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Colonscopia virtuale: ecco tutto quello che ti serve sapere


Colonscopia virtuale: ecco tutto quello che ti serve sapereLa colonscopia virtuale è una tecnica relativamente recente (è nata infatti nella prima metà degli anni novanta) ma che è con ogni probabilità destinata nei prossimi anni a sostituire definitivamente la colonscopia tradizionale; questo tipo di esame ha sempre suscitato un certo disagio nei paziente cui veniva prescritto anche perché si tratta di una delle procedure mediche tra le più invasive a cui ci si possa sottoporre tra quelle ovviamente che hanno natura diagnostica. L’avvento della colonscopia virtuale, e i successivi miglioramenti che questa tecnica ha avuto negli anni, ha permesso di superare le criticità che avevano caratterizzato la colonscopia tradizionale rendendo questo esame molto meno stressante per i pazienti che quindi possono oggi avvicinarsi al giorno della loro colonscopia senza più alcun tipo di ansia.

Che cos’è la colonscopia virtuale

La colonscopia virtuale è un test diagnostico che permette di esplorare (virtualmente appunto) l’intestino umano per pervenire alla diagnosi di particolari patologie; come vedremo meglio in uno dei prossimi paragrafi il principale vantaggio di questa tecnica è il fatto di essere molto meno invasiva rispetto alla tecnica tradizionale ampliamente in uso fino a non molti anni fa. La colonscopia virtuale permette quindi di ottenere, attraverso la computer grafica, una riproduzione fedele dell’intestino di un paziente a partire dalle immagini ottenuti con una semplicissima TAC; diventa così possibile esplorare il colon, il retto e il sigma senza dover introdurre (come invece succedeva una volta) una sonda nell’intestino. Nei prossimi paragrafi avremo modo di fornire ancora molte informazioni utili sulla colonscopia virtuale, per adesso però limitiamoci a questa semplice definizione, si tratta di un esame diagnostico che permette di esplorare l’intestino di una persona senza ricorre all’uso di sonde ma elaborando al computer le immagini ricavate attraverso una semplice TAC

Colonscopia virtuale: informazioni generali

Come puoi facilmente immaginare il fatto di doversi sottoporre a una colonscopia è fonte per molte persone di grande stress; per quanto strano possa sembrare (sono ironico) non tutti apprezzano il fatto di farsi infilare una sonda attraverso il colon. In passato, quando non esisteva ancora un’alternativa alla colonscopia tradizionale, non era affatto raro che alcuni pazienti rifiutassero di sottoporsi a questo tipo di esame, da qui l’esigenza di sviluppare una metodologia meno invasiva per realizzare lo stesso tipo di procedura; adesso che abbiamo capito meglio che cos’è una colonscopia virtuale e perché era così utile sviluppare una procedura meno invasiva della tecnica tradizionale possiamo entrare nel vivo di questo post e provare a descrivere come viene eseguito, a cosa serve, quanto costa e daremo ancora tante altre informazioni utili sulla colonscopia virtuale

  1. A cosa serve la colonscopia virtuale

    La colonscopia virtuale è un test diagnostico, quindi ha lo scopo di evidenziare la presenza di alcune particolari malattie che, ovviamente, colpiscono l’intestino; tra le varie patologie che possono essere diagnosticate attraverso una colonscopia virtuale segnaliamo i polipi intestinali, i tumori del colon, i diverticoli e anomalie anatomiche di vario tipo. Non sempre però quando si richiede una colonscopia virtuale esiste già un’idea orientativa del tipo di patologia da ricercare, in molti casi si ricorre a questo tipo d’esame in presenza di determinati sintomi (dolore, sanguinamento rettale, tenesmo, etc) con l’intento di evidenziare un’eventuale condizione patologica.
  2. Colonscopia virtuale: in cosa consiste l’esame

    La colonscopia virtuale, come accennato, consiste essenzialmente in una tac; si tratta comunque di un esame minimamente invasivo dal momento che bisognerà insufflare (attraverso un tubicino spinto per qualche centimetro oltre l’orifizio anale) una certa quantità di aria o anidride carbonica nel colon. Si procede quindi alla TAC vera e propria, con un irradiazione sensibilmente inferiore rispetto a quanto non avvenga nella norma (parliamo di circa il 20% di radiazioni assorbite in una colonscopia virtuale rispetto a quanto non avvenga con una classica TAC). In alcuni casi (tipicamente nei pazienti affetti da diverticoli) se l’intestino non si distende il medico può valutare il ricorso a farmaci antispastici.
  3. Preparazione alla colonscopia virtuale: cosa deve fare il paziente

