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Cistiti: cause, sintomi e rimedi contro la cistite emorragica


Cistiti: cause, sintomi e rimedi contro la cistite emorragicaLa cistite emorragica, per i sintomi attraverso cui si manifesta, è senza ombra di dubbio una patologia che può suscitare una certa preoccupazione nelle persone che ne sono affette; occorre inoltre considerare che questa patologia può avere cause di natura molto differente tra loro, può essere causata da condizioni tutto sommato banali ma essere correlata a patologie anche di una certa gravità. Ovviamente farsi prendere dal panico di fronte una cistite emorragica è assolutamente inutile, contattare il medico di fiducia e attendere l’esito dei vari esami prescritti è l’unica cosa intelligente da fare. Nei prossimi paragrafi, in ogni caso, avremo modo di illustrare più nel dettaglio le cause e i sintomi di una cistite emorragica oltre che, come al solito, provare a definire quali siano i trattamenti e le cure più efficaci contro questo tipo di disturbo.

Che cosa è una cistite emorragica

La cistite emorragica è un processo infiammatorio a carico delle mucose della vescica urinaria; tale processo infiammatorio, come vedremo meglio nel paragrafo dedicato alle cause della cistite emorragica, può avere cause di diversa natura, motivo per cui, quando si riscontrassero i sintomi tipici di questo disturbo, è preferibile evitare di perdere tempo, magari cercando dei rimedi fai da te su internet per alleviare i vari sintomi, e contattare immediatamente il proprio medico. Per quanto riguarda invece i sintomi della cistite emorragica non sono poi così difficili da intuire, visto anche il nome della patologia, ma anche di questo ci occuperemo più dettagliatamente nei prossimi paragrafi, per adesso accontentiamoci di aver acquisito questa prima definizione di cistite emorragica, cioè un disturbo caratterizzato da un processo infiammatorio della mucosa della vescica urinaria

Cistite emorragica: informazioni generali

Dopo aver fornito una definizione semplice e accessibile di questo disturbo è arrivato quindi il momento di entrare nel vivo di questo post sulla cistite emorragica e provare insieme a capire meglio quali siano le cause, i sintomi, gli esami diagnostici ed ovviamente gli approcci terapeutici più indicati per curare e contrastare questo disturbo. In chiusura del nostro post, poi, tenteremo di fornire altre informazioni utili su come prevenire questo disturbo e come comportarsi in presenza dei sintomi di una cistite emorragica

  1. Quali sono le cause delle cistiti emorragiche

    Quando la cistite emorragica non è direttamente correlata a un’altra patologia le cause del disturbo sono normalmente riconducibili a delle infezioni; come succede per tante altre patologie, quindi, processi infettivi di natura virale, batterica o fungina sono i diretti responsabili dei processi infiammatori a carico della vescica urinaria che caratterizzano questo disturbo. Tra gli agenti batterici principalmente responsabili delle cistiti emorragiche di natura infettiva abbiamo il batterio dell’escherichia coli che, da solo, si stima arrivi a causare almeno l’80% delle infezioni urinarie che causeranno una cistite emorragica; è importante precisare che le cistiti emorragiche di natura infettiva sono anche quelle di più lieve entità, molto spesso infatti le persone che sviluppano questo tipo di infezioni nemmeno se ne rendono conto e il disturbo regredisce da solo senza alcun tipo di problema. Diverso però il discorso per i pazienti che dovessero avere seri problemi al sistema immunitario (che siano cioè immunodepressi), in questi casi infatti questo genere di infezioni, che per le persone in salute non costituiscono un particolare problema, vanno trattate con maggior attenzione. Per quanto riguarda, in fine, le cistiti emorragiche aventi cause di natura non infettiva possono essere correlate a diversi fattori; l’uso di alcuni farmaci, la presenza di calcoli e alcuni tipi di malformazioni venose sono tutte condizioni che possono favorire l’insorgenza di una cistite emorragica. Anche alcune forme di tumore sono correlate a questo disturbo ma, come abbiamo avuto modo di capire fin qui, è perfettamente inutile farsi prendere dal panico per una cistite emorragica dal momento che nella maggior parte dei casi di cistite emorragica le cause che hanno provocato il disturbo non hanno nulla a che vedere con le neoplasie
  2. Cistite emorragica: i sintomi principali

    Il principale sintomo della cistite emorragica è la presenza di sangue e/o coaguli nelle urine; ovviamente un sintomo di questo tipo può suscitare, ragionevolmente, un certo panico soprattutto in considerazione del fatto che questo disturbo è abbastanza frequente nei giovani (tipicamente a causa di infezioni di carattere batterico il più delle volte contratte per via sessuale) che quindi possono provare un certo shock nel constatare la presenza di sangue nelle urine. Tra gli altri sintomi della cistite emorragica abbiamo poi, oltre alla presenza di sangue e coaguli nelle urine, bruciore e difficoltà alla minzione, aumento della frequenza con cui si avverte la necessità di svuotare la vescica (pollachiuria) e altre anomalie riscontrabili rispetto alla normale minzione; i soggetti con problemi di cistite emorragica, quindi, possono constatare un flusso discontinuo delle urine durante la minzione e avvertire spasmi dolorosi alla vescica in prossimità dello stimolo alla minzione. Adesso che abbiamo illustrato i sintomi e le cause della cistite emorragica, quindi, dovresti aver capito perché in apertura di questo post abbiamo accennato al fatto che siamo di fronte a un disturbo che può suscitare una certa preoccupazione nelle persone che ne sono affette; se poi le stesse persone cercando le cause che possono provocare la presenza di sangue nelle urine trovano continui riferimenti alle malattie di natura tumorale ecco che la frittata è fatta. Come stiamo per vedere nei prossimi paragrafi, e come in parte abbiamo già avuto modo di constatare, nella stragrande maggioranza dei casi di cistite emorragica non c’è assolutamente nulla di cui preoccuparsi.
  3. Come si diagnostica una cistite emorragica

