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Malocclusione: sintomi, cause e rimedi contro la malocclusione dentale


Malocclusione: sintomi, cause e rimedi contro la malocclusione dentaleQuello della malocclusione dentale è un problema serio che, come scopriremo nel corso di questo post, può ripercuotesi negativamente su tutto il nostro organismo con effetti potenzialmente anche devastanti; che la salute del cavo orale influenzi direttamente la salute di tutto l’organismo è cosa ormai ampliamente risaputa, nonostante questo succede ancora troppo spesso che problemi di malocclusione vengano trascurati durante l’infanzia cosa che andrebbe assolutamente evitata. Vero che le cure dentali sono particolarmente onerose per una famiglia, ma, come stiamo per vedere, non stiamo parlando di una banale pulizia dei denti, quello della malocclusione dentale è un problema che può compromettere gravemente la qualità della vita di una persona

Che cosa è la malocclusione dentale

Per malocclusione dentale s’intende, semplicemente, il mancato allineamento dei denti dell’arcata superiore con quelli dell’arcata inferiore; tutte le strutture anatomiche del viso (le arcate dentarie, le ossa, la muscolatura della faccia, etc) devono essere in determinati rapporti armonici tra loro per poter ottemperare correttamente a tutte le varie funzioni (parlare, masticare, etc), quando questo non avviene può risultarne compromessa tutta la postura del corpo. Le malocclusioni possono avere diversa natura, possiamo quindi avere delle malocclusioni scheletriche (in cui il mancato allineamento è imputabile alle strutture ossee o comunque da uno sviluppo anomalo della mandibola o della mascella) e le malocclusioni dentali propriamente dette (in cui il mancato allineamento è causato da un’errata dislocazione dei denti o comunque da un cattivo allineamento degli stessi). Il mancato allineamento tra mandibola e mascella può svilupparsi in tre differenti direzioni per cui sia in senso verticale, che trasversale e sagittale; nei prossimi paragrafi avremo modo di definire più accuratamente le varie tipologie di malocclusione, definendone i vari stadi, le cause e i sintomi più comuni oltre che, ovviamente, spiegare come sia possibile correggere un problema di malocclusione dentale.

Malocclusione dentale: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati soltanto a spiegare che cosa significhi il termine malocclusione dentale, abbiamo quindi illustrato come il mancato allineamento tra i denti dell’arcata superiore e quelli dell’arcata inferiore può ripercuotersi negativamente non solo a livello funzionale (impedendo ad esempio la corretta masticazione) ma anche a livello strutturale, alterando quindi la postura di tutto il corpo con conseguenze che avremo modo di descrivere nei prossimi paragrafi. Dopo aver illustrato quali siano le cause, i sintomi e i migliori rimedi per correggere la malocclusione dentale passeremo, in chiusura di questo post, a descrivere più dettagliatamente che cosa si intenda per malocclusione verticale, trasversale e sagittale

  1. Quali sono le cause della malocclusione dentale

    La malocclusione può essere causata sia da fattori di carattere congenito (riconducibili quindi a malformazioni già presenti alla nascita) ma può insorgere anche durante la crescita; tra i fattori di rischio che possono causare una malocclusione segnaliamo il bruxismo e perdita o comunque il danneggiamento importante (tale da comprometterne la funzionalità) di uno o più denti permanenti. Nei neonati la malocclusione può essere causata dall’abitudine a succhiarsi il dito e dall’uso oltre il terzo anno di età del ciuccio e/o del biberon; ancora, invece, negli adulti, tra le cause della malocclusione riscontriamo anche interventi odontoiatrici eseguiti male e alcune forme neoplastiche a carico della mandibola e/o della bocca.
  2. Malocclusione dentale: i sintomi principali

