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Retinopatie: cause, sintomi e rimedi contro la retinopatia ipertensiva


Retinopatie: cause, sintomi e rimedi contro la retinopatia ipertensivaLa retinopatia ipertensiva è un disturbo che colpisce gli occhi e che è una diretta causa della pressione arteriosa alta; di come e perché la pressione arteriosa sistemica provochi questa forma di retinopatia ci occuperemo in un apposito paragrafo, per adesso fermiamoci a riflettere un attimo su come, ancora una volta, una corretta alimentazione e dei sani stili di vita possano contribuire in maniera decisiva alla prevenzione di un gran numero di patologie. Essendo la retinopatia ipertensiva correlata all’alta pressione arteriosa capiamo facilmente come mantenere sotto controllo il peso, evitare una dieta ricca di sale e in linea di massima seguire tutti i consigli per una sana alimentazione, essendo tutti principi che consentono di prevenire l’ipertensione possono, come diretta conseguenza, aiutarci a prevenire anche tutti i disturbi correlati a questa condizione come appunto la retinopatia ipertensiva.

Che cosa è la retinopatia ipertensiva

La retinopatia ipertensiva, come accennato, è un disturbo degli occhi causato dall’ipertensione; in pratica il sistema vascolare degli occhi, principalmente a livello del nervo ottico e della coroide (lo strato intermedio tra retina e sclera) particolarmente ricchi di vasi sanguigni, nel lungo periodo finisce con l’essere danneggiato dall’ipertensione. Ecco spiegato perché, molto semplicemente, questa forma di retinopatia viene definita ipertensiva, proprio perché provocata dall’ipertensione. Del mondo in cui l’alta pressione arteriosa danneggi l’occhio causando questa patologia ci occuperemo in modo più articolato in uno dei prossimi paragrafi, per adesso limitiamoci a questa semplice definizione del disturbo, per cui, ribadiamo, la retinopatia ipertensiva è un disturbo oculare causato dall’ipertensione che, alla lunga, danneggia i vasi sanguigni in prossimità del nervo ottico e della coroide.

Retinopatia ipertensiva: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a dare una definizione semplice ed accessibile di cosa sia una retinopatia ipertensiva, non abbiamo ancora avuto modo però di spiegare che questo disturbo presenta quattro differenti stadi di evoluzione; i primi stadi di una retinopatia ipertensiva sono solitamente del tutto asintomatici, man mano che il disturbo si aggrava, però, i sintomi iniziano a comparire e sono piuttosto caratteristici. A dire il vero il medico specialista (cioè l’oculista) può facilmente riconoscere una retinopatia ipertensiva anche nei primi stadi attraverso l'esame del fondo oculare; nei prossimi paragrafi entreremo nel vivo di questo post sulla retinopatia ipertensiva e proveremo ad illustrare in maniera dettagliata quali siano le cause, i sintomi e i rimedi migliori per contrastare e prevenire questo disturbo.

  1. Quali sono le cause della retinopatia ipertensiva

    La causa della retinopatia ipertensiva è l’alta pressione arteriosa, come abbiamo già avuto modo di ribadire diverse volte fin qui; in pratica l’ipertensione nel lungo periodo finisce col produrre una serie di danni sul sistema vascolare degli occhi, questo succede perché si viene ad innescare un meccanismo di compensazione (proprio in seguito all’alta pressione arteriosa) che negli anni può arrivare a compromettere in maniera importante la capacità visiva di una persona. L’ipertensione nel tempo provoca tutta una serie di alterazioni nei vasi retinici, per prima cosa favorisce la vasocostrizione delle arterie (con conseguente rischio di emorragie di diversa entità) e, inoltre, favorisce la tortuosità vascolare.
  2. Retinopatia ipertensiva: i sintomi principali

