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Avitaminosi e ipovitaminosi: sintomi, cause e rimedi contro la carenza patologica di vitamine


Avitaminosi e ipovitaminosi: sintomi, cause e rimedi contro la carenza patologica di vitamineL’avitaminosi e l’ipovitaminosi sono disturbi che per molto tempo è stato complicato riconoscere perché più che a produrre sintomi tendono a favorire l’insorgenza di numerose altre patologie come risposta fisiologica alla carenza patologica di vitamine; fino ai primi del novecento, ad esempio, non si riusciva a comprendere come mai alcuni disturbi avessero una certa diffusione, solo successivamente si è arrivato a comprendere che quelle patologie erano direttamente correlate all’avitaminosi. Fin qui non siamo stati molto chiari ma abbiate pazienza, siamo solo all’introduzione di questo post, nei prossimi paragrafi avremo modo di definire dettagliatamente che cosa significhi avitaminosi e ipovitaminosi, quale sia la differenza tra queste due condizioni e quali sono le cause e i sintomi attraverso cui questo disturbo si manifesta

Avitaminosi e ipovitaminosi: definizioni e differenze

Il termine avitaminosi identifica molto semplicemente una condizione patologica assenza di vitamine (a- come privazione, vitaminosi, per cui assenza patologica di vitamine) condizione che clinicamente sarebbe praticamente quasi impossibile da osservare nell’essere umano motivo per cui esiste un termine più specifico che è appunto ipovitaminosi (che identifica in maniera più corretta la carenza, -ipo, patologica di vitamine nell’organismo). Come dovrebbe essere intuitivo esistono diverse forme di avitaminosi in base alla famiglia di vitamine che risulti essere carente, di conseguenza anche i sintomi e le cause con cui questo disturbo si manifesta possono essere anche profondamente differenti tra loro; per quanto riguarda invece le differenze in fatto di sintomi tra assenza totale (avitaminosi) e carenza patologica (ipovitaminosi) di vitamine nell’organismo non ve ne sono di ragguardevoli, il quadro sintomatologico rimane grosso modo invariato in entrambi i casi. Come abbiamo accennato nell’introduzione di questo post è abbastanza tipico che più che attraverso dei sintomi l’avitaminosi e l’ipovitaminosi si manifestino attraverso la comparsa di patologie correlate; un esempio classico in questo senso è lo scorbuto, patologia estremamente diffusa in passato ma che solo a partire dalla prima metà del secolo scorso si riuscì a capire fosse in realtà correlata ad una grave carenza di vitamina C.

Avitaminosi e ipovitaminosi: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a dare una definizione semplice dei due termini (ipovitaminosi e avitaminosi), cioè carenza (o assenza) patologica di vitamine, e abbiamo anche detto di come la carenza di vitamine tenda in molti casi a palesarsi più che attraverso dei sintomi per mezzo di vere e proprie patologie che insorgono come diretta conseguenza alla carenza di vitamine di una determinata famiglia. Nei prossimi paragrafi avremo modo di entrare più nel vivo di questo nostro post sull’avitaminosi provando a illustrare in maniera dettagliata quali siano le cause e i sintomi più comuni attraverso cui la carenza di vitamine si manifesta.

  1. Quali sono le cause dell’ avitaminosi

    Le cause dell’avitaminosi possono essere sostanzialmente racchiuse in due grandi categorie: cattiva alimentazione e malassorbimento; attenzione però, quando parliamo di cattiva alimentazione possiamo riferirci sia semplicemente ad abitudini alimentari errate ma anche a denutrizione, intesa proprio come conseguenza della povertà o come risultato di condizioni patologiche pregresse (si pensi ad esempio a patologie come l’anoressia o la bulimia). Per quanto riguarda i problemi di cattivo assorbimento, invece, la situazione è più complessa da illustrare; il cattivo assorbimento dei nutrienti contenuti negli alimenti che mangiamo è una condizione patologica che può avere cause di diversa natura, citiamo ad esempio aspetti genetici (come nel caso delle intolleranze alimentari, tra le principali responsabili delle sindromi da malassorbimento nel nostro paese),  le coliti, alcune malattie del fegato e alcune forme di tumore. In realtà le possibili cause di malassorbimento sono molte di più, evitiamo di elencarle tutte anche perché non sarebbe di alcuna utilità per gli utenti soprattutto in considerazione del fatto che identificare le cause di questo genere di disturbo può rivelarsi complesso per un medico esperto, figuriamoci per noi persone comuni.
  2. Avitaminosi: i sintomi principali

