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Cisti sacrococcigea: cause, sintomi e rimedi contro la cisti pilonidale


Cisti sacrococcigea: cause, sintomi e rimedi contro la cisti pilonidaleLa cisti pilonidale (conosciuta anche come cisti sacrococcigea) è un disturbo abbastanza comune che tende a colpire con una maggior incidenza i giovani maschi di origine caucasica di età compresa tra i 15 e i 25 anni; ad oggi, come vedremo meglio in uno dei prossimi paragrafi, le cause delle cisti pilonidali non sono ancora perfettamente note, si ritiene però che alcuni fattori possano contribuire in maniera rilevante nell’insorgenza di questo disturbo. Nei prossimi paragrafi tenteremo di illustrare più nel dettaglio cosa sia una cisti sacrococcigea, quali siano le cause e i sintomi di questo disturbo e daremo quante più informazioni utili su come curare e prevenire le cisti pilonidali

Che cosa è la cisti pilonidale

Si definisce cisti pilonidale una lesione che si forma in zona sacrococcigea (tipicamente in prossimità del solco intergluteo) e che assume le sembianze di una piccola tumefazione; è importante non fare confusione tra cisti e fistola sacrococcigea dal momento che stiamo parlando di due disturbi che sono l’uno conseguente all’altro. Dal momento che la cisti pilonidale rimane spesso asintomatica non è poi così raro che questo disturbo degeneri fino a formare una fistola pilonidale che è, appunto, una delle principali complicazioni di questo disturbo. Il termine pilonidale, infine, identifica semplicemente il fatto che questa cavità può contenere peli (pilonidale, dall’etimo “nido di peli”) oltre che altro materiale organico (pelle, secrezioni sebacee, etc); nei prossimi paragrafi entreremo finalmente nel vivo di questo post sulla cisti pilonidale e scopriremo insieme cause, sintomi e principali trattamenti per la cura e la prevenzione della cisti sacrococcigea

Cisti sacrococcigea: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a dare una definizione semplice ed accessibile di cosa sia una cisti pilonidale e abbiamo spiegato che non bisogna confondere questo disturbo con le fistole pilonidali che sono invece una delle prime complicazioni delle cisti. Nei prossimi paragrafi, quindi, illustreremo più nel dettaglio quali siano le cause e i sintomi delle cisti pilonidali, quando sia il caso di rivolgersi al medico se si sospettasse una cisti sacrococcigea e, ovviamente, proveremo a descrivere i migliori rimedi per curare e prevenire le cisti pilonidali

  1. Quali sono le cause della cisti pilonidale

    Il dibattito sulle cause delle cisti pilonidali è ancora tutt’altro che chiuso; fino agli anni ’80 la teoria più diffusa ipotizzava che questo disturbo fosse espressione di una qualche forma di predisposizione genetica (si riteneva quindi che fosse di natura congenita), più di recente invece ha iniziato a farsi strada l’idea che a causare le cisti pilonidali siano prevalentemente gli stili di vita. In particolare si è notato che per alcune categorie di persone, come ad esempio i camionisti, la cisti sacrococcigea compaia con una frequenza maggiore rispetto ad altre; questo ha portato ad accreditare l’idea che il disturbo sia causato dal sommarsi di tanti piccoli traumi (dovuti allo sfregamento della cute principalmente quando siamo seduti) che andrebbero a ripercuotersi proprio nella zona sacrococcigea aumentando così le probabilità che i peli finiscano con l’incarnirsi provocando così le cisti pilonidali
  2. Cisti pilonidale: i sintomi principali

    La cisti pilonidale è un disturbo tipicamente asintomatico che si manifesta sottoforma di una piccola tumefazione di cui raramente il paziente riesce a rendersi conto; queste cisti, che spesso permangono per anni senza produrre alcun tipo di sintomo, alla fine finiscono col generare processi infiammatori che, a loro volta, provocano ascessi e fistole che, allora si, possono generare sintomi come: dolore, arrossamento, cefalea e febbre. Secondo quanto fin qui detto, quindi, quando la cisti pilonidale inizia a produrre una sintomatologia ben definita con ogni probabilità non siamo più di fronte a una semplice cisti ma il disturbo si sarà già evoluto in un ascesso o una fistola.
  3. Come si diagnostica la cisti pilonidale

    Normalmente il medico di fiducia riesce a riconoscere facilmente una cisti sacrococcigea già durante la visita ambulatoriale; anche se le cisti pilonidali non producono sintomi osservabili abbiamo però anche detto che queste cisti si presentano sottoforma di una piccola tumefazione, questo, unitamente alla zona in cui la tumefazione compare (che è caratteristica) permette al medico di riconoscere questo disturbo senza grosse difficoltà. Nonostante questo non è da escludersi il ricorso ad esami ben precisi (ad esempio l’ecografia e degli esami del sangue) per poter effettuare una diagnosi più accurata.
  4. Cisti sacrococcigea: quando rivolgersi al medico

