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Nei: cause, sintomi e informazioni sul nevo di Spitz


Nei: cause, sintomi e informazioni sul nevo di SpitzIl nevo di Spitz è un tumore di tipo benigno che però sotto il profilo istologico somiglia molto a un melanoma (che è il tumore maligno della pelle per antonomasia e anche il più temuto); si tratta di una lesione che compare tipicamente in età giovanile (entro i 20 anni d’età) mentre quando insorge in età adulta si tende a parlare di tumore di Spitz. Nei prossimi paragrafi tenteremo di fornire maggiori informazioni sul nevo di Spitz e proveremo a spiegare nella maniera più semplice possibile quali siano le cause di questa formazione, come riconoscerla, come viene diagnosticato e trattato un nevo di Spitz e forniremo ancora molte altre informazioni utili per chi volesse conoscere meglio questo tipo di disturbo

Che cos’è il nevo di Spitz

Il nevo di Spitz è, come accennato nell’introduzione di questo post, un tumore benigno della pelle che insorge tipicamente in età infantile (come accennato entro i primi 20 anni di vita); è importante ricordare che fino al 1948 il nevo di Spitz veniva ancora confuso col melanoma, fu grazie alla scoperta di una patologa americana (Sophie Spitz, da cui appunto il nevo prende il nome) la prima a rendersi conto che questo tipo di tumore infantile della pelle aveva un decorso benigno, a differenza del melanoma che (ancora oggi) è invece una tra le forme di tumore più letali. Prima di passare oltre ricordiamo che ancora oggi il nevo di Spitz può essere facilmente confuso (persino da medici estremamente esperti) per un melanoma, quindi fino a una diagnosi definitiva è sempre preferibile non farsi prendere dal panico dal momento che, come abbiamo visto, esistono formazioni come il nevo di Spitz che vengono considerate “simulatori del melanoma” (come nel caso del nevo displastico) e che hanno un decorso assolutamente benigno

Nevo di Spitz: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a dare una definizione semplice di cosa sia il nevo di Spitz e abbiamo avuto modo di spiegare che si tratta di una formazione benigna che insorge tipicamente entro i primi 20 anni d’età e che, nonostante sotto il profilo istologico somigli molto al melanoma, si tratta di una forma tumorale che non deve destare particolari preoccupazioni. Prima di andare oltre in questo post facciamo però una precisazione, fin qui abbiamo usato il termine “nevo” dando per scontato che tutti capiscano di cosa stiamo parlando; la parola “nevo” semplicemente è un gergo medico con cui ci si riferisce a quelli che tutti noi chiamiamo comunemente “nei”, per cui che si parli di nevo di Spitz o di neo di Spitz è sostanzialmente la stessa identica cosa

  1. Cause del nevo di Spitz

    Le cause del nevo di Spitz non sono ancora perfettamente note; ad oggi la tesi più accreditata vede nell’insorgenza di questi tumori benigni ragioni di carattere genetico, tuttavia si tratta appunto di un’ipotesi che è ancora oggetto di dibattito; anche da un punto di vista dei fattori di rischio è difficile definire delle condizioni che possano favorire l’insorgenza del nevo di Spitz, siamo quindi di fronte a uno di quei disturbi relativamente ai quali abbiamo ancora una scarsa comprensione, del resto fino a neanche 70 anni fa, cioè fino al 1948 come accennato, questo tipo di nei era ancora comunemente confuso con i melanomi.
  2. Nevo di Spitz: come riconoscerlo

    Riconoscere un nevo di Spitz non è affatto semplice, nemmeno per un medico esperto; la semplice osservazione del nevo non è mai sufficiente e, come vedremo nel prossimo paragrafo, occorrono specifici esami diagnostici per poter riconoscere un nevo di Spitz. Oltre questo ciò che possiamo dire sul nevo di Spitz è che si può presentare di colore rosa (nella forma classica) o marrone (nella forma pigmentata); ha forma a cupola e, come detto, colpisce prevalentemente in giovane età, tutto quanto sin qui detto, però, non permette in alcun modo di distinguere un melanoma da un nevo di Spitz per cui, come vedremo nel prossimo paragrafo, occorrerà ricorrere a ben precisi esami diagnostici
  3. Come si diagnostica un nevo di Spitz

    La principale criticità quando si parla di nevo di Spitz riguarda la possibilità di confonderlo con un melanoma e, ovviamente, anche il contrario e cioè che un melanoma venga confuso per un nevo di Spitz; per scongiurare questo tipo di rischi è spesso necessario ricorrere a diagnosi differenziale. Tra gli esami diagnostici utili per riconoscere un nevo di Spitz segnaliamo la dermoscopia (che consente l’osservazione in vivo della lesione), la biopsia (ossia il prelievo di parti di tessuto) con conseguente esame istologico (che è l’esame al microscopio del tessuto prelevato con la biopsia).
  4. Nevo di Spitz: quando rivolgersi al medico

