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Ablazione del tartaro: tutto quello che devi sapere sulla detartrasi


Ablazione del tartaro: tutto quello che devi sapere sulla detartrasiLa detartrasi è una procedura che in realtà conosciamo tutti molto bene solo che spesso la chiamiamo con altri nomi; che si parli di ablazione del tartaro o della famosa “pulizia di denti” in ogni caso stiamo alludendo alla stessa procedura che, nel gergo tecnico, viene appunto chiamata detartrasi. Anche se ci troviamo di fronte a una procedura che gli italiani conoscono bene e a cui ricorrono periodicamente abbiamo deciso di scrivere questo post per spiegare nella maniera più semplice possibile per quale motivo la detartrasi abbia un ruolo così importante quando parliamo della salute e dell’igiene del cavo orale. Nei prossimi paragrafi, quindi, entreremo nel vivo di questo post e proveremo a dare quante più informazioni possibili a beneficio di coloro che volessero capire meglio in cosa consista la detartrasi

Che cos’è la detartrasi

L’ablazione del tartaro è una procedura che consente di eliminare i depositi di tartaro tra i denti; il dentista quindi, munito di un apposito strumento (curette), elettrico o a ultrasuoni, provvede a eliminare dai denti i residui di tartaro non solo dalla porzione di dente che è normalmente visibile ma anche da quella che è normalmente coperta dalla gengiva (pulizia sottogengivale). La detartrasi è il miglior alleato che abbiamo per prevenire le maggiori patologie a carico dai denti, principalmente quindi il rischio di carie e di parodontopatie. Nei prossimi paragrafi avremo modo di fornire ancora ulteriori informazioni sull’importanza che la pulizia dei denti fatta dal dentista ha per la salute del cavo orale, per adesso limitiamoci a questa semplice definizione della detartrasi, cioè una tecnica che consente al dentista di eliminare l’accumulo di tartaro dai denti

Detartrasi: informazioni generali

Alla detartrasi, secondo le linee guida per la salute del cavo orale, dovremmo sottoporci tutti almeno una volta l’anno; in realtà la frequenza con cui è necessario sottoporsi all’ablazione del tartaro professionale varia da persona in persone in base a fattori estremamente soggettivi imputabili non solo, come siamo solitamente portati a pensare, a una eccepibile igiene personale ma anche a fattori di carattere fisiologico. Avremo modo di esporre nei prossimi paragrafi sia le principali cause di accumulo del tartaro sia numerose altre informazioni, adesso però introduciamo un concetto importante, sul quale in molti fanno confusione, e cioè la differenza tra placca e tartaro; la placca è una patina che si deposita sui denti costituita da residui di cibo, cellule e batteri, questa (se non rimossa attraverso l’igiene orale quotidiana) si solidifica e si lega ai denti, a questo punto non può più essere rimossa con rimedi casalinghi (a differenza della placca) e per evitare che comprometta la salute del cavo orale va rimossa in maniera professionale dal dentista proprio attraverso la detartrasi

  1. Quali sono le cause dell’accumulo di tartaro

    L’accumulo di tartaro ha diverse cause, la più banale è certamente un’igiene orale non accurata; l’uso del filo interdentale e dei collutori (associato ovviamente al classico spazzolino) permette normalmente di prevenire in maniera efficace l’accumulo di tartaro. Ci sono però circostanze in cui nonostante un’accurata igiene dentale l’accumulo di tartaro non si riesce ad evitare, è questo il caso dell’affollamento dentale cioè di quelle circostanze in cui i denti sono storti e sovrapposti tra loro che è sostanzialmente la condizione migliore per l’accumulo di tartaro perché per quanto possa essere accurata l’igiene personale è impossibile raggiungere tutti i punti in cui si viene a formare la placca (che quindi nel giro di massimo 48h diventerà tartaro). Altri fattori di rischio correlati all’accumulo di tartaro sono ancora il fumo di sigaretta e la predisposizione genetica (come ad esempio nel caso composizione della saliva); come abbiamo visto quindi non sempre l’accumulo di tartaro è riconducibile a un’insufficiente igiene personale
  2. Detartrasi: le conseguenze dell’accumulo di tartaro

    Le conseguenze dell’accumulo di tartaro sono diverse, si va dall’alitosi (dovuta alla proliferazione batterica) alle carie passando per le gengiviti e le parodontopatie; come non manchiamo mai di ricordare quando parliamo di denti la salute del cavo orale è cruciale per il benessere di tutto l’organismo. La perdita anche di un solo dente può provocare malocclusione dentale (giusto per fare un esempio) e questa può a sua volta ripercuotersi negativamente su tutta la postura del corpo causando alterazioni nello scheletro (a livello della colonna vertebrale principalmente) e problemi respiratori di varia entità. Anche se può sembrare che stiamo facendo terrorismo in realtà questa è l’assoluta verità, da un problema banale come l’accumulo di placca, normalmente risolvibile facilmente con un’accurata igiene personale, segue l’accumulo di tartaro, cui possono seguire (tra le maggiori complicazioni) carie, gengiviti, piorrea; tutte patologie che possono ripercuotersi negativamente sulla salute di tutto l’organismo e non solo su quella del cavo orale
  3. Perché è importante ricorrere periodicamente alla detartrasi