    Come già accennato i sintomi della retinopatia ipertensiva dipendono direttamente dallo stadio evolutivo del disturbo; entrando più nel dettaglio riconosciamo quattro differenti stadi nell’evoluzione delle retinopatie ipertensive ognuno dei quali presenta manifestazioni caratteristiche. Anche se nei primissimi stadi questo disturbo rimane asintomatico questo non vuol dire che lo specialista (oculista) non abbia comunque modo di diagnosticare precocemente una retinopatia ipertensiva; l’assenza di sintomi (tipica nei primi stadi di questo disturbo) impedisce certamente per il paziente di riconoscere il problema, ma lo stesso non vale per il medico, motivo in più, come diciamo sempre, per abituarsi finalmente all’idea che l’abitudine di farsi visitare almeno due o tre volte l’anno dal proprio medico di fiducia è una delle prime armi nella prevenzione di un gran numero di patologie. Al primo e al secondo stadio la retinopatia ipertensiva non produce sintomi riconoscibili per il paziente ma l’oculista può già riscontrare restringimento e tortuosità dei vasi (primo stadio) e i primi schiacciamenti arterio-venosi (secondo stadio); il terzo e quarto stadio sono quelli più rilevanti e anche quelli in cui si manifestano i primi sintomi che sono riconoscibili per il paziente, abbiamo quindi edema retinico, essudati ed emorragie (terzo stadio) che possono provocare una prima riduzione della vista, successivamente (quarto stadio) abbiamo anche edema del disco ottico. Man mano che il disturbo evolve è possibile riconoscere una retinopatia ipertensiva ben prima che decorra fino al quarto stadio, i danni subiti dalla retina (non più correttamente ossigenata) provocano un appannamento della vista (dovuto proprio alla degenerazione della retina) che difficilmente può essere trascurato; la retinopatia ipertensiva è un disturbo che non deve mai essere trascurato perché in tal caso può degenerare e avere esiti anche molto gravi, soprattutto se sei consapevole di soffrire di ipertensione, in caso riscontrassi un sintomo come annebbiamento o comunque una riduzione della vista, dovresti riferirlo quanto prima al tuo medico di fiducia.
  3. Come si diagnostica la retinopatia ipertensiva

    La diagnosi della retinopatia ipertensiva si basa, come già abbiamo avuto modo di spiegare, sull’esame del fondo oculare; questo esame consente di riconoscere il disturbo sin dai primi stadi, il problema è che se il paziente non si rende conto del rischio e non si rivolge al proprio medico la diagnosi precoce di questo disturbo diventa praticamente impossibile. La maggior parte delle retinopatie ipertensive viene scoperta solo nel momento in cui il disturbo ha già iniziato a produrre sintomi percettibili dal paziente (quindi tipicamente al terzo e quarto stadio), mentre sarebbe possibile diagnosticare il disturbo già nei primi due stadi prendendo quindi immediati provvedimenti ed evitando qualunque rischio di complicazione.
  4. Retinopatia ipertensiva: quando rivolgersi al medico

    Non manchiamo mai di ripeterlo, ci si dovrebbe rivolgere al medico abitualmente, non solo in presenza di determinati sintomi; così facendo sarebbe più facile venire a conoscenza di un problema d’ipertensione e trattarlo adeguatamente molto prima che arrivi a provocare una retinopatia ipertensiva. Allo stesso modo se il tuo medico di fiducia sapesse che soffri ormai da anni di ipertensione certamente a un certo punto deciderebbe di prescriverti, a titolo preventivo, un esame del fondo oculare proprio per evidenziare eventuali danni a carico dei vasi retinici conseguenti al tuo problema di ipertensione. Il problema è che tutte queste informazioni spesso i medici non ce le hanno; mediamente un quarantenne italiano si sarà misurato la pressione forse a malapena una decina di volte nell’arco della sua vita. Posto quindi che dovremmo farci visitare almeno un paio di volte l’anno, non per ipocondria ma per semplice prevenzione, diciamo che qualora si dovesse riscontrare un annebbiamento o comunque una riduzione della capacità visiva si tratta di sintomi che vanno certamente riferiti al proprio medico il prima possibile.
  5. Cura e trattamento della retinopatia ipertensiva

    La cura contro la retinopatia ipertensiva consiste sostanzialmente nel tenere sotto controllo l’ipertensione; ovviamente dipende anche dallo stadio in cui si presenta il disturbo e dai danni che può aver già procurato. Non è infrequente che questa patologia, quando trascurata, possa danneggiare la retina, solo per fare un esempio, illustrare tutti i trattamenti possibili per curare ognuno dei possibili danni che una retinopatia ipertensiva può causare sarebbe abbastanza proibitivo; inoltre normalmente parliamo di un disturbo che viene diagnosticato comunque prima che degeneri a tal punto da provocare danni importanti, per cui nella maggior parte dei casi è sufficiente la normale terapia farmacologica tipicamente impiegata contro l’ipertensione per trattare anche quelle condizioni, come appunto le retinopatie ipertensive, che ne sono una diretta conseguenza.