    I sintomi attraverso cui l’avitaminosi (ma come abbiamo già spiegato sarebbe più corretto parlare di ipovitaminosi) si manifesta dipendono direttamente dalla famiglia di vitamine maggiormente coinvolta dalla carenza; in pratica a seconda del tipo di vitamina che risulta carente avremo sintomi differenti dell’avitaminosi. Proviamo quindi sinteticamente (senza avere la presunzione di riuscire ad essere perfettamente esaustivi) ad indicare i sintomi più comuni per ogni tipo di avitaminosi:
    1. Sintomi carenza vitamina A: questo tipo di avitaminosi colpisce prevalentemente gli occhi e si manifesta attraverso disturbi come l’indebolimento della vista al buio e la perdita di trasparenza della cornea
    2. Sintomi carenza vitamine del gruppo B: l’avitaminosi dovuta alla carenza di vitamine del gruppo B si manifesta a sua volta in maniera differente a seconda del tipo di vitamina carente, nel caso della B1 provoca beriberi, la carenza di B2 provoca disturbi oculari e lesioni a livello mucocutaneo, mentre la carenza da niacina (anche nota come vitamina B3) è correlata alla pellagra; completamente differente il discorso nel caso della carenza di B12 per cui non si parla mai di avitaminosi ma più specificatamente di malattia di Biermer
    3. Sintomi carenza vitamina C: come accennato in uno dei paragrafi precedenti l’avitaminosi da vitamina C risulta tipicamente correlata allo scorbuto
    4. Sintomi carenza vitamina D: tra i principali sintomi dell’avitaminosi da vitamina D abbiamo il rachitismo (nei bambini) o comunque l’indebolimento delle ossa a qualunque età
    5. Sintomi carenza vitamina k: la carenza di questa vitamina può provocare emorragie
  3. Come si diagnostica l’ avitaminosi

    Il miglior strumento diagnostico sia nel caso di avitaminosi che di ipovitaminosi sono certamente le analisi del sangue che indicano precisamente sia quali vitamine risultino carenti sia ovviamente in quale misura lo siano; come accennato esistono poi patologie che sono direttamente correlate alla carenza di vitamine (abbiamo citato ad esempio lo scorbuto) per cui in queste circostanze le analisi del sangue sono utili più che altro a evidenziare eventuali ulteriori carenze alimentari. Molto diverso invece il discorso per quanto riguarda le carenze di vitamine dovute a cattivo assorbimento, in questo caso la diagnosi vera non consiste tanto nell’identificare a quali vitamine sia relativa la carenza, è fondamentale infatti capire quali fattori impediscano il corretto assorbimento dei nutrienti; in questi casi la diagnosi può rivelarsi anche molto complicata, dipende dalle circostanze, le intolleranze alimentari sono orientativamente più semplici da identificare ma alcuni fattori che possono provocare il malassorbimento sono invece molto complicati da diagnosticare.
  4. Carenza di vitamine: quando rivolgersi al medico

    E’ fondamentale rivolgersi al medico non appena si avesse il fondato sospetto di un’avitaminosi; la carenza di vitamine può generare problemi anche molto seri se non trattata tempestivamente e danneggiare l’organismo in maniera importante. In condizioni di normalità è sufficiente una corretta alimentazione per scongiurare il rischio di avitaminosi o ipovitaminosi, nei casi di malassorbimento invece anche se si osserva una dieta sana questa non è condizione sufficiente a prevenire la carenza patologica di vitamine dal momento che bisogna aggredire direttamente le cause che impediscono il corretto assorbimento degli alimenti; normalmente però queste condizioni (quelle che causano il malassorbimento) sono spesso caratterizzate da sintomi che difficilmente possono essere trascurati, in ogni caso, come ripetiamo sempre, ogni qual volta si riscontrassero sintomi di qualunque tipo la sola cosa intelligente da fare è parlarne col proprio medico di fiducia
  5. Cura e trattamento dell’ avitaminosi

    Ovviamente la cura dell’avitaminosi (o più precisamente dell’ipovitaminosi) dipende direttamente dalle cause che hanno provocato la carenza di vitamine; i casi più semplici da trattare sono quelli legati a malnutrizione e diete inadeguate dal momento che non esistono motivi di natura funzionale che hanno causato l’avitaminosi basterà reintegrare le vitamine mancanti e riequilibrare la dieta per risolvere il problema. Ben diverso il caso qualora l’ipovitaminosi fosse causata da problemi di assorbimento dei nutrienti, in questo caso bisognerà studiare approcci terapeutici ad hoc per risolvere le cause che hanno provocato il malassorbimento