    Ricorrere periodicamente alla detartrasi è fondamentale perché nonostante la cura e l’attenzione che ognuno di noi può avere nella pulizia dei denti è praticamente impossibile rimuovere il 100% della placca e quindi, di conseguenza, siamo tutti soggetti (ovviamente in misura diversa) all’accumulo di tartaro. Persino le persone più attente alla pulizia dei denti, quindi, dovrebbero sottoporsi alla pulizia professionale dei denti (detartrasi) almeno una volta l’anno; in alcuni casi (nei soggetti più esposti al rischio) può essere necessario ricorrere all’ablazione del tartaro anche 3 o 4 volte l’anno. Le conseguenze, come visto nel paragrafo precedente, possono essere disastrose per cui meglio spendere anche un paio di centinaia d’euro l’anno dal dentista per la detartrasi che non rischiare di doverne spendere migliaia per risolvere problemi che potrebbero comportare conseguenze a catena per la salute di tutto il nostro organismo.
  4. Detartrasi: in cosa consiste l’ablazione del tartaro

    La detartrasi è semplicemente una tecnica che consente di eliminare il tartaro che si è formato sui denti attraverso una sollecitazione di tipo meccanico; questo tipo di procedura comporta quasi sempre un po’ di timore nei pazienti, chi non ne ha mai avuto esperienza non può fare a meno di chiedersi: ma la detartrasi fa male? Anche chi cambia dentista si pone spesso una domanda simile e ha sempre il timore (la prima volta che viene visitato dal nuovo dentista) che la pulizia dei denti gli possa fare male. Ma come rispondiamo alla domanda se l’ablazione del tartaro fa male? Nel solo modo possibile: Dipende. Dipende infatti da molte cose, ovviamente dalla preparazione del dentista, ma attenzione però, il fatto di provare dolore durante la detartrasi non vuol necessariamente dire che il tuo dentista non ci sappia fare; spesso infatti per rimuovere correttamente il tartaro che si forma tra i denti e soprattutto sotto il colletto gengivale è necessario forzare un po’ e questo inevitabilmente può portare il paziente ad avvertire dolore ma è anche, allo stesso tempo, la riprova che il dentista sta facendo bene il suo lavoro. L’obiettivo dell’ablazione del tartaro è proprio quello di eliminarlo nei punti più complicati, non solo quello che vediamo quindi ma soprattutto quello che si deposita sotto il colletto gengivale; solo così è possibile prevenire le gengiviti e gli altri disturbi correlati all’accumulo del tartaro. In ogni caso, quindi, possiamo dire che la detartrasi non è una procedura particolarmente dolorosa in se e che ai soggetti che fossero sensibili o che comunque fossero consapevoli di avere delle criticità particolari, normalmente, il dentista somministra una leggera anestesia che rende quindi la procedura praticamente indolore; c’è però il rischio, in presenza di processi infettivi, che l’anestesia non faccia effetto per cui, come dovresti aver capito, esiste un modo per evitare che la detartrasi periodica diventi un incubo e ti faccia male ogni volta: mantenere sempre in salute il cavo orale attraverso un’igiene personale quotidiana ed accurata.
  5. Effetti benefici della detartrasi sulla salute del cavo orale

    Il principale beneficio della detartrasi per la salute del cavo orale è quello di prevenire l’insorgenza praticamente quasi di tutte le patologie che possono riguardarlo; come abbiamo fin qui ampliamente ripetuto, infatti, la pulizia professionale dei denti eseguita da un dentista (o da un’igienista dentale) preparato e competente è una condizione irrinunciabile per mantenere in salute il cavo orale. Paradossalmente un altro beneficio importante dell’ablazione del tartaro non riguarda la salute del cavo orale ma quella del portafoglio; eh si, hai letto bene, anche se tutti percepiscono il dentista come un professionista particolarmente oneroso la verità è che l’aspetto realmente dispendioso della professione del dentista dovrebbe rimanere oscuro alla maggior parte di noi. Sottoporsi alle visite e alla detartrasi periodica (con la frequenza annua suggerita dal dentista) permette di essere praticamente certi di non dover ricorrere mai nel corso della propria visita a quei servizi che sono realmente onerosi (come l’implantologia dentale, giusto per fare un esempio) e che sono normalmente necessari per trattare condizioni come la perdita di un dente (in seguito a una carie) o la malattia parodontale. Spendendo appena qualche centinaio d’euro l’anno, quindi, ti assicuri di essere quasi certo di non doverne spendere, in futuro, anche qualche migliaio (come purtroppo avviene in tantissimi casi)