    Purtroppo non sempre è facile per il paziente riconoscere una cisti pilonidale sia perché, come detto, si tratta di un disturbo che quasi sempre si presenta in maniera asintomatica sia perché, da un punto di vista prettamente anatomico, queste cisti si sviluppano in una parte del corpo che difficilmente riusciamo ad osservare da soli. Tra i vari consigli per la prevenzione, infatti, ricordiamo che l’invito a osservare il proprio corpo è sempre presente, ovviamente però nel caso delle cisti pilonidali questo può essere complicato dal momento che la zona sacrococcigea non è esattamente facile da osservare (essendo situata nella parte bassa della schiena); se solo si avesse l’abitudine di passare dal medico per farsi dare un’occhiata (anche senza che sussistano sintomi precisi) sarebbe possibile riconoscere molte più cisti pilonidali e trattarle quindi prima che evolvano in ascessi o fistole.
  5. Cura e trattamento della cisti pilonidale

    La cisti pilonidale può essere tenuta sotto controllo attraverso un’accurata igiene personale e con la depilazione (ove necessario); fin quando la cisti non genera ascessi o fistole si preferisce quindi evitare di intervenire anche perché, ad oggi, la sola procedura che ha rivelato una qualche utilità nel trattamento di questo disturbo è di natura chirurgica. Nei casi in cui la cisti sacrococcigea fosse scoperta per tempo, quindi, non è necessaria ne la somministrazione di farmaci ne alcun tipo di intervento, è possibile tenere sotto controllo il problema ed evitare che degeneri, se però si trascura per troppo tempo questo disturbo è altamente probabile che si formino ascessi o fistole che andranno poi trattate chirurgicamente.

Rimedi naturali contro la cisti pilonidale

Come accennato nel paragrafo precedente il trattamento delle cisti pilonidali si basa proprio su abitudini che possono rientrare assolutamente nel concetto di “rimedio naturale”; l’igiene per prima cosa è un aspetto fondamentale per evitare che una cisti sacrococcigea possa infettarsi causando un ascesso o una fistola, ma anche la depilazione può essere importante per evitare che i peli possano incarnirsi. D’altro canto la cisti pilonidale non è un disturbo che debba destare particolari preoccupazioni, il problema si pone solo se questa condizione viene trascurata, in caso contrario parliamo di un disturbo assolutamente banale

Come prevenire le cisti pilonidali

E’ possibile prevenire le cisti pilonidali innanzitutto agendo su uno dei principali fattori di rischio che è, guarda caso, l’obesità; se ancora ci fosse bisogno di dirlo, quindi, l’eccessivo aumento di peso di rivela ancora una volta uno dei principali fattori di rischio per la salute umana e non solo, come sappiamo bene, per disturbi tutto sommato banali come la cisti pilonidale. Detto questo rimarchiamo ancora come l’igiene personale giochi un ruolo fondamentale per prevenire questo disturbo, insieme al fatto di depilarsi (se siamo particolarmente soggetti ai peli incarniti) e, soprattutto, di evitare di indossare indumenti eccessivamente attillati e/o poco traspiranti; la scelta dell’abbigliamento è sempre importante per il nostro organismo, gli abiti devono per prima cosa garantire la traspirazione (per cui via libera ai tessuti naturali come lana e cotone, mentre bisognerebbe correre a portare in discarica tutti gli indumenti sintetici) e, particolare non irrilevante quando parliamo di cisti pilonidale, non essere troppo attillati perché l’eccessiva aderenza può favorire quegli attriti che costituiscono comunque un trauma per la nostra pelle.

Rischi e complicazioni delle cisti pilonidali

I principali rischi di complicazioni correlate alle cisti pilonidali sono, come ampliamente ripetuto, gli ascessi e le fistole; detto questo occorre rimarcare come i processi infiammatori e infettivi che si generano a partire da una cisti pilonidale non adeguatamente trattata possono facilmente cronicizzare, il rischio di recidive correlato ad ascessi e fistole nella zona sacrococcigea supera infatti il 40%.

Cisti pilonidale: conclusioni

La cisti pilonidale, nota anche come cisti sacrococcigea, è una lesione che assomiglia a una piccola sacca che si forma in prossimità del solco intergluteo nei tessuti posti tra la fascia muscolare e il tessuto adiposo raccogliendo materiale come pelle, peli incarniti e secrezioni sebacee che, alla lunga, possono comportare processi infiammatori e infettivi di diversa entità. La cisti pilonidale è un disturbo praticamente asintomatico che può essere curato in maniera semplice con un’adeguata igiene personale, la depilazione ed adottando una serie di piccoli accorgimenti utili a prevenire questo tipo di disturbo; se questo non avviene le cisti possono evolvere in ascessi e fistole che, a quel punto, possono provocare sintomi come dolore, arrossamento, cefalea e febbre. Quando una cisti pilonidale degenera e arriva a formare un ascesso o una fistola il solo trattamento possibile è di tipo chirurgico, ma questo non garantisce, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, di essersi liberati del problema dal momento che in circa il 50% dei casi le fistole e gli ascessi insorti a seguito di una cisti pilonidale che vengono trattati chirurgicamente incorrono comunque in recidive.

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