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Adenomiosi: sintomi, cause e rimedi contro l’adenomiosi


Adenomiosi: sintomi, cause e rimedi contro l’adenomiosiL’adenomiosi è un disturbo che non deve essere confuso con l’iperplasia endometriale (di cui già ci siamo occupati) o con l’endometriosi; si tratta di una condizione che può risultare anche del tutto asintomatica qualora si presenti in forma lieve e che comunque non deve destare grosse preoccupazioni. Come vedremo nel paragrafo dedicato ai sintomi dell’adenomiosi questo disturbo produce un quadro sintomatologico che si sovrappone con diverse altre condizioni, motivo per il quale in presenza di sintomi ben precisi si ricorrere ad esami diagnostici per immagini di modo da verificare cosa abbia effettivamente prodotto quei sintomi che, come detto, non necessariamente sono riconducibili alla sola adenomiosi

Che cosa è l’adenomiosi

Si definisce adenomiosi una condizione patologica in cui si ha traccia di tessuto endometriale (cioè della mucosa che riveste l’utero) al livello del miometrio (cioè nella tonaca muscolare della parete dell’utero); in pratica quando la mucosa endometriale cresce in sedi che non le sono proprie arrivando a invadere il miometrio si parla specificatamente di adenomiosi. Questo disturbo viene anche identificato dal termine “endometriosi interna” ma attenzione perché, come accennato nell’introduzione di questo post, si tratta di un disturbo che non ha nulla a che vedere con l’endometriosi propriamente detta. Anche se non si tratta di un disturbo che debba destare particolari preoccupazioni l’adenomiosi può provocare fastidi anche rilevanti nelle donne che ne sono affette, per questo motivo è importante che il disturbo venga curato in maniera adeguata onde evitare che possa evolvere causando ancora più disagi alla persona.

Adenomiosi: informazioni generali

L’adenomiosi non è un disturbo particolarmente raro, colpisce tipicamente le donne tra i 35 e i 50 anni di età; fin qui ci siamo limitati a dare una definizione semplice di questo disturbo e abbiamo spiegato che l’adenomiosi non deve essere confusa ne con l’endometriosi propriamente detta (quella esterna quindi) ne con l’iperplasia endometriale, tutte patologie che, se pure possono presentarsi simultaneamente, non sono in alcun modo correlate tra loro. Nei prossimi paragrafi entreremo nel vivo di questo post sull’adenomiosi e proveremo a descrivere più nel dettaglio le cause e i sintomi di questo disturbo oltre che provare ad illustrare quali siano i migliori rimedi per curare e prevenire l’ adenomiosi

  1. Quali sono le cause dell’adenomiosi

    Le cause dell’ adenomiosi non sono ancora perfettamente note; come sempre succede in questi casi si possono identificare alcuni fattori di rischio come nel caso delle interruzioni di gravidanza o in alcune procedure chirurgiche (legatura delle tube, taglio cesareo, asportazione di polipi, etc) e nei parti multipli; il fatto però che si sia riscontrata una maggiore incidenza di adenomiosi tra le donne che hanno avuto esperienze come quelle appena descritte non ci dice molto sulle reali cause di questo disturbo. Un’altra cosa che sappiamo con certezza è che le donne in menopausa risultano pressocchè immuni dall’adenomiosi e questo probabilmente in funzione del fatto che dopo la menopausa i livelli di ormoni estrogeni calano fisiologicamente; questo aspetto sembra suggerire che gli squilibri ormonali possano giocare un ruolo importante nell’incidenza dell’adenomiosi, ma questo è ancora ben lontano dall’essere dimostrato. Concludiamo segnalando come parte della comunità scientifica, come inevitabilmente ormai accade per tutte le patologie le cui cause non siano ancora perfettamente comprese, ritiene che le cause dell’adenomiosi possano essere sostanzialmente di natura genetica, ma anche questa è un’ipotesi ancora che ancora non trova riscontri inconfutabili.
  2. Adenomiosi: i sintomi principali

    L’adenomiosi può rivelarsi del tutto asintomatica o produrre sintomi in alcuni casi anche violenti; in ogni caso, anche quando il disturbo fosse completamente asintomatico, il problema della mancata diagnosi non si pone fintanto che le donne italiane continueranno ad avere la sana abitudine di sottoporsi a periodiche visite ginecologiche di controllo. Quando l’ adenomiosi produce sintomi, invece, questi possono essere anche piuttosto violenti, in particolare il dolore (sia durante le mestruazioni sia durante i rapporti sessuali) può essere anche molto importante; altri sintomi dell’adenomiosi sono lo spotting premestruale (perdite uterine fuori dal periodo mestruale) e l’ipermenorrea (sanguinamento uterino anomalo).
  3. Come si diagnostica un’ adenomiosi