Detartrasi : rimedi naturali contro l’accumulo di tartaro

I migliori rimedi naturali contro l’accumulo di tartaro sono anche quelli che ci permettono di prevenire quasi tutte le patologie che possono colpire il cavo orale e che consistono sostanzialmente in un’accurata e quotidiana igiene orale; come ormai sappiamo tutti, quindi, occorre lavarsi i denti al termine di ogni pasto, usare filo interdentale e collutorio quotidianamente. Già solo queste accortezze sono assolutamente valide per prevenire l’accumulo del tartaro, tuttavia pensiamo sia opportuno (e non per niente ci chiamiamo Unadieta.It) segnalare anche alcune accortezze di carattere alimentare che si riveleranno utili non solo a prevenire l’accumulo di tartaro ma anche, più in generale, per la salute di tutto l’organismo; ridurre il consumo degli alimenti raffinati (farina, zuccheri, etc) è importante sotto tantissimi punti di vista e non ultimo per la salute del cavo orale. Giusto per fare un esempio le persone che fanno un grande consumo di alimenti raffinati tendono a mostrare un maggiore accumulo di placca rispetto a chi ne consuma di meno; se desideri approfondire meglio il tema di come l’alimentazione influisca nei processi di formazione della placca e del tartaro chiedi consiglio al tuo dentista.

Quanto costa la detartrasi e altre informazioni utili

Il costo di una pulizia dentale varia anche sensibilmente da città in città; orientativamente possiamo dire che una detartrasi professionale può avere un costo che va da un minimo di 50€ fino a un massimo di 150€. In linea di massima occorrerebbe diffidare da listini prezzi eccessivamente scontati, è quasi impossibile che un dentista possa farsi pagare 15€ per l’ablazione del tartaro (a meno di promozioni particolari); il punto è che, come sappiamo, il nostro paese è affetto dalla piaga dei falsi dentisti, per cui certamente il prezzo può essere un buon indicatore della qualità professionale di un dentista. Le cose però non stanno proprio così, una valutazione del prezzo non è sufficiente da sola a definire se abbiamo a che fare con un professionista vero o con uno finto. Allora, come possiamo fare? La risposta è semplice, dobbiamo verificare le credenziali di quella persona e per farlo sarà sufficiente fare una ricerca su internet e contattare o l’ordine dei medici di quella città o anche semplicemente una AUSL per ottenere informazioni sulla reale esistenza del dentista che avremmo scelto. Facilmente possiamo quindi ottenere rassicurazioni sulla professionalità del dentista; a questo punto ci rimane solo un pericolo per il quale rischiamo di finire tra le fauci di un falso dentista per sottoporci alla nostra detartrasi periodica ed è il furto di identità; il rischio è quindi di un falso dentista che abbia rubato l’identità di uno vero, se quindi siamo malfidenti (e io vi consiglio di esserlo) alcune rapide ricerche sui social nella maggioranza dei casi ci aiuteranno a fugare ogni dubbio, qualora non riuscissimo a reperire le conferme che cerchiamo può essere utile anche fare valutazioni di carattere anagrafico che potrebbero farci rendere conto di trovarci di fronte a un cinquantenne che però dovrebbe essere nato (ad esempio) nel 1983. La cosa migliore però per evitare il rischio di truffa quando contattiamo un nuovo dentista è riuscire a contattare l’ordine degli odontoiatri della propria città.

Detartrasi in casa: perché bisogna evitare il fai da te

Il tartaro non può essere rimosso con rimedi casalinghi, in nessun modo e indipendentemente da quello che si può trovare scritto su internet; una cosa è prevenire la formazione de tartaro, ben diverso rimuoverlo, il dentista per rimuovere il tartaro usa un apposito strumento (curette) che serve proprio per rimuovere il tartaro sottogengivale. Tentare di rimuovere il tartaro con rimedi casalinghi può rivelarsi anche innocuo (oltre che inutile ovviamente) se ci si limita a fare dei risciacqui ma può avere effetti deleteri anche rilevanti se si seguissero alcuni dei consigli che si trovano online; quindi è meglio evitare di pasticciare e rischiare di compromettere la salute del proprio cavo orale, quando si parla di detartrasi bisogna rivolgersi al dentista.

Detartrasi: conclusioni

La detartrasi è una procedura che consiste nell’asportazione del tartaro; effettuata dal dentista o dall’igienista dentale con appositi strumenti (curette) l’ablazione del tartaro professionale consente di mantenere in salute il cavo orale e prevenire le principali patologie a suo carico. Anche se il costo della detartrasi può apparire esoso parliamo mediamente di un’ottantina d’euro per un paio di sedute l’anno, per un totale che quindi raramente supera i 200€ l’anno; si deve considerare che curare le conseguenze che l’accumulo di tartaro inevitabilmente comporta ha un prezzo spesso enormemente superiore a quello necessario a sottoporsi alle visite periodiche per cui, come recita il famoso detto, anche quando si parla di detartrasi prevenire è sempre meglio che curare.

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