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Piede valgo: cause, sintomi e rimedi contro il piede pronato


Piede valgo: cause, sintomi e rimedi contro il piede pronatoIl piede pronato (o piede valgo) è un disturbo che possiamo riscontrare con elevata frequenza tra le persone con problemi di piedi piatti; anche se si tratta di un disturbo abbastanza diffuso, però, quella del piede pronato è una patologia decisamente ignota al grande pubblico. In particolare può risultare complicato comprendere la differenza tra piede pronato e supinato, per quale motivo sia importante riconoscere i sintomi di questo disturbo sin da bambini per poterli correggere tempestivamente e tutta una serie di altri concetti che speriamo di riuscire a illustrare in maniera tanto esaustiva quanto accessibile nel corso di questo nostro post sul piede valgo

Che cosa è il piede pronato

Si definisce piede pronato, molto semplicemente, quella condizione in cui il tallone risulta essere eccessivamente inclinato verso l’interno; potrebbe sembrare una cosa da nulla ma in realtà quello che succede è che l’astragalo (cioè l’osso che trasmette il peso del corpo al piede) scivola verso il basso sulla parte interna del piede. Per effetto di questa alterazione nel normale assetto del piede e della caviglia si producono tutta una serie di errori posturali che si ripercuotono negativamente su tutto l’organismo. Se non tempestivamente e opportunamente trattato, quindi, il piede pronato (nei ragazzi in età di sviluppo) può causare un problema di ginocchia vare, piedi piatti e un aumento della lordosi lombare e della cifosi cervicale.

Piede valgo: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a dare una definizione semplice di cosa sia il piede pronato, adesso proveremo nei prossimi paragrafi a definire quali siano le cause, i sintomi e le possibili cure contro questo disturbo; ovviamente avremo anche modo di capire come il piede pronato venga diagnosticato, quando è importante rivolgersi al medico e tenteremo di dare ancora molte altre informazioni utili su come contrastare e prevenire il piede pronato

  1. Quali sono le cause del piede pronato

    Le cause del piede pronato possono essere di diversa natura, iniziamo però con il distinguere le cause di natura congenita da quelle di natura acquisita; il piede pronato può quindi essere causato da anomalie congenite alla nascita ed essere imputato ad alterazioni a carico di ossa, muscoli o legamenti ma in tantissimi altri casi può essere un problema acquisito in seguito a errori posturali, pratica sportiva, calzature inadeguate o stili di vita sedentari. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, quindi, non necessariamente si nasce col piede pronato ma può essere una condizione che si manifesta successivamente nell’arco della vita; per questo motivo è importante imparare a riconoscere questo disturbo non solo nei bambini ma anche nelle persone adulte, proprio perché, come abbiamo visto, il piede valgo tende poi a ripercuotersi negativamente su tutto l’organismo alterando completamente la postura della persona.
  2. Piede pronato: i sintomi principali

    Il principale sintomo del piede pronato è il dolore, che può manifestarsi in vari modi e in diversi punti; la fascite plantare, ad esempio, può essere una diretta conseguenza del piede valgo e anche questo disturbo si manifesta attraverso il dolore. Sindrome del tunnel tarsale ed alluce valgo sono altre due condizioni tipicamente riconducibili a questo disturbo; come ormai avrai capito, quindi, i sintomi del piede pronato sono abbastanza evidenti per cui è abbastanza difficile che chi abbia sviluppato un problema di questo tipo non se ne renda conto.
  3. Come si diagnostica il piede valgo

    In linea di massima la diagnosi del piede pronato è clinica; il medico, quindi, sulla base dell’osservazione dei sintomi è perfettamente in grado di riconoscere questo tipo di disturbo. In base all’entità del problema, comunque, può rivelarsi utile procedere con esami strumentali
  4. Piede pronato: quando rivolgersi al medico