Rimedi naturali contro la carenza di vitamine

L’uso di integratori e la rielaborazione della dieta possono essere considerati validi rimedi naturali sia contro l’avitaminosi che contro l’ipovitaminosi; l’approccio nutrizionale, però, offre benefici solo in quei casi specifici in cui la carenza di vitamine sia stata provocata da fattori esterni (cattiva alimentazione dovuta a povertà, ignoranza, disturbi del comportamento alimentare, etc) ma non offre alcun beneficio in tutti quei casi in cui la carenza di vitamine non sia imputabile a cause di tipo nutrizionale ma al mancato assorbimento dei nutrienti. In ogni caso la carenza patologica di vitamine è una condizione da considerarsi potenzialmente anche molto grave per cui è assolutamente sconsigliato tentare di gestire la cosa autonomamente con rimedi fai da te, la sola cosa da fare e rivolgersi al proprio medico di fiducia.

Come prevenire l’ avitaminosi

Per prevenire l’avitaminosi (ma anche l’ipovitaminosi) è importante seguire una dieta equilibrata; fin qui abbiamo forse restituito (erroneamente) l’idea di una condizione (quella della carenza di vitamine) correlata a cause su cui non abbiamo tipicamente alcun controllo (povertà, fattori genetici, etc) ma le cose non stanno esattamente così. Come detto nel paragrafo dedicato alle cause dell’avitaminosi e dell’ipovitaminosi i fattori che possono provocare una carenza patologica di vitamine sono molteplici, ma tra questi gioca un ruolo discretamente rilevante la cattiva alimentazione intesa come incapacità di seguire una dieta equilibrata; avere un’alimentazione poco varia è infatti una delle prime cause di ipovitaminosi tra i soggetti in salute; i motivi per cui una persona può trovarsi a seguire una dieta poco bilanciata sono anche questi diversi, che si tratti di un problema di gusti, di mancanza di tempo per prepararsi dei pasti sani o semplicemente di aver deciso di seguire la solita dieta strampalata proposta dalla rivista di turno è irrilevante, i risultati sono generalmente sempre gli stessi e cioè una carenza patologica di vitamine. Il miglior modo per prevenire l’avitaminosi e l’ipovitaminosi, quindi, è quello di seguire una dieta bilanciata

Rischi e complicazioni dell’ avitaminosi

Le vitamine sono nutrienti fondamentali per la salute umana, come abbiamo visto, infatti, la loro carenza provoca un gran numero di sintomi e patologie correlate; l’ipovitaminosi non è una condizione che possa essere sostenuta a lungo dal nostro organismo, se non correttamente e tempestivamente trattata questa patologia può ripercuotesi negativamente sulla salute di tutto il nostro organismo. Bisogna ricordare che le vitamine regolano un enorme quantità di funzioni fisiologiche del nostro organismo, giusto per fare un esempio che possa essere utile per comprendere quanto insostenibile sia la carenza di vitamine per il nostro organismo basti pensare che la vitamina D regola, tra le altre cose, l’assorbimento del calcio, un apporto insufficiente di vitamina D, quindi, finisce inevitabilmente per comportare una forte riduzione dei valori di calcio nell’organismo, ecco perché, come per altro abbiamo visto, all’avitaminosi da vitamina D è correlata proprio la debolezza ossea. Tanto l’avitaminosi quanto l’ipovitaminosi sono condizioni estremamente pericolose per la nostra salute, motivo per cui se si sospettasse di avere un’insufficiente apporto di vitamine è sempre preferibile parlarne immediatamente col proprio medico di fiducia.

Avitaminosi: conclusioni

L’avitaminosi è una condizione patologica caratterizzata dall’assenza di vitamine fondamentali per la salute umana; in realtà la totale assenza di vitamine nell’organismo è estremamente rara, per questo sarebbe più corretto usare il termine ipovitaminosi che identifica più specificatamente la carenza (quindi non l’assenza assoluta) di vitamine. Le cause che favoriscono l’insorgenza di questo disturbo possono essere molteplici, si può trattare di cattiva alimentazione o di patologie che in qualche modo ostacolano il corretto assorbimento dei nutrienti; per quanto riguarda i sintomi, invece, cambiano in base al tipo di vitamina che risulta carente, per cui la carenza di vitamina A (ad esempio) genera sintomi radicalmente differenti rispetto a quelli provocati dalla carenza di vitamina D. L’avitaminosi è una condizione non sostenibile per il nostro corpo, che va trattata adeguatamente e in maniera tempestiva onde evitare che possa provocare scompensi anche gravi su tutto l’organismo.

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