Rimedi naturali contro la retinopatia ipertensiva

I rimedi naturali contro la retinopatia ipertensiva sono praticamente gli stessi che consiglieremmo per prevenire e contrastare l’ipertensione: corretta alimentazione e stile di vita sano. Sappiamo infatti che l’ipertensione è correlata a sua volta all’obesità, che è una condizione favorita dalle diete ricche di sale; se ne deduce che attraverso l’alimentazione, prevenendo l’ipertensione, possiamo prevenire anche la retinopatia ipertensiva. Ovviamente ti ricordiamo che un conto è mantenere una dieta sana da sempre, cosa ben diversa è dover strutturare una dieta in seguito all’insorgenza di determinate patologie (come appunto nel caso dell’ipertensione); posto che eliminare o comunque ridurre il sale è una di quelle accortezze utili e per cui non bisogna certo prendere appuntamento col dietologo, ti ricordiamo che se soffri di ipertensione da ormai molti anni dovresti evitare le diete fai da te e rivolgerti a un professionista. Non è solo un problema di salubrità della dieta, è ovvio che per seguire un’alimentazione sana non si debba essere necessariamente nutrizionisti, ma quando la salute è ormai compromessa il ricorso ad un professionista per una dieta che sia non solo sana ma anche bilanciata è inderogabile.

Come prevenire le retinopatie ipertensive

Come accennato nel paragrafo precedente per prevenire la retinopatia ipertensiva è sufficiente prevenire l’ipertensione che, a sua volta, è un disturbo che possiamo facilmente evitare attraverso accortezze semplici come l’adottare una dieta corretta e stili di vita sani. Non bisogna essere scienziati per capirlo, se seguiamo sin da giovanissimi un’alimentazione equilibrata e abbiamo corretti stili di vita ci sono un gran numero di disturbi di cui non dovremo mai preoccuparci, come abbiamo avuto modo di dire più volte il punto non è la durata della vita, ma la qualità della vita. La differenza tra chi segue determinate accortezze e chi invece se ne infischia non è che uno morirà dieci anni prima dell’altro, ma quando arriveranno tutti e due a superare prima i quaranta, poi i cinquanta e i sessanta anni, man mano che invecchieranno, potremo constatare che chi avrà seguito quelle piccole accortezze su alimentazione e stili di vita invecchierà meglio di chi se ne è infischiato; ti sembra cosa da poco? Significa invecchiare conservando più a lungo la propria autonomia e la propria lucidità.

Rischi e complicazioni della retinopatia ipertensiva

Le complicazioni più rilevanti di una retinopatia ipertensiva sono quelle che si innescano quando il disturbo raggiunge il quarto stadio; in questi casi non è infrequente che i danni al nervo ottico, alla retina e alla macula si rivelino irreversibili. Inoltre non dobbiamo mai dimenticare che questo disturbo è provocato dall’ipertensione e che il suo aggravarsi è direttamente correlato all’aggravarsi dell’ipertensione per cui è possibile che le persone che soffrano di una retinopatia ipertensiva al quarto stadio manifestino disturbi anche a livello cardiaco e renale come diretta conseguenza della grave ipertensione. Per cui ribadiamo ancora una volta che è fondamentale rivolgersi al proprio medico di fiducia non appena si avesse il sospetto di una possibile retinopatia ipertensiva.

Retinopatia ipertensiva: conclusioni

La retinopatia ipertensiva è un disturbo che colpisce gli occhi in conseguenza dell’ipertensione (cioè quando si soffre di alta pressione arteriosa) che, nel lungo periodo, danneggia le strutture vascolari in prossimità del nervo ottico e della coroide; questo disturbo si presenta nei primissimi stadi in maniera del tutto asintomatica, cosa che ne rende la diagnosi precoce particolarmente complicata, mentre solo a partire dal terzo stadio inizia a produrre sintomi percettibili dal paziente. La cura della retinopatia ipertensiva si basa sostanzialmente sul tenere sotto controllo l’ipertensione, per cui si può dire che i trattamenti per curare queste due condizioni sostanzialmente coincidano. E’ importante rivolgersi quanto prima al proprio medico di fiducia sin dai primissimi sintomi di una retinopatia ipertensiva dal momento che questo disturbo, se non tempestivamente e adeguatamente trattato può degenerare fino a causare danni irreversibili ad alcune strutture dell’occhio.

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