    Quello del piede pronato rappresenta un caso classico di quello che ripetiamo continuamente in ogni post; questo tipo di disturbo, infatti, nei casi in cui non sia congenito ma acquisito, non compare certamente all’improvviso ma si aggrava un po’ alla volta, giorno dopo giorno. Se si avesse l’abitudine a farsi visitare dal proprio medico di fiducia con una discreta assiduità (anche solo un paio di volte l’anno) ci sono ottime possibilità che il medico si accorga del fatto che si stanno manifestando i primi segni di questo disturbo; in questo modo sarebbe possibile correggere il piede pronato senza ricorrere a metodi invasivi che purtroppo, come stiamo vedere nel prossimo paragrafo, spesso si rivelano necessari per curare questa condizione
  5. Cura e trattamento del piede pronato

    Quando il piede pronato si presenta ancora come una condizione lieve è possibile correggere questo problema semplicemente attraverso l’uso di scarpe o plantari appositi; nei casi già più importanti può essere utile la fisioterapia (attraverso esercizi mirati ad evitare e prevenire la pronazione del retropiede) e il ricorso a farmaci antinfiammatori e antidolorifici (perché come detto uno dei sintomi principali del piede pronato è proprio il dolore). Nei casi ormai degenerati, infine, diventa necessario il ricorso alla chirurgica per curare un problema che, come abbiamo visto, se trattato tempestivamente avrebbe potuto essere corretto semplicemente con l’uso di appositi plantari.

Piede pronato: differenza tra pronazione e supinazione

Spiegando che cos’è il piede pronato abbiamo detto che si tratta di una condizione in cui il tallone risulta essere inclinato verso l’interno; il contrario di questa condizione, quindi, è il piede supino. Ma che differenza c’è tra la pronazione e la supinazione del piede? Proviamo a spiegarlo in maniera semplice, nella pronazione del piede il peso del corpo si scarica prevalentemente sull’interno del piede stesso mentre nella supinazione il peso si scarica prevalentemente sul lato esterno del piede.

Come prevenire il piede valgo

La ginnastica posturale e gli esercizi propriocettivi possono essere due ottimi strumenti per prevenire il piede valgo, così come gli stessi plantari e le calzature antipronazione sono ottimi strumenti non solo per correggere il difetto ma anche per prevenirlo in quei soggetti che manifestino già una propensione a questo tipo di errore posturale. Come detto in uno dei paragrafi precedenti, però, il ruolo del medico nella prevenzione di questo disturbo è particolarmente importante, avendo la semplice abitudine di farsi dare “un’occhiata” almeno un paio di volte l’anno dal medico di fiducia problemi di questo tipo verrebbero diagnosticati molto prima di quanto, purtroppo, non accada oggi.

Rischi e complicazioni del piede pronato

Più che di rischi e complicazioni nel caso del piede pronato sarebbe forse più corretto parlare di patologie correlate; come detto infatti questo disturbo, a lungo andare, altera tutta la naturale postura del corpo e si ripercuote negativamente non solo sul piede (abbiamo già detto di come fascite plantare e piedi piatti siano due dirette conseguenze di questo disturbo) ma anche sulle ginocchia e la colonna vertebrale.

Piede pronato: conclusioni

Il piede pronato è di per se una condizione banale, caratterizzato da un’eccessiva inclinazione del tallone verso l’interno del piede; abbiamo parlato di una condizione banale dal momento che questo problema può essere corretto semplicemente con l’uso di plantari e scarpe adeguate, ma solo a patto che venga diagnosticato in maniera tempestiva. Quando il piede pronato viene trascurato, infatti, genera a catena numerosi altri scompensi a livello posturale che si ripercuotono negativamente su tutto l’organismo; nei casi in cui un problema di piede valgo venisse trascurato il ricorso a plantari, scarpe e fisioterapia si rivelerà facilmente insufficiente e si dovrà procedere necessariamente per via chirurgica per riuscire a risolvere il problema

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