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Otiti: cause, sintomi e rimedi contro l’otite esterna


Otiti: cause, sintomi e rimedi contro l’otite esternaL’otite esterna è una tra le infezioni più comuni tra quelle che possono colpire l’orecchio; questo tipo di disturbo, che è in ogni caso abbastanza comune, tende a colpire con una maggior incidenza le persone che amano andare a nuotare in piscina (non per niente è anche conosciuto come otite del nuotatore), come per altro avremo modo di spiegare nei prossimi paragrafi. In questo post, oltre a provare a dare una definizione semplice e accessibile a tutti di cosa sia l’otite esterna, proveremo anche a illustrare le cause e i sintomi più comuni attraverso cui questo tipo di otite si manifesta oltre che, come sempre, provare a definire quali siano gli approcci terapeutici più indicati per curare e prevenire un’otite esterna.

Che cosa è un’otite esterna

L’otite esterna è un infezione tipicamente di natura batterica (ma che può avere cause anche di natura fungina e virale, per quanto in maniera più rara) che aggredisce il meato uditivo esterno (in pratica un canale che collega il padiglione auricolare con l’orecchio medio fino a raggiungere il timpano); l’infezione può interessare tutto il canale uditivo o solo una parte, in certi casi può anche presentarsi sotto forma di un piccolo punticcio. E’ importante non trascurare questo tipo di infezioni, come vedremo meglio nel corso di questo post, e contattare il medico di fiducia sin dai primi sintomi di un’otite esterna dal momento che il disturbo, se non adeguatamente e tempestivamente trattato, può arrivare ad interessare anche le aeree più interne dell’orecchio divenendo così sensibilmente più difficile da curare.

Otite esterna: informazioni generali

Prima di addentrarci oltre in questo nostro post sull’otite esterna prendiamoci un attimo di tempo per comprendere meglio l’anatomia dell’orecchio e acquisire quindi quelle minime informazioni necessarie per poter comprendere veramente di cosa stiamo parlando. Iniziamo quindi subito col dire che l’orecchio (cioè l’organo che ci permette di sentire) è comunemente diviso in tre parti: l’orecchio esterno (composto dal padiglione auricolare e dal meato uditivo esterno che è proprio la parte che subisce il processo infettivo nell’otite esterna), l’orecchio medio (una cavità che separa l’orecchio esterno da quello interno) e l’orecchio interno (che ha una duplice funzionalità, non solo quella uditiva ma anche quella vestibolare, cioè la capacità di mantenere l’equilibrio). Adesso che abbiamo fornito una prima definizione di otite esterna e rispolverato la memoria relativamente all’anatomia dell’orecchio possiamo finalmente entrare nel vivo di questo post e illustrare cause, sintomi e cure contro l’otite esterna

  1. Quali sono le cause delle otiti esterne

    Come abbiamo già avuto modo di accennare l’otite esterna è provocata da infezioni di carattere tipicamente batterico ma anche (più raramente) di tipo fungino o virale (in questo caso prevalentemente di natura erpetica); affinché si sviluppi un’otite esterna sono però necessari due fattori: ambiente caldo-umido (che come ormai sappiamo favorisce la proliferazione batterica) e cute lesionata. Il fatto che i batteri necessitino di ambienti caldi e umidi per proliferare, quindi, è il primo motivo per cui l’otite esterna mostra un’incidenza molto maggiore tra i frequentatori abituali delle piscine e comunque nel periodo estivo; inoltre, come abbiamo avuto modo di ribadire in diversi altri post in cui ci siamo occupati di infezioni, la pelle è normalmente una barriera protettiva più che sufficiente a inibire le infezioni da parte di tutti quei batteri che, come sappiamo, popolano in maniera naturale il nostro organismo, ecco spiegato perché la cute deve presentare una lesione affinché possa svilupparsi un’otite esterna
  2. Otite esterna: i sintomi principali

    Il principale sintomo dell’otite esterna è il dolore, che si manifesta sia in maniera autonoma sia al contatto diretto (ad esempio tirando o premendo il padiglione auricolare); le infezioni più rilevanti possono produrre pus e altro materiale organico che normalmente finisce per colare fuori dal condotto uditivo. Un altro sintomo dell’otite esterna è la perdita d’udito, il soggetto può avvertire i suoni in maniera ovattata e questo è normalmente dovuto alla presenza di liquidi o comunque al gonfiore locale dovuto al processo infiammatorio in corso che, così, possono finire con l’ostruire il meato uditivo esterno.
  3. Come si diagnostica l’otite esterna

    La diagnosi dell’otite esterna passa attraverso l’otoscopia, una manovra attraverso la quale il medico specialista (l’otorino appunto) riesce ad osservare il canale uditivo; l’otoscopio, lo strumento usato a questo scopo, è in realtà molto familiare a tutti noi, si tratta di quello strumento che il medico infila nell’orecchio e che è dotato all’estremità di una piccola luce. Un esame indolore e per nulla invasivo, quindi, che consente di diagnosticare velocemente un’eventuale otite esterna.
  4. Otite esterna: quando rivolgersi al medico

