cosa sono le verruche genitali

Le verruche genitali, note anche come condilomi, sono delle lesioni (di natura assolutamente benigna) sessualmente trasmissibili e che rappresentano da sole la malattia venerea più diffusa al mondo, si stima infatti, come accennato in apertura di questo post, che almeno il 50% della popolazione sessualmente attiva abbia contratto questo tipo di disturbo. Le verruche genitali, contrariamente a quanto potreste leggere su altri siti, non devono incutere alcun timore; anche se certamente fastidiose ed imbarazzanti il rischio che possano degenerare in lesioni di tipo maligno è estremamente basso. Molti giornali stanno rilanciando negli ultimi anni l’informazione che le verruche genitali siano correlate ad alcune forme di cancro (primo tra tutti quello al collo dell’utero), è senza dubbio un’informazione vera ma che portata all’attenzione dell’opinione pubblica a questo modo ha finito col suscitare un panico immotivato; attualmente si stima che circa 3500 donne l’anno si ammalino in Italia di cancro al collo dell’utero (correlato, come vedremo nei prossimi paragrafi, al virus che causa i condilomi), tuttavia, come abbiamo già ripetuto, si stima che almeno il 50% della popolazione italiana abbia contratto il virus. Per intenderci in questo momento ci saranno almeno 15 milioni di donne in Italia che hanno contratto questo virus (secondo stime molto approssimative) di queste solo 3500 ogni anno arrivano a sviluppare un cancro al collo dell’utero per cui è completamente inutile vivere nel panico, le verruche genitali sono un disturbo che (nel 99% dei casi) non procurano alcuna conseguenza se non un forte imbarazzo per le persone che ne sono affette.

Verruche genitali: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a dare una definizione semplice ed accessibile di cosa siano le verruche genitali e abbiamo colto l’occasione per fare un po’ di chiarezza relativamente al rischio di insorgenza di un tumore al collo dell’utero come conseguenza di quest’infezione venerea; come detto è certamente vero che lo stesso virus che causa i condilomi sia correlato al cancro del collo dell’utero, ma abbiamo anche dimostrato che si tratta di un’evenienza decisamente rara (avremo modo di vedere nei prossimi paragrafi per quale motivo). Adesso è arrivato il momento di entrare più nel vivo di questo post e scoprire insieme quali sono le cause e i sintomi delle verruche genitali oltre che, come al solito, provare a definire le migliori strategie sia per la cura che per la prevenzione di questo disturbo.

  1. Quali sono le cause delle verruche genitali

    Le verruche genitali sono causate da un infezione virale dovuta al così detto HPV (virus del papilloma umano); questo stesso virus è responsabile anche delle verruche plantari (cui siamo più abituati e che suscitano meno panico). Come accennato nei paragrafi precedenti molti media si sono diverti a scatenare un panico immotivato relativamente a questo disturbo (per motivi che non vogliamo nemmeno provare a immaginare), proviamo quindi a fare un po’ di chiarezza e a spiegare perché un problema di verruche genitali dovrebbe essere invece affrontato con la  massima tranquillità. Attualmente sono stati “censiti” almeno 120 tipi differenti di papilloma virus (HPV), evitiamo (per ovvi motivi) di elencarli tutti ma precisiamo che i “ceppi” di HPV che causano la maggioranza delle verruche genitali riguardano i tipi 6 e 11 che sono anche quelli classificati come a basso rischio (perché attaccano la cute). Il rischio reale correlato alle infezioni da HPV riguarda i tipi che aggrediscono le mucose che però, fortunatamente, sono abbastanza rari. Qualora anche si contraesse un’infezione da HPV relativa ai tipi classificati come ad alto rischio la possibilità che (in seguito a questa infezione) si sviluppi effettivamente un tumore rimane comunque piuttosto remota; attenzione però, tutto quanto fin qui scritto non vuole essere una giustificazione per evitare di porre in essere tutte quelle strategie preventive (che vedremo meglio nei prossimi paragrafi) utili a contrastare il rischio infettivo, il motivo per cui scriviamo questo post è semplicemente quello di tranquillizzare tutti coloro che, per aver contratto una verruca genitale, potrebbero finire col perdere il sonno leggendo post e articoli su internet scritti appositamente per scatenare il panico. Ribadiamo, il fatto di aver contratto un condiloma non vuol dire nemmeno lontanamente che svilupperai (in futuro) un tumore, questo avviene in un numero limitatissimo di casi, per cui bisogna restare tranquilli, rimuovere tutte le sciocchezze che si sono lette su internet e contattare il proprio medico di fiducia sia per definire il modo migliore di procedere sia per avere conferma di quanto hai potuto leggere in questo nostro post sulle verruche genitali.
  2. Condiloma: i sintomi principali