    I sintomi della malocclusione dipendono da diversi fattori, prima di tutto dal tipo di malocclusione dentale e, non secondariamente, dall’entità del mancato allineamento; occorre infatti precisare che solo raramente si riscontra un perfetto allineamento delle arcate dentali, una grossa parte delle malocclusioni restano infatti asintomatiche e non originano alcun tipo di problemi proprio perché sono di lieve o lievissima entità. I sintomi della malocclusione dentale che descriveremo, quindi, sono quelli relativi alle malocclusioni che risultano propriamente patologiche; uno dei principali sintomi della malocclusione dentale, come facilmente puoi immaginare, è la difficoltà nella masticazione con conseguente aumento del rischio di formazione di carie e altre patologie ai danni dei denti (parodontopatie, gengiviti, etc). A livello respiratorio i soggetti malocclusi manifestano la tendenza a respirare a bocca aperta, possono manifestare (in correlazione alla malocclusione) disturbi come asma, rinosinusite e bronchite cronici; ancora la malocclusione dentale risulta correlata a sintomi come: mal di schiena, cefalea, acufeni, vertigini e, più raramente, problemi a carico dell’intestino (reflusso gastroesofageo) e deficit del linguaggio. Come avrai ormai iniziato a capire la malocclusione dentale è un problema serio, è quindi importante soprattutto per i genitori imparare a riconoscere e a non trascurare questo genere di problemi nei bambini anche in considerazione del fatto che è molto più semplice correggere una malocclusione dentale da bambini che non da adulti (per non parlare degli scompensi che questa condizione può generare nella crescita del bambino).
  3. Come si diagnostica una malocclusione dentale

    La malocclusione dentale, quando non produce visivamente un impatto chiaramente percettibile, potrebbe anche non essere notata da un occhio inesperto ma non passerebbe mai inosservata allo sguardo esperto del dentista; questo la dice lunga sull’importanza delle visite periodiche in particolar modo per i bambini, assicurarsi che si lavino i denti e che non abbiano carie non basta, il dentista è fondamentale proprio per assicurarsi che non sussistano problemi di malocclusione. Detto questo bisogna ricordare che tra le semplice diagnosi di una malocclusione dentale e la definizione del miglior approccio per correggere il problema ci passa praticamente un mondo; normalmente il dentista riconosce le malocclusioni dentali ad occhio nudo, si richiedono però tutta una serie di esami (dall’ortopanoramica al calco dei denti) fondamentali sia per definire la reale entità del problema ma anche (e forse soprattutto) per stabilire il modo migliore di procedere al fine di correggere il disturbo.
  4. Cura e trattamento della malocclusione dentale

    Correggere una malocclusione dentale è un operazione non esattamente semplice e, in certi casi, può rivelarsi anche cosa alquanto onerosa; ovviamente il nostro sistema sanitario permette di risolvere questo tipo di problemi anche a costo zero per le famiglie con minori possibilità economiche, ma l’ideale sarebbe sempre e comunque preferibile agire in maniera tempestiva di modo da non dover ricorrere all’opzione chirurgica per correggere una malocclusione dentale (che comunque si rende indispensabile nei casi in cui il difetto fosse di natura congenita). Le malocclusioni dentali di lieve entità, specie se trattate in età pediatrica, possono essere corrette attraverso l’uso di apparecchi ortodontici (sia fissi che mobili), l’uso del bite (nei casi di bruxismo), correggendo tempestivamente alcune abitudini dei bambini (come quella di succhiarsi il dito) e, nei casi in cui la malocclusione fosse provocata dalla perdita (anche solo funzionale) di uno o più denti permanenti attraverso il ricorso ad impianti dentali. Tutte queste soluzioni sono sempre infinitamente preferibili rispetto al rimodellamento chirurgico della mandibola che è la sola opzione possibile per trattare le malocclusioni più gravi e quelle congenite; motivo in più per evitare di trascurare questo disturbo, pensa ad esempio soltanto a quanti problemi potresti risparmiare usando semplicemente un bite o (nel caso dei bambini) impegnandoti un po’ di più per far superare a tuo figlio l’abitudine di succhiarsi il dito.
  5. Rischi e complicazioni della malocclusione dentale

    Il maggior rischio di complicazioni correlati alla malocclusione dentale è che il disturbo possa ripercuotersi negativamente su tutto l’organismo; gli errori posturali che sono correlati alle malocclusioni, infatti, posso finire col ripercuotersi negativamente sulla salute di tutto l’organismo. Come abbiamo visto nel paragrafo dedicato ai sintomi della malocclusione dentale, infatti, questo disturbo si ripercuote negativamente sulla colonna vertebrale e conseguentemente procura una grande varietà di sintomi che vanno, come abbiamo visto, dalla cefalea al mal di schiena.

