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Rinopatia ipertrofica: cause, sintomi e rimedi contro l’ ipertrofia dei turbinati


Rinopatia ipertrofica: cause, sintomi e rimedi contro l’ ipertrofia dei turbinatiL’ipertrofia dei turbinati è un disturbo che i nostri lettori più assidui dovrebbero intuire facilmente in cosa consista; il termine ipertrofia, infatti, l’abbiamo incontrato in numerosi altri post e dovremmo sapere ormai molto bene che cosa significa, per quanto riguarda invece i turbinati un minimo di conoscenza dell’anatomia umana ci aiuterà a capire che stiamo parlando di vie respiratorie. Già nel prossimo paragrafo avremo modo di definire in maniera molto più comprensibile che cosa sia l’ipertrofia dei turbinati oltre che illustrare, nel corso del post, le varie cause e i sintomi attraverso cui questo disturbo si manifesta; non mancheremo ovviamente di descrivere i rimedi più efficaci per curare e prevenire l’ipertrofia dei turbinati e daremo ancora molte altre informazioni utili per chi volesse comprendere meglio in cosa consista questa patologia. 

Che cos’è l’ ipertrofia dei turbinati

Prima di definire che cosa sia l’ipertrofia dei turbinati occorre fornire alcune informazioni di carattere anatomico utili a comprendere meglio che cosa sia questo disturbo; i turbinati nasali sono anche chiamati “cornetti” o conche nasali e sono presenti in numero di tre per ogni fossa nasale, distinguiamo quindi il turbinato superiore, quello inferiore e quello medio. Prima di spiegare a cosa servono e quale sia la loro funzione è importante capire come sono fatti i turbinati; si tratta di espansioni ossee, fortemente vascolarizzate e ricoperte di mucosa che, come accennato, sono presenti in ognuna delle fosse nasali; la loro funzione consiste nel regolare il flusso di aria che transita per il naso provvedendo anche ad altre funzioni come ad esempio il riscaldamento (quando il clima è molto freddo) o l’umidificazione (in caso di clima molto secco) e alla depurazione del flusso aereo. Per ottemperare a tutti questi compiti i turbinati subiscono delle variazioni nel loro volume (dilatandosi o restringendosi), quando però i turbinati non riprendono il loro volume iniziale e l’aumento di volume di questi organi diventa continuativo nel tempo (a causa di fattori che vedremo meglio nei prossimi paragrafi) si verifica una condizione patologica che prende appunto il nome di ipertrofia dei turbinati; in pratica questo disturbo consiste molto semplicemente in un aumento anomalo del volume dei turbinati che si ripercuote negativamente sulle capacità respiratorie dell’individuo producendo sintomi che avremo modo di descrivere accuratamente in uno dei prossimi paragrafi

Ipertrofia dei turbinati: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a fornire qualche informazione di carattere anatomico sui turbinati e le loro funzioni e abbiamo definito l’ipertrofia dei turbinati come una condizione patologica in cui assistiamo all’aumento di volume di queste estensioni ossee con conseguenze negative sulla normale respirazione. Nei prossimi paragrafi avremo modo di entrare nel vivo di questo post provando a illustrare in maniera più esaustiva le cause e i sintomi principali di questo disturbo e i vari rimedi utili per curare e prevenire l’ipertrofia dei turbinati.

  1. Quali sono le cause dell’ ipertrofia dei turbinati

    Le principali cause dell’ipertrofia dei turbinati riguardano i processi infiammatori a carico della mucosa che riveste queste estensioni ossee; le flogosi che colpiscono la mucosa che riveste i turbinati possono provocare un aumento di volume (ovviamente reversibile) che, riducendo la quantità di aria che riesce a transitare per le fosse nasali, provoca diverse difficoltà a livello respiratorio. L’ipertrofia dei turbinati, quindi, è una manifestazione clinica che tipicamente riscontriamo quando siamo di fronte alle varie forme di rinite allergica e in conseguenza di una rinite vasomotoria.
  2. Ipertrofia dei turbinati: i sintomi principali