    Le verruche genitali non sempre procurano sintomi evidenti; dovremmo per prima cosa distinguere tra verruche genitali maschili e femminili. Per gli uomini, infatti, notare una verruca genitale è più semplice (per ovvi motivi) ciò nonostante nemmeno in caso di verruche genitali maschili i sintomi sono sempre riscontrabili; spesso i condilomi si presentano in dimensioni così piccole da risultare impercettibili, in questi casi il disturbo tende a regredire autonomamente ma, nel frattempo, la persona avrà contribuito in una certa misura alla diffusione del virus. Nel caso di verruche genitali femminili, invece, come detto osservare una verruca è più complicato, in compenso però i sintomi appaiono con maggior frequenza (rispetto agli uomini) per cui condizioni come dolore, irritazione, bruciore e prurito sono tutti sintomi che, se riferiti al proprio ginecologo di fiducia, possono favorire una diagnosi puntuale del disturbo in misura statisticamente maggiore rispetto a quanto non avvenga per le verruche genitali maschili. Inoltre va segnalato come l’abitudine nell’universo femminile di effettuare abitualmente gli screening previsti per la prevenzione ginecologica favorisca (normalmente) una maggiore salute per le donne, almeno per quanto riguarda l’apparato genitale, di quanto non avvenga per gli uomini che in genere si sottopongono a questo tipo di screening solo col sopraggiungere della terza età.
  3. Come si diagnostica una verruca genitale

    Dato che, come accennato, spesso le verruche genitali non solo non producono alcun sintomo ma compaiono in misure così ridotte da non essere percepite ad occhio nudo dal paziente, spesso la diagnosi di questo tipo di malattie è (per certi versi) un’utopia; normalmente chi si rivolge al medico per un problema di verruche lo fa o perché il condiloma ha una dimensione tale da poter essere apprezzato ad occhio nudo o perché comunque riesce a riscontrare sintomi di qualche tipo, in tutti questi casi, quindi, la diagnosi è principalmente clinica (basata cioè sull’osservazione del paziente da parte del medico). Segnaliamo però come possa essere utile il ricorso alla biopsia per una definizione accurate del tipo di virus che ha colpito il paziente; per cui se il medico di fiducia dovesse consigliare un esame di questo tipo si dovrà intendere la cosa più come uno scrupolo professionale che come un rischio concreto o comunque una forma di allarme. Altra prassi consolidata, di fronte a una diagnosi di verruche genitali, è quella di sottoporre il paziente anche a tutti gli altri test relativi a malattie sessualmente trasmissibili (HIV, AIDS, gonorrea, sifilide, etc) dal momento che non è infrequente che le condilomi si presentino in concomitanza con altre patologie veneree.
  4. Condilomi: quando rivolgersi al medico

    La cosa importante, come non manchiamo mai di ribadire, sarebbe abituarsi ad avere contatti abituali col proprio medico di fiducia (seguendo le indicazioni relative agli screening per la prevenzione fornite da tutte le linee guida per la salute) e non decidere di prendere appuntamento solo in presenza di sintomi evidenti. Se consideriamo infatti che le verruche genitali sono spesso completamente asintomatiche capiamo bene come l’abitudine a contatti abituali col medico di fiducia sia, ancora una volta, fondamentale per favorire la diagnosi precoce di un gran numero di disturbi. Se invece fossimo di fronte a un qualche tipo di sintomo o se comunque si riuscisse a identificare il condiloma ad occhio nudo (cosa per altro non così infrequente quando parliamo di verruche genitali maschili) sarà allora importante contattare il proprio medico di fiducia con la massima priorità; anche se spesso le verruche genitali finiscono col regredire da sole questo non deve costituire un alibi per bypassare la visita dal medico anche perché, come ampliamente ripetuto, il rischio concreto è quello di favorire la diffusione del virus HPV.
  5. Cura e trattamento delle verruche genitali

    Fino a qualche tempo fa il metodo più efficace per trattare le verruche (genitali o no) era la crioterapia; la verruca veniva praticamente congelata e successivamente staccata (in maniera molto semplice) dalla cute; questo metodo consentiva (e consente tutt’ora) di evitare il sanguinamento (che non è infrequente quando si asporta un condiloma) ma aveva ed ha tutt’ora il demerito di favorire con più probabilità le recidive. L’alternativa alla crioterapia (oggi progressivamente sempre meno impiegata) era l’asportazione chirurgica; questo tipo di procedura, però, negli ultimi anni è diventata sempre meno frequente dal momento che due tecniche più moderne (laser ed elettrocoagulazione) offrono maggiori vantaggi, riducono il rischio di recidiva, sono più veloci, indolore e permettono di trattare in maniera efficace le verruche genitali alla stregua di un intervento chirurgico di tipo “classico”. In particolare oggi come oggi la tecnica maggiormente impiegata per curare e rimuovere le verruche genitali è l’elettrocoagulazione (anche chiamata diatermocoagulazione) mentre la crioterapia è comunque ancora oggi usata ma il più delle volte per trattare le verruche che compaiono in altre parti del corpo. Segnaliamo in fine che questi trattamenti sono efficaci nel trattare il condiloma in se ma non risolvono il problema del virus HPV che quindi rimane nell’organismo, per questo motivo è spesso necessario affiancare a queste tecniche la somministrazioni di particolari farmaci (che omettiamo in questa sede di descrivere) volta appunto a eliminare il virus dall’organismo.