    Normalmente il medico di fiducia riesce a intuire che c’è un problema di cistite emorragica semplicemente raccogliendo le informazioni sui sintomi dal paziente; questo perché siamo di fronte a un disturbo che presenta sintomi abbastanza caratteristici. Spesso, anche per scrupolo professionale, il medico opta comunque per richiedere un esame delle urine di modo da riuscire a identificare con certezza la natura dell’infezione in corso.
  4. Cistite emorragica: quando rivolgersi al medico

    Anche se, come abbiamo avuto modo di accennare, spesso le cistiti emorragiche regrediscono da sole questo non deve costituire un alibi per non rivolgersi al medico di fiducia; anche se nella maggior parte dei casi le cistiti emorragiche sono imputabili a cause banali, tanto che poi il disturbo regredisce da se, non vuol dire che sia così in tutti i casi. Inoltre, come diciamo sempre, fare un salto dal medico non costa nulla e può essere l’occasione per far emergere altre situazioni di cui non ci eravamo ancora resi conto.
  5. Cura e trattamento delle cistiti emorragiche

    Nella maggior parte dei casi la terapia contro le cistiti emorragiche consiste nella somministrazione di farmaci antibiotici; ovviamente prima di procedere in questo senso normalmente si tende ad aspettare il risultato degli esami delle urine (utili per definire a quale tipo di batterio sia riconducibile l’infezione). Esistono poi altri trattamenti utili per trattare le cistiti emorragiche che hanno cause differenti dalle infezioni batteriche, ma si tratta, come accennato, di casi abbastanza rari per cui omettiamo di riepilogare tutti i differenti approcci per curare una cistite emorragica

Rimedi naturali contro le cistiti emorragiche

Non bisogna mai tentare di trattare una cistite emorragica in maniera fai da te o con rimedi naturali; anche se normalmente questo genere di infezioni sono abbastanza banali, tanto che come detto regrediscono da sole in un arco relativamente breve di tempo, ci sentiamo di sconsigliare vivamente il ricorso al fai da te per trattare questo genere di disturbo. Un conto è decidere di prendere una tisana rilassante per contrastare un mal di testa, i rimedi naturali e le cure fai da te vanno benissimo per i disturbi di piccola entità, per i piccoli acciacchi o i dolori passeggeri, in tutti gli altri casi meglio ricorrere al medico

Come prevenire il rischio di cistite emorragica

Fin qui non abbiamo detto che tra le cause della cistite emorragica, per ovvi motivi, c’è anche l’uso del catetere che costituisce quindi un fattore di rischio; se per quanto riguarda l’uso del catetere non abbiamo modo, come singoli individui, di prevenire il rischio di infezioni diverso è il discorso per tutti gli altri fattori di rischio correlati alla cistite emorragica. Come accennato, infatti, in molti casi questo tipo di infezioni colpiscono i giovani sessualmente attivi, l’uso del preservativo, quindi, è importante per prevenire il rischio tanto della cistite emorragica quanto di qualunque altra patologia sessualmente trasmissibile. Un altro fattore che gioca un ruolo importante nell’incidenza di questo disturbo è l’igiene intima che deve essere accurata ma non esagerata; in particolare alcune donne hanno l’abitudine di praticare irrigazioni al termine di ogni rapporto sessuale con l’illusione di difendersi in qualche modo da gravidanze indesiderate o malattie sessualmente trasmissibili. Le cose non stanno affatto così e le irrigazioni vaginali al termine dei rapporti sessuali non solo sono completamente inutili ma possono rivelarsi persino dannose; praticare delle irrigazioni vaginali al termine di ogni rapporto sessuale può infatti alterare la microflora vaginale finendo per favorire il rischio di insorgenza di infezioni invece che contrastarlo.

Rischi e complicazioni delle cistiti emorragiche

Come per qualunque tipo di infezione anche per quelle che causano la cistite emorragica il principale rischio di complicanze è costituito dal fatto che l’infezione possa proliferare e diventare così più pericolosa; le infezioni delle vie urinarie possono infatti risalire attraverso l’uretra ed arrivare ad aggredire i reni. Come detto anche nei paragrafi precedenti, quindi, è realmente importante rivolgersi al proprio medico di fiducia non appena si riscontrino i sintomi di una cistite emorragica perché il fatto che in molti casi questo disturbo possa decorrere da solo non vuol dire affatto che non ci sia il rischio di complicazioni anche di una certa rilevanza

Cistite emorragica: conclusioni

La cistite emorragica è un disturbo caratterizzato da un processo infiammatorio a carico della vescica urinaria; tale infiammazione può essere a sua volta causata sia da fattori di carattere infettivo che no. Le infezioni che causano la cistite emorragica possono essere di natura sia virale che fungina, ma più frequentemente si tratta di infezioni batteriche da escherichia coli (che da sole causano l’80% dei casi di cistite emorragica); per questo motivo l’approccio terapeutico attualmente più impiegato per curare le cistiti emorragiche consiste nella somministrazione di farmaci antibiotici

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