    Il principale sintomo dell’ipertrofia dei turbinati è certamente il naso chiuso che, a sua volta, è la prima causa di numerosi altri sintomi correlati a questo disturbo come nel caso della rinorrea (naso che cola), la difficoltà a respirare normalmente, dolore, prurito e starnuti ricorrenti; altri sintomi dell’ipertrofia dei turbinati sono ancora la riduzione della capacità di percepire gli odori, i suoni e alterazioni nel normale tono della voce. Altre manifestazioni tipicamente associate a questo disturbo sono le emorragie nasali, la respirazione orale (con conseguente alitosi), le cefalee, la tosse secca e raffreddori ricorrenti.
  3. Come si diagnostica l’ ipertrofia dei turbinati

    Oltre all’osservazione dei sintomi lo specialista (otorinolaringoiatra) per pervenire a una diagnosi corretta di ipertrofia dei turbinati ricorre solitamente ad esami ben specifici, tra questi segnaliamo la rinofibrolaringoscopia (che permette di evidenziare le ostruzioni presenti nelle fosse nasali) e l’esame citologico nasale (che consiste nell’osservazione al microscopio delle cellule della mucosa nasale)  utile per distinguere le riniti allergiche da quelle vasomotorie
  4. Ipertrofia dei turbinati: quando rivolgersi al medico

    E’ fondamentale rivolgersi al medico di fiducia qualora si riscontrassero i sintomi di un’ipertrofia dei turbinati; come abbiamo visto in uno dei paragrafi precedenti i sintomi di questo disturbo sono perfettamente sovrapponibili a quelli di un’influenza o un raffreddore, la differenza sta tutta nella durata. Normalmente i sintomi di un raffreddore o comunque di un’influenza hanno una durata inferiore ai sette giorni, nel caso dell’ipertrofia dei turbinati, invece, si protraggono più a lungo; qualora si dovesse avvertire una sensazione di naso chiuso, o comunque sintomi simili a quelli del raffreddore, per una durata superiore ai 5/7 giorni è quindi sempre opportuno consultare il medico di fiducia.
  5. Cura e trattamento dell’ ipertrofia dei turbinati

    La cura dell’ipertrofia dei turbinati si basa su due distinti approcci, quello conservativo e quello chirurgico; fatta eccezione per i casi in cui il disturbo fosse ormai cronico, normalmente è possibile trattare questa condizione con la somministrazione di farmaci antinfiammatori, in alcuni casi il ricorso ad antistaminici e antibiotici può rendersi necessario, ma sarà ovviamente il medico a decidere caso per caso. L’approccio farmacologico è normalmente sufficiente per curare l’ipertrofia dei turbinati ma, nei casi in cui il disturbo fosse ormai cronico e in cui l’approccio conservativo non dovesse apportare alcun beneficio per il paziente, allora si valuterà un approccio di tipo chirurgico; i progressi tecnologici che negli ultimi anni stanno travolgendo il mondo della medicina hanno avuto impatto anche nel trattamento chirurgico dell’ipertrofia dei turbinati, attualmente infatti sono state messe a punto tecniche molto meno invasive che permettono di risolvere il problema in maniera definitiva con interventi estremamente meno invasivi rispetto ai vecchi interventi chirurgici cui ci si doveva sottoporre (fino a qualche anno fa) per curare un problema di ipertrofia dei turbinati.

Rimedi naturali contro l’ ipertrofia dei turbinati

Come abbiamo visto l’ipertrofia dei turbinati è un disturbo che è causato da processi infiammatori e infettivi che non possono essere trattati con rimedi naturali; nel paragrafo dedicato alle cure di questo disturbo, infatti, abbiamo anche avuto modo di spiegare che in alcuni casi il ricorso ai soli antinfiammatori non basta e bisogna optare per la somministrazione di antibiotici. Per quanto sin qui detto dovrebbe quindi risultare intuitivo che siamo di fronte a un disturbo che non dovremmo mai provare a trattare con rimedi naturali o comunque fai da te, la sola cosa intelligente da fare quando parliamo di ipertrofia dei turbinati è rivolgersi a un medico specialista.