Rimedi naturali contro le verruche genitali

La mania dilagante dei rimedi naturali prevede di poter trattare qualunque patologia in questo modo ma, neanche a dirlo, ovviamente le cose non stanno così; è certamente vero che alcuni disturbi possono essere trattati tranquillamente con rimedi naturali ma non per tutte le patologie questo è possibile. Nel caso delle verruche genitali non esiste alcun rimedio naturale efficace per trattarle, la sola cosa intelligente da fare è prendere appuntamento col medico di fiducia e lasciare che sia lui a decidere quale sia il modo più appropriato di procedere.

Papilloma virus: come prevenire le verruche genitali

Prevenire le verruche genitali è ovviamente non solo possibile ma assolutamente consigliato; per prima cosa bisogna ricordare come l’uso del preservativo sia ancora oggi il miglior metodo per prevenire tutte le malattie sessualmente trasmissibili, non solo quindi i condilomi. Per prevenire le infezioni da HPV esiste però un metodo ancora più efficace del preservativo (che per questo tipo di infezione non offre una protezione assoluta) ed è la vaccinazione. Oggi la vaccinazione contro il papilloma virus è garantita dal SSN, ma si rivela efficace soprattutto nei bambini (quindi nei soggetti che si vaccinano prima che inizi la loro vita sessuale); per avere maggiori informazioni sulla vaccinazione contro l’HPV dei tuoi figli contatta il tuo medico di fiducia o l’AUSL più vicina a te

Rischi e complicazioni dei condilomi

Come detto nella maggior parte dei casi le verruche genitali non presentano alcun rischio di complicazione; si tratta per di più di un problema che spesso finisce col regredire da solo senza nemmeno che la persona se ne renda conto. Quanto fin qui detto non vuol dire però che non esistano delle effettive criticità correlate alle infezioni da HPV; come fin qui ampliamente ripetuto, infatti, alcuni tipi di questo virus sono tra i responsabili di alcune neoplasie che colpiscono l’apparato genitale femminile. Più recentemente è inoltre emerso che questo tipo di infezioni giocano un ruolo anche nella genesi di alcuni tumori a carico del tratto orofaringeo (in questo caso correlato ai rapporti sessuali di tipo orale). Segnaliamo in fine che le donne che dovessero contrarre il virus durante il periodo della gravidanza dovrebbero riferire quanto prima la cosa al medico di fiducia, ma è un’accortezza che si dovrebbe avere sempre (almeno nel periodo della gravidanza) per qualunque tipo di sintomo o disturbo.

Verruche genitali: conclusioni

Le verruche genitali sono delle lesioni benigne causate dal virus del papilloma umano (HPV); esistono almeno 120 tipi di virus HPV, quelli che più frequentemente causano le verruche genitali sono del tipo 6 e 11 che sono anche quelli classificati come a minor rischio dal momento che aggrediscono la cute e non le mucose. Alle infezioni da papilloma virus sono anche associate alcune patologie di natura neoplastica, ma non per questo ha senso farsi prendere dal panico qualora si contraessero dei condilomi, come detto il rischio di sviluppare un tumore a seguito di un’infezione da papilloma virus è comunque molto basso. Per scongiurare questo tipo di eventualità, quindi, si procede spesso alla biopsia del tessuto prelevato dalle verruche genitali proprio per comprendere meglio se il paziente può andare in contro (nel lungo periodo) a rischi o complicazioni di qualche tipo. Le verruche genitali sono oggi normalmente asportate con una metodologia che prende il nome di diatermocoagulazione (o elettrocoagulazione) che è anche la tecnica che ad oggi offre maggiori garanzie rispetto al rischio di un’eventuale recidiva; le procedure che permettono l’asportazione dei condilomi, però, non intaccano minimamente il virus che le ha causate, per questo motivo (in alcuni casi) può rendersi necessaria una terapia di tipo farmacologico proprio per trattare non solo il sintomo (cioè la verruca genitale) ma ciò che lo ha causato (cioè il virus HPV).

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