    Il paziente deve normalmente iniziare a prepararsi alla colonscopia virtuale almeno con un paio di giorni d’anticipo; ovviamente sarà il medico di fiducia a fornire tutte le indicazioni del caso, noi ci limitiamo a fornire un rapido riepilogo di quella che è la procedura tipica richiesta a un paziente che debba sottoporsi a questo tipo di esame. Un paio di giorni prima della colonscopia virtuale il paziente dovrà modificare la propria dieta passando ad un’alimentazione molto liquida (tra gli alimenti consigliati brodo, tisane, the, succhi di frutta senza polpa, yogurt, etc); a partire dal giorno precedente all’esame (o comunque entro le 14 ore precedenti) avviene la così detta pulizia intestinale eseguita attraverso l’assunzione di farmaci (lassativi) in soluzione acquosa. Ovviamente i farmaci da assumere così come la dieta da seguire verranno segnalati dal medico insieme alla prenotazione dell’esame, quindi il paziente saprà esattamente come comportarsi, noi qui abbiamo solo voluto riepilogare per sommi capi in cosa consista la preparazione alla colonscopia virtuale
  4. Colonscopia virtuale: gli esiti dell’esame

    L’esito della colonscopia virtuale è grosso modo immediato; una volta ottenute le immagini dalla TAC è tutto molto veloce, il medico osserva la ricostruzione virtuale fatta dal computer e stila il referto. Nella maggior parte dei casi, quindi, il risultato dell’esame viene consegnato subito dopo la colonscopia virtuale, in alcuni casi (più raramente) possono essere necessari uno o due giorni per ottenere il referto, ma il più delle volte questo viene consegnato subito dopo l’esame.
  5. Colonscopia virtuale: dove farla e come richiederla

    Rivolgendoti al CUP (centro unificato di prenotazione) della tua città puoi prenotare una colonscopia virtuale; ovviamente per prenotare ti servirà la tessera sanitaria (per cui ricordati di averla a portata di mano), l’impegnativa del medico e (eventualmente) l’attestato per l’esenzione del tiket. Per maggiori informazioni su come prenotare una colonscopia virtuale chiedi al tuo medico di fiducia o alla tua AUSL di riferimento.

Differenza tra colonscopia tradizionale e colonscopia virtuale

La differenza principale tra una colonscopia virtuale ed una tradizionale è che quest’ultima procedura è sensibilmente più invasiva di quella virtuale; nella colonscopia tradizionale, infatti, era necessario inserire una sonda attraverso tutto l’intestino del paziente, con la colonscopia virtuale, invece, come abbiamo detto, non è necessario inserire alcuna sonda nell’intestino, l’unico passaggio invasivo della procedura è l’insufflazione di aria o anidride carbonica eseguita prima di fare la TAC, ma in questo caso il tubicino (simile alla sonda) viene introdotto solo per qualche centimetro attraverso l’orifizio anale per cui il disagio per il paziente è estremamente ridotto.

Quanto costa la colonscopia virtuale

Privatamente una colonscopia virtuale ha un costo tutt’altro che accessibile a tutti, parliamo di un esame il cui costo può partire dai 500€ e arrivare facilmente a raddoppiare in alcune città; ovviamente questo tipo di esame è a carico del SSN, per cui indipendentemente che si debba o meno pagare il ticket (cosa che dipende dal fatto che si abbia diritto o meno all’esenzione) è comunque un bel risparmio.

La colonscopia virtuale è dolorosa

La colonscopia virtuale non è per nulla dolorosa, non comporta alcun fastidio o disagio e il paziente può tornare alla propria normale quotidianità subito dopo essersi sottoposto all’esame senza alcun tipo di problema; mentre la colonscopia tradizionale resta oggettivamente una procedura fastidiosa ed invasiva per il paziente, di questo tipo di approccio la colonscopia virtuale ha conservato solo il nome, per il resto si tratta di un esame cui ci si può avvicinare senza alcun tipo di ansia o apprensione.

Colonscopia virtuale: conclusioni

La colonscopia virtuale è un esame diagnostico nato intorno alla metà degli anni ’90 per superare la principale criticità della colonscopia tradizionale, ovvero sia il fatto di essere una procedura invasiva e fastidiosa per i pazienti; oggi questo tipo di esame viene realizzato grazie all’ausilio del computer che rielaborano le immagini ottenute attraverso una normale TAC per restituire una ricostruzione virtuale in 3D dell’intestino del paziente. Ampliamente usata per la diagnosi di disturbi come i polipi intestinali, i diverticoli, le anomalie congenite e i tumori intestinali, la colonscopia virtuale è un esame a carico del SSN; per maggiori informazioni su come prenotare una colonscopia virtuale nella tua città chiedi al tuo medico di fiducia o contatta la tua AUSL di riferimento

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