Come prevenire l’ ipertrofia dei turbinati

Prevenire l’ipertrofia dei turbinati è molto complicato dal momento che parliamo di un disturbo che può insorgere in seguito a patologie molto comuni (come nel caso dei raffreddori), a fattori ben specifici (come nel caso delle allergie) o, particolare che fin qui abbiamo omesso, lavorando in ambienti particolarmente a rischio che comportano la respirazione di elementi irritanti (fumi, polveri, etc); se ne deduce quindi che è veramente proibitivo prevenire tutte le cause che possono provocare un’ipertrofia dei turbinati e in certi casi (come per esempio per le allergie) questo è addirittura proibitivo. Quello che possiamo fare, però, è evitare di trascurare il disturbo, magari imputando a un banale raffreddore i sintomi che invece ci dovrebbero far capire che la nostra ipertrofia dei turbinati sta peggiorando, e rivolgerci tempestivamente al medico; come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, infatti, sebbene l’approccio chirurgico sia l’unico che permetta di curare questo disturbo in maniera definitiva, ricorrere all’approccio conservativo (quindi basato sull’assunzione di farmaci) a patto che l’ipertrofia dei turbinati venga diagnosticata tempestivamente, è una soluzione che ci permette sia di contrastare il disturbo in maniera efficace sia di evitare di sottoporci a un intervento chirurgico che, per quanto scarsamente invasivo possa essere, comporta sempre un minimo di fastidio e preoccupazione per chiunque.

Complicazioni possibili dell’ ipertrofia dei turbinati

L’ipertrofia dei turbinati, se non correttamente e tempestivamente trattata, può originare diverse complicazioni dal momento che i processi infettivi a carico dei turbinati possono facilmente estendersi nelle aree attigue; tra le varie patologie che possono insorgere in seguito a un’ipertrofia dei turbinati trascurata segnaliamo la sinusite, alcune forme di otiti, le faringiti e russamento. Come possiamo facilmente intuire, quindi, questo disturbo, se non correttamente trattato, oltre a diventare cronico (costringendoci quindi a ricorrere a un trattamento chirurgico per poterci curare) può generare tutta una serie di altre patologie che poi, a loro volta, se non correttamente trattate possono originare ulteriori complicazioni; questo solo per dare il segno di quanto alle volte un disturbo anche banale, se trascurato, possa comportare a catena una serie di patologie ad esso correlate causando problemi che avremmo potuto tranquillamente risparmiarci se solo avessimo deciso di rivolgerci al nostro medico di fiducia sin dalle primissime manifestazioni dei sintomi.

Ipertrofia dei turbinati: conclusioni

L’ipertofia dei turbinati è un disturbo causato da processi infiammatori e/o infettivi dei turbinati, delle estensioni ossee molto vascolarizzate e ricoperte di mucosa respiratoria che hanno tra le loro principali funzioni quella di condizionare e regolare il passaggio di aria attraverso le fosse nasali; quando i turbinati aumentano il loro volume (in maniera patologica e non per espletare le loro naturali funzioni) si producono una serie di sintomi molto simili a quelli di un raffreddore che vanno dal naso chiuso alla rinorrea, passando per una riduzione della capacità di percepire suoni e odori. L’ipertrofia dei turbinati può essere contrastata con farmaci antinfiammatori e, nei casi più rilevanti, con antistaminici e antibiotici; quando non correttamente e tempestivamente trattato il ricorso alla chirurgia per curare in maniera definitiva questo disturbo si rende indispensabile, segnaliamo per finire che l’ipertrofia dei turbinati, sempre se non curata in maniera opportuna, può originare complicazioni come sinusiti, otiti e faringiti.

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