    È importante osservare sempre il proprio corpo proprio perché, tra le altre cose, in questo modo riusciamo a notare meglio eventuali cambiamenti nella forma o nel colore dei nei; il nevo di Spitz può facilmente essere confuso con un melanoma quindi è certamente uno di quei nei che difficilmente passano inosservati anche ai pazienti, per tanto sarebbe opportuno sottoporre qualunque tipo di neo nel quale dovessimo notare alterazioni di qualunque tipo all’attenzione del medico di fiducia. Si consideri poi che il nevo di Spitz tende ad evolvere in maniera abbastanza veloce per cui è facile rendersi conto della comparsa di questo nuovo neo; a questo punto bisogna quindi recarsi immediatamente dal medico di fiducia non tanto per il nevo di Spitz, il quale come detto è assolutamente benigno, quanto per scongiurare il rischio che possa trattarsi di un melanoma.
  5. Cura e trattamento del nevo di Spitz

    Il trattamento del nevo di Spitz può variare di caso in caso e, paradossalmente, persino in base al medico che ha in cura il paziente; l’approccio più frequentemente adottato è di tipo conservativo, trattandosi di un neo benigno, quindi, non si procede in alcun modo e ci si limita a monitorare la situazione. In tanti altri casi, invece, si procede all’escissione del nevo di Spitz (che viene quindi sostanzialmente asportato) anche se il più delle volte questa scelta non viene fatta per motivi di carattere sanitario ma per problemi di tipo estetico o comunque perché il neo procura al paziente un qualche genere di scompenso; alcuni medici preferiscono comunque sempre procedere all’asportazione del nevo di Spitz, altri invece, come detto, preferiscono monitorare la situazione senza intervenire in alcun modo visto che siamo di fronte a una formazione di tipo benigno. Entrambi gli approcci descritti (sia quello conservativo che l’asportazione) sono entrambi validi e non è possibile dire quali dei due sia più indicato nella cura del nevo di Spitz.

Il nevo di Spitz è benigno o maligno?

Il nevo di Spitz è un tumore benigno ma, come abbiamo già avuto modo di ripetere diverse volte, è una formazione molto simile al melanoma (che invece è un tumore maligno della pelle) e per questo può insorgere un po’ di confusione; non è nemmeno tanto raro che una prima diagnosi di melanoma venga poi corretta con una diagnosi di nevo di Spitz e questo può creare ancora più confusione da parte di persone non esperte. In ogni caso il nevo di Spitz è un tumore benigno della pelle e, come tale, non deve destare preoccupazioni tanto che, come visto, spesso si preferisce non trattarlo in alcun modo e limitarsi a monitorarlo.

Differenza tra nevo di Spitz e nevo di Reed

Il nevo di Spitz e quello di Reed sono entrambi lesioni melanocitarie, entrambi sono tumori benigni della pelle ed entrambi possono essere confusi con un melanoma; si distinguono per il colore (il nevo di Reed è normalmente molto scuro) e per la zona in cui insorgono (il nevo di reed si riscontra tipicamente sugli arti mentre quello di Spitz si riscontra più spesso sul volto).

Rischi e complicazioni del nevo di Spitz

Il maggior rischio correlato al nevo di Spitz è rappresentato dalla diagnosi errata; come ampliamente ripetuto infatti questo tipo di nei somigliano molto ai melanomi e quindi, per logica conseguenza, è anche vero il contrario per cui un melanoma può essere confuso con un nevo di Spitz. Essendo il melanoma uno dei tumori più temibili è quanto mai intuitivo che confondere questo tipo di formazione con un banale nevo di Spitz rappresenta un rischio concreto che non possiamo permetterci di correre; per questo motivo quando sono presenti dei dubbi di qualunque tipo relativamente alla diagnosi di nevo di Spitz i medici preferiscono quasi sempre procedere all’asportazione del neo onde evitare che una diagnosi errata possa comportare un qualunque tipo di rischio per il paziente

Nevo di Spitz: conclusioni

Il nevo di Spitz è un tumore benigno della pelle che colpisce tipicamente in giovane età (entro i primi 20 anni) e insorge quasi sempre sulla pelle del volto (a differenza del nevo di Reed, più scuro e che si riscontra sugli arti); la maggiore criticità correlata al nevo di Spitz riguarda la sua somiglianza (sotto il profilo istologico) col melanoma per cui spesso quando la diagnosi differenziale non permette di definire con assoluta certezza che si tratta di un nevo di Spitz e non di un tumore maligno si preferisce asportare questo tipo di formazioni che, invece, solitamente vengono trattata con un approccio conservativo, senza l’asportazione quindi ma con un monitoraggio continuo.

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