Tipologie e classi delle malocclusioni dentali

Per descrivere le tre tipologie di malocclusione più comuni (verticale, trasversale o sagittale) devi fare un piccolo sforzo di immaginazione; immagina di avere in mano un teschio umano e immagina di osservare il naturale allineamento della mandibola rispetto alla mascella. Adesso, se la mandibola dovesse slittare più in alto o più in basso della sua posizione normale parleremmo di malocclusione verticale, se slittasse a destra o a sinistra parleremmo di malocclusione trasversale.
Per quanto riguarda la malocclusione verticale, poi, riconosciamo due distinte tipologie:

  1. Morso profondo: nel morso profondo i denti dell’arcata superiore (che normalmente sovrastano quelli dell’arcata inferiore di circa 2mm) “affondano” più del dovuto arrivando a toccare la gengiva dell’arcata inferiore (sottoponendola così a traumi ripetuti); allo stesso modo i denti dell’arcata inferiore possono arrivare a toccare il palato finendo quindi col danneggiarlo.
  2. Morso aperto: si parla invece di morso aperto quando pur serrando il morso (molari e premolari, quindi, chiudono tra loro) i denti incisivi (dell’arcata inferiore con quelli dell’arcata superiore) non arrivano nemmeno a sfiorarsi. 

In fine abbiamo la malocclusione sagittale la quale viene definita sulla base del rapporto tra i primi molari permanenti (superiori e inferiori); a seconda quindi dell’entità del disallineamento che possiamo constatare in questi denti potremo riconoscere malocclusioni sagittali di primo, secondo o terzo grado

Come prevenire la malocclusione dentale

Come abbiamo già avuto modo di accennare è possibile prevenire i problemi di malocclusione in un gran numero di casi; ovviamente quando questi problemi hanno natura di tipo congenito non c’è molto da dire, come abbiamo visto però le malocclusioni possono anche essere causate da disturbi come il bruxismo oppure da cattive abitudini nei primissimi anni di vita (succhiarsi il dito, uso oltre tre anni del ciuccio o del biberon). E’ quindi possibile prevenire in maniera efficace le malocclusioni dentali agendo su questi fattori mentre come detto per altre situazioni come nel caso di disturbi congeniti spesso la sola cosa che si possa fare è procedere per via chirurgica

Malocclusione dentale: conclusioni

Si parla di malocclusione dentale in tutti quei casi in cui, per motivi dovuti a difetti nella struttura ossea o nella disposizione e/o allineamento dei denti, la mandibola e la mascella non fossero correttamente allineate; questo disallineamento produce tutta una serie di scompensi che possono ripercuotersi su tutto l’organismo producendo sintomi che vanno dalla cefalea al mal di schiena. E’ importante non trascurare mai un problema di malocclusione perché questo può finire con l’alterare tutta la postura del corpo con conseguenze disastrose per la nostra salute; ovviamente non sempre il mancato allineamento dei denti dell’arcata superiore e di quelli dell’arcata inferiore assume un aspetto patologico, quasi nessuno infatti può contare su un allineamento perfetto, ma quando questo genere di difetto risultasse particolarmente pronunciato ecco che assume una dimensione patologica. A seconda delle cause che hanno provocato la malocclusione il disturbo può essere trattato con metodi più o meno invasivi che vanno dalla semplice adozione di comportamenti corretti, passando per l’uso di bite e apparecchi ortodontici fino alla soluzione chirurgica che rimane ad oggi il solo approccio possibile per correggere le malocclusioni dentali di maggiore entità

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