    E’ sempre opportuno rivolgersi quanto prima al medico di fiducia non appena si riscontrassero i primi sintomi di un’otite esterna; come non manchiamo mai di ricordare, infatti, anche se siamo normalmente portati a considerare come banali questo genere di infezioni (anche perché il nostro sistema immunitario riesce a sbarazzarsene con una certa facilità quando in efficienza) in realtà il rischio che possano degenerare dando luogo a complicazioni anche di una certa rilevanza non può essere mai del tutto trascurato. Quando si nutrisse il dubbio di aver contratto un’otite esterna, quindi, meglio evitare di cercare soluzioni fai da te su internet e contattare immediatamente il proprio medico di fiducia
  5. Cura e trattamento delle otiti esterne

    Normalmente la cura per l’otite esterna si basa sull’uso di farmaci da impiegare a livello topico; si tratta quindi di soluzioni che contengono antibiotici e, in alcuni casi, antinfiammatori che vanno applicate direttamente nell’orecchio. In alcuni casi può rivelarsi necessario l’inserimento di appositi tamponi di cotone nell’orecchio per rendere l’applicazione del farmaco più efficace nelle infezioni di maggiore entità. La somministrazione di farmaci antibiotici per via orale, in fine, si rende necessaria solo molto raramente e solo nel caso di otiti esterne che non avessero tratto alcun giovamento dai trattamenti fin qui illustrati.

Rimedi naturali contro l’otite esterna

Dal momento che la cura contro l’otite esterna si basa sostanzialmente sull’uso di farmaci antibiotici ricordiamo che, ancora di più in questa particolare circostanza, è assolutamente sconsigliabile tentare di trattare contemporaneamente il disturbo con rimedi naturali che potrebbero interagire in maniera imprevedibile con i farmaci assunti. Inoltre, dato che siamo in presenza di un’infezione, ricordiamo che questo genere di disturbi non devono mai essere trattati in maniera fai da te perché potrebbero facilmente aggravarsi ulteriormente, l’unica cosa intelligente da fare, quindi, è contattare il proprio medico di fiducia e seguire le sue indicazioni.

Come prevenire l’otite esterna

Per prevenire l’otite esterna è importante innanzitutto una corretta pulizia delle orecchie; molto spesso l’uso dei tipici bastoncini di cotone per la pulizia delle orecchie può favorire le lacerazioni della pelle che sono il primo fattore di rischio per l’insorgenza di questa patologia. Come avrai intuito, quindi, per quanto riguarda i bambini è preferibile che siano i genitori ad occuparsi della pulizia delle orecchie onde evitare che il bambino, essendo poco pratico, possa ferirsi in qualche modo. Chi frequenta abitualmente le piscine, poi, dovrebbe aver cura di asciugarsi ogni volta delicatamente le orecchie (evitando quindi di strofinare con troppo vigore); per le persone che soffrono in maniera ricorrente di otite esterna, poi, sono disponibili delle gocce che, se usate in maniera abituale, possono prevenire in maniera efficace l’insorgenza di questo genere di patologia, per maggiori informazioni in merito chiedi consiglio al tuo medico di fiducia.

Rischi e complicazioni dell’otite esterna

Il maggior rischio relativo a complicazioni conseguenti ad un’otite esterna è che il processo infettivo si estenda anche alle altre parti dell’orecchio (orecchio interno e medio); un motivo in più per evitare rimedi fai da te e cure naturali contro questo tipo di disturbo, non è così infrequente che questi rimedi (o presunti tali) finiscano per favorire l’estensione dell’infezione invece che curarla, per cui chiudi internet e prendi appuntamento con il tuo medico se hai il dubbio di avere un problema di otite esterna.

Otite esterna: conclusioni

L’otite esterna è un infezione normalmente causata da agenti di natura batterica (ma che più raramente può avere cause anche di natura fungina e virale) che aggredisce il meato uditivo esterno; si tratta di un’infezione tanto comune quanto fastidiosa, i sintomi dell’otite esterna sono infatti dolore, perdita dell’udito, formazione di pus. E’ possibile curare le infezioni che causano le otiti esterne con appositi farmaci antibiotici, l’assunzione è topica (il farmaco viene quindi applicato direttamente sulla parte coinvolta) e raramente per trattare questa patologia si rende necessaria l’assunzione di antibiotici per via orale. E’ possibile prevenire l’otite esterna con piccole accortezze relative all’igiene personale (che deve essere accurata ma non praticata in maniera eccessivamente vigorosa onde evitare di causare lesioni alla cute che possano favorire un’eventuale infezione) e, per i soggetti più esposti a questa patologia, attraverso delle apposite gocce utili nel prevenire questo genere di infezioni.

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