    Il miglior strumento per pervenire ad una diagnosi accurata dell’ adenomiosi è l’ecografia transvaginale cui, in certi casi, si può associare la risonanza magnetica per ottenere dei risultati ancora più precisi. Questo genere di esami in genere si mostra sempre necessario posto che, come accennato, il ginecologo riconosce comunque delle anomalie durante la normale visita di controllo ginecologica che quindi permette di evitare che il disturbo possa essere trascurato in alcun modo. Il ricorso ad esami diagnostici per immagini, semplicemente, si rende necessario per evitare che questo disturbo possa essere confuso con patologie di altra natura che presentino un quadro sintomatologico sovrapposto all’adenomiosi.
  4. Adenomiosi: quando rivolgersi al medico

    E’ importante sottoporsi abitualmente alle visite di controllo ginecologico, e questo per fortuna è un argomento ormai fuori discussione nella società italiana; allo stesso modo è importante riferire al ginecologo di fiducia la comparsa di qualunque tipo di sintomo, ma anche in questo caso non c’è certamente bisogno che lo diciamo noi di Unadieta.It visto che le donne italiane sono ormai ampliamente abituate a comportarsi in questo modo. Sarebbe bello invece che le stesse abitudini relative alla prevenzione e alla salute dell’apparato genitale iniziassero a diffondersi anche nell’universo maschile, ma questo è un altro discorso di cui certamente ci occuperemo in altri post.
  5. Cura e trattamento dell’adenomiosi

    La cura dell’adenomiosi è sostanzialmente di tipo farmacologico; nella maggior parte dei casi la somministrazione di farmaci antidolorifici e antinfiammatori è sufficiente a trattare sia i sintomi che il disturbo in se. La terapia a base ormonale, invece, risulta adeguata nei casi in cui l’adenomiosi fosse correlata a valori eccessivi di estrogeni nel sangue; infine segnaliamo come il ricorso alla chirurgia per l’asportazione dell’utero è estremamente raro nel trattamento dell’adenomiosi dal momento che, tra le altre cose, oltre a non destare grosse preoccupazioni parliamo di un disturbo che regredisce completamente con l’arrivo della menopausa.

Rimedi naturali contro l’adenomiosi

Non esistono rimedi naturali contro l’ adenomiosi che possano essere considerati realmente efficaci; attualmente, come illustrato nel paragrafo precedente, l’approccio terapeutico più impiegato si basa sulla somministrazione di farmaci antidolorifici (nei casi in cui l’ adenomiosi produca sintomi particolarmente violenti) e antinfiammatori. Nemmeno nel caso di terapia ormonale questa può essere in alcun modo sostituita dal ricorso a rimedi naturali; in ogni caso, come non manchiamo mai di ripetere, la scelta dell’approccio terapeutico da impiegare spetta sempre al medico di fiducia.

Come prevenire l’adenomiosi

Dato che non si conoscono ancora bene le cause dell’adenomiosi è difficile anche definire una strategia atta a prevenire il disturbo; come detto nel paragrafo sulle cause dell’ adenomiosi esistono certamente delle condizioni che mostrano una maggior incidenza di questo disturbo, ma nemmeno questo ci permette di definire delle abitudini che possano concretamente prevenire il rischio di insorgenza di adenomiosi.

Rischi e complicazioni dell’adenomiosi

Al netto delle ricadute sulla qualità della vita delle donne affette da adenomiosi (o quanto meno nei casi in cui il disturbo si manifesti attraverso sintomi di una certa violenza) il principale rischio di complicazioni correlato a questa condizione riguarda le donne in gravidanza; le donne che soffrono di adenomiosi presentano un maggior rischio di parto prematuro, per questo motivo è importante segnalare al medico che seguirà la gravidanza un’eventuale diagnosi pregressa di adenomiosi.

Adenomiosi: conclusioni

L’adenomiosi è un disturbo che colpisce tipicamente le donne tra i 25 e i 50 anni di età, mentre ha un’incidenza praticamente nulla dopo la menopausa; questa patologia consiste nella presenza patologica di tessuto endometriale a livello del miometrio, per questo motivo viene anche chiamata endometriosi interna. L’adenomiosi può essere sia completamente asintomatica sia manifestarsi attraverso sintomi piuttosto violenti (in alcuni casi, per fortuna rari, il dolore provocato dall’adenomiosi può essere addirittura invalidante); l’approccio terapeutico ad oggi più in uso si basa sulla somministrazione di antidolorifici e antinfiammatori, mentre si ricorre alla terapia ormonale solo in presenza di alti livelli di estrogeni nel sangue. Anche se l’adenomiosi non è un disturbo che debba causare particolari preoccupazioni può rappresentare comunque una criticità durante la gravidanza, le donne che soffrono di questa patologia, infatti, sembrerebbero essere più predisposte ai parti prematuri

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